Blasonatura stemmi due comuni del comasco

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Blasonatura stemmi due comuni del comasco

Messaggioda CHARLIEGOLF » lunedì 3 luglio 2006, 22:20

Salve a tutti, sono nuovo in questo forum. Sono il webmaster di araldicacivica.it
Vorrei chiedervi, se fosse una blasonatura credibile per questi due stemmi di comune. Il primo è di Alserio.

http://www.araldicacivica.it/pix/comuni/CO/Alserio.gif

La mia blasonatura è

troncato di azzurro e di verde, alla fascia diminuita d’azzurro filettata di argento, accompagnata in capo da una ruota di mulino ad acqua di otto raggi, sinistrata e caricata da due fasce di colore azzurro

il secondo proprio per me è impossibile ed è riferito al comune di

http://www.araldicacivica.it/pix/comuni/CO/Carlazzo.gif

Nello stemma sono rappresentati i due laghi di lugano e di Piano, la rosa dei venti per indicare il numero di frazioni dell'abitato, un nastro di colore rosso con impresse lanno della formazione del comune (1928) e alcune foglie di non so bene cosa. Ringrazio tutti chi voglia aiutarmi in questa impresa ardua. Carletto Genovese
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Re: Blasonatura stemmi due comuni del comasco

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 3 luglio 2006, 22:29

CHARLIEGOLF ha scritto:Salve a tutti, sono nuovo in questo forum. Sono il webmaster di araldicacivica.it
Vorrei chiedervi, se fosse una blasonatura credibile per questi due stemmi di comune. Il primo è di Alserio.

Immagine

La mia blasonatura è

troncato di azzurro e di verde, alla fascia diminuita d’azzurro filettata di argento, accompagnata in capo da una ruota di mulino ad acqua di otto raggi, sinistrata e caricata da due fasce di colore azzurro

il secondo proprio per me è impossibile ed è riferito al comune di

Immagine

Nello stemma sono rappresentati i due laghi di lugano e di Piano, la rosa dei venti per indicare il numero di frazioni dell'abitato, un nastro di colore rosso con impresse lanno della formazione del comune (1928) e alcune foglie di non so bene cosa. Ringrazio tutti chi voglia aiutarmi in questa impresa ardua. Carletto Genovese


Anzi tutto benvenuto e complimenti per il bellissimo sito http://www.araldicacivica.it :D

Per il primo stemma l'unica cosa che non mi convince sono le due fasce .. dicendo "[..] una ruota di mulino ad acqua di otto raggi, sinistrata e caricata da due fasce di colore azzurro", sembra che le due fasce siano "confinanti" mentre cosi non è :wink:


Per il secondo credo ci voglia un po piu di pazienza.. oltretutto quelle foglie sono d'insalata? :lol: :lol: :lol:
Immagine
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Messaggioda mcs » lunedì 3 luglio 2006, 23:28

Nel porgerle anche il mio benvenuto ed i complimenti per il citato sito :P ,

vorrei innanzitutto chiederle il motivo dei due toni di azzurro diversi nello stemma di Alserio :? ...

Per quanto riguarda lo stemma di Carlazzo, inizierei dall'identificazione dell'insalata: forse potrebbe trattarsi di un mazzo di felci o foglie di quercia... :roll: ...ma data la complessità dell'immagine propostaci, bisognerebbe fare l'operazione inversa, ossia venire a conoscenza del decreto di concessione per comprendere se è stato ben interpretato...

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Messaggioda CHARLIEGOLF » lunedì 3 luglio 2006, 23:48

I due stemmi non sono stati ancora ufficialmente concessi da un decreto. Per lo stemma di Carlazzo l'iMmagine è apposta su una targa all'ingresso del paese. Certo, credo anch'io che le due foglie siano da riferisi alla quercia. Per lo stemma di Alserio, il disegno è proprio così. Il fatto che ci siano due azzurri potrebbe essere dato dal fatto che la fascia potrebbe rappresentare il lago di Alserio e la parte superiore il cielo. I filetti di cui è contornata la fascia potrebbero essere un metodo araldico per non cucire l'azzurro della fascia sui due colori del fondo. La bordura non è assolutamente un disegno araldico perché nei disegni originali anch'essa sfuma dal verde all'azzurro. E' uno stemma bruttino, ma il Comune è tutto intenzionato a far approvare questo stemma che dall'inizio secolo è in uso dall'Amministrazione comunale senza saperne l'origine o altro.
Ultima modifica di CHARLIEGOLF il martedì 4 luglio 2006, 16:31, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda mcs » martedì 4 luglio 2006, 9:26

CHARLIEGOLF ha scritto:I due stemmi non sono stati ancora ufficialmente concessi da un decreto.

Ahhh... :roll: ...ecco!

Per lo stemma di Carlazzo l'iimagine è apposta su una targa all'ingresso del paese. Certo credo anch'io che le due foglie siano da riferisi alla quercia.

Mi permetto di dire che le foglie legate dal nastro che riporta la data della fondazione, sono l'elemento meno "problematico" dell'insieme.

Per lo stemma di Alserio lo stemma è proprio così. Il fatto che ci siano due azzurri potrebbe essere dato dal fatto che l'azzurro della fascia potrebbe rappresentare il lago di alserio e la parte superiore il cielo. i filetti di cui è contornata la fascia potrebbero essere un metodo araldico per non cucire l'azzuro della fascia sui due colori del fondo.

Concordo pienamente sui filetti.

La bordura non è assolutamente un disegno araldico perché nei disegni originali anch'essa sfuma dal verde all'azzurro. E' uno stemma bruttino, ma il Comune è tutto intenzionato a far approvare questo stemma che dall'inizio secolo è in uso dall'Amministrazione comunale senza saperne l'origine o altro.


Beh, bruttino non è proprio il termine che userei per definirlo...anzi, lo "preferisco" di gran lunga all'altro, poichè più essenziale ed immediato.
La presenza di molti (troppi) elementi, rende cacofonico lo stemma di Carlazzo, oltre che di complessa blasonatura...

L'iter di approvazione di uno stemma civico, passa attraverso l'ufficio araldico dello Stato...ciò che ne risulta, può essere che sia uno stemma molto diverso dal progetto originale, specialmente se esso non è composto secondo i canoni classici dell'araldica ( :roll: quasi sempre).

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Messaggioda cipollone » martedì 4 luglio 2006, 14:29

Secondo me le due "fasce" che si attestano sulla ruota del mulino simboleggiano l'acqua che arriva e che va via dalla ruota dopo averla messa in moto... Ma se c'era già l'azzurro della "gora" perchè utilizzare un altro azzurro per le pezze dello scudo?
per natura son dolce e forte ancora / e piaccio a chi sta e a chi lavora
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Re: Blasonatura stemmi due comuni del comasco

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 4 luglio 2006, 17:51

CHARLIEGOLF ha scritto:Salve a tutti, sono nuovo in questo forum. Sono il webmaster di araldicacivica.it

Benvenuto, caro amico.
É un vero piacere averti fra noi.
Conosciamo il tuo interessante ed utilissimo sito, per il quale ci è gradita l'occasione di farti i migliori complimenti.


Vorrei chiedervi, se fosse una blasonatura credibile per questi due stemmi di comune. Il primo è di Alserio. La mia blasonatura è

troncato di azzurro e di verde, alla fascia diminuita d’azzurro filettata di argento, accompagnata in capo da una ruota di mulino ad acqua di otto raggi, sinistrata e caricata da due fasce di colore azzurro


Potrebbe essere blasone accettabile per il disegno proposto.

Sebbene i problemi (come già sottolineato da mcs) li dia proprio il disegno!

Se la fascia sul tutto è azzurra, la prima parte del troncato dovrebbe essere della stessa tonalità (il che giustificherebbe la bordatura argentea della pezza), lasciando la tinta "diversa" ai due rivoli d'acqua che palesemente fanno muovere la ruota di mulino.

E... non viceversa! :wink:

La falsa bordura dello scudo, poi, porta purtroppo ancor più fuori strada.

Il blasone viene reso complicato dalle figure nella prima parte del troncato. Suggerirei:
troncato d'azzurro e di verde, alla fascia attraversante diminuita del primo, bordata d'argento, sormontata a sinistra da una ruota di mulino di legno, mossa da un rivolo d'acqua al naturale confinante e movente dal fianco sinistro.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 4 luglio 2006, 17:55

CHARLIEGOLF ha scritto:I due stemmi non sono stati ancora ufficialmente concessi da un decreto.

:shock: Ah, ecco!

Per lo stemma di Carlazzo l'iMmagine è apposta su una targa all'ingresso del paese. Certo, credo anch'io che le due foglie siano da riferisi alla quercia.

La loro forma lo farebbe credere.

Per lo stemma di Alserio, il disegno è proprio così. Il fatto che ci siano due azzurri potrebbe essere dato dal fatto che la fascia potrebbe rappresentare il lago di Alserio e la parte superiore il cielo.

Dubito.
La ruota di mulino... girerebbe col fulcro piantato nell'aria! :shock:
E il rivolo d'acqua che la muove, peggio ancora!


I filetti di cui è contornata la fascia potrebbero essere un metodo araldico per non cucire l'azzurro della fascia sui due colori del fondo.

Certo.
Ma dovrebbero essere un po' meno sottili.


La bordura non è assolutamente un disegno araldico perché nei disegni originali anch'essa sfuma dal verde all'azzurro.

Andrebbe tolta.

E' uno stemma bruttino, ma il Comune è tutto intenzionato a far approvare questo stemma che dall'inizio secolo è in uso dall'Amministrazione comunale senza saperne l'origine o altro.


Togliendo le sfumature e limitandole al legno della ruota ed alle naturali onde dell'acqua, ne verrebbe fuori un bel disegno.

Bello e significativo.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 4 luglio 2006, 17:57

mcs ha scritto:Beh, bruttino non è proprio il termine che userei per definirlo...anzi, lo "preferisco" di gran lunga all'altro, poichè più essenziale ed immediato. La presenza di molti (troppi) elementi, rende cacofonico lo stemma di Carlazzo, oltre che di complessa blasonatura...

Tutto è blasonabile, lo 8) sai...
...purchè però sia araldico! :wink:


L'iter di approvazione di uno stemma civico, passa attraverso l'ufficio araldico dello Stato...ciò che ne risulta, può essere che sia uno stemma molto diverso dal progetto originale, specialmente se esso non è composto secondo i canoni classici dell'araldica ( :roll: quasi sempre).
mcs


...o anche se lo è... :cry:

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 4 luglio 2006, 17:58

cipollone ha scritto:Secondo me le due "fasce" che si attestano sulla ruota del mulino simboleggiano l'acqua che arriva e che va via dalla ruota dopo averla messa in moto... Ma se c'era già l'azzurro della "gora" perchè utilizzare un altro azzurro per le pezze dello scudo?


Bravo...!

La sfumature lasciamole alla pittura, o usiamole come si deve per realizzare stemmi :wink: davvero significativi!

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Messaggioda CHARLIEGOLF » martedì 4 luglio 2006, 19:07

La ruota del mulino ad acqua è il simbolo stesso del Comune. Ve ne è uno proprio presso la riva del lago di Alserio.
La fascia azzurra dunque non avrebbe motivo di esistere se davvero la prima parte del troncato è da riferirsi al lago?
Basterebbe semplicemente il troncato e la ruota nel campo superiore per aver un giusto e corretto stemma araldico?
Ringrazio per i preziosi consigli che mi state dando. Vi chiedo questo perché ho portato a termine con il placet della Provincia di Como, lo stemmario che vedrà la luce spero alla fine di quest'anno. E' per quello che ho messo le scritte del logo di Araldica civica. Il disegno è stato realizzato da me con un programma di grafica vettoriale, ricalcando sostanzialmente l'originale. Avevo dei problemi con questi due stemmi di cui appunto non si sa nulla. Alserio sta portando avanti tante domande per scoprire da dove salti fuori questo stemma, la cui foggia non è quella riconosciuta come sannitico italiano, ma francese (come mi hanno insegnato Massimo Ghirardi e Bruno Fracasso). Se volete vedere gli altri disegni andate a http://www.stemmiprovinciacomo.it Per ora è solo una prova. I disegni non sono aggiornati. Ma presto mettero tutto on line. Grazie ancora
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 4 luglio 2006, 19:22

CHARLIEGOLF ha scritto:La ruota del mulino ad acqua è il simbolo stesso del Comune.

...come lo è anche (ad esempio) per la trentina Castello-Molina di Fiemme...

Ve ne è uno proprio presso la riva del lago di Alserio. La fascia azzurra dunque non avrebbe motivo di esistere se davvero la prima parte del troncato è da riferirsi al lago?

Attenzione, caro amico: l'azzurro della prima parte del troncato come fa a riferirsi al lago, ed allo stesso tempo a fare da perno alla ruota e da base al corso d'acqua?

Basterebbe semplicemente il troncato e la ruota nel campo superiore per aver un giusto e corretto stemma araldico?

Non dico questo.
Anzi, la presenza della fascia diminuita non sta affatto male.
É la compresenza poco razionale dei diversi toni d'azzurro a complicare le cose.


Ringrazio per i preziosi consigli che mi state dando.

Per noi è un piacere.

Vi chiedo questo perché ho portato a termine con il placet della Provincia di Como, lo stemmario che vedrà la luce spero alla fine di quest'anno.

É un avviso del massimo interesse, e te ne ringraziamo.

...(omissis)...Alserio sta portando avanti tante domande per scoprire da dove salti fuori questo stemma, la cui foggia non è quella riconosciuta come sannitico italiano, ma francese (come mi hanno insegnato Massimo Ghirardi e Bruno Fracasso).

Francese è termine con cui a volte si indica il sannitico (la cui forma è quella da te usata per Carlazzo) il quale, quando reca agli angoli superiori due "sporgenze puntute", viene per lo più definito inglese.

Se volete vedere gli altri disegni andate a http://www.stemmiprovinciacomo.it Per ora è solo una prova. I disegni non sono aggiornati. Ma presto mettero tutto on line. Grazie ancora


Grazie a te.

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Re: Blasonatura stemmi due comuni del comasco

Messaggioda CHARLIEGOLF » giovedì 6 luglio 2006, 11:49

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:troncato d'azzurro e di verde, alla fascia attraversante diminuita del primo, bordata d'argento, sormontata a sinistra da una ruota di mulino di legno, mossa da un rivolo d'acqua al naturale confinante e movente dal fianco sinistro.

Bene :D vale

Ho letto la blasonatura e ci sono due cose che vorrei lei mi spiegasse. Scusi se non sono afferratto in materia araldica. Cosa vuol dire con il termine confinante? Il rivolo non dovrebbe essere movente dal fianco destro? Oppure sono io che sbaglio?

Per quanto riguarda Carlazzo si potrebbe blasonare lo stemma in questo modo: Campo di cielo, alla rosa dei venti di quattro punte posta in ombilico, sovrapposta a tre foglie di quercia al naturale poste in banda, legate alla base da un nastro di colore rosso svolazzante, sul quale sono incise le lettere in argento MCMXX su un lembo e VIII nell'altro. Il tutto su un paesaggio montuoso al naturale e di laghi?
Grazie
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Re: Blasonatura stemmi due comuni del comasco

Messaggioda mcs » giovedì 6 luglio 2006, 12:10

CHARLIEGOLF ha scritto:Ho letto la blasonatura e ci sono due cose che vorrei lei mi spiegasse. Scusi se non sono afferratto in materia araldica. Cosa vuol dire con il termine confinante? Il rivolo non dovrebbe essere movente dal fianco destro? Oppure sono io che sbaglio?



Confinante indica che il rivolo che esce dal fianco sinistro, arriva fino a toccare "il confine" che delimita la ruota.

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Re: Blasonatura stemmi due comuni del comasco

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 6 luglio 2006, 14:43

mcs ha scritto:Confinante indica che il rivolo che esce dal fianco sinistro, arriva fino a toccare "il confine" che delimita la ruota.
mcs


...beh, per l'esattezza confinante è termine che si applica a figure le quali, potendo assumere posizioni molto diverse, nello stemma in oggetto toccano i bordi dello scudo a prescidere dal fatto che tocchino anche altre figure.

Lo stemma di Alserio, poi, ha la rara peculiarità di avere sì figure complesse, ma disposte in maniera che si blasonano con relativa facilità.

In parole povere, il rivolo d'acqua movente dal fianco destro (l'altro giorno ho scritto :oops: sinistro per lapsus calami, caro Charlie, e ti chiedo scusa della mia distrazione da te giustamente rilevata) non può che entrare nella ruota dalla parte alta, ed uscire da quella bassa... evitandoci così un'inutile e prolissa descrizione!

Quindi che il rivolo stesso sia confinante va detto, ma per ribadire che entra ed esce dai bordi del campo.

Bene :D valete
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