Moderatori: Novelli, Lambertini, Messanensis, GENS VALERIA, Alessio Bruno Bedini
ilvicerè ha scritto:Certamente la vostra erudizione e competenza potrebbe risolvere molti miei quesiti;
trattasi di scritture, diciture e abbreviazioni, firme, forse ricorrenti, di cui però non so trovare spiegazioni. Dal momento che sarebbe troppo difficile trascriverle, aspetto di farne le fotografie domani e di postarle sul forum.
La ringrazio per la premura e la sincera disponibilità.

ilvicerè ha scritto:La prima domanda innanzitutto è:
-cosa significa quel c.l seguito dal Don che precede il nome del mio antenato? Avevo pensato chierico, credendo fosse un cl. in realtà altrove mi è apparso più chiaro che si tratta di c.l.
La seconda immagine è solo una dimostrazione circa l'indifferenza del mio antenato nei confronti della scrittura del suo nome da parte del notaio che lo appella c.l Don Antoninus Brancatelli, mentre egli firma Don Antoninus Blanchatelli.
-il ch in Blanchatelli secondo voi è dovuto solo alla pronuncia?
-cos'era nello specifico uno "jurato" di una località infeudata? Di cosa si occupava? Veniva nominato dal feudatario? Se si in base a qualche merito? Oppure veniva eletto da qualche consiglio o cose del genere?
ilvicerè ha scritto:Mi chiedevo se... ... per essere giurati, e quindi "eletti per votazione dal consiglio popolare" (citando l'amico Messanensis), la famiglia in questione doveva essere necessariamente radicata nel tessuto sociale da tempo? Ciò farebbe ipotizzare che l'ipotetico spostamento dalle Marche debba essere avvenuto prima della seconda metà del 600...
Messanensis ha scritto:ilvicerè ha scritto:La prima domanda innanzitutto è:
-cosa significa quel c.l seguito dal Don che precede il nome del mio antenato? Avevo pensato chierico, credendo fosse un cl. in realtà altrove mi è apparso più chiaro che si tratta di c.l.
Secondo me è cl. cioè clericus (chierico), dato che è pure seguito dal Don.La seconda immagine è solo una dimostrazione circa l'indifferenza del mio antenato nei confronti della scrittura del suo nome da parte del notaio che lo appella c.l Don Antoninus Brancatelli, mentre egli firma Don Antoninus Blanchatelli.
Questo fa capire che il cognome era pronunciato da tutti Brancatelli, anche se il suo antenato continuava a firmarsi Blancatelli.-il ch in Blanchatelli secondo voi è dovuto solo alla pronuncia?
In che senso?-cos'era nello specifico uno "jurato" di una località infeudata? Di cosa si occupava? Veniva nominato dal feudatario? Se si in base a qualche merito? Oppure veniva eletto da qualche consiglio o cose del genere?
A differenza di altri ufficiali che in terra feudale erano nominati dal feudatario, i giurati erano eletti per votazione dal consiglio popolare e provenivano solitamente dalle migliori famiglie locali.
Nei piccoli centri siciliani, in assenza di nobili, i giurati venivano scelti tra gli Onorati (ceto delle maestranze)
ilvicerè ha scritto: omissis...
PS = Per quanto riguarda il chierico, ho letto sull'Enciclopedia Treccani, che, in Sicilia soprattutto, esso poteva anche essere riferito a laici molto colti. E' vero? O si tratta semplicemente di un parroco?
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