da Franz Joseph von Trotta » venerdì 3 novembre 2006, 15:42
La riproposta di questo topic mi conferma nelle impressioni iniziali: lo stemma si allinea nella "simbologia alfabetica" che omologa da tempo la maggior parte dell'araldica ecclelsiastica, specialmente italiana, dove i prelati non brillano per inventiva; ai porporati non farebbe male dare una scorsa ai libri di M.gr Heim dai quali potrebbero apprendere - magari con stupore - che c'è anche molto altro oltre alle solite "M", alle stelle, o ai "Chrismon", ma forse è quasi un miracolo che molti di loro riescano ancora a pensare di dotarsi di uno stemma! Magistrale, a questo proposito, la scena del recente sceneggiato televisivo dedicato a S.S. Giovanni Paolo I dove l'improbabile "Marcore'-Luciani", rendeva però bene il disagio e l'imbarazzo del novello vescovo nell'esaminare i bozzetti degli stemmi proposti e sbuffando perplesso proferiva: "ma come... queste cose mi fanno pensare al Medioevo...". Mah... come buona parte dell'arte sacra della Chiesa verrebbe da dire ma lasciamo stare... altro argomento.
Dei tre esemplari la versione più gradevole è ancora la prima che ha almeno una minima eleganza stilistica data dall'artefice che ha eseguito il disegno che appare dotato di quella perizia tecnico-artistica minima che si dovrebbe richiedere ad un qualisasi decoratore, incisore o disegnatore.
La versione del Card. Montezemolo avendo l'illustre porporato certo grandi doti come uomo di Chiesa ma scarse come disegnatore araldico (le due cose non sono automaticamente correlate nonostante l'esempio di M.gr Heim), è "quello che è", Guido dice che "delude nuovamente" e ripetere i giudizi dell'evidenza già espressi dalla maggior parte degli araldisti per la modestissima qualità del disegno dello stemma di S.S. Benedetto XVI risulta inutile. Da un punto di vista compositivo il mantellato morbido e tondeggiante risolleva almeno la disposizione dello stemma più spigolosa nella versione primigenia.
La peggiore è forse la versione iniziale, quella arcivescovile, dove lo scudo sagomato e "pizzettato" è davvero quasi impresentabile.
FJVT
«Ich bin das Wilde, Dumpfe, das man schlug,
Das man erschlagen, weil es fremd und stumm…»
G. Kolmar