sono ancora qui
Guarda che frà Eusanio non sbaglia quando dice che ci vuole l'osservazione diretta, comunque tutta per te, voglio azzardare qualche ipotesi del tutto da verificare sul campo, sulla scorta del rilievo ottocentesco.
La chiesa sembra sorgere al centro di un "recinto" allo stato di rudere che, a quanto sembra dalle ultime notizie che ci dai, dovrebbe trovarsi anche dietro l'abside. Nella parte anteriore sono segnati tre "affari" semicircolari a distanza regolare che potrebbero anche essere semicolonne adddossate al muro interno di questa struttura. La legenda sul rilievo dice "avanzi d'antico edifizio dei tempi d'Adriano", ma è chiaro che la datazione è fornita, in maniera anche molto attendibile, per la presenza dell'epigrafe all'interno della chiesa. La consistenza dell'opera muraria è praticamente impossibile determinarla a distanza, inoltre non ho sotto mano possibilità di confronti con tecniche edilizie locali, perciò non ti posso esprimere certezze su di essa. Ripeto: sembrerebbe una muratura più antica ripresa in età altomedievale.
Il reimpiego del materiale classico con le caratteristiche che vedo in questo edificio, non lascia dubbi che la chiesa sorga su un edificio classico e sia di età altomedievale. Poichè disponiamo di un'epigrafe, fonte diretta e primaria di assoluta validità, che ricorda questo tempio della dea Cupra, non mi sembra peregrina l'idea che la chiesetta sia nata all'interno dell'antico santuario. La posizione dei ruderi e dell'edificio medievale mi suggeriscono una sovrapposizione di quest'ultimo alla cella del tempio classico, che, stante il rilievo delle strutture esterne, doveva essere dotato intorno di un portico. Tale lettura si adatta in parte alla definizione dell'archeologo ottocentesco che parla di un tempio tetrastilo, tipologia che si concilia anche bene con l'epoca adrianea.
Sempre con la riserva di una prospezione diretta che è imprescindibile in un'analisi archeologica....
ti saluto
Marilisa


si arriva in cielo