Cosa rappresentano queste due lapidi?

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Cosa rappresentano queste due lapidi?

Messaggioda eugubino » lunedì 3 luglio 2006, 16:45

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Nella prima lapide si legge chiaramente S[...] IOH[ANN]IS SILVEST[R]I

La seconda è più nebulosa.
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Messaggioda lesen » martedì 4 luglio 2006, 8:50

il giglio mi fa pensare alla Francia ed ai crociati.
Ultima modifica di lesen il martedì 4 luglio 2006, 13:54, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda eugubino » martedì 4 luglio 2006, 8:51

Dimenticavo di specificare che le due lapidi si trovano murate su due pilastri interni di una chiesa.

Ci sono indubbiamente molti "segni" che dovrebbero essere interpretati.

Innanzitutto quelli più appariscenti e significativi:
- la croce patente (cos'è quel "peduncolo" posto sotto il braccio verticala inferiore?)
- l'epigrafe, che in entrambi i casi inizia per "S", e non credo proprio che indichi santi o nomi di "consacratori" del sacro edificio.

Poi interventi successivi (credo): restrello, gigli, quella specie di "sole"... c'è da lavorare sodo!
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Messaggioda Mic » martedì 4 luglio 2006, 9:46

In che città si trovano?

Quella Croce Templare è davvero meravigliosa
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Messaggioda Guido5 » martedì 4 luglio 2006, 11:12

Caro Fabrizio,
dimentichi di dirci le misure. Se le "lapidi" fossero relativamente piccole (diciamo sui 40 cm. di altezza) e ce ne fossero state altre non avrei dubbi nel pensare alle croci usate nel rito della dedicazione della chiesa.

Ciao a tutti!
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Messaggioda cipollone » martedì 4 luglio 2006, 14:24

Guido5 ha scritto:Caro Fabrizio,
dimentichi di dirci le misure. Se le "lapidi" fossero relativamente piccole (diciamo sui 40 cm. di altezza) e ce ne fossero state altre non avrei dubbi nel pensare alle croci usate nel rito della dedicazione della chiesa.

Ci avevo pensato anche io! Sembrano proprio quelle croci che venivano lasciate nelle chiese in occasione delle visite Pastorali o Vescovili...
per natura son dolce e forte ancora / e piaccio a chi sta e a chi lavora
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Messaggioda eugubino » martedì 4 luglio 2006, 17:36

Le due lapidi si trovano nella chiesa di San Francesco di Costacciaro (PG).

In effetti le dimensioni delle lapidi sono piccole (non le ho con precisione) e, appunto, si dice (anche in un documento settecentesco) che quelle lapidi ricordano la consacrazione della chiesa.

Di lapidi come queste due non ce ne sono. Restano altre croci - anche patenti - dipinte e scolpite (abbozzate).

Ora però bisognerebbe identificare - anche orientativamente - Giovanni di Silvestro. Questo nome si legge bene.
Chi potrebbe essere stato costui?

Escludo subito che si tratti di una dei vescovi ai quali è attribuita questa consacrazione (pare, adirittura, che fosse ro in 7; secondo altre fonti fu uno soltanto): nessuno di loro risponde a questi due nomi.
E la lettera "S" iniziale cosa significa? "signum"?

Le due lapidi mi sembrano senz'altro del XIV secolo. La chiesa fu consacrata il 1° maggio 1315.


(Qualcuno ha tirato in ballo anche i Templari, presunti costruttori della chiesa).
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 4 luglio 2006, 17:38

eugubino ha scritto:Dimenticavo di specificare che le due lapidi si trovano murate su due pilastri interni di una chiesa.

Le croci patenti inscritte in un cerchio potrebbero essere collegate ai "punti" che, sulle pareti di un edificio religioso, vanno "toccati" dal celebrante nel mentre lo benedice, ma...

Ci sono indubbiamente molti "segni" che dovrebbero essere interpretati.
Innanzitutto quelli più appariscenti e significativi:
- la croce patente (cos'è quel "peduncolo" posto sotto il braccio verticala inferiore?)

...potrebbe essere la parte con la quale attaccarla alla cima d'un'asta.

- l'epigrafe, che in entrambi i casi inizia per "S", e non credo proprio che indichi santi o nomi di "consacratori" del sacro edificio.
Poi interventi successivi (credo): restrello, gigli, quella specie di "sole"... c'è da lavorare sodo!


Il rastrello si vede solo nella lapide inferiore, l'altra ha solo i gigli: ma in ambo i casi non ci vedo molti collegamenti con l'araldica (il capo di Francia e/o d'Angiò non ha qui uno scudo su cui insistere).

Quella specie di sole è difatti un simbolo solare lontanissimo parente della croce gammata, ma trasposto in una forma grafica molto più facile da ottenere (bastano pochi archi di cerchio ed è fatta), antichissima di millenni, e tuttora divenuta anche logo di un partito politico.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 4 luglio 2006, 17:39

eugubino ha scritto:...(omissis)...(Qualcuno ha tirato in ballo anche i Templari, presunti costruttori della chiesa).


... :roll: e come te ne meravigli?!

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Messaggioda eugubino » martedì 4 luglio 2006, 17:41

Caro frà Eusanio, quello che non capisco è perché due belle lapidi con croce patente ("peduncolata") ed epigrafe (incisa davvero in modo mirabile) siano poi state "ritoccate" con altri simboli "semilavorati".
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Messaggioda eugubino » martedì 4 luglio 2006, 17:42

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
eugubino ha scritto:...(omissis)...(Qualcuno ha tirato in ballo anche i Templari, presunti costruttori della chiesa).


... :roll: e come te ne meravigli?!

Bene :D vale


Notare che ho messo la frase tra parentesi ... :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 4 luglio 2006, 18:19

eugubino ha scritto:Caro frà Eusanio, quello che non capisco è perché due belle lapidi con croce patente ("peduncolata") ed epigrafe (incisa davvero in modo mirabile) siano poi state "ritoccate" con altri simboli "semilavorati".


Beh, bisogna vedere quali di tali "ritocchi" non siano coevi...

...e poi, tu m'insegni che la fantasia creativa dei "graffittari" si scatena in misura direttamente proporzionale all'aspetto del manufatto...

...non abbiamo fatto a tempo a (ri)verniciare per l'ennesima volta l'esterno del muro di cinta del convento che il giorno dopo c'era già un graffito nuovo! :evil: :1: :cry:

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Messaggioda Aesculapius » mercoledì 5 luglio 2006, 1:39

Forse il lambello è solo un modo rudimentale per far intendere che i nomi presenti sulle due lapidi erano in qualche modo legati tra di loro da vincoli di sangue e separati da un'arco di tempo che li rendeva uno precedente all'altro...
Immagino (o meglio fantastico) che l'artefice dei manufatti abbia sentito dire che nelle armi delle grandi famiglie si faceva uso di un simbolo che somigliasse ad un pettine o rastrello per distinguere i padri dai figli... ed i due personaggi hanno accettato senza pensarci due volte su quella che doveva essere l'ultimo ritrovato nel settore della "grafica familiare" :roll:
In effetti come lambello è un pò una "schifezzella"... :P

Perdonate l'insolenza

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Messaggioda eugubino » mercoledì 5 luglio 2006, 9:04

Io direi che le due lapidi sono contemporanee, caratterizzate dalla croce patente e dall'epigrafe mirabilmente scolpita.
C'è un "S" in comune: "signum", "sepulchrum"??

Poi qualcuno - e forse in tempi diversi - è intervenuto con tutta quella serie di simboli e graffiti che inizialmente - credo - non dovessero far parte della lapide.

Inoltre - mi ripeto - chi sarebbero i due tizi il cui nome è lì scolpito?
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Messaggioda Guido5 » mercoledì 5 luglio 2006, 11:08

Caro Fabrizio,
sono sempre più convinto che si tratta di due delle croci per la dedicazione della chiesa. Riporto dal "Cerimoniale dei Vescovi":

874. Verrà lodevolmente conservata l'antica consuetudine di collocare delle croci di pietra, di bronzo o di altra materia adatta nelle stesse pareti della chiesa, o di scolpirle in esse. Si preparino pertanto dodici o quattro croci, secondo il numero delle unzioni e siano ben distribuite lungo le pareti della chiesa ad altezza conveniente. Sotto ogni croce si predisponga un sostegno su cui rissare un piccolo candeliere con la candela da accendere.

Quanto alle scritte - che possono essere benissimo aggiunte successive - propendo der il nome di santi. Per la seconda lapide mi viene in mente S. Scolastica (scritto S. SCHVAOL...).

Ciao a tutti!
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