Francobolli

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 14 marzo 2006, 21:06

Adriana ha scritto:Per il momento, dato che sono ancora debilitata dalla recente influenza, faccio finta di aver capito :shock: e me la svigno elegantemente... :D

8) ...tu sei intelligente, e hai ben capito... :wink:

Ci devo pensare...


Dormici sopra! :lol:

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
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francobolli

Messaggioda giacomodanesi » martedì 14 marzo 2006, 22:53

A proposito di francobolli con tema araldico. Invio al moderatore l'immagine del francobollo emesso dalla poste vaticane nel 1979. A destra l'immagine in tondo del Santo Padre Pio XI. A sinistra il suo stemma. A voi scoprirne gli errori...
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Messaggioda Adriana » mercoledì 15 marzo 2006, 9:00

In attesa di concludere la meditazione sul mare ed affini :D , torno sul primo stemma perché mi ha riproposto un dubbio già avuto altre volte, e che vorrei chiarire.

Riguarda il collegamento tra la descrizione (blasonatura) e il disegno (stemma).

Io mi metto sempre nei panni del disegnatore che deve riprodurre uno stemma mai visto, basandosi solo sulla blasonatura; è un sistema che mi torna utile perché se non blasono in modo chiaro me ne accorgo subito, non riuscendo a capire cosa devo disegnare! :D

Abbiamo deciso che l'"oggetto" riportato nello stemma è un generico "veliero". E' una definizione molto ampia, per cui il disegnatore puo' decidere indifferentemente di riprodurre una galea della battaglia di Lepanto, una feluca, l'"Amerigo Vespucci" o la "Victory" di Lord Nelson, o un drakkar vichingo.

Esiste una forma di "veliero" codificata? Lo stesso dubbio mi viene per altre figure complesse, come ad esempio i castelli; ancora di piu' se devo disegnare "oggetti" diciamo così non "tradizionalmente araldici" (che ne so, immagino che esista qualche stemma che reca, ad esempio, una sedia; e non credo che esista una forma per così dire "ufficiale" di sedia araldica").

Si può obietttare che, ovviamente, ogni disegnatore, ha un suo stile, e quindi anche il diffusissimo leone cambia aspetto a seconda di chi lo disegna; ma penso che esista comunque più somiglianza tra un leone disegnato da Von Volborth ed uno di Mons. Heim, piuttosto che tra una fregata della Royal Navy ed una galea :shock:

Tutta questa conferenza (perdonate, stanotte non ho dormito e ci ho pensato su :D ) per chiedere infine:

- esiste una forma "ufficiale" per soggetti complessi, quali velieri e castelli, per restare tra i più diffusi?

- se non esiste, ed ovviamente non è reperibile il disegno originale, cosa fa il disegnatore? Un disegno il più neutro possibile? Oppure si cerca di risalire alla famiglia a cui fa riferimento lo stemma, e quindi se si tratta di un nobile danese gli disegno, nel caso del veliero, un drakkar, e se è un inglese disegno un vascello della Royal Navy del XIX secolo?

Spero di essere stata chiara :?

Grazie, Adriana :D
Adriana
 
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Messaggioda Adriana » mercoledì 15 marzo 2006, 9:04

Salto a piè pari sul quarto stemma:

"D'azzurro alla: è una banda diminuita o, essendovi il capo, è una banda "normale"?

Affiancata :? da due... d'oro; cosa sono quei due orpelli che sembrano delle greche ai lati della banda?

Il capo è separato dal resto dello scudo da una linea sottile (filetto) d'argento, o è fatto così per separare i due campi azzurri?

Stop per ora...

Adriana :D
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Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 15 marzo 2006, 10:05

Adriana ha scritto:In attesa di concludere la meditazione sul mare ed affini :D , torno sul primo stemma perché mi ha riproposto un dubbio già avuto altre volte, e che vorrei chiarire.

Riguarda il collegamento tra la descrizione (blasonatura) e il disegno (stemma).

Io mi metto sempre nei panni del disegnatore che deve riprodurre uno stemma mai visto, basandosi solo sulla blasonatura; è un sistema che mi torna utile perché se non blasono in modo chiaro me ne accorgo subito, non riuscendo a capire cosa devo disegnare! :D

Abbiamo deciso che l'"oggetto" riportato nello stemma è un generico "veliero". E' una definizione molto ampia, per cui il disegnatore puo' decidere indifferentemente di riprodurre una galea della battaglia di Lepanto, una feluca, l'"Amerigo Vespucci" o la "Victory" di Lord Nelson, o un drakkar vichingo.

Esiste una forma di "veliero" codificata? Lo stesso dubbio mi viene per altre figure complesse, come ad esempio i castelli; ancora di piu' se devo disegnare "oggetti" diciamo così non "tradizionalmente araldici" (che ne so, immagino che esista qualche stemma che reca, ad esempio, una sedia; e non credo che esista una forma per così dire "ufficiale" di sedia araldica").

Si può obietttare che, ovviamente, ogni disegnatore, ha un suo stile, e quindi anche il diffusissimo leone cambia aspetto a seconda di chi lo disegna; ma penso che esista comunque più somiglianza tra un leone disegnato da Von Volborth ed uno di Mons. Heim, piuttosto che tra una fregata della Royal Navy ed una galea :shock:

Tutta questa conferenza (perdonate, stanotte non ho dormito e ci ho pensato su :D ) per chiedere infine:

- esiste una forma "ufficiale" per soggetti complessi, quali velieri e castelli, per restare tra i più diffusi?

- se non esiste, ed ovviamente non è reperibile il disegno originale, cosa fa il disegnatore? Un disegno il più neutro possibile? Oppure si cerca di risalire alla famiglia a cui fa riferimento lo stemma, e quindi se si tratta di un nobile danese gli disegno, nel caso del veliero, un drakkar, e se è un inglese disegno un vascello della Royal Navy del XIX secolo?

Spero di essere stata chiara :?

Grazie, Adriana :D


Gentile Adriana,
penso sia sufficente blasonare al meglio ciò che viene rappresentato nello stemma, poi l'artista araldico lo riprodurrà secondo il suo stile e seguendo la blasonatura e la tradizione aradica (se è un bravo araldista).
Quindi, per il leone, ad esempio, è sufficiente blasonarlo "leone" con tutti i suoi eventuali particolari (linguato, rampante, coronato, lampassato et cetera). A questo punto l'artista disegnerà un leone seguendo la tradizione araldica del proprio paese o la sua, con tutti i particolari descritti dalla blasonatura. Potrà realiazzarlo più stilizzato alla maniera germanica o più "realistico" alla maniera britannica, ma realizzerà pur sempre un leone con tutti gli attributi presenti nel blasone.
Uguale intendasi per la nave. E' sufficiente descriverla con i suoi attributi ed il gioco è fatto. Ci sono le galee, le navi all'antica (forma tondeggiante, remi, timone laterale, stile medievale), i vascelli, i velieri et cetera. Più è sufficiente aggiungere i vari attributi (banderuolata, infgiammata, con le vele, senza vele et cetera). Poi naturalmente bisogna capire come è stata rappresentata nei secoli. Cioè, se quello stemma ha una precisa nave oppure una nave generica che, logicamente, nel medioevo è stata raffiguarata abbastanza semplice e nel 1800 più complessa :) L'importante è ben definirla con i suoi attributi.
Cordialmente
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Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 15 marzo 2006, 10:06

Adriana ha scritto:Salto a piè pari sul quarto stemma:

"D'azzurro alla: è una banda diminuita o, essendovi il capo, è una banda "normale"?

Affiancata :? da due... d'oro; cosa sono quei due orpelli che sembrano delle greche ai lati della banda?

Il capo è separato dal resto dello scudo da una linea sottile (filetto) d'argento, o è fatto così per separare i due campi azzurri?

Stop per ora...

Adriana :D


No, non è una banda diminuita. Quando c'è i lcapo la banda si disegna in quel modo.
Cordialmente
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Messaggioda Adriana » mercoledì 15 marzo 2006, 11:06

Grazie! :D
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 15 marzo 2006, 16:18

Adriana ha scritto:...(omissis)...mi metto sempre nei panni del disegnatore che deve riprodurre uno stemma mai visto, basandosi solo sulla blasonatura; è un sistema che mi torna utile perché se non blasono in modo chiaro me ne accorgo subito, non riuscendo a capire cosa devo disegnare! :D

Bravissima! :P
Hai chiarito in maniera esemplare qual è la prima cosa che un araldista deve tenere a mente mentre sta blasonando un'arma.


Abbiamo deciso che l'"oggetto" riportato nello stemma è un generico "veliero". E' una definizione molto ampia...(omissis)...Esiste una forma di "veliero" codificata?

No.

Lo stesso dubbio mi viene per altre figure complesse, come ad esempio i castelli; ancora di piu' se devo disegnare "oggetti" diciamo così non "tradizionalmente araldici" (che ne so, immagino che esista qualche stemma che reca, ad esempio, una sedia; e non credo che esista una forma per così dire "ufficiale" di sedia araldica").

"Sedie ufficiali" l'araldica non ne conosce... ma il castello "normale" ha tre torri, di cui la centrale più alta e grande, tutte merlate di tre pezzi alla guelfa.

...(omissis)...- esiste una forma "ufficiale" per soggetti complessi, quali velieri e castelli, per restare tra i più diffusi?

Come hai capito, essa esiste per le figure più diffuse e note: castello, leone, aquila, e simili.

- se non esiste, ed ovviamente non è reperibile il disegno originale, cosa fa il disegnatore? Un disegno il più neutro possibile? Oppure si cerca di risalire alla famiglia a cui fa riferimento lo stemma, e quindi se si tratta di un nobile danese gli disegno, nel caso del veliero, un drakkar, e se è un inglese disegno un vascello della Royal Navy del XIX secolo?

A seconda dei casi, si segue una delle strade da te indicate; e se l'oggetto ha assunto nel tempo una forma consolidata dalla tradizione per quello stemma specifico, si cerca di mantenerla il più possibile.

Spero di essere stata chiara :?
Grazie, Adriana :D


Chiarissima! :wink:

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Messaggioda Adriana » giovedì 16 marzo 2006, 18:29

Bene. dopo la digressione, torno alla blasonatura del 4° francobollo stemmato (o stemma francobollato)... :D

D'azzurro, alla banda d'argento... e qui mi fermo perché non so cosa siano quelle due "greche" d'oro ai lati della banda.

Se fossero linee diritte sarebbero dei "filetti"?

Adriana
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 16 marzo 2006, 18:46

Adriana ha scritto:Bene. dopo la digressione, torno alla blasonatura del 4° francobollo stemmato (o stemma francobollato)... :D

D'azzurro, alla banda d'argento... e qui mi fermo perché non so cosa siano quelle due "greche" d'oro ai lati della banda.

Se fossero linee diritte sarebbero dei "filetti"?

Adriana


Sono "filetti ramponati" .. dunque lo blasonerei così: "d'azzurro alla banda d'argento accompagnata da una gemella d'oro cariata da un filetto ramponato d'azzurro"
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » domenica 19 marzo 2006, 16:41

Alessio Bruno Bedini ha scritto:...(omissis)...Sono "filetti ramponati" .. dunque lo blasonerei così: "d'azzurro alla banda d'argento accompagnata da una gemella d'oro cariata da un filetto ramponato d'azzurro"


Si tratta delle figure più tipiche dell'arma storica dei signori di Champagne: due coppie di filetti dorati e sagomati a T alternate che accostano la banda d'argento.

E il cui specificissimo blasone è:
"d'azzurro, alla banda d'argento, accostata da due gemelle potenziate e contropotenziate d'oro, al capo di Francia moderna."

Il doppio aggettivo consecutivo specifica il particolare gioco d'incastro fra le potenze delle gemelle.

Bene :D valete
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » domenica 19 marzo 2006, 16:43

Adriana ha scritto:Se fossero linee diritte sarebbero dei "filetti"?
Adriana


Se fossero uno per lato, sì.

Se fossero due per ogni lato (come in effetti sono), si blasonerebbero gemelle.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » domenica 19 marzo 2006, 20:42

Adriana ha scritto:Salto a piè pari sul quarto stemma:
"D'azzurro alla: è una banda diminuita o, essendovi il capo, è una banda "normale"? ...(omissis)...


Oltre a confermare quel che Tomaso ha scritto poc'anzi al riguardo, precisiamo che il concetto di diminuito si applica a fronte di pezze (come appunto la banda) la cui larghezza (non la lunghezza!) sia la metà del normale, o meno.

Bene :D vale
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FRANCOBOLLI

Messaggioda giacomodanesi » martedì 28 marzo 2006, 19:54

Cara Fra' Eusanio,
mi dispiace che tu non abbia potuto mettere la foto del francobollo vaticano riferito a Papa Pio XI. Era un mio uno escamotage per parlare dello stemma del pontefice milanese. Infatti, come saprai, il suo stemma era esattamente uguale a quello del cardinale arcivescovo di Bologna Carlo Oppizzoni (o Opizzoni). Papa Ratti aveva però come motto "Raptim Transit", mentre avevano come motto: "Omnia com tempore".
E' sbagliato blasonare lo stemma dei Pio XI con "Argento a tre palle di rosso: capo all'aquila di nero", oppure più semplicemente (mica tanto...): "Troncato: nel òrimo d'oro, all'aquila col volo abbassato di nero, memnbrata e imbeccato d'oro; nel secondo d'argento, a tre palle di rosso disposte due e una"?
Un caro saluto
Giacomo Danesi
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Re: FRANCOBOLLI

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 28 marzo 2006, 19:57

giacomodanesi ha scritto:Caro Fra' Eusanio, mi dispiace che tu non abbia potuto mettere la foto del francobollo vaticano riferito a Papa Pio XI. Era un mio uno escamotage per parlare dello stemma del pontefice milanese.

Dispiace di più :oops: a me non essere tecnicamente tagliato per codeste incombenze...

...(omissis)...E' sbagliato blasonare lo stemma dei Pio XI con "Argento a tre palle di rosso: capo all'aquila di nero", oppure più semplicemente (mica tanto...): "Troncato: nel òrimo d'oro, all'aquila col volo abbassato di nero, memnbrata e imbeccato d'oro; nel secondo d'argento, a tre palle di rosso disposte due e una"?
Un caro saluto
Giacomo Danesi


Entrambi i blasoni sono validi, in quanto adeguati ad altrettante varianti in cui tale stemma è riscontrabile.

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