Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Luca Marcarini ha scritto:Per conoscenza diretta ed approfondita con diversi membri dell’OESSG (a Milano) sapevo che l’ammissione all’ordine seguiva ad un periodo di noviziato di almeno un anno, con frequenza alle attività e alle cerimonie, nonché con incontri specifici volti alla formazione spirituale degli ammittendi. Gli stessi mi dicevano poi che la presentazione della candidatura all’Ordine doveva essere avanzata, oltre che dall’Autorità Ecclesiastica competente, anche da due cavalieri “presentatori” e che, nella valutazione complessiva della domanda, erano prese in esame non poche caratteristiche, a partire da rigorosissimi requisiti di carattere religioso e civile del candidato (situazione matrimoniale, posizione personale verso le opere caritative della propria Chiesa locale, posizione professionale, situazione penale ecc.). In buona sostanza, l’impressione che ho sempre avuto di tale istituzione è che si trattasse di qualcosa di estremamente serio (ed esclusivo) anche in ragione della citata selettività e del percorso formativo che richiedeva ai suoi membri, preludio ad un impegno ancor maggiore una volta ricevuta l’investitura. Le affermazioni di Mic, pertanto, mi lasciano piuttosto stupito e sinceramente “spaesato”. Solo per chiarezza, non mi dispiacerebbe ascoltare in merito l’opinione, oltre che di Antesterione, anche di altri membri dell’OESSG.
Cordialmente
Luca Marcarini
Luca Marcarini ha scritto:Per conoscenza diretta ed approfondita con diversi membri dell’OESSG (a Milano) sapevo che l’ammissione all’ordine seguiva ad un periodo di noviziato di almeno un anno, con frequenza alle attività e alle cerimonie, nonché con incontri specifici volti alla formazione spirituale degli ammittendi. Gli stessi mi dicevano poi che la presentazione della candidatura all’Ordine doveva essere avanzata, oltre che dall’Autorità Ecclesiastica competente, anche da due cavalieri “presentatori” e che, nella valutazione complessiva della domanda, erano prese in esame non poche caratteristiche, a partire da rigorosissimi requisiti di carattere religioso e civile del candidato (situazione matrimoniale, posizione personale verso le opere caritative della propria Chiesa locale, posizione professionale, situazione penale ecc.). In buona sostanza, l’impressione che ho sempre avuto di tale istituzione è che si trattasse di qualcosa di estremamente serio (ed esclusivo) anche in ragione della citata selettività e del percorso formativo che richiedeva ai suoi membri, preludio ad un impegno ancor maggiore una volta ricevuta l’investitura. Le affermazioni di Mic, pertanto, mi lasciano piuttosto stupito e sinceramente “spaesato”. Solo per chiarezza, non mi dispiacerebbe ascoltare in merito l’opinione, oltre che di Antesterione, anche di altri membri dell’OESSG.
Cordialmente
Luca Marcarini
cari Signori leggo con molto interesse le varie posizioni , ma posso assicurare che il denaro unitamente al cognome aprono porte con una facilità sconcertante ..............

cassinelli ha scritto:Gentili Signori, Illustri Cavalieri,
non dimentichiamo i valori veri della Cavalleria e i nostri sforzi per essere degni della Santa Croce che portiamo ogni giorno nel cuore.
Con fraternità crociata,
Alessio Cassinelli

Torna a Ordini Cavallereschi, Onorificenze e Sistemi premiali/ Orders of Chivalry & Honours
Visitano il forum: Nessuno e 12 ospiti