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Aesculapius ha scritto:Fra' Eusanio, Lei mi insegna che gli stemmi vanno blasonati per quel che vediamo ma anche per quel che sappiamo...
...ciò non significa dire una parola meno del dovuto...![]()
Un pò come ci è capitato per lo stemma della famiglia De Tundis proposto dall'amico eugubino... c'era un capo sostenuto da un filetto che in uno dei manufatti (il primo precisamente) per dare il senso di tridimensionalità sembrava centrato ma che in altri manufatti, sicuramente di minore perizia e resa artistica/grafica, non era più presente...
Nel primo caso, lo si blasona centrato.
Nel secondo, no.
Dov'è il problema?
Come dire... bisogna distinguere la curvatura di una banda per finalità artistiche (in questo caso la tridimensionalità) e per finalità araldiche (una banda centrata vera e propria)... non basta che siano entrambe curvate, bisogna capire quale sia la "volontà" che ha prodotto quella curvatura...
Saluti
Antonio
si arriva in cielo

Aesculapius ha scritto:Come mai oggi il Maestro non comprende il discepolo benchè volenteroso e, si spera, chiaro di favella ???![]()
Vui parlate bbuono...e 'a vuluntà è cchiù meglio assai...
...ma (con tutt'obene d'o' munno) tenite 'a capa nu' poco tuosta...
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Il concetto della volontà dell'artefice è affine a quello della "volontà d'arte" (o "Kunstwollen" degli artisti tedeschi)
Su quale testo di araldica hai letto che l'accertamento di tale volontà ha rilevanza blasonica, soprattutto quando essa è solamente presunta?
ma ormai l'ottimo frate parla solo la lingua d' o' rre' nuosto !!!Fra' Eusanio il Suo dialetto è "a' fin d'o' munno" !!!
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Antonio Neapolitanus
si arriva in cieloAesculapius ha scritto:Stemma, dei De Sangro della linea ducale di Martina, partito che nel primo porta le armi
"D'oro alle tre bande d'azzurro"
Antonio
si arriva in cieloAesculapius ha scritto:
Aggiungo per completezza storica l'arma dei duchi di Borgogna da cui deriva l'arma della famiglia De Sangro...
L' arma borgognona è "d'oro alle tre bande d'azzurro, alla bordura di rosso"...
...qui, invece, hai sbagliato.
e le tre bande azzurre non sono centrate...![]()
Saluti
Antonio
si arriva in cieloLasa pur dir ha scritto:Ecco, se può esservi d'interesse, un altro stemma, identificato con quello dei di Sangro, che si trova nell'Abbazia di San Clemente a Casauria ( e che il nostro Frate conosce benissimo!).
Viene fatto risalire ai lavori fatti eseguire da Jacopo de Sangro dopo il violento terremoto del 1456.
Cordialmente.
Domenico Maria d. B.
si arriva in cieloAesculapius ha scritto:Fra' Eusanio, purtroppo non riesco ad essere chiaro
Non è così.
Sei chiarissimo nell'esprimere il concetto.
e mi dispiace poichè credo che il concetto che voglio esprimere sia un concetto di ampio respiro e che può avere il suo campo di applicazione non solo in questa situazione specifica.
ll punctum dolens è tutto qui: quando ritieni che ciò da te chiaramente esposto alle righe seguenti sia da tenere in considerazione nello studio d'un'arma e nel blasonarla.
Credo, infatti che non si possa non prendere in considerazione che lo stemma è si soggetto in primis ad una volontà araldica, con il dovere di rispettare usi, regole e stili ma successivamente è soggetto altresì alle regole e alle imposizioni dell'artista che esegue il manufatto.
Non ci piove.
Non so se Lei ha notato che il dipinto maiolicato è la copia fedele dello stemma presente sul portone, identico nei cartigli, nella forma dello stemma e nella pseudo-tridimensionalità.
A parte le curvature delle bande, che nel pavimento sono blasonicamente ricurve.
...(omissis)...Ma bisogna distinguere una banda curvata perchè lo impone l'araldica (laddove si vuole una banda curvata e non una banda regolare per precisi motivi di blasone) ed una banda che viene resa curva (pur essendo in realtà "dritta") per pura resa artistica...
Sì, è un distinguo che può essere utile effettuare.
Il perchè una banda sia curva oppure no (e quindi gli obiettivi dell'artista/araldista) è quella che io definisco "volontà" ...
E questo è chiaro.
Mi sembra davvero strano che un concetto, neanche tanto innovativo, sia di difficile digestione da parte di chi, come Lei, ne ha viste davvero tante... in araldicaIl fatto poi, che cio' che affermo non trova riscontro nei testi sacri - ma non perchè dicano l'opposto ma perchè non trattano affatto il problema - non vuol dire che ciò che vado affermando sia necessariamente errato...
Forse perchènon si tratta di un problema "vero"...
Gli stemmi riportati sono, per il resto, tutti a bande non centrate nè ricurve...
soffrendo l'incomunicabilità con il Maestro![]()
Questo èinesatto! La comunicazione c'è...
Antonio
si arriva in cieloAesculapius ha scritto:Allora Fra' Eusanio, l'incomunicabilità non esiste ma l'incomprensione forse si...![]()
...chiamiamola "differente livello di esperienza", enon se ne parli più...
Lei ed io, credo, che abbiamo affermato senza che io lo capissi la stessa identica cosa fin dal principio... Lo stemma della famiglia de Sangro è "d'oro alle tre bande d'azzurro" blasone che nello stemma maiolicato diventa "d'oro alle tre bande ricurve d'azzurro"
Certo!
... ma solo lì...
Mica è detto!
Ovunque ne trovassi unaltro esemplare, non potresti non blasonarlo per tale.
e forse nell'eseguire lo stemma maiolicato il ceramista non ha fatto un gran piacere alla diffusione dell'arma di famiglia poichè ha trasformato l'elemento "banda" in elemento "banda ricurva" che è una differente pezza araldica...
No!![]()
Sempre banda è.
Dum habeo lucem![]()
Antonio
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