Nella prima lapide si legge chiaramente S[...] IOH[ANN]IS SILVEST[R]I
La seconda è più nebulosa.
Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini


Guido5 ha scritto:Caro Fabrizio,
dimentichi di dirci le misure. Se le "lapidi" fossero relativamente piccole (diciamo sui 40 cm. di altezza) e ce ne fossero state altre non avrei dubbi nel pensare alle croci usate nel rito della dedicazione della chiesa.


eugubino ha scritto:Dimenticavo di specificare che le due lapidi si trovano murate su due pilastri interni di una chiesa.
Le croci patenti inscritte in un cerchio potrebbero essere collegate ai "punti" che, sulle pareti di un edificio religioso, vanno "toccati" dal celebrante nel mentre lo benedice, ma...
Ci sono indubbiamente molti "segni" che dovrebbero essere interpretati.
Innanzitutto quelli più appariscenti e significativi:
- la croce patente (cos'è quel "peduncolo" posto sotto il braccio verticala inferiore?)
...potrebbe essere la parte con la quale attaccarla alla cima d'un'asta.
- l'epigrafe, che in entrambi i casi inizia per "S", e non credo proprio che indichi santi o nomi di "consacratori" del sacro edificio.
Poi interventi successivi (credo): restrello, gigli, quella specie di "sole"... c'è da lavorare sodo!
si arriva in cieloeugubino ha scritto:...(omissis)...(Qualcuno ha tirato in ballo anche i Templari, presunti costruttori della chiesa).
si arriva in cielofra' Eusanio da Ocre ha scritto:eugubino ha scritto:...(omissis)...(Qualcuno ha tirato in ballo anche i Templari, presunti costruttori della chiesa).
...e come te ne meravigli?!
Benevale

eugubino ha scritto:Caro frà Eusanio, quello che non capisco è perché due belle lapidi con croce patente ("peduncolata") ed epigrafe (incisa davvero in modo mirabile) siano poi state "ritoccate" con altri simboli "semilavorati".
si arriva in cielo
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