da Porto

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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da Porto

Messaggioda Federico B. G. » giovedì 30 novembre 2006, 13:03

Avete delle informazioni (stemma, titoli, feudi...) su questa famiglia veneta?

Della famiglia in questione faceva parte anche Luigi da Porto, autore della "Giulietta", alla quale si è ispirato William Shakespeare per il suo "Romeo and Juliet".
Il mio interesse è nato dopo aver seguito una conferenza ed aver appreso che la "Giulietta" menzionata nel manoscritto di da Porto altri non era che Lucina Savorgnan :shock: , appartenente alla nobile famiglia friulana.

Salutando, vi ringrazio :D
“Perseverantia ad metam”
Federico B. G.
 
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Messaggioda Guido5 » giovedì 30 novembre 2006, 13:44

... e - aggiungo - esiste qualche relazione con i De Portu che vivevano in Turchia?

Ciao a tutti!
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Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 13 dicembre 2006, 3:30

ho reperito notizie solo sui da Porto, di Vicenza e Venezia (fonte, il solito Schroeder, 1830, volume 2):

E' una delle primarie famiglie nobili di Vicenza, di antichissima aggregazione a quel nobile consiglio ora cessato. Gli individui della medesima si sono sempre distinti ne' pubblici servigi con talento, zelo e fermezza, essendosi nella medesima conservato per più generazioni l'onorifico distintivo del carico di Condottieri di gente in armi. L'imperatore Carlo V volendo premiare i meriti distinti verso l'augusta sua Casa di tutte le famiglie Porto, emanò da Bologna in data 14-12-1532 un diploma in cui eresse in contea il castello di Vivaro e Valvegna, situato nel territorio vicentino coll'estensione e collazione del titolo di Conte di Vivaro e del rango di Cavalieri aurati a ciascun ramo di esse ed alla loro discendenza maschile; titolo che fu sempre conservato anche sotto la Repubblica Veneta.
Di questa famiglia esistono i seguenti rami che colle sovrane risoluzioni 25-8-1820 e 15-7-1821 ottennero la conferma dell'avita nobiltà e del titolo comitale.

Arma (secondo il Crollalanza): spaccato, alla fascia d'argento, attraversante sulla partizione, ed accompagnata in capo da un'aquila bicipite di nero, rostrata e membrata di rosso, ciascuna testa coronata d'oro

Oggi sono chiamati da Porto Barbaran, registrati con il titolo di conte palatino, conte di Vivaro e Valvegna (m.), Nobile (di Vicenza) (m./f.) - Il Libro d'oro indica la seguente arma: troncato d'oro e d'azzurro da una fascia ondata d'argento sormontata da un'aquila di nero, armata di rosso. Motto: DABIT DEUS HIC QUOQUE FINEM


Altra famiglia con il cognome DA Porto, di Venezia indicata dal Crollalanza: partito; nel 1° d'argento pieno; nel 2° bandato di rosso e di nero.
Ultima modifica di Davide Shamà il mercoledì 13 dicembre 2006, 3:37, modificato 1 volta in totale.
Davide Shamà
 

Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 13 dicembre 2006, 3:36

Guido5 ha scritto:... e - aggiungo - esiste qualche relazione con i De Portu che vivevano in Turchia?

Ciao a tutti!
Guido5


purtroppo nessuna notizia nelle mie fonti su questa famiglia! :oops:
Davide Shamà
 

Messaggioda antonio_conti » mercoledì 13 dicembre 2006, 10:53

Gentile Federico,
c'ero anche io alla Sala del parlamento del castello di Udine :2:
Uno dei primi relatori ha fatto un brevissimo accenno allo stemma di una delle famiglie coinvolte nella vicenda, notando una somiglianza con lo scaglione cittadino, probabilmente erano i Savorgnan Dello Scaglione.
Quanto ai da Porto, è buona la via Vicentina!
Alla conferenza è intervenuto anche il dr. Antonio da Porto, della medesima casata, con una relazione dal titolo Storia e leggenda fra Veneto e Friuli.
Contattando gli organizzatori dell'iniziativa, e tramite di loro il da Porto, ogni dubbio verrebbe chiarito.

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Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 13 dicembre 2006, 17:34

antonio_conti ha scritto:Gentile Federico,
c'ero anche io alla Sala del parlamento del castello di Udine :2:
Uno dei primi relatori ha fatto un brevissimo accenno allo stemma di una delle famiglie coinvolte nella vicenda, notando una somiglianza con lo scaglione cittadino, probabilmente erano i Savorgnan Dello Scaglione.
Quanto ai da Porto, è buona la via Vicentina!
Alla conferenza è intervenuto anche il dr. Antonio da Porto, della medesima casata, con una relazione dal titolo Storia e leggenda fra Veneto e Friuli.
Contattando gli organizzatori dell'iniziativa, e tramite di loro il da Porto, ogni dubbio verrebbe chiarito.

Antonio Conti


confermo, il conte Antonio da Porto Barbaran (* 1942) dovrebbe essere l'attuale "capo" della casata.
Davide Shamà
 

Messaggioda Federico B. G. » mercoledì 13 dicembre 2006, 18:19

Ringrazio moltissimo il gentile Davide Shamà per le copiose :D informazioni!

Carissimo Antonio,
sono felice che ci fosse anche qualcun altro, del forum, alla conferenza :D :2: , per me è stata molto interessante....
...sì in effetti la mia curiosità oltre che dalla storia riportata dalla relatrice e dal relatore che hanno anche scritto il libro, nonchè dal dal prof. Cecil Clough; è nata anche dall'aver sentito l'intervento del dr. Antonio da Porto, che ha anche accennato alla sua famiglia ed alle ricerche fatte, da non ricordo se zio o avo, sul legame dei da Porto ed i Savorgnan.

Sì la relazione stemma di Udine-stemma Savorgnan, c'è ed in effetti centra... :D

Grazie del consiglio, in effetti contattando gli autori, e tramite loro il dr. da Porto, potrei avere altre informazioni molto interessanti, ma....non vorrei disturbarli per così poco, la mia era solamente mera curiosità per avere un quadro più completo sulla situazione all'epoca della vicenda narrata dalla novella..... :D

Un saluto!
“Perseverantia ad metam”
Federico B. G.
 
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Re: da Porto

Messaggioda Elassar » mercoledì 30 dicembre 2009, 18:04

Aggiungo che un ramo dei Porto vicentini si trasferirono in Sicilia agli inizi del XV secolo.
Nel Repertorio della feudalità siciliana (1282-1390), a cura di A. Marrone viene infatti riportato che alla morte di Gentile Maniscalco, titolare dei censuali di Messina nel ruolo feudale del 1408 (Muscia, 1692, 102), per decisione della M.R.C. i censuali predetti furono assegnati a Mazullo Porto che se ne investì il 10.5.1420 (Barberi, II, 218).

Famiglia molto antica e nobile di Vicenza, al dir Mugnos, indi passata in Milano; resa celebre per una bravura d'Ippolito del Porto capitano dell'Imperatore Carlo V; il quale guidando una compagnia di lancieri nella guerra contro Federico duca di Sassonia, nel combattimentolo prese valorosamente per la banda, e lo condusse prigioniero dal detto imperatore, da cui un premio di 400 scudi annui si ebbe, il titolo di conte, e l'uso d'inquartare l'arme di Sassonia.
Intanto da Vicenza come nota Inveges appoggiato al Baronio, un ramo di tal famiglia passò in Sicilia per un progenitore di detto Ippolito chiamato Niccolò del Porto, che si stabilì in Messina, ove si distinsero: un Leonardo capitangenerale delle galere sotto il vicerè De Vega, e si sà che acquistò i feudi di Burraiti, Granatelli e Ragalmuti; un Salvatore barone del Summatino 1456; un Andrea capitano 1514; un Gascone investito 1518, capitano 1538, provveditore dei regi castelli 1551, capitan di cavalleria 1552, cavaliere di S. Giacomo della Spada ecc.; un Gaspare, che acquistò il il titolo di conte del Summatino, ed un Francesco cavaliere gerosolimitano 1626, come dal Minutolo.
Arma giusta Mugnos: partito; nel 1° d'azzurro, con due fasce ondate d'argento, accompagnate nella punta da due bade d'oro, abbassate sotto d'una riga dello stesso; col capo di oro caricato da un'aquila bicipite di nero spiegata e coronata all'imperiale; nel 2° fasciato d'oro, e di nero di otto pezzi, con parte di corona di verde posta in banda (per Sassonia). - Corona di conte.
Fonte: Palizzolo Gravina.

Si vuole originaria di Vicenza, godette nobiltà in Messina dal sec. XIV al secolo XVI, in Palermo, ecc. . Possedette i feudi Bigini e li Cometi, Sommatino, Tripi, Bambina, Casalotto e Sant’Andrea, i censi di Messina, ecc.
Un Nicolò fu senatore di Messina nel 1346 e tale carica tennero, in detta città, un Marzullo nell’anno 1412-13; un Salvatore negli anni 1436-37, 1446-47, 1451-52; un Signorino negli anni 1448-49, 1463-64, 1468-69; un Nicolò nel 1473-74.
Un Giorlando, barone del Sommatino, con privilegio dato a 28 aprile esecutoriato a 2 ottobre 1507, ottenne il titolo di nobile e regio cavaliere; un Andrea, barone del Sommatino, fu capitano di giustizia in Palermo nel 1514-15; un Salvatore fu senatore in detta città nel 1533-34; un Gastone, barone del Sommatino, cavaliere dell’ordine di San Giacomo della Spada, provveditore generale delle fortezze del regno, fu capitano di giustizia in Palermo negli anni 1538-39, 1542-43-44, 1550-51, 1559-60; un Leonardo fu senatore in detta città nel 1583-84; un Marco Antonio del fu Nicolò Antonio è ascritto alla mastra nobile del Mollica (lista I, anno 1587); un Gaspare, con privilegio dato a 12 ottobre 1625 esecutoriato a 10 marzo 1626, ottenne il titolo di conte del Sommatino.
Arma: partito: nel 1° d’azzurro, a due fasce ondate d’argento, accompagnate nella punta da due bande d’oro, abbassate sotto d’una riga dello stesso; col capo d’oro caricato da un’aquila bicipite di nero spiegata e coronata all’imperiale; nel 2° fasciato d’oro e di nero di otto pezzi, al crancellino di verde, attraversante.
Fonte: Mango.

Porto o Del Porto di Messina. - Originaria di Vicenza, fu portata in Messina da Nicolò del Porto nel XIV secolo. - Leonardo Porto, capitano generale delle galere sotto il vicerè De Vega, acquistò i feudi di Burraiti, Granatelli e Regalmuti; Salvatore barone di Summatino nel 1456, Gascone capitano e provveditore dei regi castelli nel 1551, capitano di cavalleria nel 1552; Gaspare ebbe il titolo di conte di Summatino; e Francesco cavaliere di Malta nel 1626. - Arma: Partito; nel primo, d'azzurro a due face ondate d'argento, accompagnate in punta da due bande d'oro, abbassate sotto una riga dello stesso; col capo d'oro, caricato dell'aquila bicipite di nero, coronata del campo in ambedu le teste; nel secondo, fasciato d'oro e di nero d'ooto pezzi, alla corona ducale di verde, posta in banda.
Fonte: Crollalanza.


Riporto anche alcune informazioni sui Porto vicentini.

Porto di Vicenza. - Fu aggregata da remotissimo tempo al Consiglio nobile di Vicenza. - L'Imperatore Carlo V emanò da Bologna il 14 Dicembre 1532 un diploma in cui eresse in contea il castello di Vivaro e Valvegna situato nel territorio vicentino coll'estensione e collazione del titolo di Conti di Vivaro e del rango di Cavalieri aurati a tutti i rami della famiglia Porto e alla loro discendenza maschile; titolo che fu sempre conservato anche sotto la Repubblica Veneta. Con sovrane risoluzioni 25 Agosto 1820 e 15 Luglio 1821 fu confermata a questa famiglia l'avita nobiltà e il titolo comitale. - Arma: spaccato, alla fascia d'argento, attraversante sulla partizione, ed accompagnata in capo da un'aquila bicipite di nero, rostrata e membrata di rosso, ciascuna testa coronata d'oro.
Fonte: Crollalanza.

Arma: Troncato: nel 1° d'oro all'aquila di nero armata di rosso; nel 2° d'azzurro pieno, colla fascia ondata d'argento sulla troncatura. Cimiero: l'aquila bicipite di nero nascente. Dimora: Vicenza. È questa una delle potentissime famiglieche dominarono il Comitato vicentino come Vicecomites del Vescovo. Possedette i castelli di Vivaro e di Valvegna da antichissimo tempo. Si ha memoria del nome e della cospicua posizione della famiglia dal XI secolo e già si sa che nella ripartizione del Comitato al principio del secolo X i Porto erano fra i vassalli più influenti e cosniderati del Vescovo. Già sotto l'imperatore Enrico V, per i molti servigi resi all'Impero, i Porto avevano avuto il privilegio di portare l'aquila imperiale, e Carlo V, confermando il precedente favore imperiale, concesse a questa Casa il titolo di conte palatino e cavaliere aurato, innalzando altresì a contea, con diploma 14 dicembre 1532, la giurisdizione di Vivaro e Valvegna che, come fu detto, tenevano in qualità di Vicecomites. Tali titoli furono confermati dal Senato Veneto il 26 settembre 1729 e il 17 marzo 1730.
La famiglia è da considerarsi fra le più antiche del Consiglio vicentino, oltre che essere stata iscritta al nobile Collegio dei giudici. Titoli e nobiltà furono confermati colle S.R.A.25 agosto 1820 e 15 luglio 1821.
La famiglia è iscritta nell'El. Uff. Ital. coi titoli di nobile (mf.), conte palatino (m.), conte di Vivaro e Valvegna (m.), in persona di Leonardo, di Giuseppe, di Giulio.
Figli: Lucrezia e Francesco.
Fratelli: Giulio e Francesca in Selvatico Estense.
Figlio di Giulio: Gabriele.
Porto Barbaran. Arma: Troncato: nel 1° d'oro all'aquila di nero armata di rosso; nel 2° d'azzurro pieno, colla fascia ondata d'argento sulla troncatura. Dimora: Vicenza. Ramo della precedente famiglia, che aggiunse per conseguita eredità il cognome della illustre famiglia vicentina Barbaran.
La famiglia è iscritta nell'El. Uff. Ital. coi titoli di nobile (mf.), conte palatino (m.), conte di Vivaro e Valvegna (m.), ed è rappresentata da Alessandro, di Antonio, di Luigi (n. 12 giugno 1876), cavaliere di giustizia del S.M.O. di Malta e rappresentante del Gran Priorato di Lombadia e Venezia nel Consiglio dell'Ordine.
Fratelli: Claudia (n. 19 settembre 1877), in Conte Giovanni da Schio.
Luigi, cavaliere d'onore e devozione del S.M.O. di Malta (n. 12 gennaio 1881), sp. con Carolina Schroder, da cui: Ippolito, Massimiliana, Loredana e Manfredo.
Fonte: Spreti.

Occorre inoltre ricordare la figura di fra' Alessandro da Porto, Gran Priore del Gran Piorato di Lombardia e Venezia del Sovrano Militare Ordine di Malta tra il 1937 e il 1958.

Per ultimo, ricordo che i Porto di Vicenza risultano essere stati tra i principali comittenti del Palladio, insieme ai Trissino, i Thiene, i Chiericati, gli Angaran e i Barbaro.

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Re: da Porto

Messaggioda bensai » martedì 4 maggio 2010, 10:39

un antico palazzo "da porto" è presente anche a ravenna
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Re: da Porto

Messaggioda San Marco » venerdì 27 agosto 2010, 20:56

Quattro componenti di questa famiglia comitale ebbero il privilegio di essere insigniti del Cavalierato di San Marco:
Manfredo con privilegio del 17 ottobre 1554 essendo Doge Francesco Venier
Giuseppe con privilegio del 31 agosto 1568 essendo Doge Pietro Loredan
Gaspare con privilegio del 5 novembre 1568 essendo Doge Pietro Loredan
Antonio Maria con privilegio del 13 aprile 1624 essendo Doge Francesco Contarini
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