La ricerca genealogica è tesa innanzitutto a dimostrare che la famiglia Franco (ramo di Sarno) ha origine capuana che potrebbe essere allacciata alla linea di Piedimonte d'Alife.
In primis tutta la casata Franco (persino i principi de Franchis odierni) NON possono riallacciarsi genealogicamente ai Longobardi, ma a mio giudizio ad un Guerriero vissuto nel sec. XIII che NON PUO', per ragioni di cronollogia, essere figlio di un Bartolomeo di Landenulfo di Leone Franco, quest'ltimo si longobardo. Ma è una ipotesi.
Il prof. Cuozzo come lei sa ha utilizzato i dati presenti nel catalogus baronum ed ha indicato i feudatari di Sarno come Francisio perchè così l'estensore del codex ha scritto, ma negli atti che queste persone hanno stilato si chiamano solo e sempre Frangus, Francus (veda l'avallo della cattedra di storia medievale di Salerno). Il nome Francisius compare molto più tardi, all'inizio del 1200. SI TRATTA DI TAVOLE E CRONOTASSI PROPOSTE, niente di più e niente di meno, mentre ppiù fondate sono le schede che, già nel titolo si dicono "documentate".
Ha forse visto in alcuno dei membri della famiglia Franco (e, questo, in qualunque ramo) il titolo di Principe di CP? Ho forse affermato di rivendicare qualche Principato? A me non sembra! Credo invece che si possa fondatamente affermare che la famiglia capuana dei Franco discenda incontrovertibilmente da un ramo secondario della dinastia capuana (come già altri storici avevano affermato), ma questo non ha nulla a che fare con una rivendica (stupida!) di un titolo mai posseduto e mai esistito da mille anni!
Lei nella mail scorsa dice che io mi sono arrogato il titolo di principe di casa ex sovrana. Ma sfido a dimostrare che io abbia scritto una cosa del genere. Io ho solamente indagato sulla fondatezza delle asserzioni dell'antica e recente storiografia che vedono nel casato Franco un ramo dei principi capuani. Questo, ovviamente, proponendo una mia personale ricerca. E basta!
sperando di aver chiarito ancor meglio ed una volta per tutte la questione La saluto caramente,
in fede,
a.f.



