Feudatari di Salve (Lecce)

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Feudatari di Salve (Lecce)

Messaggioda FP » martedì 3 ottobre 2006, 13:41

Un appello agli amici pugliesi:

Potreste procurarmi una storia del feudo di Salve? Soprattutto vorrei informazioni sulle famiglie che si sono succedute come intestatarie del feudo stesso. Tra queste compare una certa famiglia Francavilla, che sostituisce gli Orsini del Balzo, forse nel XV secolo.

Grazie
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Messaggioda FP » martedì 3 ottobre 2006, 14:20

Questo libro può essere molto utile:

AMILCARE FOSCARINI, Armerista e notiziario delle famiglie nobili, notabili e feudatarie di Terra d'Otranto estinte e viventi, 1903

Purtroppo non lo posseggo...
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Messaggioda Davide Shamà » martedì 3 ottobre 2006, 15:51

Francesco Pompili ha scritto:Questo libro può essere molto utile:

AMILCARE FOSCARINI, Armerista e notiziario delle famiglie nobili, notabili e feudatarie di Terra d'Otranto estinte e viventi, 1903

Purtroppo non lo posseggo...


lo possiedo, ma se non mi dà delle direttive più precise non saprei dove cercare. E' diviso per famiglie, non per feudi ! Nell'elenco manca la famiglia Frnacavilla.
Davide Shamà
 

Messaggioda FP » martedì 3 ottobre 2006, 17:34

Grazie per l'informazione.

Ad ogni modo i feudatari di Salve sono stati i del Balzo, gli Antoglietta, i Francavilla, gli Scaglione, gli Zito, i Montefusco, i Valentini, i Gallone ed infine i Caracciolo di Marano.

Forse potresti vedere se si parla di Salve o dei Francavilla consultando le famiglie Antoglietta e Scaglione, rispettivamente i predecessori ed i successori dei Francavilla.

Grazie :wink:
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Messaggioda Davide Shamà » martedì 3 ottobre 2006, 18:19

Francesco Pompili ha scritto:Grazie per l'informazione.

Ad ogni modo i feudatari di Salve sono stati i del Balzo, gli Antoglietta, i Francavilla, gli Scaglione, gli Zito, i Montefusco, i Valentini, i Gallone ed infine i Caracciolo di Marano.

Forse potresti vedere se si parla di Salve o dei Francavilla consultando le famiglie Antoglietta e Scaglione, rispettivamente i predecessori ed i successori dei Francavilla.

Grazie :wink:


per gli Antoglietta, se la data che dici è giusta, allora Salve faceva parte della permuta che Giacomo dell'Antoglietta fece con gli Orsini del Balzo comprendente il feudo di Morciano nel 1455. A tale proposito il Foscarini indica solo Morciano, gli altri feudi minori sono solo elencati come appartenenti alla famiglia ma senza dettagli. Giacomo dell'Antoglietta è F1. Giacomo nella genealogia che ho in sito.

Sugli Scaglione scrive testuale:
antica e nobile famiglia gallipolitana, nota in Gallipoli sin dal secolo XIII e di là passata in Lecce, probabilmente nel XVI secolo, al cui patriziato fu ascritta, ma dove non ebbe molta importanza, giacchè subito vi decadde; e in Mesagne. Il ramo leccese si estinse nel XVIII secolo con Lucrezia moglie di Lucantonio Personè barone di Ogliastro, mentre il ramo mesagnese si era estinto il secolo innanzi coi figli di Scipione e Giulia Messa, di Alfonso e Antonio Destro e di Giovanni Maria Giulia Pensa. Possedette questa casa i feudi di Ceciovizzo, San Giovanni Malcantone (in territorio di Mesagne) e Cigliano, e i casali di Salve, poi, nel 1580, da Nicolò Scaglione di Gallipoli venduto al fratello uterino Vito Maria Montefuscoli, Minervino, depressa, Castiglione, passato poi ai Ventura, unitamente a Cigliano e a Depressa, per il matrimonio di Antonia Scaglione, sorella ed erede in feudalibus di Gerradinando morto in agosto del 1559, con Giacomo Ventura, Cellino e Castrignano.
S'imparentò coi Manco, Guarino, della Ratta, Ventura, Condò , Personè, Forleo, Destro, Messa e con altri.
Girolamo (1514-1515) e Carlo (1524-1525) furono Sindaci di Gallipoli.
Oronzo fu Sindaco di Lecce nel 1683/1684. Sotto il suo sindacato fu terminato l'innalzamento della colonna in piazza San Oronzo.
Arma: partito nel 1 argento a tre bande di rosso; nel 2° d'azurro al leone coronato d'oro.

Sui Montefuscoli e il feudo di Salve invece scrive:
(...) (la famiglia possedette) Salve, che nel 1580 Vito Maria Montefuscoli, con patto de retrovendendo, comprò per ducati 200 al fratello uterino Nicolò Scaglione.
Arma: spaccato d'argento e di nero, caricato il primo di un monte di tre cime del secondo; colla fascia in divisa d'argento attraversante sulla partizione.
Davide Shamà
 

Messaggioda FP » martedì 3 ottobre 2006, 19:06

Ti ringrazio. Come spieghi la mancanza, nell’opera del Foscarini, di una menzione inerente il passaggio del feudo dagli Antoglietta ai Francavilla e da questi agli Scaglione?

1450: Giacomo dell’Antoglietta ottiene Salve assieme a Morciano di Leuca dai Del Balzo

1580: Vito Maria Montefuscoli compra Salve per 200 ducati dal fratello uterino

In pratica vengono a mancare 125 anni della storia di Salve! Eppure questa famiglia è citata nel libro dello storiografo Aldo Simone, Salve storie e leggende. Tuttavia anche il prof. Giovanni Cosi, esperto di Storia Patria Salentina, non sa spiegarsi l’omissione di questa famiglia da parte del Foscarini. Effettivamente, però, questi Francavilla potrebbero essere stati confusi con la stessa famiglia Antoglietta. Infatti Giovanni dell’Antoglietta (+ post 1383), Barone di Ruffano e Barbarano, compra il feudo di Francavilla dalla Camera Regia verso il 1368. Secondo te è possibile che gli Antoglietta siano stati denominati per qualche tempo “Francavilla” in virtù della loro baronia? A me sembra improbabile, ma una certa coincidenza tra nomi c’è. Possibile che non si abbiano più tracce dei Francavilla?

Un’ultima cosa: non hai citato lo stemma degli Antoglietta; com’era blasonato?
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Messaggioda Davide Shamà » martedì 3 ottobre 2006, 19:55

Francesco Pompili ha scritto:Ti ringrazio. Come spieghi la mancanza, nell’opera del Foscarini, di una menzione inerente il passaggio del feudo dagli Antoglietta ai Francavilla e da questi agli Scaglione?

1450: Giacomo dell’Antoglietta ottiene Salve assieme a Morciano di Leuca dai Del Balzo

1580: Vito Maria Montefuscoli compra Salve per 200 ducati dal fratello uterino

In pratica vengono a mancare 125 anni della storia di Salve! Eppure questa famiglia è citata nel libro dello storiografo Aldo Simone, Salve storie e leggende. Tuttavia anche il prof. Giovanni Cosi, esperto di Storia Patria Salentina, non sa spiegarsi l’omissione di questa famiglia da parte del Foscarini. Effettivamente, però, questi Francavilla potrebbero essere stati confusi con la stessa famiglia Antoglietta. Infatti Giovanni dell’Antoglietta (+ post 1383), Barone di Ruffano e Barbarano, compra il feudo di Francavilla dalla Camera Regia verso il 1368. Secondo te è possibile che gli Antoglietta siano stati denominati per qualche tempo “Francavilla” in virtù della loro baronia? A me sembra improbabile, ma una certa coincidenza tra nomi c’è. Possibile che non si abbiano più tracce dei Francavilla?

Un’ultima cosa: non hai citato lo stemma degli Antoglietta; com’era blasonato?


Lo stemma dell'Antoglietta è così riportato:
Spaccato; nel 1° d'azzurro ad un corvo di nero con un anello dello stesso nel becco, accompagnato nell'angolo destro da un crescente d'argento con una stella raggiante d'oro fra le corna dello stesso; nel 2° alla croce di rosso caricata nell'estremità da quattro stelle d'argento e nel centro da una cometa anche d'argento, accompagnata al lato destro superiore da un leone d'oro.

Questo della successione del feudo di Salve è un problema molto interessante.

Mi sembra strano, perchè la famiglia era già chiamata dell'Antoglietta nel 1455. Non capisco il motivo del cambiamento. E poi perchè proprio dal feudo di Francavilla se nel 1455 fu permutato agli Orsini? Non potevano assumere la denominazione da un altro possedimento ? Se l'acquisizione risale al 1450, è possibile che il feudo, insieme a tutto il resto, sia rimasto dominio dei dell'Antoglietta fino all'estinzione dei discendenti di Giacomo (tra l'altro non ho mai capito bene la successione di questo, perchè le fonti sono parecchio discordanti e non escludo che quelli indicati da me in sito siano i nipoti piuttosto che i figli).

Dipende da cosa si sa dei Francavilla. Io, nella genealogia dei dell'Antoglietta trovai una incongruenza inspiegabile. Secondo alcune fonti, tipo il Montefusco, Guglielmo (vivente nel 1452) avrebbe sposato in prime nozze una Maria di Tocco (del tutto ignota la figliazione, mai trovata citata in alcuna fonte relativa a questa dinastia) e poi una Antonia Protonobilissimo dei principi di Muro (titolo che in quel tempo non esisteva !! per cui potete capire la mia diffidenza in merito). Dalla prima avrebbe avuto Mattia e dalla seconda Margherita, moglie di un ignoto cugino Jacopo dell'Antoglietta, genitore di Giovanni Mattia, Arminia e Sancia.

La cosa interessante è che non ho trovato traccia alcuna della di Tocco, della Protonobilissimo, delle relative figliole e del genero! Per cui ho preferito seguire lo schema del Foscarini (autore tutt'altro che capace, ahimè). Nessuna delle fonti da me consultate riporta altre fonti specifiche. Sarebbe il caso di reperire copia del volume dell'Ammirato pubblicato sul finire del 500 che tratta la storia di questo casato, ma al momento mi è impossibile farlo.
Faccio anche notare che una figlia di Giacomo si chiama Mattia come il nipote maschio! Un pasticcio insomma :oops:
Inoltre la presenza di una Sancia, nome mai apparso prima, fa supporre la parentela effettiva con i Centelles (tramite i Ruffo), dove questo nome era presente. Però questa sarebbe vissuta troppo, morta attorno ai 65 anni, dunque i problemi restano. Almeno dalle ricerche fatte finora.

Magari Margherita non sposò un dell'Antoglietta ma un Francavilla e che i figli, chissà per quale motivo, si fecero chiamare con il cognome materno. Oppure era un Jacopo dell'Antoglietta che si faceva chiamare Francavilla in ricordo dell'antico feudo. Chissà! Cmq non ho mai sentito nominare questa dinastia.

L'unica cosa, che credo certa, è che Guglielmo sposò una Ruffo. Il resto è da verificare.
Davide Shamà
 

Messaggioda FP » martedì 3 ottobre 2006, 21:00

Davide Shamà ha scritto:Magari Margherita non sposò un dell'Antoglietta ma un Francavilla e che i figli, chissà per quale motivo, si fecero chiamare con il cognome materno. Oppure era un Jacopo dell'Antoglietta che si faceva chiamare Francavilla in ricordo dell'antico feudo. Chissà! Cmq non ho mai sentito nominare questa dinastia.

L'unica cosa, che credo certa, è che Guglielmo sposò una Ruffo. Il resto è da verificare.


Questa storia è davvero curiosa; anche il professore mi ha riferito che, per quanto ne sa, tutte le citazioni che gli storiografi fanno della famiglia Francavilla sono brevissime e senza fonti. Ti pare normale??
Come si può fare..?Cmq credo anch'io che negli Antoglietta ci sia qualche incongruenza di troppo...Possibile che una famiglia così rilevante abbia tutte queste incertezze?
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FP
 
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Messaggioda Davide Shamà » martedì 3 ottobre 2006, 21:04

Francesco Pompili ha scritto:
Davide Shamà ha scritto:Magari Margherita non sposò un dell'Antoglietta ma un Francavilla e che i figli, chissà per quale motivo, si fecero chiamare con il cognome materno. Oppure era un Jacopo dell'Antoglietta che si faceva chiamare Francavilla in ricordo dell'antico feudo. Chissà! Cmq non ho mai sentito nominare questa dinastia.

L'unica cosa, che credo certa, è che Guglielmo sposò una Ruffo. Il resto è da verificare.


Questa storia è davvero curiosa; anche il professore mi ha riferito che, per quanto ne sa, tutte le citazioni che gli storiografi fanno della famiglia Francavilla sono brevissime e senza fonti. Ti pare normale??
Come si può fare..?Cmq credo anch'io che negli Antoglietta ci sia qualche incongruenza di troppo...Possibile che una famiglia così rilevante abbia tutte queste incertezze?


oggettivamente è difficile che una famiglia baronale sparisca nel niente così.

Dipende dalla natura delle loro citazioni. Mancando di fonti dirette non posso esprimermi in favore di questa o quella ipotesi. So solo che c'è una incongruenza e che le mie fonti, molto probabilmente, si sono sbagliate o hanno ripreso errori vecchi di fonti antiche. L'unica maniera sarebbe di verificare i documenti originali uno per uno. Se esistono. Cosa che, al momento, non sono in grado di fare ! :D
Davide Shamà
 

Messaggioda FP » mercoledì 4 ottobre 2006, 14:41

Ho ispezionato il Catalogus Baronum ed ho trovato quanto segue:

62 Goffridus de Francavilla, feud. di Gilbertus comes Gravine in Forenza; feud. in capite de domino Rege in Taranto; feud. in capite de domino Rege.
1146, gennaio: sottoscrive una concessione di “Manfredus marchio, gratia Dei et domini Rugerii magnifici regis civitatis Florencie dominus, in castello civitatis nostre Gravine presenzia et consensu domine Philippe uxoris mee”, in favore di “Guilielmus miles Florencie qui diceris Archiprespiteri” (Cod. Dipl. Verginiano, III, n.r. 285)

Questo Goffredo de Francavilla, vivo nel 1146, potrebbe essere membro di quella che poi sarà la famiglia feudataria di Salve intorno all'inizio del XVI secolo. Fu feudatario di Forenza e feudatario "in capite de domino Rege" in Taranto.
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Messaggioda FP » mercoledì 4 ottobre 2006, 15:16

Dal sito http://www.itcpalazzo.191.it/territorio/forenza.htm

Coi Longobardi Forenza fa parte, assieme a Melfi, Venosa, Vitalba, Monteserico e forse Montepeloso, del gastaldo beneventano di Acerenza. Come altre località della Basilicata anche a questo paese tocca l'umiliante signoria di troppi proprietari. Nel Catalogo dei Baroni, Raimondi, Goffredo di Francavilla e mastro Rosino risultano padroni di possedimenti nel territorio. Nel 1130 viene affidata a Guido da Venusio. Sedici anni dopo si ha la notizia di un nuovo padrone, Manfredi, appartenente agli Aleramici di Gravina. Questi signori la tengono fino al 1179, anno in cui il feudo passa a Roberto conte di Conversano. Tra i proprietari di Forenza vi è anche la regina Margherita, che da re Ladislao riceve il feudo assieme a Muro, Atella, e Venosa nel 1393.
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Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 4 ottobre 2006, 15:22

beh,potrebbe anche essere, per via del nome e del cognome di questo Goffredo de Francavilla, che fosse un milite di origine normanna. Anche la data relativa alla sua esistenza (1146) sembra suggerirlo.

In questo caso niente a che fare con il feudo di Francavilla.
Davide Shamà
 

Messaggioda FP » mercoledì 4 ottobre 2006, 21:32

Davide, non so se l’hai notato ma:

Jacopo dell’Antoglietta sposa la cugina Margherita dell’Antoglietta
Giacomo dell’Antoglietta sposa Margherita Ruffo

E’ pazzesco! Jacopo non potrebbe essere Giacomo? E se il Montefusco avesse fatto una confusione talmente elevata da scambiare la contessa Margherita Ruffo con una molto improbabile baronessa Margherita dell’Antoglietta? E poi c’è un’altra cosa strana:

Giovanni Mattia sposa Antonia Faccipecora…Ma questa famiglia viene indicata, dal Foscarini (l’ho letto oggi!), come famiglia “Faccipecora e Protonobilissimo”. Eppure una Antonia Protonobilissimo dovrebbe essere la nonna di Giovanni Mattia! Controlla il Foscarini alla voce “Faccipecora e Protonobilissimo”…

E poi dimmi una cosa: in sostanza Nicola Matteo fu l'ultimo barone di Morciano, oppure no?? Chi si prese Francavilla e chi Morciano tra i fratelli Giacomo e Nicola Matteo? Non capisco! Sembra che Morciano sia stato infeudato a Nicola e che Francavilla e Monteiasi siano passate nelle mani di Giacomo!

Altra cosa: Prima hai scritto che Mattia era figlia di Giacomo, ma nel sito dici che è figlia di Guglielmo e di Maria di Tocco. Ti sei sbagliato? Inoltre dici che l’unica certezza è che Guglielmo abbia sposato Margherita Ruffo, ma ti sbagli, perché nel sito dai per certo che sposa Adelfina Guarino nel 1428! Insomma hai fatto ancora più confusione! :lol:
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Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 4 ottobre 2006, 22:30

Francesco Pompili ha scritto:Davide, non so se l’hai notato ma:

Jacopo dell’Antoglietta sposa la cugina Margherita dell’Antoglietta
Giacomo dell’Antoglietta sposa Margherita Ruffo

E’ pazzesco! Jacopo non potrebbe essere Giacomo? E se il Montefusco avesse fatto una confusione talmente elevata da scambiare la contessa Margherita Ruffo con una molto improbabile baronessa Margherita dell’Antoglietta? E poi c’è un’altra cosa strana:

Giovanni Mattia sposa Antonia Faccipecora…Ma questa famiglia viene indicata, dal Foscarini (l’ho letto oggi!), come famiglia “Faccipecora e Protonobilissimo”. Eppure una Antonia Protonobilissimo dovrebbe essere la nonna di Giovanni Mattia! Controlla il Foscarini alla voce “Faccipecora e Protonobilissimo”…

E poi dimmi una cosa: in sostanza Nicola Matteo fu l'ultimo barone di Morciano, oppure no?? Chi si prese Francavilla e chi Morciano tra i fratelli Giacomo e Nicola Matteo? Non capisco! Sembra che Morciano sia stato infeudato a Nicola e che Francavilla e Monteiasi siano passate nelle mani di Giacomo!

Altra cosa: Prima hai scritto che Mattia era figlia di Giacomo, ma nel sito dici che è figlia di Guglielmo e di Maria di Tocco. Ti sei sbagliato? Inoltre dici che l’unica certezza è che Guglielmo abbia sposato Margherita Ruffo, ma ti sbagli, perché nel sito dai per certo che sposa Adelfina Guarino nel 1428! Insomma hai fatto ancora più confusione! :lol:


Hai ragione, mi sono spiegato malissimo !!! Ho fatto qualche errore (dovevo andare a cercare il tsto originale...) - Riassumo le carte, così ci capiamo meglio.

Confronta i due schemi e capirai perchè sono perplesso:


E1. Guglielmo (+ 1452), Barone di Ruffano (confiscato nel 1412, restituito nel 1415), Francavilla, Altavilla (dal 1400), Casalecchio, Santa Digna e Casavecchia (questi ultimi ricevuti in dono dal fratello Galeotto nel 1408).
= (capitoli matrimoniali: 9-11-1428, notaio Filippo Indino di Lecce) Adelfina Guarino

........F1. Giacomo, Barone di Ruffano, Altavilla, Casalecchio, Santa Digna e Casavecchia, 1° Barone di Fragagnano (che cede al fratello Nicola Matteo nel 1452, investito del feudo di Morciano dal Principe di Taranto nel 1455 in cambio della cessione di Francavilla e Monteiasi).
= Margherita Ruffo, figlia di Carlo 4° Conte di Sinopoli e di Maria
Centelles dei Conti di Collesano (+ post 1455)

G1. Giovanni Matteo (+ 1533)
= Antonia Faccipecora
G2. Arminia (+ 1542)
= Ferrante delli Falconi Barone di Rocca
G3. Sancia (+ post 1525).


secondo il Montefusco sarebbero così:

E1. Guglielmo (+ 1452) = Adelfina Guarino

F1. Giacomo = Maria di Tocco

g1. Mattia = Antonia Protonobilissimo da cui

h1. (ex 2°) Margherita, che succede a Mattia = Jacopo dell'Antoglietta, da cui:

I1. Giovanni Mattia (+ 1533), ultimo del suo ramo.
I2. Arminia
I.3 Sancia

Le date dei tre fratelli fanno pensare ad una nascita sul finire del 400. Ma Foscarini scrive che Giovanni Mattia figlio di Giacomo era vivo nel 1464. Sempre che non lo abbia confuso con altri. Sarebbe stato bambino. Purtroppo, al momento, non posso definire con esattezza i rapporti genealogici indicati dal Montefusco. In particolare non capisco da dove salti fuori Jacopo dell'Antoglietta! Il problema è che non ci sono riportarti dei dati specifici e l'unico che lo fa, forse sbagliando ?, è Foscarini nella sua genealogia. In linea di massima preferisco seguire quest'ultimo, finchè salteranno fuori notizie più circostanziate.

Morciano era possesso, per metà, dei Castromediano, che la comprarono in toto nel 1629. La metà dei dell'Antoglietta fu data a Ruggero Sambiasi in cambio del feudo di Salve da Giovanni Antonio dell'Antoglietta. I successivi proprietari si avvicendarono fino al 1629 quando le due metà furono unite. La cosa buffa è che il nome indicato dal Montefusco (G.A. Antoglietta) è forse sbagliato, per qualche motivo (errore di stampa ?) è identico al concessionario Giovanni Antonio Orsini. Penso invece che sia Giacomo (F1. Giacomo nella genealogia) come dice Foscarini. Anche perchè non esiste, nella genealogia che ho visto, nessuno con questo nome in quel tempo. Purtroppo nelle parti relative ai feudi di Ruffano e Morciano, quelle consultate, non ci sono riportate date tali da poter definire meglio la genealogia :cry: In particolare alla voce Ruffano c'è un buco tra le due date estreme 1452 e 1533.

Facipecora e Protonobilissimo sono la stessa famiglia lo sapevo già, ma l'attribuzione del matrimonio e del titolo è sbagliata. Non erano principi di Muro prima del XVIII secolo!

Mi piacerebbe sapere se Montefusco ha scritto qualcosa su Salve, purtroppo la parte relativa alla lettera S del suo libro mi manca :?
Davide Shamà
 

Messaggioda FP » giovedì 5 ottobre 2006, 14:40

Grazie! Così si che è chiaro; ma allora secondo il Montefusco Giovanni Mattia, Arminia e Sancia sono i bisnipoti di Giacomo, non è vero? Secondo me ha fatto confusione tra Mattia che sposa Antonia Protonobilissimo e Giovanni Mattia che sposa Antonia Faccipecora!! Secondo me quel Mattia non è mai esistito e Margherita dell’Antoglietta non è altro che Margherita Ruffo, la sposa di Giacomo (non Jacopo!!) dell’Antoglietta! Dunque né Mattia, né Jacopo, sono esistiti, secondo me…Ha ragione il Foscarini!Ad ogni modo, anche se fosse così, restano i dubbi sul passaggio di Salve ai Francavilla. Insomma Salve è rimasta nelle mani di Giovanni Mattia sino alla morte (1533), non è vero? Però poi è stata la sorella Arminia ad ottenerne l’eredità. Allora il passaggio di Salve nelle mani dei Francavilla è avvenuto dopo il 1533, vero? In ogni caso prima del 1580, cioè prima che gli Scaglione la passassero ai Montefuscoli. Possibile che il Montefusco non si trovi da nessun altra parte? Come si chiama esattamente il suo libro?
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