Famiglia Gregorio o Gregori

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Famiglia Gregorio o Gregori

Messaggioda mariothegreat » martedì 13 marzo 2007, 1:57

Salute a tutto il forum,
Mi chiedo se qualche partecipante abbia notizie della famiglia Gregorio o Gregori, sono risalito sino agli esordi del 600 del mio albero genealogico sfortunatamente li' mi sono dovuto arrendere, infatti il capostipite era originario di Rovinj in Istria allora Rovigno veneziana, ho incaricato alcune ricercatori della zona per vedere se trovavano qualcosa ma l'esito e' stato negativo.
Mi devo arrendere o qualcuno ha qualche notizia aggiuntiva a questa famiglia?
Grazie
Mario
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Messaggioda Elassar » martedì 13 marzo 2007, 14:12

Non so se la famiglia che cerca è quella siciliana dei Gregorio o De Gregorio.
A presto,
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Messaggioda L.de Bellis » martedì 13 marzo 2007, 15:05

Preg.mo Sig. Mario,

gli unici di cui ho conoscenza sono i Gregorio di S. Elia, Patrizi di Trani e Barletta una volta Duchi di Noja, di cui conosco l'arma.
Per la genealogia vada sul sito http://www.sardimpex.com.

Lorenzo Longo de Bellis
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Messaggioda mariothegreat » martedì 13 marzo 2007, 21:15

Elassar ha scritto:Non so se la famiglia che cerca è quella siciliana dei Gregorio o De Gregorio.
A presto,
Elassar


Grazie per la risposta, in verita' credo che la derivazione sia prettamente veneta, infatti in 20 generazioni non ho riscontrato nessun'altra regione di provenienza (a parte l'istria che comunque era Veneziana)
Comunque se reputa che possa avere notizie utili per le mie ricerche (Visto che mi sono fermato) saranno sempre molto gradite.
Saluti
MArio
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Messaggioda mariothegreat » martedì 13 marzo 2007, 21:19

L.de Bellis ha scritto:Preg.mo Sig. Mario,

gli unici di cui ho conoscenza sono i Gregorio di S. Elia, Patrizi di Trani e Barletta una volta Duchi di Noja, di cui conosco l'arma.
Per la genealogia vada sul sito http://www.sardimpex.com.

Lorenzo Longo de Bellis


Grazie per la sua cortese risposta, il sito segnalatomi e' attualmente down comunque provero' nei prossimi giorni, armi della casata ne ho trovate due (O meglio le hanno trovate chi ha eseguito le ricerche), tuttavia penso che l'unica nobilta' che mi scorre nelle vene sia pari a quella degli antenati importanti che ho trovato... ehm... mi tocchera' conquistarla...
Gazie
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 13 marzo 2007, 21:22

Saggia deduzione, gentile amico.

E benvenuto fra noi.

Bene :D vale
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Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
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Messaggioda Cottoneum » martedì 13 marzo 2007, 21:30

mariothegreat ha scritto:
L.de Bellis ha scritto:Preg.mo Sig. Mario,

gli unici di cui ho conoscenza sono i Gregorio di S. Elia, Patrizi di Trani e Barletta una volta Duchi di Noja, di cui conosco l'arma.
Per la genealogia vada sul sito http://www.sardimpex.com.

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Grazie per la sua cortese risposta, il sito segnalatomi e' attualmente down comunque provero' nei prossimi giorni, armi della casata ne ho trovate due (O meglio le hanno trovate chi ha eseguito le ricerche), tuttavia penso che l'unica nobilta' che mi scorre nelle vene sia pari a quella degli antenati importanti che ho trovato... ehm... mi tocchera' conquistarla...


Il link non è corretto, quello esatto è: http://www.sardimpex.com

però non ho trovato la genealogia :shock:

A presto! :wink:
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Messaggioda L.de Bellis » martedì 13 marzo 2007, 21:45

mariothegreat ha scritto:
L.de Bellis ha scritto:Preg.mo Sig. Mario,

gli unici di cui ho conoscenza sono i Gregorio di S. Elia, Patrizi di Trani e Barletta una volta Duchi di Noja, di cui conosco l'arma.
Per la genealogia vada sul sito http://www.sardimpex.com.

Lorenzo Longo de Bellis


Grazie per la sua cortese risposta, il sito segnalatomi e' attualmente down comunque provero' nei prossimi giorni, armi della casata ne ho trovate due (O meglio le hanno trovate chi ha eseguito le ricerche), tuttavia penso che l'unica nobilta' che mi scorre nelle vene sia pari a quella degli antenati importanti che ho trovato... ehm... mi tocchera' conquistarla...
Gazie
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Preg.mo Mario ,

apprezzo molto la sua risposta, nel contempo Le invio quelli che conosco:

Partito-innestato: merlato d'argento e di nero, di sei pezzi.
cimiero: una gru di nero, con la sua vigilanza dello stesso.
divisa:Sic totius.


alias: d'azzurro al grifone rampante sormontato da due gigli il tutto d'argento.

Troverà dei riferimenti parlando dei Carafa.

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Messaggioda Elassar » mercoledì 14 marzo 2007, 22:48

mariothegreat ha scritto:Grazie per la risposta, in verita' credo che la derivazione sia prettamente veneta, infatti in 20 generazioni non ho riscontrato nessun'altra regione di provenienza (a parte l'istria che comunque era Veneziana)


In effetti, ho verificato che i Gregorio o De Gregorio siciliani sono attestati in Sicilia sin dal 1300 ca.
A presto,
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Gregorio (de o di)

Messaggioda barnaba » lunedì 19 marzo 2007, 0:22

Elassar ha scritto:
mariothegreat ha scritto:Grazie per la risposta, in verita' credo che la derivazione sia prettamente veneta, infatti in 20 generazioni non ho riscontrato nessun'altra regione di provenienza (a parte l'istria che comunque era Veneziana)


In effetti, ho verificato che i Gregorio o De Gregorio siciliani sono attestati in Sicilia sin dal 1300 ca.
A presto,
Elassar

Gregorio (de).

Nobile e antica famiglia che si vuole originaria di Germania, passata in Sicilia sin dal secolo XII. Possedette, in Sicilia, il principato di S. Elia, già Torre di Goto, il ducato di Tremestieri, i marchesati del Parco Reale, di Poggio Gregorio e di Valle Santoro, le baronie di Castania, del R. Demanio di Messina, Gallici, Vigliatore, ecc. Un Gregorio fu giudice di Messina nel 1319; un altro Gregorio, milite, è notato nel ruolo dei feudatari sotto re Ludovico per un cavallo armato; un Orlando fu conestabile dell’ufficio straticoziale di Messina sotto re Federico; un Ansaldo a 15 agosto 1404 ottenne conferma dell’ufficio di portulanotto di Lentini e Bruca; un Pietro fu giudice della Gran Corte nel 1510; un Giovan Pietro, con privilegio dato a 4 dicembre 1544 esecutoriato a 28 febbraio 1545, ottenne il titolo di nobile col don; un Pietro, fu capitano di giustizia di Palermo nel 1553-54; un Bartolomeo, un Stefano, un Andrea fu Pietro, un messer Cesare, un Paolo e un Mario del fu Colantonio, un Lorenzo ed altri furono ascritti alla mastra nobile del Mollica; un Pietro fu cavaliere dell’ordine di S. Giacomo della Spada, presidente della Gran Corte nel 1651, reggente del Consiglio d’Italia, ecc. e, con privilegio dato a 13 settembre 1647 esecutoriato a 14 giugno 1648, ottenne il titolo di duca di Tremestieri; un Carlo, con privilegio dato a 27 luglio 1663 esecutoriato a 12 maggio 1664, ottenne il titolo di marchese di Poggio Gregorio e fu senatore di Messina nel 1671; un Girolamo fu governatore nobile della tavola pecuniaria di Messina nel 1701-2; un Francesco fu senatore di Messina negli anni 1741, 1748, 1758, 1764, 1769 e 1772 e venne investito del titolo di marchese di Poggio Gregorio a 16 maggio 1745; un Leo-poldo fu governatore della Tavola pecuniaria di Messina nel 1735-36, senatore di detta città nel 1738-39, segretario di Stato, tenente generale degli eserciti di Spagna e gentiluomo di camera di re Carlo III, gran prefetto del supremo magi-strato del Commercio e della Regia Giunta del tabacco, maestro razionale del tri-bunale del real Patrimonio, cavaliere del real ordine di San Gennaro, ecc.; nel 1743 ottenne dal duca di Modena Francesco III il titolo di marchese di Trentino e nel 1746 quello di marchese del Sacro Romano Impero e con lettere patenti date in Napoli a 10 luglio esecutoriate in Palermo a 7 novembre 1749 ottenne da re Carlo III di Napoli il titolo di marchese di Valle Santoro; un Giovanni fu sena-tore di Palermo nel 1750-51; un Francesco, figlio di Leopoldo marchese di Squil-lace, fu regio secreto di Messina, amministratore generale del diritto delle sete in Sicilia, cavaliere dell’ordine di Malta, gentiluomo di camera di re Ferdinando IV di Borbone, con privilegio dato a 9 settembre 1758 esecutoriato a 3 gennaio 1759 fu nominato maestro razionale di cappa corta del tribunale del real Patrimonio e a 17 giugno 1760 ottenne investitura del titolo di principe di S. Elia; un Camillo ottenne nel dicembre del 1764 la commuta del titolo di marchese della Rocca in quello di marchese del Parco Reale; un Giuseppe fu console nobile di mare e terra di Messina nel 1801-2. Con decreti ministeriali dell’11 giugno e del 2 novembre 1882 vennero riconosciuti i titoli di marchese del Parco Reale e di marchese (quest’ultimo trasmessibile a tutti i maschi) a Camillo De Gregorio e Stazzone (di Antonio-Maria, di Camillo). Costui sposò in prime nozze Letteria Brunaccini dei principi di San Teodoro dalla quale ebbe: Antonio, dottore in scienze naturali, ecc., (marito di Francesca Vanni dei duchi d’Archirafi, con prole); Giacomo, dottore in lettere e filosofia, libero docente in dialettologia nella R. Università di Palermo (marito di Beatrice Starrabba, con prole); Paolo († 1900), dottore in giurisprudenza, segretario di legazione di 1ª classe, cavaliere ufficiale mauriziano e della Corona d’Italia, ecc. (marito di Maria-Robertina Patti e padre di Camillo); Maria-Anna; Francesco, capitano d’artiglieria, Cecilia; Leopoldo, dottore in giurisprudenza, avvocato erariale (marito di Teresa Palmeri dei marchese di Villalba); Alfonsina; Maria Concetta. Sposò poi in seconde nozze Rosalia Anfossi dei marchesi di S. Onofrio, dalla quale ebbe Maria. Morì a 14 gennaro 1901).

Arma: di nero, partito, innestato, merlato di sei pezzi d’argento.

Cimiero: la grù di nero con la sua vigilanza.

Motto: SIC TUTIUS.

Dott. A. Mango di Casalgerardo

NOBILIARIO DI SICILIA
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Messaggioda Elassar » lunedì 19 marzo 2007, 1:47

Coi titoli di Marchese di Parco Reale e di Marchese fu riconosciuto nel 1882 Camillo , di Antonio Maria, di Camillo. Figli: Antonio (che è oggi il titolare e al quale inoltre furono riconosciuti nel 1925 i titoli di Principe di S. Teodoro Signore della Terra di S. Teodoro e Barone di S. Basilio Giacomo, Paolo , Francesco e Leopoldo. Figli di Antonio: Camillo, Francesco , Letteria, Rosalia, Margherita e Cecilia; non che i figli del detto Camillo: Antonio, Maria Francesca, Annunziata e Giuseppa Vittoria. Figlio di Giacomo: Camillo . Figli di Leopoldo: Camillo, Salvatore, Alberto, Clotilde, Lucia e Maria Letteria. ll titolo di Duca di Sorrentino fu rinnovato nel 1925 a Camillo, di Paolo. Col titolo di Marchese di Poggiogregorio qual discendente da Giovanni ( 1828), fu iscritto Giuseppe, di Francesco, di Giovanni. Dim. Messina. Principe di S. Elia . Ultimo inv. Leopoldo ( 1802), Marchese di Vallesantoro . Ult. poss. Giovanni ( 1828).Col titolo di Marchese qual discendente da Leopoldo (1743), e di Nobile dei Principi di S. Elia qual discendente da Leopoldo ( 1802), fu iscritto Francesco Paolo, di Giuseppe, di Francesco.Col titolo di Nobile dei Principi di S. Elia fu iscritto Vittorio, di Muzio, di Francesco. Figli: Leopoldo e Giovanni.Marchese. Riconosciuto con R. Rescritto a Girolamo (1853).Famiglia messinese del secolo XII, che vuolsi originaria della Germania, passata in Genova nel secolo XVI e poi ritornata in Sicilia.Dimora: Palermo Torino e Messina.Arma: partito, innestato, merlato di nero e d' argento di sei pezzi. Cimiero: una grù di nero con la sua vigilanza. Motto: SIC TUTIUS.Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.
Palazzolo Drago, Famiglie nobili siciliane

Da tutti gli autori nobiliari sicoli concordi e specialmente dall'Inveges rileviamo che non potendo tener conto di sua provenienza da Francia e quindi di molte sue diramazioni in Italia, bisogna rispetto a noi limitarci a quella di Costantinopoli, da dove in Messina secondo il Lascaris pervenne.Nel 1316 è notevole un Gregorio de Gregorio giudice di detta citt?, poi giudice di G. Corte, avendo avuto infeudum per se et suos conceduto il peso della statera; un Mario Gregorio distinto giurato 1351; un Perrone portulano 1357; un Orlando ebbe il carico di castellano di Matagrifone 1364. Epperò da Gregorio giudice emanarono 7 generazioni, ove oltre a' precedenti troviamo un Tommaso miles investito dei censi demaniali ?nfeudum per ragion di dote della moglie 1416, un dottor Giovanni giudice 1484, un Pietro anche giudice 1504, maestro notaro della corte straticotiale 1507, protonotaro del regno e vicario generale di Sicilia 1512, uomo ricchissimo, avendogli l'imperatore Carlo V confirmato la baronia ed i feudi di Pietro d'Amico 1526, come ancora a' suoi eredi le segrezie di Patti e Castroreale 1534. Costui coll'occasione del trasferimento della detta R.G.Corte in Palermo fermò sua stanza in questa citt?, ove il di lui figlio Giampietro ingrandì il casato; fu egli capitandarme a guerra pel regno e vicario generale del vicere De Vega 1550, maestro portulano del regno 1554, tesoriere del regno 1556, e protonotaro del regno sostituto 1574. Da lui un Carlo, e da costui un Pietro di Gregorio e Buglio barone di Tremisteri e primo duca di questo stato per concessione di Filippo IV 1647, fu egli cavaliere di San Giacomo della Spada, reggente in Madrid il Supremo Consiglio d'Italia, e presidente luogotenente di Maestro Giustiziere in Sicilia, la di cui unica figlia Antonia spos? un Francesco Rizzari da Catania barone di s. Paolo.Questa famiglia formò vari rami: 1) i marchesi di Poggiogregorio, essendo stato primo ad investirsi di tal titolo 1663 un Carlo Gregorio governatore della nobile Compagnia dei ss. Apostoli di Messina 1634-60, e senatore di detta citt? 1671; quali cariche occuparono in seguito i suoi discendenti. 2) I marchesi di Valle Santoro e di Squillaci in Calabria, essendo stato il primo ad investirsi di questi titoli Leopoldo de Gregorio patrizio messinese, cavaliere del s. Gennaro, e dell'Aquila Bianca di Polonia, tenente generale ed ambasciatore presso la serenissima Repubblica di Venezia, padre degl'illustri Francesco marchese Trentino e principe di s. Elia, gentiluomo di camera, e cavaliere di s. Giacomo; Giuseppe marchese Gregorio cavaliere di s. Giacomo, capitan generale e governatore di Barcellona, dell'Estremadura, e dell'Andalusia; Giovanni cardinal di Santa Chiesa, ed archimandrita in Messina; e Girolamo brigadiere dell'esercito, governatore della Piazza di Siracusa. 3) I marchesi de Gregorio del S. R. I. residenti in Palermo, ne' quali commendansi: un Giovanni senatore di Palermo 1750; ed un Camillo investito del titolo di marchese del Parco Reale 1765, maestro razionale di Cappa e Spada del Tribunale del R. Patrimonio, e cavaliere dell'ordine gerosolimitano.Arma: partito, innestato, merlato d'argento, e di nero di sei pezzi.Corona di marchese.

Palizzolo Gravina, Il blasone in Sicilia
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Messaggioda mariothegreat » martedì 20 marzo 2007, 20:15

Elassar ha scritto:[i]Coi titoli di Marchese di Parco Reale e di Marchese fu riconosciuto nel 1882 Camillo , di Antonio Maria, di Camillo. Figli: Antonio (che è oggi il titolare e al quale inoltre furono riconosciuti nel 1925 i titoli di Principe di S. Teodoro Signore della Terra di S. Teodoro e Barone di S. Basilio Giacomo, Paolo , Francesco e Leopoldo. Figli di Antonio: Camillo, snip

Affascinante, grazie delle notizie riportate, mi crea un po' d'emozione leggere il nome della mia casata in cosi tante importanti cariche, sfortunatamente non e' certamente il ramo da cui discendo... anyway, come diciamo noi residenti nella bianca Albione, sembra che dovro' fermarmi agli inizi del 600...
Grazie ancora
Mario
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Messaggioda San Celestino » mercoledì 21 marzo 2007, 0:42

xxx
Ultima modifica di San Celestino il lunedì 23 novembre 2015, 3:31, modificato 2 volte in totale.
Se in vita non date un po' di voi agl'altri non rimarrà nulla di voi che valga la pena di vivere!
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Messaggioda mariothegreat » giovedì 22 marzo 2007, 1:00

Io dal canto mio posso dire che nel medioevo una famiglia Gregori era feudataria di Collepietro (Aq) credo che avessero un Agnazione storica da ricercarsi a L'Aquila o luoghi limitrofi. Di più non so :wink:

Grazie per l'aiuto
Mario
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Re: Famiglia Gregorio o Gregori

Messaggioda Marie Peracchi » martedì 16 novembre 2021, 12:04

GREGORI : Antica Famiglia romana es. i Gregori Pagura cf. Archivio della società romana di Storia Patria
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