Stemmi di presidenti USA

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Stemmi di presidenti USA

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 25 febbraio 2004, 18:00

Gentili navigatori,

è curioso osservare che c’é anche un filone di “araldica presidenziale USA” che non so sia mai stato affrontato sistematicamente.

Molti degli attuali presidenti degli Stati Uniti infatti hanno avuto un proprio stemma.
Partirei in questo piccolo censimento perlomeno dal più recente a me noto e cioé lo stemma di Bill Clinton concesso nel 1995 dal Chief herald of Ireland. Lo stemma è: “d’oro al leone di rosso fasciato di tre pezzi d’argento, tenente con la branca destra un ramo di palma di verde ed accompagnato in capo a dx. da una crocetta ricrocettata e fitta di nero e a sin. da un trifoglio di verde, ed in punta a destra da un trifoglio di verde e a sin da una crocetta ricrocettata e fitta di nero”. Cimiero: un ancora d’azzurro con il braccio trasversale caricato del motto “SPES” in lettere d’oro. Motto: “An leo do bheir ancroabh”.
L’emblema si basa sull’unione di vari elementi tratti da stemmi diversi di famiglie Clinton irlandesi e nel leone fasciato vi è probabilmente un’allussione alle strisce della bandiera americana.
Il motto in gaelico… beh lo lascio leggere a chi può.

Anche Ronald Reagan ha un proprio stemma che è: “d’oro all’orso di nero tenente tra le branche una stella d’argento bordata di rosso; al capo d’azzurro al falco d’oro tenente tra gli artigli una corona a tre fioroni d’oro”. Cimiero: un cavallo uscente di nero carico di una maschera da teatro d’oro. Motto: “facta non verba”. La simbologia dello stemma sembrerebbe piuttosto evidente un po’ in tutti i simboli: l’orso “californiano”, la stella americana, la maschera da attore ecc., salvo forse nel capo che è una pezza tolda dall’arme di famiglia della moglie dell’ex-presidente Nancy (di cui ignoro il casato).
Lo stemma venne registrato nel 1972 nell’archivio di Stato di Soletta (CH).

Eisenhower aveva uno stemma molto semplice: d’oro all’incudine d’azzurro, Cimiero: cinque stelle poste 1,2,2, a mo’ di pentagono. Motto: “Peace through understanding”.

Non so se l'attuale presidente Bush abbia uno stemma; qualcuno conosce altri stemmi presidenziali?

Un saluto cordiale.

F.J.V.T.
Ultima modifica di Franz Joseph von Trotta il giovedì 4 marzo 2004, 18:02, modificato 1 volta in totale.
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Re: Stemmi di presidenti USA

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 26 febbraio 2004, 18:42

Franz Joseph von Trotta ha scritto:...(omissis)...Eisenhower aveva uno stemma molto semplice: d’oro all’incudine d’azzurro, Cimiero: cinque stelle poste 1,2,2, a mo’ di pentagono. Motto: “Peace through understanding”...(omissis)...


Al proposito, caro collega, il von Volborth (Heraldry of the world, Norwich 1979, 2ª edizione, pag. 842) precisa che le cinque stelle del cimiero alludono al fatto che Eisenhower rivestiva la carica di generale di cinque stelle.

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 26 febbraio 2004, 19:09

Caro Fra' Eusanio,

grazie per la precisazione che "chiarisce l'arcano", io pensavo che fosse ancora un'allusione alle stelle americane.

In ogni caso è interessante osservare queste armi presidenziali perché sono il sintomo dell'attenzione verso l'araldica negli Stati Uniti che talvolta si penserebbero invece indifferenti all'arte del blasone.

Anche Washington aveva il suo stemma ma quest'ultimo è piuttosto noto e raffigurato in molti repertori per costituire "una novità". Alcuni sostengono addirittura che le stelle e le strisce della bandiera USA si ispirarono proprio all'arme del primo presidente che, ricordiamolo, alcuni proposero come "re" degli Stati uniti: George, come sappiamo, saggiamente rifiutò.

Un saluto,

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 26 febbraio 2004, 19:15

Beh, caro Franz Joseph, già che ci siamo :wink: tanto vale ricordare ai colleghi che Washington usava uno stemma (di famiglia) il cui blasone è (sempre dal von Volborth, sopra cit.):

- d'argento, alla gemella in fascia sormontata da tre stelle di cinque raggi poste nel verso della pezza, il tutto di rosso;
- cimiero: un'aquila al volo abbassato, nascente e di profilo, di nero;
- motto: EXITUS ALTA PROBAT.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 26 febbraio 2004, 23:15

Caro amico,
c'è un passo del suo precedente intervento che merita di essere rimarcato:
Franz Joseph von Trotta ha scritto:è interessante osservare queste armi presidenziali perché sono il sintomo dell'attenzione verso l'araldica negli Stati Uniti che talvolta si penserebbero invece indifferenti all'arte del blasone.

Al proposito, ho rinvenuto (da E. Zieber, Heraldry in America, Philadelphia 1909, 2ª edizione, pagg. 67/68 ) un brano tratto da una raccolta di memorie di George Washington, nel quale il grande uomo politico testualmente affermava a questo proposito:

"Heraldry and Republicanism. It is far from my design to intimate an opinion, that Heraldry, Coat-Armor etc. might not be rendered conducive to public and private use with us: or that they can have any tendency unfriendly to the purest spirit of Republicanism. On the contrary, a different conclusion is deducible from the practice of Congress, and the States; all of which have established some kind of Armorial Devices, to authenticate their official instruments".

In libera traduzione: "Araldica e Repubblica. É lontano da me il pensare che l'Araldica non possa essere ricondotta ad un uso pubblico e privato presso di noi, né che sia controindicata rispetto al più puro ideale repubblicano. Al contrario, si deduce l'opposto dalla prassi del congresso e degli Stati Uniti: chiunque possieda uno stemma, lo usa per autenticare tramite esso i propri documenti ufficiali"

Cara Maria Luisa, ho tradotto bene? :shock:

Bene :D valete
Ultima modifica di fra' Eusanio da Ocre il venerdì 27 febbraio 2004, 19:48, modificato 2 volte in totale.
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 27 febbraio 2004, 19:01

Caro Fra' Eusanio,

grazie per la davvero interessante citazione che merita di essere riportata e meditata; in effetti in alcuni lunghi post del topic "monarchia/repubblica" mi pare di aver letto che l'araldica troverebbe il suo "humus" ideale negli stati a forma monarchica, affermazione che mi ha lasciato non troppo convinto.

Se pensiamo che anche stati ed entità fieramente repubblicane come i cantoni elvetici furono (e sono tutt'ora) squisitamente araldicizzati penso che l'equazione "araldica=monarchia" non sia poi così assoluta.

Grazie e un saluto.

F.J. von Trotta
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Re: Stemmi di presidenti USA

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 27 febbraio 2004, 22:28

Franz Joseph von Trotta ha scritto:...(omissis)...Anche Ronald Reagan ha un proprio stemma che è: “d’oro all’orso di nero tenente tra le branche una stella d’argento bordata di rosso; al capo d’azzurro al falco d’oro tenente tra gli artigli una corona a tre fioroni d’oro”. Cimiero: un cavallo uscente di nero carico di una maschera da teatro d’oro. Motto: “facta non verba”. La simbologia dello stemma sembrerebbe piuttosto evidente un po’ in tutti i simboli: l’orso “californiano”, la stella americana, la maschera da attore ecc., salvo forse nel capo che è una pezza tolda dall’arme di famiglia della moglie dell’ex-presidente Nancy (di cui ignoro il casato).
Lo stemma venne registrato nel 1972 nell’archivio di Stato di Soletta (CH)...(omissis)...


Caro Franz Joseph, ho scovato un vecchio articolo di un quotidiano che calza a pennello con quest'aspetto dell'argomento da lei proposto. Ne suggerisco un sunto, senza commenti, all'attenzione sua e di tutti gli altri amici e colleghi. I brani fra virgolette sono citazioni testuali dell'articolo stesso.

Da "Il Tempo", 8 maggio 1984, una corrispondenza da Londra del giorno precedente, a firma di Antonio Perrini. Titolo: REAGAN PARENTE ANCHE DEI SAVOIA?
--------
"Burke's Peerage, la casa editrice specializzata in materia nobiliare", ha realizzato in unica copia uno studio teso a dimostrare la parentela di Reagan con le case regnanti europee (Gran Bretagna, Norvegia, Svezia, Danimarca, Spagna, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Liechtenstein, Italia, Romania, Grecia, Bulgaria, Austria e Russia).
Hugh Peskett, capo genealogista di
Burke's Peerage, definito "lo Sherlock Holmes degli alberi genealogici", nonché "capace di rintracciare antenati e parentele fin quasi ai tempi di Adamo ed Eva" (così scrive testualmente l'estensore dell'articolo), sarebbe in questo caso riuscito nell'impresa di nobilitare Ronald, bisnipote di quel Michael partito da una cittadina irlandese durante la grande carestia del XIX secolo per cercare lavoro in America, dimostrandone la nobile discendenza da Donnchuan, fratello del grande re irlandese Brian Boru (a sua volta antenato di tutte le dinastie coronate europee), vissuto all'inizio del XII secolo, e dal di lui figlio Riagain (dal quale il cognome Reagan). I discendenti di Riagain, "re minori" di Fermoy, sono inoltre strettamente legati alla famiglia di Diana Spencer, alla dinastia Kennedy, e via discorrendo.

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » sabato 28 febbraio 2004, 15:07

Caro Fra' Eusanio,

grazie per la curiosa segnalazione, chissà se l'arma di Reagan risenti' delle novità genealogiche con l'introduzione di nuove partizioni!

Sembra essere piuttosto diffusa negli irlandesi la consapevolezza di poter discendere (e in alcuni casi non è affatto inverosimile) dai tanti sovrani ancestrali che furono a capo dei regni dell'isola e nei quali molti clans vedono effettivamente i loro capostipiti storici.
Un tema davvero affascinante comune anche a molti clans scozzesi.

Ma qui inizieremmo un altro topic!

Grazie ancora,

F.J.V.T.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 1 marzo 2004, 16:39

:wink: ...iniziamolo, dunque :P !

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Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 1 marzo 2004, 20:18

Gentili Signori,
siccome penso che per noi italiani sia un po' inconsueto, ad esmepio, che un presidente della repubblica o un presidente del consiglio abbiano un loro stemma arladico, che ne direste di cercare per la rete e sui libri al fine di trovare questi famosi stemmi? Inoltre, era una consuetudine per ogni nuovo presidente farsi lo stemma oppure quei presidenti avevano già lo stemma di famiglia prima di prendere la carica?
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 1 marzo 2004, 20:50

T.G.Cravarezza ha scritto:Gentili Signori,
siccome penso che per noi italiani sia un po' inconsueto, ad esempio, che un presidente della repubblica o un presidente del consiglio abbiano un loro stemma araldico, che ne direste di cercare per la rete e sui libri al fine di trovare questi famosi stemmi?

Va bene, caro Tomaso, :P proviamoci... ma ci limitiamo :shock: agli americani?

Inoltre, era una consuetudine per ogni nuovo presidente farsi lo stemma

No di certo! L'articolo su Reagan mi pare illuminante su come un presidente di origine non nobile possa trovarsi dotato di stemma...

oppure quei presidenti avevano già lo stemma di famiglia prima di prendere la carica?


Washington sì, e probabilmente non fu l'unico...

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 2 marzo 2004, 12:38

Egr. Sig. Cravarezza,

nei due casi che ho citatato - fra i più recenti e, immagino, meno noti ai più - di stemmi presidenziali usa, gli emblemi vennero creati ex-novo poco dopo l'elezione a governatore della California per Reagan, e di presidente dell'Unione da parte di Clinton, mentre ignoro il caso di Eisenhower anche se il "cimiero da generale" lascrebbe supporre che l'arma venne assunnta anchessa con il progredire dello "status" del personaggio.

E' ragionevole ritenere che molti presidenti usa ebbero stemmi storici, il caso più noto e documentato è quello di Washington, ma chissà andando a indagare altri ne uscirebbero visto che la classe dirigente americana era composta anche da esponenti di famiglie rilevanti: facilmente ad esempio mi sovviente il genenerale confederato Lee anch'esso dotato di stemma storico.

Parimenti in altre nazioni chissà quanti "presidenti" hanno avuto ed hanno propri stemmi; se non erro l'ex presidente Scalfaro ha un suo stemma di famiglia e, mi pare - ma non vorrei sbagliare - un titolo baronale concesso al suo casato dal re di Napoli Murat.

Un saluto,

Von Trotta.
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Messaggioda MMT » martedì 2 marzo 2004, 19:52

Franz Joseph von Trotta ha scritto:...omissis...se non erro l'ex presidente Scalfaro ha un suo stemma di famiglia e, mi pare - ma non vorrei sbagliare - un titolo baronale concesso al suo casato dal re di Napoli Murat.


non erra, caro von Trotta: il Capo di Legione Raffaele Scalfaro fu insignito del titolo baronale sul cognome il 7 Settembre 1814 da Murat (si veda pag. 900 Bascapè-del Piazzo).

Una piccola curiosità: fu lo stesso barone Raffaele Scalfaro che, divenuto poi colonnello, firmò la condanna a morte di Gioacchino Murat, nell'ottobre 1815. :shock:
Ironia della sorte!?

STEMMA: interzato in fascia: nel 1° scaccato d'argento e di rosso di nove per tre pezzi; nel 2° d'azzurro, al sinistrocherio reciso armato d'oro, impugnante una spada d'argento; nel 3° d'oro, al libro aperto d'argento, racchiuso entro una corona d'alloro al naturale.

Oscar, di Guglielmo, di Alberto, di Giovanni, nobile dei baroni Scalfaro.

si veda:
Elenco Storico della Nobiltà Italiana (SMOM 1960), pag. 476
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana (Collegio Araldico Romano) vol. X, pag 593

Un caro saluto,
Michele Tuccimei di Sezze
Ultima modifica di MMT il mercoledì 3 marzo 2004, 19:47, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 3 marzo 2004, 9:44

Caro Signor Tuccimei di Sezze

La ringrazio delle intressanti precisazioni sull'araldica e sui titoli dell'ex-presidente Scalfaro che conoscevo solo sommariamente.

Non conoscevo del tutto l'aneddoto storico del primo insignito degli Scalfaro da Lei citato; certo che non dimostrò molta riconoscenza alla generosità di Murat se un anno dopo la concessione del titolo baronale ne firmò addirittura la condanna a morte!

Un saluto,

F.J.V.T.
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Messaggioda omero » mercoledì 3 marzo 2004, 13:29

Cari colleghi,

vi allego ulteriori precisazioni sull'ex-presidente della Repubblica Italiana Oscar Luigi Scalfaro.

Cito qui di seguito il Dott. Angelo Squarti Perla in un suo abbastanza recente articolo: "...(omissis)... O.L. Scalfaro il quale, pur traendo origine per il proprio titolo baronale da un provvedimento di Grazia Sovrana Savoiarda (62), ebbe ufficialmente a scrivere..."

Aggiungo la relativa nota 62 inerente l'articolo "La famiglia Scalfaro" di Aldo Pezzana Capranica del Grillo, Rivista Araldica, 1995: "Per i discendenti di Orazio che ottenne il titolo con Decreto Reale del 1899, per i discendenti di Alberto, linea primogenita, con provvedimento di giustizia, dopo l'elenco del 1933".

Cordialmente.

PCO Bormida
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