L. De Rosis: Città di Rossano: cenno storico...

Discussioni ed informazioni sui tutti i testi che si possono reperire di araldica, genealogia, storia di famiglia, ordini cavallereschi e sistemi premiali / Discussions and information regarding all available texts on heraldry, genealogy, family history, orders of chivalry and systems of merit

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, Lambertini, Alessio Bruno Bedini

Messaggioda mfc » giovedì 1 febbraio 2007, 1:19

io ho un solo riferimento sicuro, anche se non l'ho visto di persona, che lega Troilo de Muro da Rossano con Bona Caterina Sforza Fogliani: è un documento datato 15/5/1464 conservato nell'archivio di stato di Milano che elenca i posti a sedere delle mogli dei personaggi illustri durante i cerimoniali

Penso anche che Troilo de Muro e Troilo Orsini siano effettivamente 2 personaggi distinti anche se probabilmente i loro nomi talvolta vengono confusi
mfc
 
Messaggi: 43
Iscritto il: giovedì 25 gennaio 2007, 13:40

Messaggioda Davide Shamà » giovedì 1 febbraio 2007, 1:24

mfc ha scritto:io ho un solo riferimento sicuro, anche se non l'ho visto di persona, che lega Troilo de Muro da Rossano con Bona Caterina Sforza Fogliani: è un documento datato 15/5/1464 conservato nell'archivio di stato di Milano che elenca i posti a sedere delle mogli dei personaggi illustri durante i cerimoniali

Penso anche che Troilo de Muro e Troilo Orsini siano effettivamente 2 personaggi distinti anche se probabilmente i loro nomi talvolta vengono confusi


ottimo, è una fonte molto interessante e degna di fede. Le mie fonti, invece, sono tutte di seconda mano su questo matrimonio.

Sul secondo punto credo abbia ragione.
Davide Shamà
 

Messaggioda virtude » giovedì 1 febbraio 2007, 10:57

Molto interessante il documento ricordato da mfc, che accredita con qualche fondamento la parentela De Muro -Sforza, facendo ripensare ai dubbi del primo momento.

In effetti spesso si è ingiustamente prevenuti. Può sembrare impossibile, ad esempio, come in questo caso, che un esponente della piccola nobiltà meridionale possa avere stretto vincoli matrimoniali con una grande famiglia del nord, ma il ragionamento è evidentemente viziato dalla considerazione che oggi si ha comunemente della Calabria, un luogo periferico e depresso.

Il fatto è, però, che in passato non era così. Non solo si deve consideare la scelta di molte grandi famiglie settentrionali di trasferirsi al sud, penso ai Grimaldi ed ai Saluzzo, per dirne due che investirono in Calabria nell'acquisto di importanti feudi, ma anche riguardando il microcosmo di Rossano, alcune genealogie delle famiglie nobili, come quella Amarelli, indicano una serie di matrimonio con le più importanti famiglie dell'aristocrazia italiana (Pagani di Nocera, Ubaldini e Pitti di Firenze, Orsini e del Balzo di Roma, finanche una D'Este), ed una serie di cadetti di altre famiglie "cercarono fortuna al sud" alla conquista di cariche e di feudi minori ( a Rossano si trasferirono rami degli Adimari e dei Caponsacchi di Firenze, un ramo Savelli di Roma che pese il nome di Delle Monache ecc..).
Il tutto, però, non oltre il XV seconolo, come se, dopo, con il viceregno spagnolo si fosse creata una definitiva frattura.

Che la genealogia delle famiglie calabresi possa aiutare a capire l'orgine della questione meridionale?

Virtude
virtude
 
Messaggi: 11
Iscritto il: venerdì 26 gennaio 2007, 22:30
Località: Bari

Messaggioda Davide Shamà » giovedì 1 febbraio 2007, 17:00

virtude ha scritto:In effetti spesso si è ingiustamente prevenuti. Può sembrare impossibile, ad esempio, come in questo caso, che un esponente della piccola nobiltà meridionale possa avere stretto vincoli matrimoniali con una grande famiglia del nord, ma il ragionamento è evidentemente viziato dalla considerazione che oggi si ha comunemente della Calabria, un luogo periferico e depresso.

Il fatto è, però, che in passato non era così. Non solo si deve consideare la scelta di molte grandi famiglie settentrionali di trasferirsi al sud, penso ai Grimaldi ed ai Saluzzo, per dirne due che investirono in Calabria nell'acquisto di importanti feudi, ma anche riguardando il microcosmo di Rossano, alcune genealogie delle famiglie nobili, come quella Amarelli, indicano una serie di matrimonio con le più importanti famiglie dell'aristocrazia italiana (Pagani di Nocera, Ubaldini e Pitti di Firenze, Orsini e del Balzo di Roma, finanche una D'Este), ed una serie di cadetti di altre famiglie "cercarono fortuna al sud" alla conquista di cariche e di feudi minori ( a Rossano si trasferirono rami degli Adimari e dei Caponsacchi di Firenze, un ramo Savelli di Roma che pese il nome di Delle Monache ecc..).
Il tutto, però, non oltre il XV seconolo, come se, dopo, con il viceregno spagnolo si fosse creata una definitiva frattura.

Che la genealogia delle famiglie calabresi possa aiutare a capire l'orgine della questione meridionale?

Virtude


non sono d'accordo. Controllando attentamente le genealogie di alcuni condottieri di ventura più o meno celebri, come quella degli Sforza ad esempio, si nota chiaramente la tendenza a sposarsi tra "colleghi di lavoro". Siano essi meridionali o di qualsiasi altra regione, siano essi nobili o plebei (la qualità dei matrimoni di Muzio Sforza e dei molti figli lo dimostrano chiaramente; ma si può fare altrettanto con le genealogie degli Alviano, degli Orsini, dei Trinci ecc.) Prevaleva, semplicemente, l'interesse economico, politico e militare del momento.

I genovesi Saluzzo che cita si trasferirono al Sud in tardo periodo spagnolo (XVII secolo), non sono da prendere in considerazione per il periodo pre-spagnolo.

I Grimaldi calabresi non è affatto certo che siano un ramo di quelli genovesi, anche se molte fonti antiche tendevano a scrivere così.

Gli scambi tra nord e sud ci sono sempre stati anche dopo il XVI secolo (vedere i casi di famiglie come gli Imperiali, i Filiasi, i Saluzzo sopra citati, i del Carretto, oppure ancora di tutte quelle famiglie di professionisti svizzeri o tedeschi trasferiti a Napoli al servizio dei Borbone ecc.). Non me la sento di parlare di frattura netta - tra l'altro non dimentichiamo tutti gli spagnoli trasferiti nel Regno! Siano essi di alta o di bassa nobiltà, oppure ancora semplici borghesi.
Davide Shamà
 

Messaggioda Maria Luisa Alasia » martedì 27 marzo 2007, 2:10

Gentili,
dalle mie ricerche....

Troilo De Muro De Rossano, qui anche menzionato De Morro,
inoltre con menzione che sia cognato dello Sforza.
Della signoria di Francesco Sforza nella Marca e peculiarmente in Tolentino (decembre 1433-agosto... By Giovanni Benadduci
http://books.google.com/books?vid=0Lj47 ... =1#PPP9,M1


Conferenze sulla storia medioevale dell'attuale territorio maceratese, anni 604-1600 By Raffaele Foglietti
http://books.google.com/books?vid=0-vhu ... #PPA501,M1
Page 501
... e Troilo da Rossano, marito ad una sua sorella uterina, ( sorella dello Sforza ) e per trovarsi scarso di denaro, anche il solo Piccinino costituiva per il Conte un avversario ...

Bianca Maria Sforza-Visconti, regina dei romani, imperatrice germanica, e gli ambasciatori di... By Felice Calvi
http://books.google.com/books?vid=0SOKa ... o&as_brr=1
Ebbe una Figlia Violante che coniugatasi con un Caim ebbe tre figli:
Page 69
(2) Da Pietro Giorgio Caimi e da Violante nacquero tre figli : Bona, Massimiliano e Alessandro. I nomi che il padre impose loro ci danno la misura della ...
Notizie documentate dai manoscritti del Conte Giuseppe Trivulzio.


Troilo Orsini
Archivio By Società romana di storia patria
http://books.google.com/books?vid=0nC3q ... 0&as_brr=1

Isabella Orsini
http://books.google.com/books?vid=0vlHl ... =1#PPA4,M1

Maria Luisa
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
Maria Luisa Alasia
 
Messaggi: 1319
Iscritto il: venerdì 31 gennaio 2003, 0:15
Località: New York Stati Uniti

Precedente

Torna a Bibliografia Araldico-Genealogico-Cavalleresca



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite