S.M.O.Costantiniano di S.Giorgio-Autocandidatura

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Messaggioda nicolad72 » venerdì 23 febbraio 2007, 14:00

Magari sbaglio, ma temo che certe persone confondano gli ordini cavallereschi con le bocciofile. Basta fare domanda e ti iscrivono (invero anche lì fanno della selezione, ma questa è un'altra storia)

Il Cavalierato è un momendo di svolta nella vita di una persona, al tempo stesso il punto di arrivo di un cammino (e avvolte anche di una vocazione) e di partenza per una vita vissuta sotto il segno dell'impegno generoso verso ideali condivisi (mi riferisco ovviamente agli ordini di cavalleria veri non ai vari ordini al merito che della cavalleria hanno mantenuto l'onore ma non la sua fonte).

Come sempre è la mia opinione, ma il desiderio di ricevere una investitura è sempre un pessimo biglietto da visita. La società è piena di persone che anelano un simbolo da sfoggiare fuggendo da una croce che invece è da portare.

Potrà sembrare un gioco di parole, ma qui io vedo l'essenza della cavalleria.

Come sempre saluti a tutti!
Ultima modifica di nicolad72 il venerdì 23 febbraio 2007, 15:23, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Luca Marcarini » venerdì 23 febbraio 2007, 15:18

Per conoscenza diretta ed approfondita con diversi membri dell’OESSG (a Milano) sapevo che l’ammissione all’ordine seguiva ad un periodo di noviziato di almeno un anno, con frequenza alle attività e alle cerimonie, nonché con incontri specifici volti alla formazione spirituale degli ammittendi. Gli stessi mi dicevano poi che la presentazione della candidatura all’Ordine doveva essere avanzata, oltre che dall’Autorità Ecclesiastica competente, anche da due cavalieri “presentatori” e che, nella valutazione complessiva della domanda, erano prese in esame non poche caratteristiche, a partire da rigorosissimi requisiti di carattere religioso e civile del candidato (situazione matrimoniale, posizione personale verso le opere caritative della propria Chiesa locale, posizione professionale, situazione penale ecc.). In buona sostanza, l’impressione che ho sempre avuto di tale istituzione è che si trattasse di qualcosa di estremamente serio (ed esclusivo) anche in ragione della citata selettività e del percorso formativo che richiedeva ai suoi membri, preludio ad un impegno ancor maggiore una volta ricevuta l’investitura. Le affermazioni di Mic, pertanto, mi lasciano piuttosto stupito e sinceramente “spaesato”. Solo per chiarezza, non mi dispiacerebbe ascoltare in merito l’opinione, oltre che di Antesterione, anche di altri membri dell’OESSG.
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Messaggioda Antesterione » venerdì 23 febbraio 2007, 15:27

Luca Marcarini ha scritto:Per conoscenza diretta ed approfondita con diversi membri dell’OESSG (a Milano) sapevo che l’ammissione all’ordine seguiva ad un periodo di noviziato di almeno un anno, con frequenza alle attività e alle cerimonie, nonché con incontri specifici volti alla formazione spirituale degli ammittendi. Gli stessi mi dicevano poi che la presentazione della candidatura all’Ordine doveva essere avanzata, oltre che dall’Autorità Ecclesiastica competente, anche da due cavalieri “presentatori” e che, nella valutazione complessiva della domanda, erano prese in esame non poche caratteristiche, a partire da rigorosissimi requisiti di carattere religioso e civile del candidato (situazione matrimoniale, posizione personale verso le opere caritative della propria Chiesa locale, posizione professionale, situazione penale ecc.). In buona sostanza, l’impressione che ho sempre avuto di tale istituzione è che si trattasse di qualcosa di estremamente serio (ed esclusivo) anche in ragione della citata selettività e del percorso formativo che richiedeva ai suoi membri, preludio ad un impegno ancor maggiore una volta ricevuta l’investitura. Le affermazioni di Mic, pertanto, mi lasciano piuttosto stupito e sinceramente “spaesato”. Solo per chiarezza, non mi dispiacerebbe ascoltare in merito l’opinione, oltre che di Antesterione, anche di altri membri dell’OESSG.
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Confermo, quanto da Lei espresso, poiché è quanto esattamente avviene anche nelle Sezioni di cui posseggo dati precisi ( in Luogotenenze geograficamente lontane da quella milanese). In particolare, nel mio precedente messaggio (che, beninteso, non voleva sintetizzare l'intero iter), omettevo l'importante noviziato che nelle sezioni di cui sopra, in alcuni casi, è durato anche oltre il singolo anno.

Cordialità,

Antesterione

Nota: Anche lo SMOM da un anno a questa parte, prevede alcuni mesi di noviziato (anche per le classi non religiose) per l'ammittendo, nel caso in cui non si fosse formato in gruppi giovanili o nelle attività della delegazione. Si tratta dunque di uno standard formativo raggiunto dai due Ordini riconosciuti dalla Santa Sede, (che affonda comunque le radici nella tradizione) volto a far apprezzare all'ammittendo, la tradizione secolare di questi ordini ed i benefici spirituali di cui godrà una volta ammesso, oltre che a valutarne il profilo umano e spirituale essenziale ai fini di un'ammissione e di una presentazione ai relativi gran magisteri.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.
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Messaggioda Luca Bracco » venerdì 23 febbraio 2007, 16:09

Mi si permetta di precisare che lo SMOM (che conosco bene essendo stato ricevuto quale Donato di Devozione quando avevo 23 anni) ha da sempre fatto fare MOLTO noviziato.

Semplicemente è stato scritto a livello di Carta Costituzionale quanto nella prassi era già in uso, con la differenza che mentre la Carta prevede un noviziato di 1 anno dopo la domanda, nella realtà sono almeno 3/4 anni.

Per quanto riguarda il ramo francese del Costantiniano (secondo me l'aggettivo napoletano è completamente sbagliato) la motivazione per cui vengono limitati gli accessi è di natura diversa, almeno in base alle mie fonti.

In ogni caso è una scelta del Gran Maestro e quindi non contestabile, ma sempre una scelta.

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Messaggioda Mic » venerdì 23 febbraio 2007, 16:25

Luca Marcarini ha scritto:Per conoscenza diretta ed approfondita con diversi membri dell’OESSG (a Milano) sapevo che l’ammissione all’ordine seguiva ad un periodo di noviziato di almeno un anno, con frequenza alle attività e alle cerimonie, nonché con incontri specifici volti alla formazione spirituale degli ammittendi. Gli stessi mi dicevano poi che la presentazione della candidatura all’Ordine doveva essere avanzata, oltre che dall’Autorità Ecclesiastica competente, anche da due cavalieri “presentatori” e che, nella valutazione complessiva della domanda, erano prese in esame non poche caratteristiche, a partire da rigorosissimi requisiti di carattere religioso e civile del candidato (situazione matrimoniale, posizione personale verso le opere caritative della propria Chiesa locale, posizione professionale, situazione penale ecc.). In buona sostanza, l’impressione che ho sempre avuto di tale istituzione è che si trattasse di qualcosa di estremamente serio (ed esclusivo) anche in ragione della citata selettività e del percorso formativo che richiedeva ai suoi membri, preludio ad un impegno ancor maggiore una volta ricevuta l’investitura. Le affermazioni di Mic, pertanto, mi lasciano piuttosto stupito e sinceramente “spaesato”. Solo per chiarezza, non mi dispiacerebbe ascoltare in merito l’opinione, oltre che di Antesterione, anche di altri membri dell’OESSG.
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Dolente di averLe recato stupore, ma io ho solo riferito ciò che è a mia conoscenza. Un'amico ha segito questa procedura e solo perchè lui stesso si è voluto pendere un momento di riflessione, non vi ha dato seguito.

Anche io ero a conoscenza dell'iter da lei puntualmente descritto.
Ma un conto è l'iter ufficiale, un altro è ciò a cui ho assistito e da cui ho tratto le mie "pragmatiche" informazioni.

Detto questo e a scanso di equivoci, ho profonda ammirazione e rispetto per l'OESSG, ed il mio non era un malcelato tentativo di svilire questo prestigiosissimo Ordine, era solo volontà di chiarire - secondo la mia esperienza - qualche dubbio al signore che ha posto il quesito.

Cordialmente
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Messaggioda Fiore » venerdì 23 febbraio 2007, 21:49

cari Signori leggo con molto interesse le varie posizioni , ma posso assicurare che il denaro unitamente al cognome aprono porte con una facilità sconcertante ..............

Cordiali saluti.
Fiore
 

Messaggioda nicolad72 » venerdì 23 febbraio 2007, 21:56

cari Signori leggo con molto interesse le varie posizioni , ma posso assicurare che il denaro unitamente al cognome aprono porte con una facilità sconcertante ..............


Secondo la dottrina due elementi importanti del "more nobilium" ... non gli unici ma due elementi avvolte di pregio.

Non ci vedo nulla di scandaloso! E voi?

Sempre saluti a tutti!
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Messaggioda Fiore » venerdì 23 febbraio 2007, 22:00

Lei ha perfettamente ragione signor Nicola, resta il fatto che le presunte chiusure di ingressi nei vari Ordini , gli anni di noviziato , le interminabili attese per essere ricevuti spesso sono , per così dire , evitate dai requisiti da me indicati.
Denaro e cognome, più il primo che il secondo comunque.

Cordiali saluti.
Fiore
 

Messaggioda Guido5 » venerdì 23 febbraio 2007, 22:12

Solo per completare il quadro, aggiungo che un amico dell'OESSG mi ha detto poco fa che la quota di ingresso è di 1.450 euro e quella annuale di 250. Questo a Roma, a Milano le quote sarebbero maggiori.

Ciao a tutti!
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Messaggioda cassinelli » venerdì 23 febbraio 2007, 23:32

Gentili Signori, Illustri Cavalieri,

non dimentichiamo i valori veri della Cavalleria e i nostri sforzi per essere degni della Santa Croce che portiamo ogni giorno nel cuore.

Con fraternità crociata,


Alessio Cassinelli
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Messaggioda Antesterione » sabato 24 febbraio 2007, 0:06

cassinelli ha scritto:Gentili Signori, Illustri Cavalieri,

non dimentichiamo i valori veri della Cavalleria e i nostri sforzi per essere degni della Santa Croce che portiamo ogni giorno nel cuore.

Con fraternità crociata,


Alessio Cassinelli


Sì, mi associo con gioia a quanto dice, sperando che si cessi di chiamare in causa ordini cavallereschi di un certo valore come se si fosse in un concessionario d'auto. Evitiamo per l'avvenire, vi prego. Sminuiamo noi stessi quando, anche implicitamente, attacchiamo il prestigio di un qualsiasi legittimo ordine cavalleresco (magari anche distrattamente). Soprattutto quando, come saggiamente ci ricorda il caro Cav. Cassinelli, molti di noi, vivono la cavalleria come vocazione cristiana e la propria appartenenza con sincera affezione. Si sarebbe potuto controbbattere a molte battute scendendo nello specifico di altre realtà, ma dove sarebbe la nostra costante ricerca della virtù?

Per quanto mi riguarda, quando parlo nello specifico di un Ordine Cavalleresco, è perché lo conosco molto da vicino, e non da spettatore esterno, altrimenti sottolineo questo dato, poiché si sa che nell'ambiente "equestre", così come accade in ambienti ecclesiastici o nell'ordinaria società, è facile che girino pettegolezzi, voci, amplificati a seconda di quanta simpatia o antipatia si viva nei confronti di una realtà. Non c'è nulla di male, forse, nel mettere in piazza, quote di ammissione, indirizzi, iter formativi ed altro, ma ricordiamoci che il valore più grande di tutti, con il quale dobbiamo fare sempre i conti, è l'essere degni di questo piccolo onore, insignificante se non accompagnato da meriti personali. Cerchiamo di guardare a ciò che è essenziale, e per i membri di Ordini Equestri Cattolici, di vivere questa dignità equestre in una piena adesione al Vangelo, secondo la tradizione e con i benefici spirituali che ci offrono le realtà di cui onoriamo le insegne.

Infatti cerco sempre di tenere a mente che siamo innanzitutto noi a onorare la fons honorum che ci ha fatto dono della dignità equestre, nei nostri gesti, nelle nostre parole e nella nostra testimonianza.

Fraternamente in Cristo,

Antesterione
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Messaggioda Francesco Lupo » sabato 24 febbraio 2007, 10:41

Buongiorno,

Mi permetta di dissentire sig.Fiore, posso darle conferma che un curriculum vitae VERITIERO vale più di un cognome altisonante, di varie prove di nobiltà etc. etc.
Questo mi costa in ben tre casi personali.
Francesco Lupo
 

Messaggioda nicolad72 » sabato 24 febbraio 2007, 13:12

mio nonno diceva che quando la volpe non arriva all'uva si giustifica dicendo o che è marcia o che è acerba.

Costanti saluti a tutti!
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Messaggioda Fiore » sabato 24 febbraio 2007, 18:12

Al signor Francesco Lupo rispondo che non ho mai detto che un curriculum veritiero non sia foriero di buone venture, ma che pur non possedendolo, le stesse venture possono essere raggiunte in altri modi, soprattutto da chi possiede denaro e avi prestigiosi.

Con il signor Nicola mi trovo sempre in accordo, scrive parole come se fosse dentro al mio pensiero.

Cordiali saluti.
Fiore
 

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » sabato 24 febbraio 2007, 21:36

Vorrei solo ricordare che fra gli Ordini equestri pontifici, figurano anche l'Ordine Supremo del Cristo e l'Ordine della Milizia Aurata, oltre ai citati Ordini Piano, di san Gregorio magno e di san Silvestro papa. Giusta l'osservazione che l'OESSG non rientra fra gli Ordini Equestri pontifici, ma è invece Ordine di sub-collazione.
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