Ho letto questo post ed ho fatto qualche considerazione:
1) perchè ho bisogno di far sapere a tutti che sono in un ordine "cavalleresco", fra l'altro vedo che fate di tutte le erbe un fascio, ma gli ordini sono come gli abiti, ovvero ci sono quelli da cerimonia, quelli da sera, da passeggio, da lavoro, ... le bermude, gli abiti da discoteca e da spiaggia.
Mi sembra di vedere una catologazione un po' superficiale
2) cosa significa davvero per me appartenere ad un ordine "cavalleresco":
a) credo di avere raggiunto una certa posizione sociale?
b) mi sono avvicinato ad un gruppo di élite?
c) è l'unico modo per fare del bene?
3) tutti coloro che entrano in un ordine "cavalleresco" pagano la tassa di ammissione, e quasi sempre una quota annuale per i fini dell'ordine; penso:
a) è giusto?
b) mi secca?
c) non è come avviene in tutte le associazioni?
E potrei aggiungere tantissime altre considerazioni...
Oggi ho 52 anni, e quanto ho visto scritto mi ha ricordato con una certa nostalgia una parte importante del mio passato... l'ansia dell'attesa di ricevere la comunicazione da Madrid che ero stato accettato nel Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, il mio primo ordine... non potete immaginare le telefonate a Vicente de Cadenas, il calcolo dei giorni del calendario, perchè contavo quanto tempo mancava al 4 novembre (festa onomastica del Gran Maestro), e anche la mia delusione nel ricevere il diploma di nomina in latino, con 2 vistosi errori verso il fondo
Una mancata cancellazione nel testo che lo rendeva (e rende) inattuale ed impreciso, ma la gioia di avere ottenuto qualcosa che davvero mi ha segnato per tutta la vita...
L'Ordine Costantiniano era il mio sogno, il mio modo di essere CAVALIERE, un po' come la racconta il Lullo... ma con il passare degli anni ho capito che spesso è solo un sogno... e la realtà è diversa.
L'essere CAVALIERE è solo dentro di noi... questa massa di persone che frequentano gli ordini perchè ne sono membri o aspirano ad esserlo sono in gran parte megalomani, arrivisti, palloni gonfiati, ipocriti perchè non hanno capito cosa davvero dovrebbe essere la cavalleria...
La cavalleria è una filosofia di vita che penso che ha poco a che fare con gli ordini cavallereschi, ma non voglio fare di tutte le erbe un fascio... fra gli appartenenti agli ordini ci sono i miei migliori amici, le persone con cui condivido ogni giorno il mio percorso di vita...
Ci sono persone come Maurizio Gonzaga del Vodice di Vescovato che ogni giorno con il suo esempio di vita ricorda a tutti cosa è un cavaliere... c'erano uomini che non credevano agli ordini cavallereschi eppure erano veri cavalieri come lo fu Don Quiquote... uno per tutti: il grande Vicente de Cadenas...
E poi ci siete voi tutti che leggete questo forum che se non avete ancora capito cosa è questa milizia spirituale avete la possibilità di capirlo, di cambiare la vostra vita per fare qualcosa per gli altri, fosse anche solo il collega d'ufficio che ha bisogno di voi...
Ma per tornare al vecchio mio Costantiniano quelli erano i tempi che era l'unico ordine nel quale non si pagava (salvo 2000 pesetas per il diploma) né tassa di ammissione né quota annuale perchè il segretario di allora mandava una circolare che diceva: "è un regalo personale del Duca di Calabria"...
Ma erano altri tempi... e altre persone (non immaginate nessun tipo di polemica, è solo un ricordo di quando avevo 24 anni).
Oggi come ho detto... a 52 anni - anche per la mia posizione di presidente/chairman della Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi - ICOC, preferisco non mettere in mostra quei bellissimi fogli colorati che mi sono arrivati nel tempo ed arrivano ancora oggi da tutte le parti del mondo...
Pier Felice degli Uberti