Abbreviazioni complicate...

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Abbreviazioni complicate...

Messaggioda ilvicerè » sabato 3 marzo 2007, 16:34

Consultando l'archivio parrocchiale di Longi ho trovato gli atti di nascita e di matrimonio di alcuni miei antenati (di cui allego le immagini) i cui nomi preceduti da abbreviazioni, sono a me incomprensibili o enigmatiche.

1. Atto di matrimonio di Antonino Brancatelli, di Longi, ma menzionato a Cesarò con l'appellativo di magister in quanto padre di Francesco emigrato in quel di Cesarò; sembra che qui sia appellato Magnificus ma senza Don, e che il padre sia anc'esso appellato al genitivo Mag.ci. Sbaglio?

2. Atto di matrimonio del suddetto Pietro Brancatelli, il cui nome è preceduto da qualcosa di incomprensibile come lic.a o sic.a. Cosa significa?

3.Atto di nascita sempre di Pietro Brancatelli, i cui padrino e madrina sono la B.ssa di Longi ed un figlio, credo. Potrebbe essere una motivazione del Magnificus?(Ammesso che si tratti di Magnificus)


Grazie mille.
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » sabato 3 marzo 2007, 17:05

Signor Calogero,
sono i miei occhi che non vedono, ma scusi dove sono le immagini allegate?, io non le vedo.
Saluti
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Messaggioda ilvicerè » sabato 3 marzo 2007, 17:44

Ha ragione! Le ho mandate al Gent. mo Sig.r Cravarezza che molto gentilmente le inserirà. :D
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Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 5 marzo 2007, 11:06

ilvicerè ha scritto:Ha ragione! Le ho mandate al Gent. mo Sig.r Cravarezza che molto gentilmente le inserirà. :D

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Re: Abbreviazioni complicate...

Messaggioda Messanensis » lunedì 5 marzo 2007, 11:56

ilvicerè ha scritto: 1. Atto di matrimonio di Antonino Brancatelli, di Longi, ma menzionato a Cesarò con l'appellativo di magister in quanto padre di Francesco emigrato in quel di Cesarò; sembra che qui sia appellato Magnificus ma senza Don, e che il padre sia anc'esso appellato al genitivo Mag.ci. Sbaglio?


Secondo me, sì, sbagli. Io vedo in tutti gli atti "Mag.ri" (magistri) e nel secondo "Mag.um Antoninum Brancatelli" (magistrum Antoninum Brancatelli).

2. Atto di matrimonio del suddetto Pietro Brancatelli, il cui nome è preceduto da qualcosa di incomprensibile come lic.a o sic.a. Cosa significa?


Dovrebbe essere "archip.ri lic.a" (archipresbiteri licentia), cioè "con licenza dell'arciprete".

3.Atto di nascita sempre di Pietro Brancatelli, i cui padrino e madrina sono la B.ssa di Longi ed un figlio, credo. Potrebbe essere una motivazione del Magnificus?(Ammesso che si tratti di Magnificus)


Ovviamente no. Per di più l'appellativo Magnificus in Sicilia era già caduto in disuso dalla fine del '500.
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Messaggioda ilvicerè » lunedì 5 marzo 2007, 17:54

Credevo che Antoninu-s fosse al nominativo e quindi sarebbe stato un errore scrivere Magistru-s piuttosto che Magister.Evidentemente mi sbagliavo. Cmq, nel 700 a Longi ed anche Cesarò il Magnificus era ancora in uso, quantomeno per i giurati.
Grazie mille!
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Messaggioda Messanensis » lunedì 5 marzo 2007, 20:28

Esattamente. "Magnifico" era usato per i giurati delle "terre", in quanto i giurati delle "città" erano trattati col titolo di "spettabili" (titolo che era ritenuto superiore).

Il titolo di "magnifico" cade in disuso alla fine del '500 in riferimento ai nobili. Un nobile che nel 1590 era ancora "magnifico" nel 1600 viene citato senza alcun titolo.
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Messaggioda ilvicerè » martedì 6 marzo 2007, 16:22

Grazie mille! Una piccola curiosità:

nel testamento di un mio antenato trovo quanto segue:"Il mio corpo fatto cadavere voglio che sia sepolto nella Venerabile Chiesa di San Calogero e nella sepoltura dei religiosi de' Minori Conventuali di San Francesco vestito con l'abito di detto ordine, con l'abito semplice, campana grande ed associamento di tutti i reverendi sacerdoti secolari e religiosi...."

..??... Pur non essendo un religioso poteva essere sepolto nella cripta del convento, e soprattutto vestito da francescano? che significato ha?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 6 marzo 2007, 16:56

ilvicerè ha scritto:..??... Pur non essendo un religioso poteva essere sepolto nella cripta del convento, e soprattutto vestito da francescano? che significato ha?


É segno di grande umiltà e penitenza.

Non certo segno di distinzione.

Forse egli era quello che oggi si definirebbe terziario francescano, o più semplicemente desiderava chiudere nella massima contrizione la sua vita terrena.

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Messaggioda Carfi » martedì 6 marzo 2007, 18:27

Messanensis ha scritto:Esattamente. "Magnifico" era usato per i giurati delle "terre", in quanto i giurati delle "città" erano trattati col titolo di "spettabili" (titolo che era ritenuto superiore).

Il titolo di "magnifico" cade in disuso alla fine del '500 in riferimento ai nobili. Un nobile che nel 1590 era ancora "magnifico" nel 1600 viene citato senza alcun titolo.


In aggiunta a quanto scritto dal dotto Moderatore Messanensis, aggiungo che in altre zone della Sicilia, e precisamente nella Contea di Modica, il trattamento di Magnifico fu usato in epoche successive.
Ciò si evince da alcuni documenti, riguardanti la mia famiglia, depositati presso l'Archivio della Chiesa Madre di S. Giorgio a Ragusa Ibla, le cui copie autenticate sono in mio possesso, dai quali si evince che anche a Ragusa ebbero il trattamento di Magnifico già prima del 1540. Alfonsina figlia del Magnifico Pietro, sempre nel 1540, contrasse nozze con Antonino Ventura, nobile modicano. Un Giovanni appare con il titolo di Magnifico dal 1572 al 1600. Un Nicolò fu Mastro Notaro nel 1644. Una Giovannula sposò il Barone Serravalli ed una Margherita il Giureconsulto Mariano de Mulé. Inoltre, n epoca successiva, qui, dal matrimonio del Magnifico Gaetano Carfì con Carmela Lami, nacque il 2.6.1772 Concetta Marcellina, sposatasi con il nobile ragusano Angelo Geronimo Rosario Cappello (Archivio Chiesa di S. Giorgio a Ragusa Ibla), come risulta agli atti.

Ricordo che Magnifico non è un Titolo ma trattamento, almeno a partire da un certo periodo.

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Messaggioda Messanensis » martedì 6 marzo 2007, 19:53

Carfi ha scritto:In aggiunta a quanto scritto dal dotto Moderatore Messanensis, aggiungo che in altre zone della Sicilia, e precisamente nella Contea di Modica, il trattamento di Magnifico fu usato in epoche successive.


Non ho mai visionato documenti riguardanti la Conte di Modica, ma mi sembra davvero strano che vi fossero usi differenti in zone diverse della Sicilia! Il titolo di "magnifico" dopo il 1600 venne utilizzato in Sicilia soltanto in riferimento a chi esercitava determinati uffici, in particolare godevano di questo trattamento i giurati delle "terre".

Ciò si evince da alcuni documenti, riguardanti la mia famiglia, depositati presso l'Archivio della Chiesa Madre di S. Giorgio a Ragusa Ibla, le cui copie autenticate sono in mio possesso, dai quali si evince che anche a Ragusa ebbero il trattamento di Magnifico già prima del 1540.
Alfonsina figlia del Magnifico Pietro, sempre nel 1540, contrasse nozze con Antonino Ventura, nobile modicano. Un Giovanni appare con il titolo di Magnifico dal 1572 al 1600.


Fin qui mi sembra tutto normale: titolo di "magnifico" prima del 1600.

Un Nicolò fu Mastro Notaro nel 1644. Una Giovannula sposò il Barone Serravalli ed una Margherita il Giureconsulto Mariano de Mulé.


D'accordo, qui siamo in pieno '600, ma in questi casi non vedo il trattamento di "magnifico"...

Inoltre, n epoca successiva, qui, dal matrimonio del Magnifico Gaetano Carfì con Carmela Lami, nacque il 2.6.1772 Concetta Marcellina, sposatasi con il nobile ragusano Angelo Geronimo Rosario Cappello (Archivio Chiesa di S. Giorgio a Ragusa Ibla), come risulta agli atti.


Qui addirittura siamo in pieno '700! Siamo sicuri che il suo antenato Gaetano Carfì fosse chiamato in tutti i documenti "magnifico"? E' probabile che abbia goduto di questo trattamento per un certo periodo per qualche carica momentaneamente ricoperta.
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » martedì 6 marzo 2007, 23:53

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Forse egli era quello che oggi si definirebbe terziario francescano, o più semplicemente desiderava chiudere nella massima contrizione la sua vita terrena.


Confermo quantio già riportato precisamente aggiungendo, che fino a poco tempo fà, non so quanto precisamente, anche i cosidetti "terziari francescani" usavano l'abito che era simile a quello dei frati minori francescani del primo Ordine, e lo usavano nelle pubbliche processioni, oggi è desueto.
Permane però, a conferma di quanto scritto nell'antico testamento citato,ancora oggi qualcosa, ed in punto di moprte sopratutto.
Taluni terziari francescani del terzo ordine (O.F.S.Ordine Francescano Secolare o T.O.F. Terzo Ordine Francescano Secolare come era pre anno 1978), obbedienza dei minori della Provincia minoritica Puglia Lecce (Salento) ancora oggi esprimono il desiderio di indossare l'abito che un tempo si fecero confezionare all'epoca della loro professione solenne(magari 50 anni fà) propio da morti ed essere sepolti con lo stesso.
Ma questo avviene solo per i novantenni, o comunque per terziari avanti negli anni secondo le antiche consuetudini e costituzioni.
Saluti
Giovannimaria Ammassari

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 6 marzo 2007, 23:57

Esatto, gentile amico.

L'usanza è tuttora vigente, per quanto ne so, in quanto dipende dalla fede e non dall'età del de cujus.

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Messaggioda Carfi » mercoledì 7 marzo 2007, 17:09

Carfì: "Inoltre, in epoca successiva, qui, dal matrimonio del Magnifico Gaetano Carfì con Carmela Lami, nacque il 2.6.1772 Concetta Marcellina, sposatasi con il nobile ragusano Angelo Geronimo Rosario Cappello (Archivio Chiesa di S. Giorgio a Ragusa Ibla), come risulta agli atti".

Messanensis: "Qui addirittura siamo in pieno '700! Siamo sicuri che il suo antenato Gaetano Carfì fosse chiamato in tutti i documenti "magnifico"? E' probabile che abbia goduto di questo trattamento per un certo periodo per qualche carica momentaneamente ricoperta".

Carfì: APPUNTO. E proprio perchè si trattava del 1700, ho riportato questi dati. A parte il fatto che la Contea aveva usi e costumi differenti da tutti quelli delle altre zone siciliane. Era chiamata DAL RE DI SPAGNA, REGNO NEL REGNO.
Non ho altri documenti per il semplice motivo che certi parroci non fanno accedere e visionare agli "estranei" quanto da loro posseduto. A parte il fatto che io vivo a Roma, e quei pochi giorni che vado (quando ci andavo..........., nel 2006 non ci sono andato......., e proprio per domani 8.3.07 avevo già prenotato, già pagato a febbraio e disdetto ieri, tre biglietti aerei + auto a noleggio a Catania) in Sicilia non posso perdere tempo per girare per parrocchie.
Ho solo quel documento, datomi dall'amico barone Giuseppe Cappello di Ragusa, che aveva fatto ricerche personali su un suo antenato. Ricordo anzi che lo stesso, già consigliere comunale a Ragusa, quindi di "un certo peso" aveva difficoltà a fare ricerche presso la Chiesa di S. Giorgio di Ibla. E gli unici dati in suo possesso li aveva reperiti con il vecchio parroco, diverso da quello che c'era nel 2003. Anzi sperava in un mio sostegno, in quanto il nuovo parroco era mia concittadino, e quindi forse con me si sarebbe "ammorbidito". L'unico risultato che ho ottenuto é che mi ha ben ricevuto, e che mi ha detto che "avrebbe fatto lui le ricerche" e che mi avrebbe fatto sapere.
Ancora aspetto................
Questa digressione, per ricollegarmi anche ad altri post, di amici della provincia di Ragusa, che proprio su questo Forum hanno espresso le difficoltà a non potere accedere agli atti di quasi tutte le parrocchie della provincia. Ricordo bene: "perchè mi ostacolano"?
Se Messanensis mi volesse indicare in privato il suo indirizzo, potrei inviargliene per posta, regolare fotocopia, in modo da dimostrare, con timbro parrocchiale, quanto già avevo scritto.
carfi.giuseppe@tiscali.it

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Re:

Messaggioda Accademista » lunedì 27 settembre 2021, 22:22

Messanensis ha scritto:Esattamente. "Magnifico" era usato per i giurati delle "terre", in quanto i giurati delle "città" erano trattati col titolo di "spettabili" (titolo che era ritenuto superiore).

Il titolo di "magnifico" cade in disuso alla fine del '500 in riferimento ai nobili. Un nobile che nel 1590 era ancora "magnifico" nel 1600 viene citato senza alcun titolo.


Egregio Messnensis,
vorrei riprendere questa vecchia discussione per porre dei quesiti più specifici:
magnifico e magnifici (per la coppia) nella sicilia centro orientale (diciamo la zona tra la piana di catania ed enna), periodo 1550/1600 cosa poteva voler significare?

confermo il disuso dal 1600 in quanto ho effettivamente notato su una famiglia la scomparsa del titolo di magnifico dal 1600 in poi (tra il battestimo di un figlio e l'altro), come tante altre della zona di cui sto parlando: il disuso è stato causato da qualche norma del regno di sicilia?

su quali basi era attribuito questo trattamento di magnifico in sicilia centro-orientale?

qualcuno potrebbe togliermi questi dubbi?

Cordialmente,
Accademista
Mores et Honores
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Socio IAGI
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