FAVOLA ARALDICA.

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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FAVOLA ARALDICA.

Messaggioda sir Francis Drake » venerdì 8 dicembre 2006, 2:38

Carissimi, :P

da appassionato cultore del Prof. J.R.R. Tolkien, filologo oxoniense di chiara fama e autore della Trilogia "il Signore degli Anelli" (definita il miglior romanzo fantastico del sec. XX), così come di molte altre eccelse opere di letteratura fantasy, non potevo esimermi dal segnalarVi una curiosità. :P

Il Prof. Tolkien fu subcreatore (nella visione del Cattolico Tolkien la Creazione assoluta è il Mondo e l'unico vero Creatore ab origine è l'Eterno) d'un intero mondo fantastico.

Un mondo popolato da suoi abitanti di svariate razze (Uomini, Elfi, Mezzelfi, Nani, Orchi, Draghi, Istari -Spiriti Immortali-, Hobbit -Mezzuomini-, Ent -Pastori d'Alberi-, Animali fatati, etc. etc. etc.) ciascuna della quali parla una propria lingua, creata dal nulla con precisione e accuratezza geniali dallo stesso prof. Tolkien (Sindarin -lingua elfica- e Quenya -latino elfico- sono soltanto due esempi delle tante lingue concepite, sulla base delle forme linguistiche indoeuropee, da questo formidabile linguista, filologo e subcreatore).

Bene :P : nel mondo del Professore, completo sotto tutti i punti di vista e dotato persino di una propria Cosmogonia (sviscerata nel ponderoso e impegnativo"il Silmarillion"), non poteva mancare un'araldica.

E' un'araldica che non riproduce in nulla la nostra realtà, così come la Terra di Mezzo (il Mondo inventato di Tolkien) non riproduce la nostra realtà (ma soltanto la realtà di un mondo come avrebbe potuto essere in un tempo immemoriale e non determinato).

Trovo significativo tuttavia che l'inglese Tolkien abbia voluto dotare il proprio mondo di un'araldica peculiare. L'Inghilterra è landa di forti tradizioni araldiche e Tolkien, pur se creatore di Favole, è squisitamente Inglese.

Forse dunque non è un caso. Così mi piace pensare.

Di "stemmi araldici" il Professore ha voluto dotare le sue Creature più nobili in quanto più antiche, così come quelle più "giovani".

Gli Elfi: esseri immortali. Sono loro gli esseri viventi più vecchi creati da Eru (Dio): i Priminati. Essi hanno una propria araldica.

Ma anche gli Uomini "che più di ogni cosa bramano il potere" (Tolkien, "il Signore degli Anelli") alzano le armi della propria stirpe.

I Nani, formidabili artigiani e implacabili guerrieri, non mancano di utilizzare, seppur limitatamente (sono gente assai pratica e spartana che non ha tempo da perdere in sottigliezze :wink: ), dei propri stemmoidi.

Infine, neppure le forze emissarie del Male e lo stesso Oscuro Signore Sauron mancano di rendersi visibili tramite stemmi.

Tornando agli Elfi, dunque, ogni stirpe ha una propria arma che ne distingue peraltro, secondo una precisa codificazione, il lignaggio e il rango.

Non si usano scudi ma solo losanghe per i maschi (differentemente da quanto accade nel nostro sistema araldico in cui la losanga è riservata agli stemmi femminili), cerchi per le femmine e quadrati per famiglie, casati, principati e regni.

Non si usano corone, ma solo "punte" di stella o "raggi". Il numero delle punte varia dalle quattro della dignità principesca alle sedici dei più Vecchi Re Elfici come Finwe, passando per le sei, otto, dieci, dodici, e quattordici delle dignità regali di antichità crescente.

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Stemma della Casa di Finwe (stemma casato--->quadrato; sedici punte--->dignità regale antichissima).

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Stemma di Finwe (stemma personale maschile--->losanga; sedici punte--->dignità regale antichissima).

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Stemma di Elu Thingol, Supremo Signore delle Genti del Doriath (stemma personale maschile--->losanga; otto punte--->dignità regale).

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Stemma di Melian, la Maia del Doriath (stemma personale femminile--->cerchio; otto punte--->dignità regale).

Particolarmente interessante lo stemma di Melian che in sè racchiude sia figure simili a stelle sia figure simili a fiori, richiamando nelle prime lo stemma di Thingol, suo sposo (vedi più sopra) e quello di Lùthien, sua figlia (vedi sotto). Da osservare come nello stemma di Melian si possa intravedere pure una losanga (forma riservata, come detto, agli stemmi maschili). Melian era infatti in grado di mutare il proprio "abbigliamento corporale", ossia il sesso.

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Stemmi di Lùthien (figlia di Melian e Thingol). Entrambi si basano su modelli floreali. Nel primo le stelle richiamano lo stemma del padre Thingol. Nel secondo è raffigurato il bucaneve che sbocciò alla nascita della splendida Principessa Elfica del Doriath. Nel primo le punte s'identificano con le estremità del motivo floreale. Nel secondo con i fiori bianchi. La presenza di quattro punte dunque le conferisce la giusta dignità di principessa del Doriath.

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Stemma di Gil-Galad (Stella Raggiante) (stemma personale maschile--->losanga; quattro punte--->dignità principesca).

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Stemma di Idril Celebrindal (stemma personale femminile--->cerchio; dodici punte--->alta dignità regale).

Una notazione sull'araldica fantastica degli Elfi. Essa probabilmente non nasce con il medesimo intento dell'araldica europea (distinguere i combattenti in battaglia).

Lo si deduce dal fatto che la losanga non è forma adatta alla difesa personale attraverso uno scudo. Ciò non esclude tuttavia che anche per gli Elfi possa aver avuto in seguito la stessa funzione come si deduce dall'Opera del Professore. L'araldica dei Priminati aveva tuttavia con ogni probabilità l'originaria funzione di identificare Principi, Principesse, Re e Regine al fine d'immortalarli in opere d'arte.

Anche gli Uomini, come accennato, ebbero la propria araldica. Il popolo degli Edain (Uomini amici dei Priminati) mutuò per la gran parte la propria araldica da quella elfica. Ignorarono la simbologia delle punte per l'indicazione del rango con una sola eccezione data dallo stemma di Earendil Mezzelfo (qui sotto).

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Earendil era infatti figlio della Regina Elfica Idril (il cui stemma abbiamo mostrato più sopra) e dunque per metà Elfo. Al''interno del cerchio si distinguono dodici raggi di luce che associano lo stemma a quello di Idril segnalando il rango regale del figlio.

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Stemma del grande Eroe Beren. In basso compare la mano che il Lupo Mannaro Carcaroth staccò all'Eroe quando uscì dal Nero Cancello di Mordor.

Gli Uomini di Gondolin usavano stemmi racchiusi in scudi, similmente all'uso dell'araldica europea. Quest'araldica dunque, diversamente da quella elfica, nasce dunque con la primigenia funzione di distinguere i combattenti nella pugna.

Gli stemmi delle Dodici Casate (di cui si riportano solo alcuni) sono piuttosto primitivi e non seguono alcuna regola particolare dal momento che non si distingue in alcun modo fra smalti e metalli.

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Stemma della Casata dei Re.

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Stemma della Casata dell'Ala Bianca.

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Stemma della Casata del Martello dell'Ira.

Da rammentare poi lo stemma dei Re di Gondor: l'Albero Bianco di Minas Tirith sormontato dalle sette stelle a cinque punte rappresentanti ciascuna uno dei Palantir (le perdute Pietre Veggenti) che Re Elendil portò a Gondor (qui sotto).

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E lo stemma della Città di Dol Amroth, utilizzata come porto dagli Elfi che salpavano verso Ovest alla volta dei Rifugi Oscuri. Vi compare infatti un esemplare delle Navi-Cigno degli Elfi. E' anche lo stemma di Imrahil, Principe di Dol Amroth.

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E ancora lo stemma del regno di Rohan e dei Re della Casa di Eorl. Rohan era per la gran parte ricoperta di verdi praterie e i Rohirrim erano Signori dei Cavalli. Poteva Re Theoden alzare uno stemma diverso da un cavallo bianco (un Mearas, cavallo di stirpe regale) in campo verde?

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Sul Cancello Occidentale di Moria, città sotterranea del fierissimo popolo dei Nani, brillano gli emblemi di Re Durin il Senzamorte. La Corona e l'Incudine: un cenno di religioso omaggio ad Aule, il Fabbro Celeste dei Valar, Padre dei Nani.

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E infine l'"araldica nera" delle Forze del Male.

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Lo stemma dell'Oscuro Signore Sauron. L'Occhio fiammeggiante che tutto vede e non dà tregua.

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L'emblema della Fortezza di Sauron: Minas Morgul (la Torre del Malefizio). Una luna sfigurata da un orrido teschio.

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L' emblema dei Corpi Volanti delle Missioni Speciali di Mordor (molto poco stemma, per la verità 8) ).

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Lo stendardo di uno dei Capitani degli Haradrim alla Battaglia dei Campi del Pellenor.



In realtà quel che ho detto si sarebbe potuto dir meglio e da dire c'è ancora molto altro.

Ma, come direbbe il Professore, "questa è un'altra storia e andrà raccontata un'altra volta!" :wink:

Spero di non averVi annoiati. :P

buonanotte :wink:

sFD
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Messaggioda Lasa pur dir » venerdì 8 dicembre 2006, 3:13

sir Francis Drake ha scritto:E' un'araldica che non riproduce in nulla la nostra realtà, così come la Terra di mezzo (il Mondo inventato di Tolkien) non riproduce la nostra realtà (ma soltanto la realtà di un mondo come avrebbe potuto essere in un tempo immemoriale e non determinato).....

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Stemma della Casata dell'Ala Bianca.



Questo però mi ricorda qualcosa del mondo reale:

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Sempre cordialmente.

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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 8 dicembre 2006, 11:24

Perdonami, caro sir Francis Drake, ma dove hai preso tali notizie?

Non ricordo di averle mai lette nei libri di Tolkien .. :roll:
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Messaggioda Gian » venerdì 8 dicembre 2006, 15:16

davvero interessantissimo!
grazie di questa interessante curiosità!
Gian
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Re: FAVOLA ARALDICA.

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 8 dicembre 2006, 17:48

sir Francis Drake ha scritto:...(omissis)...E' un'araldica che non riproduce in nulla la nostra realtà, così come la Terra di mezzo (il Mondo inventato di Tolkien) non riproduce la nostra realtà (ma soltanto la realtà di un mondo come avrebbe potuto essere in un tempo immemoriale e non determinato).

Un contributo :P molto interessante il tuo, caro vecchio pirata.

Trovo significativo tuttavia che l'inglese Tolkien abbia voluto dotare il proprio mondo di un'araldica peculiare. L'Inghilterra è landa di forti tradizioni araldiche e Tolkien, pur se creatore di Favole, è squisitamente Inglese. Forse dunque non è un caso. Così mi piace pensare.

Condivido questa riflessione.
Gli inglesi sono maestri nel creare fantasie... non solo araldiche.


...(omissis)...L'emblema della Fortezza di Sauron: Minas Morgul (la Torre del Malefizio). Una luna sfigurata da un orrido teschio.
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:shock: Beh, in questo caso i simboli umani non sono stati "dimenticati" come negli altri casi...

L' Emblema dei Corpi Volanti delle Missioni Speciali di Mordor (molto poco stemma, per la verità 8) ).
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...e nemmeno qui!
Sarà :twisted: un caso che in quel mondo i cattivi siano così emblematicamente "umani"?


Spero di non averVi annoiati. :P
buonanotte :wink:
sFD


Annoiati, no...

...ma noi latini siamo abituati a fantasie ben diverse...

...migliori o peggiori, è altro discorso. 8)

Bene :D vale
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Messaggioda sir Francis Drake » venerdì 8 dicembre 2006, 21:00

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Perdonami, caro sir Francis Drake, ma dove hai preso tali notizie?

Non ricordo di averle mai lette nei libri di Tolkien .. :roll:


Caro Alessio, :P

i "libri di Tolkien", intendendo con ciò le opere del Professore che sono state oggetto di vasta pubblicazione, sono soltanto la punta d'un gigantesco iceberg, di qualcosa di titanico come soltanto la fantasia di Tolkien. :wink:

Il cultore maniaco come il sottoscritto :wink: , dunque, non si contenterà di fermarsi alla lettura della Trilogia, de "Il Silmarillion", del "Libro Rosso dei Confini Occidentali" (più familiarmente "lo Hobbit") della Trilogia dei Racconti (Perduti, Incompiuti e Ritrovati), dei trattati letterari "Albero e Foglia" e "La Realtà in trasparenza"... ma perderà molte delle sue giornate, posso accertarlo :wink: , nella minuta lettura del Tolkien "occulto", fatto dalle lettere del Professore ai figli Christopher e Priscilla, della "Description of the Middle Earth", lungo manoscritto di Tolkien redatto contestualmente alla Trilogia a mo' di pro memoria, dell'infinito apparato di notazioni e glosse alla Trilogia nonchè delle stesure intermedie dell'opera, senza tralasciare poi i bellissimi disegni con cui il Professore ha voluto mettere personalmente su carta il proprio genio fantastico. Disegni che s'incontrano tanto nelle glosse (non è infrequente trovare disegni abbozzati tra fiumi di scrittura nelle carte del Prof.), quanto nelle stesure intermedie, nella Description, etc. La fantasia di Tolkien era infatti visivamente ben definita.

Gli stemmi elfici riportati sono fedeli riproduzioni dei disegni dello stesso Tolkien, così come tutti gli altri che sono stati illustrati o quantomeno abbozzati o descritti dall'autore.

Recentamente la Bompiani ha edito un volume con tutti i disegni del Professore. In questo volume sono pazientemente catalogate tutte le opere e, grazie all'opera del figlio Christopher, i disegni solo descritti o incompleti sono stati definiti in maniera quanto più fedele possibile al pensiero di Tolkien.

Descrizioni di alcuni stemmi si ritrovano anche nelle opere principali. La corona di Durin il Senzamorte è descritta nel Capitolo IV de "La Compagnia dell'Anello" intitolato "Un viaggio nell'Oscurità" (delle miniere di Moria).

E ancora. il Mearas in campo verde di Re Theoden viene descritto nel Capitolo VII de "Le Due Torri" intitolato "Il Fosso di Helm".

E vi sono molte altre tracce di ciò che contestualmente veniva messo su carta in immagini da Tolkien. :wink:

saluti :wink:

sFD
Ultima modifica di sir Francis Drake il venerdì 8 dicembre 2006, 21:33, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 8 dicembre 2006, 21:08

Ho letto anche io l'opera omnia :wink: .. per questo mi domandavo dove fossero le descrizioni 8)

Mi manca per l'appunto Description of the Middle Earth che credo sia la fonte principale di questa araldica :wink:

Interessante soprattutto l'araldica risalente alla prima era :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 8 dicembre 2006, 21:11

Sì, caro Alessio, ma 8) vista la differenza...
Lasa pur dir ha scritto:
sir Francis Drake ha scritto:Immagine

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...il vecchio frate esclama :P viva la differenza!

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Messaggioda sir Francis Drake » venerdì 8 dicembre 2006, 21:22

Fra' Eusanuio da Ocre ha scritto:Un contributo molto interessante il tuo, caro vecchio pirata.


L'apprezzamento d'un certo Frate :wink: è sempre motivo di grandissimo e autentico orgoglio per questo Vecchio Pirata! :P :P :P

Grazie, Maestro! :wink:

Fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Sarà un caso che in quel mondo i cattivi siano così emblematicamente "umani"?


Nient'affatto, Caro mio! :wink: Hai colto proprio nel segno! :P Non è un caso che, per Tolkien, la malvagità abbia spesso cuore umano. :wink:

Nel suo mondo gli Uomini sono capaci di grandissimo valore e di sacrificio ma, ahiloro :cry: , "più di ogni altra cosa bramano il potere". Questo ha spesso finito per portarli alla dannazione e alla schiavitù del Male. Gli Uomini in Tolkien sono forse i più esposti alle insidie delle Tenebre per la loro sensibilità al potere e al dominio sugli altri Uomini che li porta ad esser parimenti sensibili alla profferte dell'Oscuro Signore che proprio con la promessa del potere li irretisce. :roll: I Nove Re degli Uomini divenuti Spettri e Schiavi dell'Anello (segno del Potere di Sauron) ne sono l'Emblema.

Diversamente, gli Elfi sono incorrotti e incorruttibili, segno del trionfo del puro Spirito.

I Nani sono duri come la roccia che abitano e ritengono la ricchezza e la conoscenza dei segreti della costruzione più importanti del potere sugli Uomini. Il potere sulle cose vince sul potere sugli uomini per loro. Nonostante questo anche i loro Sette Re si sono lasciati irretire dalle promesse di Sauron.

I piccoli Hobbbit invece amano smodatamente il potere di una buona birra o di una lauta scorpacciata. 8) :wink: :D Amano l'erba pipa e la "buona terra coltivata". Il resto non gli interessa. :wink:

Questo li renda particolarmente puri: "forti come le radici degli alberi", duri ad assorbire il Male. Pur non sapendolo hanno un valore sorprendente che, nonostante lo scarso amore per la sapienza, li rende curiosamente vicini agli Elfi. :wink:

Ed è proprio un Hobbit quello a cui viene affidata dal Fato (la Divina Provvidenza) la Missione di distruggere l'Anello del Potere. Nessun altro ce l'avrebbe fatta. Neppure gli Elfi che, tendendo allo Spirito, si disinteressano della realtà e dei problemi dei mortali e di un mondo nel quale sono solo ospiti. :wink:

saluti :wink:

sFD
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Messaggioda sir Francis Drake » venerdì 8 dicembre 2006, 21:25

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Mi manca per l'appunto Description of the Middle Earth che credo sia la fonte principale di questa araldica


Esatto. :wink: E' stato uno dei motivi principali che mi hanno indotto a imparare un po' d'inglese! :P :P :P

ciao :wink:

sFD
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Messaggioda sir Francis Drake » venerdì 8 dicembre 2006, 21:31

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Fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Beh, in questo caso i simboli umani non sono stati "dimenticati" come negli altri casi...


Strano a dirsi, caro Frate Maestro, ma in questo disegno v'è una piccolissima parte di "umano". :wink: Nei carteggi di Tolkien, sotto allo schizzo, è annotato un "visto da sotto". :wink:

La creatura raffigurata è dunque un Nazgùl (specie di rettile alato) visto da sotto. :wink:

A guardar bene, quindi, si potrebbe ipotizzare che i piccoli "corni" visibili fra il corpo del mostro e le ali siano nient'altro che... la suola degli stivali dello Spettro che cavalca la bestia. :P :P :P 8) :3:

sFD
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