Dossier sui nuovi Chierici dopo il Concilio di Trento

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Dossier sui nuovi Chierici dopo il Concilio di Trento

Messaggioda FP » mercoledì 21 febbraio 2007, 23:46

Dopo il Concilio di Trento, come veniva "gestita" l'ordinazione di sacerdoti? Esisteva un dossier (magari conservato nella Curia di competenza) che veniva archiviato dopo che ciascun prete avesse preso i voti? Sarebbe materiale davvero interessante per la famiglia di appartenenza del Prete.

Grazie a chiunque sappia rispondermi.
Francesco
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Messaggioda Lasa pur dir » giovedì 22 febbraio 2007, 4:05

Almeno nell'archivio Diocesano della mia arcidiocesi ci sono i "fascicoli personali" di tutti i sacerdoti (quando conservati ovviamente).
E' materiale molto interessante, con informazioni sia di carattere genealogico che patrimoniale.

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.
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Messaggioda FML » giovedì 22 febbraio 2007, 13:36

Lasa pur dir ha scritto:Almeno nell'archivio Diocesano della mia arcidiocesi ci sono i "fascicoli personali" di tutti i sacerdoti (quando conservati ovviamente).
E' materiale molto interessante, con informazioni sia di carattere genealogico che patrimoniale.

A partire dal Concilio di Trento in poi, caro Francesco, in tutti gli archivi diocesani, cosí come detto dal gentile Domenico Maria, dovrebbero trovarsi i fascicoli contenenti una serie di documenti ed informazioni personali concernenti i presbiteri della locale Chiesa.
Stessa cosa vale per i religiosi e le religiose degli Ordini mendicanti (francescani, domenicani, agostiniani, ecc.), i cui documenti si conservano, invece, nelle rispettive curie provinciali.

Cordialmente,
Ferrante
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Messaggioda mct » giovedì 22 febbraio 2007, 15:07

Lasa pur dir ha scritto:Almeno nell'archivio Diocesano della mia arcidiocesi ci sono i "fascicoli personali" di tutti i sacerdoti (quando conservati ovviamente).
E' materiale molto interessante, con informazioni sia di carattere genealogico che patrimoniale.

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.


Posso confermare quanto detto dall'amico Mimmo!!
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Messaggioda g.iaia » giovedì 22 febbraio 2007, 16:44

Mi permetterei di aggiungere che la consultabilità è sempre soggetta al permesso dell'Ordinario del luogo e/o del direttore dell'archivio storico diocesano, che non sempre viene concesso; occorre poi tenere in conto il periodo minimo di 70-100 anni per accedere ai fascicoli.
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Messaggioda FP » giovedì 22 febbraio 2007, 17:38

Grazie a tutti. Sicuramente non avrò problemi di accessibilità, visto che i preti di cui cerco notizie sono vissuti tra il XVII ed il XVIII secolo. Molto interessante la questione legata alla genealogia del sacerdote. Solitamente venivano indicati i genitori o anche i nomi degli avi? Se si fino a quale avo si arrivava? C'era per caso, ove esistesse, una bozza dello stemma di famiglia o qualche riferimento a titoli, privilegi ecc.?

Grazie ancora a tutti voi per l'aiuto :wink:
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » giovedì 22 febbraio 2007, 19:10

Signori,
non posso che confermare ciò che è stato scritto.
Dovrebbero esserci i fascicoli personali delle Ordinazioni sacerdotali o sacre ordinazioni, se si sono conservati, nelle curie diocesane.
In essi si trova, almeno dalla mia esperienza, l'atto di battesimo e confermazione del futuro sacerdote ed eventualmente l'atto di morte di suo padre e non si va in ascendenza più indietro nel tempo.
Vi è il curriculum vitae precedente l'ordinazione, quindi gli studi compiuti e quant'altro.
Vi è l'atto notarile dell'indispensabile donazione a titolo di patrimonio sacro ove ci possono essere accenni ad un Beneficio o legato pio che poteva essere assegnato al futuro sacerdote, magari perchè era già da tempo di Jus patronatus della famiglia di sua appartenenza.
Nei fascicoli dei Benefici ecclesiastici o semplici Legati pii di cui era beneficiario un sacerdote di una determinata famiglia si possono trovare notizie anagrafiche sui sacerdoti che ne sono stati beneficiari nel tempo di solito appartenenti alla stessa famiglia e di conseguenza genealogicamente collegati.
Taluni benefici ecclesiatici erano "legati" ad un altare esistente in una determinata Chiesa, questo Altare era perciò privilegiato e di Jus patronatus di una determinata famiglia, con diritto magari di sepoltura e con l'obbligo di celebrare messe di suffragio per i defunti.
Per quanto riguarda bozze di stemmi,o quantaltro, si trovano dei Sigilli cartacei del sacerdote in qualche sua lettera in altri fondi di Archivio diocesano, ma questo è un'altro tema, e mi sembra che ho scritto troppo.
Le consiglio, infine, per concludere,di consultare preventivamente, ove non lo avesse già fatto, la Guida degli Archivi diocesani d'Italia edita da cura dell'associazione archivistica ecclesiastica anni fa.
Spero di aver scitto qualcosa di interessante per Lei e per qualcun'altro!!!!!!!.
Saluti
Giovannimaria Ammassari

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Messaggioda FP » giovedì 22 febbraio 2007, 23:20

Grazie infinite. E' stato esauriente :wink:
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Messaggioda FML » giovedì 22 febbraio 2007, 23:49

Giovannimaria Ammassari ha scritto:Spero di aver scitto qualcosa di interessante per Lei e per qualcun'altro!!!!!


Grazie, sig. Giovanni Maria, per le sue esaustive delucidazioni che, senz´altro, potranno tornare utili a molti.

Buona serata!

Ferrante
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Messaggioda FP » venerdì 23 febbraio 2007, 13:13

Una cosa:

I Chierici avevano diritto, almeno nel '700, al titolo di Reverendo Don
(come solo i sacerdoti :? ?) o l'unica distinzione che potessero adoperare era la tonsura? Se no, quale titolo gli spettava?

Grazie e a presto!

P.S. Per il Sig. Ammassari: sarei contento se mi indicasse come trovare, a colpo sicuro, lo stemma di un parroco in un Archivio Diocesano...Cosa dovrei chiedere?Grazie!
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Messaggioda Carnelevario » venerdì 23 febbraio 2007, 14:41

Francesco Pompili ha scritto:I Chierici avevano diritto, almeno nel '700, al titolo di Reverendo Don

Gentile Pompili,
dagli atti d'archivio in mio possesso, risalenti al '600 e '700 ed afferenti la Calbaria Ultra, i chierici non sono mai indicati con il titolo di Reverendo. Per quanto attiene l'uso del Don, questo rientra in un più ampio contesto legato agli usi e costumi del luogo.
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Messaggioda FP » mercoledì 28 febbraio 2007, 21:05

Ho appena chiesto alla signora archivista che indaghi nell'Archivio dell'Arcidiocesi Aquilana, per scoprire se ci sono o meno i fascicoli personali dei miei parenti preti del XVII e XVIII secolo, un chierico ed un sacerdote.
Vi farò sapere presto!
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Messaggioda FP » venerdì 19 ottobre 2007, 14:42

Purtroppo la Signora Archivista non ha trovato nulla sul sacerdote e sul chierico della mia famiglia di cui ho chiesto notizie (XVII secolo)...Del resto erano omonimi ed entrambi parenti, oltre che beneficiari di uno Jus Patronatus antico...
Qualcuno sa suggerirmi cosa sia successo o cosa fare? :cry:
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FP
 
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Messaggioda L.de Bellis » venerdì 19 ottobre 2007, 18:02

Preg.mo FP,

in genere nel Catalogo dell'Archivio Diocesano ci sono le sacre ordinazioni, ma se qualcuna non c'è....pazienza, potrà trovare notizie del suo Parente Diacono o Sacerdote dedicandosi a guardare altri capitoli che potrebbero coinvolgere i suoi antenati.

Le allego l'esempio del Catalogo del mio Archiviio Diocesano.

Sante Visite
Sacre Ordinazioni

Acta Canonicatus
Benefici

Atti Civili
Atti Criminali

Cause
Acta Assensus

Secolarizzazioni
Cappelle rurali e oratori privati

Confraternite e Cappelle
Legati Pii

Monti di pietà
Capitolo e Clero

Carteggio
Corrispondenza con il Vescovo

Disciplina Ecclesiastica
Riduzioni di Messe

Pubblica Morale
Composizio


Confermo,dagli atti d'archivio consultati da me, risalenti al '600 e '700 i chierici non sono mai indicati con il titolo di Reverendo.
Invece per quanto attiene l'uso del Don, veniva utilizzato anche da questi.

Per trovare stemmi di Sacerdoti, Arcipreti e Vescovi, li troverà a colpo sicuro in Corrispondenza con il Vescovo in forma di sigillo cartaceo o di timbro.

Cordialità

Lorenzo Longo de Bellis
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » domenica 21 ottobre 2007, 21:06

FP ha scritto:Purtroppo la Signora Archivista non ha trovato nulla sul sacerdote e sul chierico della mia famiglia di cui ho chiesto notizie (XVII secolo)...Del resto erano omonimi ed entrambi parenti, oltre che beneficiari di uno Jus Patronatus antico...
Qualcuno sa suggerirmi cosa sia successo o cosa fare? :cry:


Signor FP,
non demorda!!!!!!
Io come primo passo mi informerei sulla documentazione esistente presso l'Archivio della diocesi Acquilana come ribadito con esempio fatto dal Signor Lorenzo Longo de Bellis. Esiste la citata Guida degli Archivi diocesani d'italia.
Basta consultarla, certo non so se è on line come la Guida Generale degli Archivi di Stato italiani. Credo che la possa trovare in qualche biblioteca.
Con la Guida alla mano ove magari sarà scritto "Sacre ordinazioni" anni 1570-1937 buste 150( Letto così non dice niente!!!!! o perlomeno è una guida un'indicazione da seguire). Io mi recherei presso l'Archivio della diovcesi in questione e vedrei "de visu" ovvero personalmente e con i miei occhi la situazione.
La "signora Archivista" Le ha detto che "non ha trovato nulla sul sacerdote e sul chierico della mia famiglia di cui ho chiesto notizie(XVII secolo)"
Non per essere diffidente, ma io mi accerterei personalmente.
Vede che tipo di "catalogo" come scrive il Signor Lorenzo Longo de Bellis hanno? mi spiego meglio vi è un inventario delle Ordinazioni Sacerdotali? le buste che contengono i fascicoli personali sono solo enumerate in buste 100? o vi è un Registro Alfabetico per cognome nome località ed anno?
Gli inventari analitici vi sono del fondo "Ordinazioni Sacerdotali"?
Mi spiego meglio. Ogni Archivio Dicesano seguì un suo criterio.
Nell'Archivio della mia Arcidiocesi vi sono dei Registri di indici. Il Registro al suo interno è diviso per luoghi della diocesi con l'elenco alfabetico per cognome, nome ed anno di ordinazione e numero di fascicolo la busta non è segnata!!!! I Registri non sono coevi e si trovano sfalzati gli anni di ordinazione. L'"Archivista" dell'epoca trovò un facicolo dell'anno 1703, ad esempio e lo inserì in quelli dopo il 1758!!! questo per non scrivere "bis" che non si dovrebbe mai scrivere!!!!! almeno in archivistica!!! e scrivere un numero di fascicolo. E così noi dobbiamo visionare tutti i registri......
Ad Otranto si è seguito il metodo cronologico....
Vi è l'inventario per le "Ordinazioni Sacerdotali diviso per località della diocesi. Vi sono i nominativi segnati in ordine rigorosamente cronologico per anno di ordinazione se non soi conosce l'anno......

Esempio:

Località: Otranto Anni 1650-1978

Amendolo Rocco 1650
Zecca Carlo 1652
Marrocco Rocco 1750
Caroppo Marco 1769

Voi direte ed il numero di fascicolo e di busta? Non compare l'importanza viene data all'ANNO dell'ordinazione Sacerdotale. Il numero di fascicolo è l'anno.

Quindi trovare un nominativo........
Insomma a volte la ricerca archivistica non è cosa da poco con questi strumenti ossia inventari!!!!!! Senza nulla togliere agli Archivisti!!!!!!!
VEDA VEDA VEDA lei personalmente prima di escludere del tutto l'esistenza meno del fascicolo personale del sacerdopte suo antenato.
DEVE TENERE IN CONTO COME E' STATO SCRITTO CHE PURTROPPO NON TUTTO SI E' CONSERVATO. Però prima di escludere ciò.....
Ci sono altri fondi........da VEDERE come ebbi modo di scriverLe. Il fondo Benefici ma anche lì se non conosce i dati......ovvero se non vi sono indici analitici per cognome e nome come fa a trovare il beneficiato? deve conoscere altri dati.......il titolo del beneficio la località....e che inventario c'è?.....
Insomma secondo me il "colpo sicuro" in un Archivio non esiste.
Ed anche la "Corrispondenza con il Vescovo" non è, mi spiace puntualizzarlo con il Signor Lorenzo Longo de Bellis, presente in tutti gli Archivi diocesani. Certo c'è Carteggio e Corrispondenza...ma che inventario c'è analitico sommario, di consistenza? ovvero elenco di consistenza?
Tranne se altri prima di noi hanno compilato un inventario analitico di un fondo. Hanno regestato documento su documento tutti gli atti....Hanno compiuto il lavoro di ricerca prima di noi!!!!!!!!!!.
In alcuni Archivi di Stato Italiani si regestano gli Atti Notarili. E così noi sappiamo in quanti atti compare pinco pallino la natura degli atti in cui è stato parte o controparte se compravendita, donazione, testamenti l'anno il mese il giorno.....dell'atto........
Scusi la prolissità del mio intervento.........
Saluti e BUONA RICERCA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

P.S. : ci faccia sapere...ci dica ,se può, di quale diocesi o ex diocesi stiamo discutendo...
Giovannimaria Ammassari

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