da Antesterione » sabato 14 ottobre 2006, 11:24
Non vorrei perdermi in disquisizioni accademiche circa il "fenomeno templari" ed il "templarismo" che poco hanno a che fare con l'Ordine Cavalleresco, tuttavia volevo ringraziare per aver riportato alla memoria questa data. E' innegabile che per chi è amante della cavalleria, e di quella crociata (intesa come Cristiana, se ve ne fosse mai un'altra...) in particolar modo, questi Cavalieri rappresentano qualcosa che affonda le radici in atavici valori ad essa associati.
Ho letto molto, robaccia e non, sull'argomento tanto da non saper distinguere il vero dal falso, poiché è forse un caso certo, questo, in cui dire che si è detto tutto ed il contrario di tutto corrisponde al vero documentabile. (vista la mole di carte, libri, conferenze che hanno rivelato misteri, confutato, asserito, accusato, assolto ecc.)
Ad ogni modo il mio pensiero e la mia meditazione, nonché una sincera commemorazione intima vanno a coloro i quali non ebbero colpa, agli innocenti, a quei cavalieri che sopportarono sofferenze indicibili (mostruose anche per l'epoca, ed è dire tutto). Traditi da ciò che forse non avrebbe dovuto tradirli a quel modo, abbandonati e trascurati da chi forse aveva il dovere di proteggerli, di aiutarli come madre e di orientarli, non annientarli. Ma quell'anno, in quel tempo, le cose erano ben diverse dalla nostra prospettiva attuale. Oggi ci scandalizziamo di frasi non politically correct di un pontefice, allora le cose erano ben diverse. Gli equilibri forse si tessevano su semplici prese di posizione, simpliciter.
Ad ogni modo, onore e memoria a coloro che persero la vita per il simbolo che portavano sulle bianche lane e non per la loro personale colpa. Simbolo per cui avevano avuto il coraggio di perire, dimenticati dagli uomini e dalla loro civiltà per una causa non troppo chiara.
Grazie ancora per questo momento di "rievocazione",
I più Cordiali Saluti