Conchiglie

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Messaggioda Aesculapius » venerdì 25 agosto 2006, 22:49

Gentile Fra' Eusanio,
quando ho definito gli elementi più esterni dello "scalinato" una modalità di rappresentazione intendevo dire che si tratta di una resa grafica che non vuole necessariamente dire qualcosa in più rispetto a ciò che diciamo noi blasonando come abbiamo fatto fino ad adesso: mi spiego meglio...
se Lei fosse stato l'artefice dello stemma e si fosse reso conto che posizionando lì "il doppio scaglione scalinato" questo non avrebbe raggiunto i bordi dello scudo cosa avrebbe fatto? Io avrei allungato l'ultimo "gradino" fino a farlo toccare il bordo dello scudo stesso... il che non rende quella figura diversa, in senso araldico, da come noi l'abbiamo intesa... come dire, trattasi di un espediente che l'artista ha usato per rendere la figura non fluttuante nel mare dello scudo...

Non è daccordo ???

Antonio
Ultima modifica di Aesculapius il domenica 27 agosto 2006, 20:29, modificato 1 volta in totale.
dott. Antonio Russo, MD
-------------------------------------------------------
Vorrei capir cos'è questo strano desio di saper oltre
Avatar utente
Aesculapius
 
Messaggi: 556
Iscritto il: sabato 27 maggio 2006, 17:14
Località: Napoli

Re: Conchiglie

Messaggioda FML » domenica 27 agosto 2006, 18:54

Serafini ha scritto: (omissis) Sfogliando vari libri e navigando sulla rete ho notato, ma potrebbe essere solo una mia impressione, che l'utilizzo delle conchiglie in araldica, spessissimo caricate sulle pezze (capo, banda, fascia, scaglione ecc.), pare sia molto diffuso nell'araldica anglosassone e francese (forse di derivazione normanna). Mentre nell'araldica italiana ho visto poche armi con conghiglie (Benso, ad es.). Come mai? E' solo una mia impressione? La nostra nobiltà anticamente non faceva pellegrinaggi in Terrasanta? Non partecipava alle Crociate? Sono solo battute, ovviamente, comunque attendo fiducioso i Vostri pareri e le Vostre delucidazioni.


Gentile signor Serafini,

convengo pienamente con lei sulle osservazioni fatte in merito allo scarso utilizzo delle conchiglie negli stemmi italiani.
Come chiaramente ci fa notare, la presenza di questo "araldico mollusco" è evidentemente più frequente nelle armi familiari e civiche di altri paesi europei (soprattutto Francia, Inghilterra e Spagna).
E' bene notare, tuttavia, come nel passato anche in casa nostra fosse più facile imbattersi in scudi caricati di conchiglie. Basta, a tal proposito, sfogliare le pagine di qualche antico armoriale peninsulare.
Le motivazioni per le quali questo simbolo, bello e carico di significati, sia quasi del tutto scomparso nell'araldica italiana, possono essere le più svariate ed in parte corrispondono a quelle dibattute in questo Forum.
A colmare questa incresciosa lacuna, fortunatamente, ci ha pensato in maniera ben visibile l'attuale Successore di Pietro che, come Vescovo di Roma e Pastore della Chiesa universale, fin da quando era Cardinale ha scelto come simbolo principale del proprio stemma una conchiglia.

Immagine
Disegno di Maria Cristina Sintoni (IAGI)

Lo stesso papa Benedetto XVI ci rammenta come la conchiglia "è anzitutto il segno del nostro essere pellegrini".
Il Santo Padre ricorda anche il suo riferimento ad una leggenda legata a Sant'Agostino. Si racconta infatti che un giorno, il Santo vescovo di Ippona, mentre stava meditando sull'imperscrutabilità di Dio-Trinità, incontrò un bambino intento a versare acqua di mare in una buca; Agostino gli chiese cosa stesse facendo e il bambino candidamente rispose “sto versano il mare in questa buca”: questo fece riflettere il santo su quanto fosse impossibile per la mente umana comprendere il mistero dell'infinità di Dio (nello stemma cardinalizio di Joseph Ratzinger la conchiglia era in effetti rappresentata pescante nel mare).
La stessa conchiglia è anche arma principale della Schotten Abtei (Abbazia degli Scozzesi) di Ratisbona, dove Ratzinger fu insegnante dal 1967 al 1977.
In semplici parole questa "autorevole" conchiglia ci vuole ricordare come il nostro stato di vita sia quello di “pellegrini sulla terra” alla continua ricerca di Dio “pur con i nostri mezzi inadeguati”.

Ferrante
Ultima modifica di FML il venerdì 6 luglio 2007, 23:10, modificato 1 volta in totale.
"Gli Israeliti si accamperanno ciascuno vicino alla sua insegna con i simboli dei casati paterni" (Numeri 2,2)
Avatar utente
FML
 
Messaggi: 2253
Iscritto il: domenica 7 agosto 2005, 22:51
Località: Roma

Re: Conchiglie

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » domenica 27 agosto 2006, 19:08

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:[...]Immagine
Disegno di Maria Cristina Sintoni (IAGI)

Lo stesso papa Benedetto XVI ci rammenta come la conchiglia "è anzitutto il segno del nostro essere pellegrini".
Il Santo Padre ricorda anche il suo riferimento ad una leggenda legata a Sant'Agostino. Si racconta infatti che un giorno, il Santo vescovo di Ippona, mentre stava meditando sull'imperscrutabilità di Dio-Trinità, incontrò un bambino intento a versare acqua di mare in una buca; Agostino gli chiese cosa stesse facendo e il bambino candidamente rispose “sto versano il mare in questa buca”: questo fece riflettere il santo su quanto fosse impossibile per la mente umana comprendere il mistero dell'infinità di Dio (nello stemma cardinalizio di Joseph Ratzinger la conchiglia era in effetti rappresentata pescante nel mare). [...]


Per uscire in OT la leggenda vuole che questo fatto sia accaduto presso Civitavecchia in località che oggi si chiama per l'appunto Sant'Agostino, che è la stessa località in cui la famosa madonnina ha pianto qualche anno or sono :wink:
Immagine
Avatar utente
Alessio Bruno Bedini
Moderatore Genealogia, Manifestazioni e Bibliografia
 
Messaggi: 7471
Iscritto il: martedì 21 settembre 2004, 21:47
Località: Cittadino del Mondo

Messaggioda Aesculapius » domenica 27 agosto 2006, 20:25

Carissimo Ferrante, gentili amici del Forum

Vi propongo lo stemma di S.S. Benedetto XVI così come appare sul sito http://www.araldicavaticana.com

Immagine

...a rigor di araldica quella conchiglia non è la conchiglia di San Giacomo o "del pellegrino" e quindi il riferimento al "Pellegrinaggio" (con la lettera maiuscola) viene un pò a cadere... chi ha sbagliato l'araldista, l'esecutore o noi ? A saperlo... :roll:
Voi cosa ne pensate...?

Antonio
dott. Antonio Russo, MD
-------------------------------------------------------
Vorrei capir cos'è questo strano desio di saper oltre
Avatar utente
Aesculapius
 
Messaggi: 556
Iscritto il: sabato 27 maggio 2006, 17:14
Località: Napoli

Messaggioda FML » lunedì 28 agosto 2006, 13:10

Aesculapius ha scritto:Vi propongo lo stemma di S.S. Benedetto XVI così come appare sul sito http://www.araldicavaticana.com

...a rigor di araldica quella conchiglia non è la conchiglia di San Giacomo o "del pellegrino" e quindi il riferimento al "Pellegrinaggio" (con la lettera maiuscola) viene un pò a cadere... chi ha sbagliato l'araldista, l'esecutore o noi ? A saperlo... :roll:
Voi cosa ne pensate...?


Caro Antonio,

ho seguito con entusiasmo le colte disquisizioni fatte da te (e da altri amici :wink:), in questo ambito del Forum, sull'utilizzo e il significato araldico della conchiglia.
Relativamente a quanto hai sostenuto, circa il distinto uso di questo mollusco in modo concavo o convesso, mi trovi pienamente in sintonia (araldicamente parlando!) sul fatto che nell'arma di papa Benedetto XVI non vi sia raffigurata la concha de Santiago.
L'ormai famoso stemma del Vescovo di Roma, in ogni modo, mostra in maniera molto evidente e del tutto originale (almeno per l'araldica papale) una conchiglia d'oro in campo rosso....simbolo, come già detto, dell'incessante ricerca della Verità che accomuna tutti gli uomini di ogni epoca e località geografica, rendendoli simili al grande Sant'Agostino (di cui tra l'altro oggi ricorre la festa liturgica :lol:) che, passeggiando sulla spiaggia di Civitavecchia (all'epoca denominata Centumcellae 8)), difficilmente comprendeva quanto infinito fosse il mistero di Dio e del Suo amore.

Immagine

Solo la risposta angelica e straordinariamente intelligente di un bambino intento a raccogliere acqua marina con una conchiglia potè farlo veramente riflettere :roll:: è impossibile versare il mare in una buca!!
L'originaria arma cardinalizia di Joseph Ratzinger, con la conchiglia pescante (fig. 1), ne è un'eloquente testimonianza.

Ferrante

P.S.: Permettimi di dire :D, poi, che una conchiglia, per quanto non riconducibile direttamente a quella di San Giacomo, rimane pur sempre un tradizionale e consueto simbolo di pellegrinaggio.
"Gli Israeliti si accamperanno ciascuno vicino alla sua insegna con i simboli dei casati paterni" (Numeri 2,2)
Avatar utente
FML
 
Messaggi: 2253
Iscritto il: domenica 7 agosto 2005, 22:51
Località: Roma

Messaggioda Aesculapius » lunedì 28 agosto 2006, 14:01

Carissimo Ferrante,
ti ringrazio per le belle parole ma vorrei subito precisare che le mie "disquisizioni" non sono affatte dotte ma sempre e massimamente discutibili !
Ritornando alla conchiglia nell'araldica, beh certo, una conchiglia e pur sempre una conchiglia ed i significati dei simboli pressappoco si richiamano l'uno con l'altro... mi domando solo perchè non usare la conchiglia giusta quando se ne ha l'opportunità !!!
Lo stemma di Sua Santità non credo sia stato eseguito dal prima araldista arrivato, anzi è per molteplici versi così particolare che se ne intuisce uno studio ed un interesse quasi d'altri tempi...
La mia opinione è che sia più l'episodio di Sant'Agostino che non il senso del pellegrinaggio a giustificare la conchiglia nello stemma del Sommo Pontefice... che poi la conchiglia sia da sempre simbolo positivo di virtù e comportamenti cristiani...è tutto grasso che cola !!! :D

Saluti
Antonio
dott. Antonio Russo, MD
-------------------------------------------------------
Vorrei capir cos'è questo strano desio di saper oltre
Avatar utente
Aesculapius
 
Messaggi: 556
Iscritto il: sabato 27 maggio 2006, 17:14
Località: Napoli

Messaggioda FML » lunedì 28 agosto 2006, 23:04

Aesculapius ha scritto:(Omissis)
Ritornando alla conchiglia nell'araldica, beh certo, una conchiglia e pur sempre una conchiglia ed i significati dei simboli pressappoco si richiamano l'uno con l'altro... mi domando solo perchè non usare la conchiglia giusta quando se ne ha l'opportunità!!!
Lo stemma di Sua Santità non credo sia stato eseguito dal prima araldista arrivato, anzi è per molteplici versi così particolare che se ne intuisce uno studio ed un interesse quasi d'altri tempi...

Hai perfettamente ragione, gentile amico!!
L'araldica è una scienza e non un'opinione. Chiaramente, come già detto in altre circostanze, la scienza araldica ha delle sue peculiari leggi, certamente più elastiche di quelle che regolano la matematica o la chimica.
Sono il primo a riconoscere quanto il confine che separa questa disciplina dall'arte e dalla "soggettività" sia sottile. Le due materie, infatti, si muovono, indiscutibilmente e in modo positivo, parallelamente tra loro.
Questo confine, però, esiste e fa dell'araldica (a differenza dell'arte) un "fenomeno riproducibile".
Tutti gli esempi che possono essere menzianati come prova contraria di quanto pocanzi detto, altro non sono che libere ed arbitrarie applicazioni di ancestrali leggi.

Aesculapius ha scritto:La mia opinione è che sia più l'episodio di Sant'Agostino che non il senso del pellegrinaggio a giustificare la conchiglia nello stemma del Sommo Pontefice... che poi la conchiglia sia da sempre simbolo positivo di virtù e comportamenti cristiani...è tutto grasso che cola!!! :D

Lo stemma di papa Benedetto XVI ha come simbolo principale una conchiglia che, stando alla primitiva arma cardinalizia di Joseph Ratzinger raffigurante il mollusco "pescante" in acqua, evidentemente trae ispirazione dalla mistica vicenda accaduta al Vescovo di Ippona e Dottore della Chiesa sulla riva del mare.
Anche io penso che ad un primo evidente significato, il Papa, abbia voluto aggiungerne uno secondario, cioè il riferimento al pellegrino.
Ma essere pellegrini su questa terra....in fondo, in fondo, non significa mettersi in metaforico cammino verso l'infinita bellezza delle cose di Dio?

Ferrante
"Gli Israeliti si accamperanno ciascuno vicino alla sua insegna con i simboli dei casati paterni" (Numeri 2,2)
Avatar utente
FML
 
Messaggi: 2253
Iscritto il: domenica 7 agosto 2005, 22:51
Località: Roma

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 29 agosto 2006, 17:14

Aesculapius ha scritto:...(omissis)...se Lei fosse stato l'artefice dello stemma e si fosse reso conto che posizionando lì "il doppio scaglione scalinato" questo non avrebbe raggiunto i bordi dello scudo cosa avrebbe fatto?

Avrei "disteso orizzontalmente" i due scaglioni fino a renderli confinanti.

Io avrei allungato l'ultimo "gradino" fino a farlo toccare il bordo dello scudo stesso...

E :shock: perchè?
Così facendo, li avresti fondati su un gradone o qualcosa del genere!


il che non rende quella figura diversa, in senso araldico, da come noi l'abbiamo intesa... come dire, trattasi di un espediente che l'artista ha usato per rendere la figura non fluttuante nel mare dello scudo...
Non è daccordo ???
Antonio


No.

Se vogliamo parlare di araldica, non dobbiamo vivere di espedienti... 8)

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Re: Conchiglie

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 29 agosto 2006, 17:17

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Per uscire in OT la leggenda vuole che questo fatto sia accaduto presso Civitavecchia in località che oggi si chiama per l'appunto Sant'Agostino, che è la stessa località in cui la famosa madonnina ha pianto qualche anno or sono :wink:


...e vicino alla quale sono tuttora gli imponenti resti di un famoso :wink: monastero agostiniano.

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 29 agosto 2006, 17:24

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:...(omissis)...Anche io penso che ad un primo evidente significato, il Papa, abbia voluto aggiungerne uno secondario, cioè il riferimento al pellegrino...(omissis)...


Certo.

É più che probabile.

E proprio per questo ne ha cambiato la cromia, dalla primitiva "marittimamente agostiniana" all'attuale "romana".

Bene :D valete
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda FML » martedì 29 agosto 2006, 18:30

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:...(omissis)...Anche io penso che ad un primo evidente significato, il Papa, abbia voluto aggiungerne uno secondario, cioè il riferimento al pellegrino...(omissis)...


Certo.

É più che probabile.

E proprio per questo ne ha cambiato la cromia, dalla primitiva "marittimamente agostiniana" all'attuale "romana".


Questo particolare :shock: del cambio di colore, la dice lunga 8) su quanto da noi ipotizzato :roll:.
Fra' Eusanio :wink: come al solito ha (tra le altre cose :lol:) l'eccellente dono della sintesi e di carpire l'essenza delle cose. Due caratteristiche, queste, che ne fanno un grande maestro d'araldica :D.

Ferrante
"Gli Israeliti si accamperanno ciascuno vicino alla sua insegna con i simboli dei casati paterni" (Numeri 2,2)
Avatar utente
FML
 
Messaggi: 2253
Iscritto il: domenica 7 agosto 2005, 22:51
Località: Roma

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 29 agosto 2006, 18:49

Siete voi ad essere :P ottimi discepoli.

Bene :D valete
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda Aesculapius » martedì 29 agosto 2006, 22:31

Fra' Eusanio,
mi vuol forse dire che il Sommo Pontefice nel cambiare le cromie al fine (o con l'effetto) di ampliarne il significato ha utilizzato il tanto vituperato "espediente araldico" ??? :lol: :lol: :lol:
Chiedo venia :oops:
Antonio
dott. Antonio Russo, MD
-------------------------------------------------------
Vorrei capir cos'è questo strano desio di saper oltre
Avatar utente
Aesculapius
 
Messaggi: 556
Iscritto il: sabato 27 maggio 2006, 17:14
Località: Napoli

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 30 agosto 2006, 15:44

Di quale espediente stai parlando, scusa? :shock:

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda FML » giovedì 31 agosto 2006, 15:23

Giovi al dibattito il sapere che l'unico Vicario di Cristo, oltre all'attuale Benedetto XVI, ad aver utilizzato conchiglie nel proprio stemma fu, nel XIV secolo, il francese Etienne Aubert (Grisac, 1309-Avignon, 1370) divenuto Vescovo di Roma con il nome di Innocenzo VI (1362-1370).
L'arma di questo pontefice, infatti, era di rosso, al leone d'oro, attraversato da una banda diminuita d'azzurro, al capo di rosso, sostenuto da una fascia diminuita d'azzurro e caricato da tre conchiglie d'argento.

Immagine

A tal proposito il nostro caro :D prof. Maurizio C.A. Gorra ha scritto un interessante articolo sulla rivista "Cronaca Numismatica" (n. 12 - 2000) in occasione del Grande Giubileo.
Il più autorevole dei dicepoli di Fra' Eusanio da Ocre :wink:, nonchè Socio Ordinario I.A.G.I. in relazione a questo stemma ed al suo originale "capo" ci scrive: «lo stemma di Innocenzo VI si segnala per la presenza, nella parte superiore, di tre conchiglie argentee; queste figure, essendo il celebre simbolo che attesta l'avvenuto compimento di un pellegrinaggio (e legate per antonomasia al noto santuario spagnolo di Santiago de Compostela), vengono a creare quello che alcuni araldisti definiscono un "capo di pellegrinaggio"».
Il Professore continua dicendo: «giacchè sembra improbabile che il pontefice volesse sottolineare un eventuale triplice viaggio da lui compiuto a Santiago, è credibile che esse evidenzino i tre principali poli della cristianità (Santiago, Roma e Gerusalemme), oppure che siano simbolo delle concezioni trinitarie cattoliche, ammesso che non siano da porre in relazione a qualche lontano e oscuro fatto di famiglia».
Anche in questo caso come in quello della già discussa conchiglia di papa Benedetto XVI, appare evidente come le chiavi di lettura possano essere molteplici.
A mio giudizio rimane valida l'interpretazione più palese e meno soggetta a cavillose congetture....conchiglie concave o convesse che siano :lol:!

Ferrante
"Gli Israeliti si accamperanno ciascuno vicino alla sua insegna con i simboli dei casati paterni" (Numeri 2,2)
Avatar utente
FML
 
Messaggi: 2253
Iscritto il: domenica 7 agosto 2005, 22:51
Località: Roma

PrecedenteProssimo

Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 19 ospiti