Tutti i leoni di Venezia

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 12 gennaio 2004, 21:00

Egregi colleghi,
ognuno di noi sa, per esperienza personale, come le abitudini siano dure a morire. Lo sappiamo in rapporto ai pochi anni, o decenni, lungo i quali abbiamo radicato le nostre singole abitudini personali, piccole o grandi che siano.

Per Venezia, per i veneziani, in un certo senso per i veneti tutti, l'abitudine a vedere il proprio San Marco senza scudo è plurisecolare: pretendere che, oggi, essi rinuncino ad identificarsene sarebbe impensabile.

Pretendere che lo usino tutti con buon senso, come fu fatto per secoli, anche... purtroppo, come si dice, a parità di volume, se si allarga la base, cala l'altezza :twisted: !

Del resto, i diretti interessati a tutelare l'immagine del leone marciano, cioé gli Organi pubblici locali, certo si trovano di fronte ad un bel dilemma: o dare tutela allo stemma, o dire alla gente di non divulgare la propria "venexianità"...

Vorrei citare brevemente un caso opposto di tutela maxima: il Comune di Roma, pochi anni fa, vendette a privati l'Azienda comunale del latte, sui prodotti della quale (ovviamente) fin'allora campeggiava lo stemma di Roma, il noto di rosso, all'acronimo SPQR preceduto da una crocetta greca, il tutto d'oro (però annacquato sulle confezioni in un più latteo d'argento). Dopo la cessione, la nuova ditta privata continuò ad usare sulle confezioni dei suoi prodotti tale emblema: finché si trattò di smaltire le giacenze delle vecchie confezioni, tutto bene, ma quando la cosa diede segno di continuare ad oltranza, il Comune si oppose in sede legale all'uso dello stemma civico su di essi. E, da allora, il nuovo logo della ditta riporta un tondo rosso con un significativo C.L.R. (Centrale del Latte di Roma)...

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Messaggioda Federica » lunedì 12 gennaio 2004, 21:34

Gentilissimi Signori Von Trotta e Frà Eusanio,
temo abbiate purtoppo ragione. D'altra parte e per la storia e per l'atteggiamento della Amministrazione, forse pensare e sperare di poter arginare il degradante fenomeno è utopistico.
Mi rallegro nel trovare comunque la Vostra "solidarietà".
Per ridere: proprio oggi , sul vaporetto, ho visto una pubblicità della Confartigianato che come immagine riportava una bellissima fotogafia di un leone adulto sdraiato con davanti a sè un cucciolo...il leone adulto era dotato (abilissimo fotomontaggio) di enormi ali. Assurda ma graziosa e per una volta, affatto svilente.
Vorrei che tutti raccogliessimo l'invito di Pier Felice e provassimo a pensare, Venexia a parte, se sia possibile trovare proposte o "pieghe inesplorate di legge" che ci aiutino nel proteggere il prezioso patrimonio della araldica civica.
Un cordialissimo saluto.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 12 gennaio 2004, 21:59

Cara Federica,
forse basterebbe che tornasse ad essere vasto e radicato il rispetto per i simboli: non scendo a parlare e piangere per tutti i simboli in generale, mi limito agli stemmi privati altrui, o agli stemmi pubblici di tutti, giusto per rimanere al nostro orticello araldico...

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Messaggioda pierfe » martedì 13 gennaio 2004, 23:50

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Cara Federica,
forse basterebbe che tornasse ad essere vasto e radicato il rispetto per i simboli: non scendo a parlare e piangere per tutti i simboli in generale, mi limito agli stemmi privati altrui, o agli stemmi pubblici di tutti, giusto per rimanere al nostro orticello araldico...

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Beh certo che Federica arrivata fra noi per un braccialetto basco ci ha stupito con considerazioni che per la prima volta abbiamo affrontato.
Sono felice che si sia capito che si deve rispettare il concetto di stemma di ente nella sua esclusiva titolarità.
Come è doveroso il rispetto dello stemma privato senza incorrere come tanti stanno facendo nel "furto araldico" (questo tema infatti meriterebbe un topic).
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Messaggioda omero » mercoledì 14 gennaio 2004, 21:34

pierfe ha scritto:...(omissis)... Sono felice che si sia capito che si deve rispettare il concetto di stemma di ente nella sua esclusiva titolarità.
Come è doveroso il rispetto dello stemma privato senza incorrere come tanti stanno facendo nel "furto araldico" (questo tema infatti meriterebbe un topic).


A questo proposito mi sovviene alla mente l'interessante articolo sulla "Registrazione dello stemma nello Zimbabwe-Rodhesia" del Sign. Roberto Verdi sull'ultimo numero di Nobiltà dove (cito testualmente l'autore) è affermato il diritto alla protezione di uno stemma contro ogni appropriazione indebita da parte di terzi... Infatti, la Legge "The Armorial Bearings, Names, Uniforms & Badges Acts" (cap. 10:01) stabilisce che "ogni persona che senza l'autorizzazione dell'interessato usi un'immagine araldica che assomiglia così davvicino a quella registrata da poter indurre a credere che è stata così registrata, sarà colpevole di un reato e soggetto ad una multa non eccedente i 100 dollari zimbabweani, oppure, in caso di insolvenza, all'imprigionamento per un periodo non eccedente i sei mesi".
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