Messaggio di S.A.R. il Principe Reale Vittorio Emanuele

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

Messaggio di S.A.R. il Principe Reale Vittorio Emanuele

Messaggioda pierfe » mercoledì 2 agosto 2006, 17:07

Pubblichiamo il seguente messaggio ricevuto di
S.A.R. il Principe Reale Vittorio Emanuele, di Savoia, Principe di Napoli e Capo della Real Casa d'Italia.



MESSAGGIO DI S.A.R. IL PRINCIPE DI NAPOLI VITTORIO EMANUELE

ALLE ASSOCIAZIONI DI ISPIRAZIONE MONARCHICA ED AI LORO ISCRITTI


Cari Amici,
finalmente posso tornare ad avere un contatto diretto con tutti Voi.
In questo difficile periodo avete dimostrato i vostri sentimenti di fedeltà alla mia Casa. Mi sono giunte migliaia di
lettere sincere ed affettuose che mi sono state di grande conforto e dalle quali ho potuto trarre la forza per
andare avanti nelle lunghe giornate di isolamento. Questi messaggi di solidarietà sono stati il segno tangibile del
fatto che il mondo monarchico sa essere unito. Ringrazio in modo particolare il Coordinamento Monarchico
Italiano e le Guardie d'Onore alle Reali Tombe del Pantheon.
Voglio anche esprimere a tutti Voi il mio sincero rincrescimento per quanto è accaduto. Saprò dimostrare la mia
estraneità ai fatti che mi vengono contestati. Credo nella giustizia del nostro Paese e chiedo anche a tutti Voi di
dimostrare la medesima fiducia.
Nelle scorse settimane, ad acuire le difficoltà del momento, abbiamo dovuto subire anche un nuovo attacco del
Duca d’Aosta, che, con un atto scellerato e falso, ha voluto colpire la mia persona e la mia Famiglia nel momento
della sua massima difficoltà. Questo fatto di qualifica da sé.
Colgo quindi l’occasione per ringraziare il Coordinamento Monarchico Italiano per la dettagliata difesa che ha
saputo preparare velocemente, contrastando validamente l’attacco mediatico lanciato dal Duca d’Aosta.
La mia gratitudine va anche ai componenti della Consulta dei Senatori del Regno, l'unica voluta da mio Padre nel
1965, in particolare alla Presidenza e al Segretario Generale, che hanno saputo reagire con la fermezza, la dignità
e la compostezza che ha sempre caratterizzata questa istituzione, che potrà ancora operare per il bene della
Patria.
Vorrei rivolgere un sentito ringraziamento a mia moglie Marina, che mi è stata accanto sostenendomi con la sua
forza ed il suo affetto. Ringrazio anche mio figlio Emanuele Filiberto, che ha saputo gestire questa difficile
situazione con fermezza e sicurezza. Confido in lui anche per i mesi futuri. Un pensiero affettuoso a mia nuora
Clotilde e alla mia nipote Vittoria.
A tutti Voi, dirigenti, militanti e simpatizzanti del mondo monarchico, va il mio più sincero ringraziamento ed un
affettuoso saluto. Questa dura esperienza ci ha insegnato quali sono le persone fedeli e gli amici su cui poter
contare. Possa il futuro essere caratterizzato da una vera e disinteressata collaborazione.
In questo momento il mio primo pensiero è per il futuro della Dinastia con la nascita del secondogenito di mio
figlio e di Clotilde. Un nuovo nato nella nostra Casa è certamente il migliore segno per un futuro di serenità.
Viva l'Italia!
Roma, 1 Agosto 2006
Ultima modifica di pierfe il giovedì 7 settembre 2006, 10:50, modificato 1 volta in totale.
Pier Felice degli Uberti
Sine virtute nulla nobilitas
pierfe
Presidente IAGI
 
Messaggi: 2407
Iscritto il: domenica 12 gennaio 2003, 2:11
Località: Bologna

Messaggioda pierfe » sabato 12 agosto 2006, 19:24

La Marcia Reale è parte della nostra storia; ecco il testo:

Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re!
Chinate o reggimenti le Bandiere al nostro Re
la gloria e la fortuna dell'Italia con Lui è.
Bei figli d'Italia gridate evviva il Re!
Chinate o reggimenti le Bandiere al nostro Re

Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re!
Le trombe liete squillano
Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re!
Con esse i canti echeggiano
cantici di gloria le trombe squillano, squillano
fervidi d'amor nel nostro giubilo
squillano la forza d'Italia, l'amore, la fede,
l'amore verso il Re, verso il Re.

Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re!
Le trombe liete squillano
Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re!
Con esse i canti echeggiano
cantici di gloria le trombe squillano, squillano
fervidi d'amor nel nostro giubilo
squillano la forza d'Italia, l'amore, la fede,
l'amore verso il Re, verso il Re.

Viva l'Italia, Viva il Re! Viva il Re!
Tutta l'Italia spera in Te, crede in Te.
Gloria di nostra stirpe, segnal di libertà
la nostra libertà, la bella libertà.

Quando i nemici piombino
sui nostri campi floridi
dove gli eroi pugnarono
nella trascorsa età.
Finché duri l'amor di Patria fervido
finché regni la nostra civiltà.

L'Alpe d'Italia libera
del bel parlare angelico
piede d'odiato barbaro
giammai calpesterà
finché duri l'amor di Patria fervido
finché regni la nostra civiltà.

Come falange unanime
i figli della Patria
si copriran di gloria
gridando viva il Re.
Viva il Re.

Inoltre sul sito http://www.iagi.info (sito dell'Istituto Araldico Genealogico Italiano) oltre all'Inno Europeo, all'Inno Naziale Italiano, troviamo sia la Marcia Reale, che l'Inno Sardo e l'Inno al Re di Napoli... solo perchè abbiamo rispetto del nostro futuro, del nostro presente e del nostro passato.

Tuttavia se leggiamo le parole della Marcia Reale dobbiamo renderci conto che per noi ora sono solo un ricordo o meglio quanto resta di un pezzo di storia, di una storia che in molte delle nostre famiglie italiane ci si rammenta ancora con dolore... perchè quasi tutti abbiamo degli eroi coscienti o anche incoscenti che per fare l'Italia unita hanno dovuto donare quanto di più importante e sacro avevano... la loro vita, quasi sempre gridando SAVOIA e pensando proprio a quelle note che a molti oggi non dicono più niente!

Pier Felice degli Uberti
Pier Felice degli Uberti
Sine virtute nulla nobilitas
pierfe
Presidente IAGI
 
Messaggi: 2407
Iscritto il: domenica 12 gennaio 2003, 2:11
Località: Bologna

Messaggioda Maria Luisa Alasia » sabato 12 agosto 2006, 23:35

Gentile Pierfelice,
grazie della partecipazione.
Io voglio includere una lettera che' fu' scritta a S.A.R. nel 2002, sono sicura che quando la rilegge si sentira' sollevato di spirito......

Alcuni ancora ricordano

http://www.tallini.org/savoia/LetteraLentini.htm


Maestà.

Questo è il termine con il quale ho sempre sognato di rivolgermi al primogenito del "mio" re.

La volontà di Dio ha stabilito ben altro e la Storia italiana si è compiuta.

Nessuno però m' impedirà di considerarLa e di ossequiarLa come il "mio" principino.

Ho compiuto il mese scorso ottant'anni e ringrazio il Signore per avermi consentito di vivere questo giorno atteso, sospirato, giustamente chiesto e finalmente giunto dopo ben 56 anni di inverosimile insulsaggine e cattiveria.

Ho avuto l'alto onore di servire la Patria all'ombra della casa reale; ho avuto il privilegio di essere un oscuro e discreto custode della Famiglia Savoia; ho vissuto gli stessi momenti di serenità, di gioia ed anche purtroppo di drammaticità del Suo augusto nonno e della Sua famiglia.

Ricordo un re intrepido che spesso pretendeva di raggiungere il fronte, facendomi rabbrividire a guardarlo mentre impassibile assisteva le sue truppe, incurante delle granate che pericolosamente lo sfioravano. Facevo parte della sua scorta, ma mi sentivo così piccolo al cospetto del suo sconfinato coraggio e senso del dovere tanto da avvertire di essere io il protetto.

I libri di Storia si tingano pure di tutti i colori, ma la mia inconfutabile testimonianza non può temere subdoli insinuazioni, infondate accuse, faziose farneticazioni, contorte considerazioni ed immorali condanne.

Sono un testimone, ancora vivente, della nobiltà d'animo di S.M. Vittorio Emanuele III e del suo indiscutibile senso dell'onore.

Sono un testimone dell'immensa bontà della Regina Elena.

Sono un testimone della serietà e della grande statura morale di S.M. Umberto II.

Ho vissuto con loro. Ero pronto a sacrificare la mia vita per l'Italia, ma soprattutto per le loro auguste persone, per quelle persone conosciute da pochi e bistrattate da molti.

Come se fosse stato soltanto ieri, ricordo nella residenza di Ravello, momenti di trepidazione, di sofferenze, di sofferte decisioni, di ansie per le sorti della Nazione.

Ricordo, fra gli altri, anche Lei, ancor bambino, sotto lo sguardo amorevole di Suo nonno e di Suo padre, ancora ignari dell'epilogo di una terribile guerra.

E' questo un brano di Storia che porterò per sempre con me, ma consenta a questo umile servitore della Sua famiglia di dedicarLe questa testimonianza.

Sono proprio felice di vederLa in Italia anche se come semplice cittadino.

In questi giorni mi sono più volte chiesto quali sarebbero stati i suoi sentimenti nel mettere piede sul suolo italiano.

Spero che Ella immagini i sentimenti che proveranno coloro che hanno amato i suoi predecessori, mentre La vedranno toccare questo suolo.

Considerando la mia età e dall'alto di quella esperienza accanto ai Suoi e soprattutto per la devozione alla Loro memoria, mi permetta di esprimerLe ciò che vorrei vedere nel giorno del trionfo della giustizia.

La vedrei volentieri sfilare, davanti all'altare della Patria, per raggiungere ovviamente il Pantheon, dietro i feretri di Suo nonno Vittorio Emanuele III e di Suo padre Umberto II, ultimo re d'Italia.

Certamente l'amerei di più e sono sicuro l'apprezzerebbero e l'amerebbero tutti i veri Italiani.

Dionigi Lentini
Ex Carabiniere di Scorta Reale
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
Maria Luisa Alasia
 
Messaggi: 1319
Iscritto il: venerdì 31 gennaio 2003, 0:15
Località: New York Stati Uniti


Torna a Piazza Principale / Main Square



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 15 ospiti