Capo dottorale o di laurea

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda Ardashir » mercoledì 14 gennaio 2004, 22:28

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Egregi colleghi,
nel condividere le corrette osservazioni, i fondati timori, ed i motivati auspici dell'amico Ardashir (le cui opinioni, se posso permettermi, hanno spesso una profondità ed una lucidità tutt'altro che da "...inesperto diciannovenne..." :wink: ), mi permetto di osservare che, con tutta probabilità, i capi dottorali oggetto di questa chiacchierata probabilmente non erano affatto autonome espressioni di autoconferimento, ma specifiche forme di "pubblico riconoscimento" dello status culturale raggiunto.

Concessi da qualche autorità universitaria, o derivati da un uso formale di qualche "associazione" studentesca più o meno goliardica, è un altro discorso: su questo, ci dovrebbe soccorrere una fonte universitaria ufficiale dell'epoca... e su questo è forte il rammarico per gli ampi vuoti della pur notevole fonte da cui sebpasq ha tratto la notizia... :oops:

Bene :D valete


Gentilissimo Signor da Ocre,

la ringrazio per gli immeritatissimi complimenti.
In ogni caso, intendevo contestare non tanto l'uso storico del capo dottorale (di cui non so assolutamente nulla essendo ignorantissimo in materia di araldica goliardico\universitaria), quanto quello proposto dal gentilissimo Signor Pasquini.

Cordiali saluti
Ardashir
 
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 14 gennaio 2004, 22:41

Caro amico,
penso sia evidente che i nostri pensieri al riguardo sono del tutto allineati...

Il resto del mio precedente discorso è un invito a chi potrà aiutarci, scandagliando qualche adatta fonte documentale...

Bene :D vale
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Messaggioda sebpasq » giovedì 15 gennaio 2004, 19:13

Egregio Sign. Cravarezza
quello che voglio dire è solo che alcune famiglie hanno più di uno stemma e che in teoria è possibile avere anche più di uno stemma; anch'io sono per l'uso di un solo stemma, ma rispondendo anche ad Ardashir si potrebbe avere uno stemma di famiglia e uno personale in cui appunto raffigurare per esempio un capo dottorale più specifico di quello tramandato dall'araldica del passato.

Egregio Signor Forlanini
non vedo proprio perchè una evoluzione dell'araldica verso una diversa utilità rispetto a quella che ha avuto in passato rischi di far decadere questa scienza: visto l'esiguo numero di famiglie nobili in Italia e visto che queste famiglie già hanno il loro stemma (che magari possono anche ritoccare) il mio discorso è rivolto più che altro a coloro che non hanno ancora uno stemma e che non avendo importanti fatti storici da rappresentare nell'arme, vedrebbero di grande utilità rappresentare una laurea o una professione: non credo che l'araldica "funzionale" come per esempio quella napoleonica sia di serie B e quella gentilizia di serie A.

Inserire un capo dottorale con un simbolo che richiami il tipo di laurea non sarebbe un arbitrio, ma semplicemente un fatto: quella persona si è laureata in lettere! Oppure quella persona fa l'idraulico, etc. Ebbene si per me una delle funzioni dell'araldica dovrebbe essere proprio quella di rappresentare graficamente quello che fa un individuo: pensate per esempio allo stemma dei Bachofen (in tedesco vuol dire forno), che hanno un forno nello stemma o altri stemmi del genere. Mica tutti gli stemmi possono nascere da un'impresa o da un fatto storico o debbono essere agalmoniche?
Naturalmente anche secondo me rendere più "popolare" e funzionale l'araldica la renderebbe oggetto dei più, i quali si sa non è che prestino molta attenzione alle regole araldiche; ma qui ritorniamo al solito ed essenzaile problema di un ente che provveda a regolamentare anche l'araldica privata per evitare il caos.
Questo tipo di araldica, come già detto, potrebbe costituire uno degli elementi per permettere all'araldica un'evoluzione, ma logicamente per evolversi ci sono tante altre strade: io ne ho solo suggerita una, che poi si sia d'accordo o no non è importante, l'importante è che comunque se ne discuta per confrontare le proprie opinioni.
Spero non mi prendiate come colui che vuole snaturare l'araldica!

Cordialmente.
sebpasq
 
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Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 15 gennaio 2004, 21:20

Gentile Signor Pasquini,
non avevo compreso bene la Sua frase. Se intendeva appunto come ha specificato, stemmi di famiglia e personali, allora non ci osno problemi.
Per quanto riguarda un'araldica più funzionaleio sono diviso a metà. Il mi oistinto si sofferma sull'araldica classica e suoi suoi clasisci elementi. La ragione effettivamente deve ammettere anche che una perosna possa voler inserire nel suo stemma il lavoro che svolge. Ho visto di recente uno stemma di un industriale americano. Stemma molto ben fatto e asoslutamente corretto. L'unico aspetto particolare è che aveva isnerito ciò di cui si occupa e quindi una forbice e un ago in un quarto (era un sarto), un castello in un quarto (è un impresario edile), un fulmine in un altro quarto (si occpua di aziende elettriche) etc. Araldica funzionale e correttissima.
Specificato ciò, io ritengo che in uno stemma non si debbano inserire solamente le "imprese" o i lavori di una famiglia, ma anche le virtù a cui tale famiglia si ispira. Ad ogni modo questi sono oslo gusti personali. Io sono del parere che l'araldica debba essere, con le dovute leggi, una scienza abbastanza libera. Pertanto se si vuole isnerire un elemento che ricordi il proprio lavoro o la laurea ottenuta, si è liberi di farlo, pur rimanendo nell'eleganza ed al gusto dovuti a questa scienza.
Cordialmente
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Messaggioda sebpasq » venerdì 16 gennaio 2004, 17:54

Egregio Signor Cravarezza
vedo che ha compreso quello che volevo dire: il fatto che è possibile inserire simboli che richiamano la propria professione o gli studi o l'ambito di lavoro non significa che si debbano per forza inserire in ogni stemma questi riferimenti. Sono d'accordissimo nell'asserire che l'araldica sia e debba essere libera e ognuno (possibilmente rispettandone le regole) può inserire nella sua arma le figure che meglio crede.
Voglio precisare che seppur ritenga di grande utilità l'araldica "funzionale" sono molto attratto anche dall'araldica enigmatica, ma capirete che oggi che vivamo in un mondo pratico la maggior parte delle persone sono interessate a fare un uso dello stemma appunto "utile" (pensiamo per esempio alle società commerciali che con uno stemma riescono a dire molto della loro azienda) e sono pochi quelli che ancora hanno la grande intuizione di elaborare uno stemma di fantasia o enigmatico di effetto.

Saluti.
sebpasq
 
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Messaggioda sebpasq » venerdì 16 gennaio 2004, 17:55

Egregio Signor Cravarezza
vedo che ha compreso quello che volevo dire: il fatto che è possibile inserire simboli che richiamano la propria professione o gli studi o l'ambito di lavoro non significa che si debbano per forza inserire in ogni stemma questi riferimenti. Sono d'accordissimo nell'asserire che l'araldica sia e debba essere libera e ognuno (possibilmente rispettandone le regole) può inserire nella sua arma le figure che meglio crede.
Voglio precisare che seppur ritenga di grande utilità l'araldica "funzionale" sono molto attratto anche dall'araldica enigmatica, ma capirete che oggi che vivamo in un mondo pratico la maggior parte delle persone sono interessate a fare un uso dello stemma appunto "utile" (pensiamo per esempio alle società commerciali che con uno stemma riescono a dire molto della loro azienda) e sono pochi quelli che ancora hanno la grande intuizione di elaborare uno stemma di fantasia o enigmatico di effetto.

Saluti.
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