Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini
Fratg ha scritto:Se posso essere utile alla risoluzione del problema aggiungo che certmente questo mio avo era laureato, anzi era notaio......
a quanto posso capire dunque i laureati facevano parte della nobiltà? tutti?
E poi mi permetto di porgervi nuovamente la domanda precedente come posso sapere se nella zona dove risiedevano i miei avi vi fosse un sediele o una mastra e come posso sapere quali famiglie ne facevano parte??
Messanensis ha scritto:Dal tuo discorso mi sembrava che ti riferissi al '700, ma vuol dire che ho capito male.
Quindi nel '600 hai trovato dottori in legge di origine oscura che ricoprirono cariche riservate ai nobili (come quella di sindaco per esempio) e non soltanto legate alla propria laurea (come quella di giudice per esempio)?


Fratg ha scritto:Se posso essere utile alla risoluzione del problema aggiungo che certmente questo mio avo era laureato, anzi era notaio......
a quanto posso capire dunque i laureati facevano parte della nobiltà? tutti?
E poi mi permetto di porgervi nuovamente la domanda precedente come posso sapere se nella zona dove risiedevano i miei avi vi fosse un sediele o una mastra e come posso sapere quali famiglie ne facevano parte??
un saluto
Francesco


Alessio Bruno Bedini ha scritto:Messanensis ha scritto:Dal tuo discorso mi sembrava che ti riferissi al '700, ma vuol dire che ho capito male.
Quindi nel '600 hai trovato dottori in legge di origine oscura che ricoprirono cariche riservate ai nobili (come quella di sindaco per esempio) e non soltanto legate alla propria laurea (come quella di giudice per esempio)?
Si certo. Diversi casi.
Il fatto credo dipendesse dalla mancanza di leggi chiare sulla nobiltà.
Poi, agli stessi nobili, spesso, non era chiara la differenza tra "la vita more nobilium" e "la nobiltà" propriamente detta.
Ad ogni buon conto cio che contava di piu (come oggi) erano i soldi. Se si era ricchi si era ben accetti in ogni ambiente.
Comnque ribadisco ancora che occorre contestualizzare (non mi stancherò mai di farlo). Sono conscio del fatto che questi fatti da me riscontrati potrebbero benissimo in altre zone non corrispondere alla realtà locale.
Fratg ha scritto:I miei avi venivano da Polistena, una cittadina in provincia di reggio calabria in mezzo alla piana di gioia, che se non erro era una universitas
penso, inoltre, che da quelle parti ci fosse una mastra o altro poichè in polistena risiedevano moltissime importanti famiglie calabresi di alta nobiltà (principi, marchesi e nobili di altro genere).....
un saluto
Francesco
Fratg ha scritto:I miei avi venivano da Polistena, una cittadina in provincia di reggio calabria in mezzo alla piana di gioia, che se non erro era una universitas
penso, inoltre, che da quelle parti ci fosse una mastra o altro poichè in polistena risiedevano moltissime importanti famiglie calabresi di alta nobiltà (principi, marchesi e nobili di altro genere).....
un saluto
Francesco
POLISTENA
Silenzio del Beltrano.
Pacichelli alle pagine da 132 a 134:
"oggi fioriscono molti dolori nella professione di legge e di medicina, e benchè non habbia nobiltà serrata, vi sono nulla di meno molte famiglie, congionte in metrimonio con nobili di Catanzaro e Tropea anche con titolati: AMENDOLIA, ARENA, ASSALTI, AVARI (SIC ma sta per AVATI), BARLETTA, BITONTO, BOVA, CICARI, GARIANO, GERACE, GRIMALDI, LUCIN, PISTARCHI, PRONESTINO (SIC ma sta per PRENESTINO), RECEPUTO, ROCCA, RODINO, ROVERE, SERGIO, ZANGARI "
Per il Lumaga alla voce San Giorgio e Polistena (a detta di von Lobstein con parecchi svarioni):
"Famiglie nobili: AMBESI, ASSALTI, AVUTO (SIC ma sta per AVATI), BARLETI (SIC ma sta per BARLETTA), CARASI, CELANO, GARIANO, GERACI, GRIMALDI, LUCISANO, MANGIAVA (SIC ma sta per MANGIARUVA), MARINO, MONIZIO, MULATI (SIC ma sta per MOLETI), OLIVA, PISANO, PLATI', PRONESTINO, RODINO, ROCCO, ROVERE, SERGIO, ZANGARO et altre "
Nella relazione sull'apprezzo di Polistena del 28 giugno 1669 (riportata da Giulio Verrini, Per la revindica del territorio di Polistena aggregato a Casalnuovo, Polistena, 1932) si legge:
"...vi sono in detta terra duemila e settecento persone tra piccoli e grandi, dei quali ne sono ottantatre gentil-huomini e quelli che vivono senza esercito manuale, ma d'entrate et industrie di seta et altro. Ed anco vi sono tre dottori di legge, quattro medici fisici e due notari... "


Messanensis ha scritto:Puoi riportare degli esempi?
Per comprendere bene questo fatto occorre conoscere alcune cose:
1) la storia di un territorio
2) le famiglie di un territorio
3) la storia di queste famiglie e la loro genealogia
Io nel mio piccolo ho fatto degli approfondimenti sulla locride e in particolare sulla zona di Siderno. In questa univesità come riportato anche da Domenico Romeo, Da Sideroni a Siderno, AGE, 2006 vi fu sindaco dei nobili almeno dal 1695. Questo studioso attraverso la consultazione degli atti parlamentari della città ha rcostruito per la quasi totalità la successione dei sindaci. Conoscendo le famiglie ed avendo anche ricostruito molte di quelle geealogie so per certo che pur vivendo more nobilium gli avi di alcuni di quei sindaci erano massari o comunque non nobili che si erano elevati alla nobiltà nel giro magari di una sola generazione.
In genere erano ben accetti ma altre volte queste origini erano anche motivo di messa alla berlina. Interessante è infatti un manoscritto (di cui ho già parlato) del primo settecento sull'origine delle famiglie nobili di Siderno in cui l'autore (un Correale) in tono spregiativo narra i trascorsi "non nobili" dei genitori o avi degli allora nobili della città.
Infatti nella zona di cui stiamo trattando (Regno di Napoli, ma ciò vale anche per il Regno di Sicilia) leggi chiare arrivarono soltanto a metà del '700. Con dispaccio del 25/1/1756 si chiariva che la nobiltà si divideva in tre classi: la prima era rappresentata dalla nobità generosa (la vera nobiltà secondo alcuni autori), la seconda dalla nobiltà di privilegio e la terza da quella legale o civile.
Sono comunque convinto che anche per il periodo post leggi le cose non fossero state cosi lineari. Nello stesso ottocento ho notato spesso ancora confusione negli stessi nobili sui vari tipi di nobiltà![]()


da Fiore ha scritto:Mi fermo qua per il momento, anche se avrei da aggiungere alcune considerazioni sulle scalate sociali, ma devo uscire e non posso farlo...
Fratg ha scritto:Ma le famiglie che non possedevano titoli di origine feudale (quali baroni, marchesi e altri) ma di semplice nobiltà, da dove derivava questa nobiltà?? è possibile che siano stati nobili senza che fossero inscritti a nessun seggio o sedile??
Messanensis ha scritto:Fratg ha scritto:Ma le famiglie che non possedevano titoli di origine feudale (quali baroni, marchesi e altri) ma di semplice nobiltà, da dove derivava questa nobiltà?? è possibile che siano stati nobili senza che fossero inscritti a nessun seggio o sedile??
Per esempio potevano essere rami cadetti di famiglie che possedevano o avevano posseduto feudi nobili.


Torna a Piazza Principale / Main Square
Visitano il forum: Nessuno e 7 ospiti