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Aesculapius ha scritto:Come si dice ?
La nobiltà è come un albergo: le camere sono sempre le stesse ma cambiano le persone che vi passano la notte...![]()
Inoltre, a sostegno del pensiero di Federico B.G. il bellissimo libro di Enzo Striano "Il resto di niente" dove donna Lenora de Fonseca Pimentel appartenente alla nobiltà portoghese non viene accettata nella nobiltà napoletana a tal punto da essere impiccata come una "non nobile".
Saluti
Antonio Russo

Valerio ha scritto:Avevo una domanda da porre. Se poi i compeneti di questa famiglia continuavano ad avere cariche come giurati, sindaci, decurioni, nei grandi centri la famiglia si considerava "nobilitata". Es.a messina se tu entravi nell'ordine senatorio venivi considerato nobile e anche la tua famiglia. Avveniva la stessa cosa nei piccoli centri?
Scusate l'off topic, ma non potevo non intervenire
Gentile sig. Russo, sulla fine di Eleonora de Fonseca Pimentel si è detto e scritto molto, con diverse interpretazioni...
- Una tesi "romantica" la Vuole impiccata per "suo volere" per dimostrare al popolo (che la odiava) di essere dalla loro parte... sul patibolo pare che pronunciasse la frase «Forsan et haec olim meminisse juvabit».
- Un'altra tesi la vuole indignata e scalpitante nei confronti dei carnefici per non avergli riconosciuto il suo "status Nobiliare"... "io voglio essere decapitata, sono Nobile!" grida!...
(I DFP ottennero il riconoscimento della Nobiltà "Nazionale" nel 1778)
Ebbene alla luce di queste due Tesi, io la mia idea me la sono fatta!

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