da Andrea Conti » mercoledì 29 novembre 2006, 14:01
A quel che io so, nel 1808, alla morte di don Michelangelo Conti, i Ducati di Poli e di Guadagnolo, per alleanze dinastiche e per successione testamentaria, non furono assegnati né ad Alessandro Conti, né alla figlia Gertrude, bensì al marito di quest’ultima, don Francesco Sforza-Cesarini, il quale peraltro discendeva dai Duchi di Poli, in linea femminile (una notizia rilevabile anche dal Suo bel sito sulle famiglie nobili italiane, per cui La prego scusarmi se Le parlo anche di cose che Lei conosce benissimo): gli Sforza-Cesarini, infatti, erano imparentati con i Conti di Poli, precedentemente al matrimonio di Gertrude con don Francesco, in quanto donna Vittoria Conti, figlia del Duca Giuseppe Lotario e quindi zia dell'ultimo Conti di Poli, Michelangelo, aveva sposato don Gaetano Sforza-Cesarini ed era la bisnonna di don Francesco. Ed è per questo che talvolta troviamo lo stemma degli Sforza-Cesarini, coll'aggiunta dei quarti Peretti, Savelli, Bobadilla, Cabrera e Conti, appunto.
Nelle mie indagini sulla famiglia Conti – ma è vero che non ho visionato molto materiale archivistico a Roma, privilegiando la consultazione dei classici testi del Contelori, del Kircher e del Cascioli, seguendo la traccia di uno studio inedito, redatto da uno zio di mio nonno verso la fine del XIX secolo – non ho trovato alcun aggancio fra Gertrude (figlia di Alessandro, di Fortunato Conti) e la famiglia Conti di Poli, per cui mi è sembrato logico concludere trattarsi di un altro ramo della famiglia Conti, come io son proclive a credere. Forse può essere utile considerare – ma si tratta di una traccia tenuissima – che nella genealogia dei Conti di Poli, esista un Alessandro Maria, fratello del detto Duca Giuseppe Lotario: potrebbe essere un antenato dell’altro Alessandro, padre di Gertrude? Le informazioni attualmente in mio possesso non mi permettono di rispondere. E poi: se Alessandro, di Fortunato Conti (padre di Gertrude) fosse appartenuto ad un ramo cadetto della famiglia Conti di Poli, perché sarebbe stato escluso dalla successione al Ducato, a favore di una discendenza in linea femminile?
L’esistenza di altri rami della stirpe dei Conti – la cui notorietà non ha speranza di rivaleggiare con i tre grandi rami, di Segni, di Valmontone, di Poli – se non vogliamo accettare che sia provata, come vuol sostenere lo studio redatto dal mio antenato, non è comunque affatto da escludere. Lo scrive, ad esempio, Carlo Augusto Bertini, nelle note del volume di Teodoro Amayden sulla storia delle famiglie romane: “Esistono altre famiglie Conti che si suppongono discese da rami cadetti di questa casa e che da tempo remoto ne usano lo stemma”, e riferisce il curioso tentativo “di un tal Giuseppe Conti (di) entrare in possesso dei beni dell’ultimo Duca di Poli” e di come questa rivendicazione, fosse stata continuata dal figlio Filippo e dal nipote Domenico, causa che si concluse senza successo (T. AMAYDEN, La storia delle famiglie romane, con note ed aggiunte del Comm. Carlo Augusto Bertini, vol. I, Collegio Araldico – Istituto Araldico Romano – Roma, s. d., pag. 326).
Con viva cordialità,
Andrea Conti
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FULGOR NON TERRET