Adriana ha scritto:Per il momento, dato che sono ancora debilitata dalla recente influenza, faccio finta di aver capitoe me la svigno elegantemente...
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...tu sei intelligente, e hai ben capito...
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Ci devo pensare...
Dormici sopra!
Bene
Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini
Adriana ha scritto:Per il momento, dato che sono ancora debilitata dalla recente influenza, faccio finta di aver capitoe me la svigno elegantemente...
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...tu sei intelligente, e hai ben capito...
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Ci devo pensare...
si arriva in cieloAdriana ha scritto:In attesa di concludere la meditazione sul mare ed affini, torno sul primo stemma perché mi ha riproposto un dubbio già avuto altre volte, e che vorrei chiarire.
Riguarda il collegamento tra la descrizione (blasonatura) e il disegno (stemma).
Io mi metto sempre nei panni del disegnatore che deve riprodurre uno stemma mai visto, basandosi solo sulla blasonatura; è un sistema che mi torna utile perché se non blasono in modo chiaro me ne accorgo subito, non riuscendo a capire cosa devo disegnare!![]()
Abbiamo deciso che l'"oggetto" riportato nello stemma è un generico "veliero". E' una definizione molto ampia, per cui il disegnatore puo' decidere indifferentemente di riprodurre una galea della battaglia di Lepanto, una feluca, l'"Amerigo Vespucci" o la "Victory" di Lord Nelson, o un drakkar vichingo.
Esiste una forma di "veliero" codificata? Lo stesso dubbio mi viene per altre figure complesse, come ad esempio i castelli; ancora di piu' se devo disegnare "oggetti" diciamo così non "tradizionalmente araldici" (che ne so, immagino che esista qualche stemma che reca, ad esempio, una sedia; e non credo che esista una forma per così dire "ufficiale" di sedia araldica").
Si può obietttare che, ovviamente, ogni disegnatore, ha un suo stile, e quindi anche il diffusissimo leone cambia aspetto a seconda di chi lo disegna; ma penso che esista comunque più somiglianza tra un leone disegnato da Von Volborth ed uno di Mons. Heim, piuttosto che tra una fregata della Royal Navy ed una galea![]()
Tutta questa conferenza (perdonate, stanotte non ho dormito e ci ho pensato su) per chiedere infine:
- esiste una forma "ufficiale" per soggetti complessi, quali velieri e castelli, per restare tra i più diffusi?
- se non esiste, ed ovviamente non è reperibile il disegno originale, cosa fa il disegnatore? Un disegno il più neutro possibile? Oppure si cerca di risalire alla famiglia a cui fa riferimento lo stemma, e quindi se si tratta di un nobile danese gli disegno, nel caso del veliero, un drakkar, e se è un inglese disegno un vascello della Royal Navy del XIX secolo?
Spero di essere stata chiara![]()
Grazie, Adriana
Adriana ha scritto:Salto a piè pari sul quarto stemma:
"D'azzurro alla: è una banda diminuita o, essendovi il capo, è una banda "normale"?
Affiancatada due... d'oro; cosa sono quei due orpelli che sembrano delle greche ai lati della banda?
Il capo è separato dal resto dello scudo da una linea sottile (filetto) d'argento, o è fatto così per separare i due campi azzurri?
Stop per ora...
Adriana
Adriana ha scritto:...(omissis)...mi metto sempre nei panni del disegnatore che deve riprodurre uno stemma mai visto, basandosi solo sulla blasonatura; è un sistema che mi torna utile perché se non blasono in modo chiaro me ne accorgo subito, non riuscendo a capire cosa devo disegnare!![]()
Bravissima!![]()
Hai chiarito in maniera esemplare qual è la prima cosa che un araldista deve tenere a mente mentre sta blasonando un'arma.
Abbiamo deciso che l'"oggetto" riportato nello stemma è un generico "veliero". E' una definizione molto ampia...(omissis)...Esiste una forma di "veliero" codificata?
No.
Lo stesso dubbio mi viene per altre figure complesse, come ad esempio i castelli; ancora di piu' se devo disegnare "oggetti" diciamo così non "tradizionalmente araldici" (che ne so, immagino che esista qualche stemma che reca, ad esempio, una sedia; e non credo che esista una forma per così dire "ufficiale" di sedia araldica").
"Sedie ufficiali" l'araldica non ne conosce... ma il castello "normale" ha tre torri, di cui la centrale più alta e grande, tutte merlate di tre pezzi alla guelfa.
...(omissis)...- esiste una forma "ufficiale" per soggetti complessi, quali velieri e castelli, per restare tra i più diffusi?
Come hai capito, essa esiste per le figure più diffuse e note: castello, leone, aquila, e simili.
- se non esiste, ed ovviamente non è reperibile il disegno originale, cosa fa il disegnatore? Un disegno il più neutro possibile? Oppure si cerca di risalire alla famiglia a cui fa riferimento lo stemma, e quindi se si tratta di un nobile danese gli disegno, nel caso del veliero, un drakkar, e se è un inglese disegno un vascello della Royal Navy del XIX secolo?
A seconda dei casi, si segue una delle strade da te indicate; e se l'oggetto ha assunto nel tempo una forma consolidata dalla tradizione per quello stemma specifico, si cerca di mantenerla il più possibile.
Spero di essere stata chiara![]()
Grazie, Adriana
si arriva in cieloAdriana ha scritto:Bene. dopo la digressione, torno alla blasonatura del 4° francobollo stemmato (o stemma francobollato)...![]()
D'azzurro, alla banda d'argento... e qui mi fermo perché non so cosa siano quelle due "greche" d'oro ai lati della banda.
Se fossero linee diritte sarebbero dei "filetti"?
Adriana


Alessio Bruno Bedini ha scritto:...(omissis)...Sono "filetti ramponati" .. dunque lo blasonerei così: "d'azzurro alla banda d'argento accompagnata da una gemella d'oro cariata da un filetto ramponato d'azzurro"
si arriva in cieloAdriana ha scritto:Se fossero linee diritte sarebbero dei "filetti"?
Adriana
si arriva in cieloAdriana ha scritto:Salto a piè pari sul quarto stemma:
"D'azzurro alla: è una banda diminuita o, essendovi il capo, è una banda "normale"? ...(omissis)...
si arriva in cielogiacomodanesi ha scritto:Caro Fra' Eusanio, mi dispiace che tu non abbia potuto mettere la foto del francobollo vaticano riferito a Papa Pio XI. Era un mio uno escamotage per parlare dello stemma del pontefice milanese.
Dispiace di piùa me non essere tecnicamente tagliato per codeste incombenze...
...(omissis)...E' sbagliato blasonare lo stemma dei Pio XI con "Argento a tre palle di rosso: capo all'aquila di nero", oppure più semplicemente (mica tanto...): "Troncato: nel òrimo d'oro, all'aquila col volo abbassato di nero, memnbrata e imbeccato d'oro; nel secondo d'argento, a tre palle di rosso disposte due e una"?
Un caro saluto
Giacomo Danesi
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