DIACONI

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

Re: diaconi

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 11 marzo 2006, 16:44

giacomodanesi ha scritto:No. Però mi sono accorto che non sempre nell'ex libris è riprodotto lo stemma. E' strano ma è cosi...(omissis)...


Beh, teniamo presente che l'ex libris è una forma d'arte parallela all'araldica, ma 8) del tutto indipendente.

Come tale, essa accoglie forme estetiche da qualunque altra disciplina, compresa l'araldica... ma :( non soltanto dall'araldica!

:roll: Magari :roll: tutti gli ex libris contenessero uno stemma!

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda misthia » sabato 11 marzo 2006, 16:46

Temo nessuno mi possa aiutare sul conte romano? Vero? :cry:


Misthia
misthia
 

DIACONI

Messaggioda giacomodanesi » sabato 11 marzo 2006, 16:51

Grazie Fra Eusanio per le tue precisazioni.
Per quanto riguarda il Conte Romano mi sto interessando...
Giacomo Danesi
giacomodanesi
 
Messaggi: 123
Iscritto il: martedì 15 novembre 2005, 23:05

Messaggioda misthia » sabato 11 marzo 2006, 16:58

Gliene sarei davvero grato se riuscisse a venirne a capo, è una ricerca da troppo tempo infruttuosa...

M.
misthia
 

Re: diaconi

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 13 marzo 2006, 10:28

giacomodanesi ha scritto:La ritengo un uomo fortunato! E' così difficile oggi trovare qualcuno che comunichi per lettera... In verità anch'io mi ritengo fortunato.
Sto preparando il volume: "L'Araldica Ecclesiastica da Leone XIII a Benedetto XVI" (circa 600 pagine riccamente illustrate) e devo confessare che solo un vescovo non mi ha risposto ai quesiti posti. Tutti gli altri, cardinali , vescovi ed arcivescovi, mi hanno gratificato della loro risposta, corredandola di ampia documentazione araldica. Monsignori vari mi hanno sì risposto, ma di stemmi sulle loro lettere nemmeno l'ombra. Peccato!
La ringrazio vivamente per la sua attenzione che mi gratifica enormemente.
Giacomo Danesi


Beh fortunato per così poco... le vere fortune sono altre direi.

L'attuale arcivescovo di Milano quindi secondo la Sua esperienza epistolare sarebbe un'eccezione visto che sulla sua carta intestata alza il suo stemma, non bello purtroppo nè ben disegnato, ma lo stemma c'è.

In ogni caso mi auguro che Le sue fonti sugli usi contemporanei degli stemmi prelatizi comprendano non solamente le Sue carte da lettera non araldiche! Scherzo ovviamente!

Un caro saluto e in bocca al lupo per la Sua pubblicazione. Speriamo di trovarla presto in libreria per conoscere tutte le verità su un tema così vasto e imponente.

FJVT
«Ich bin das Wilde, Dumpfe, das man schlug,
Das man erschlagen, weil es fremd und stumm…»
G. Kolmar
Avatar utente
Franz Joseph von Trotta
 
Messaggi: 1664
Iscritto il: martedì 2 dicembre 2003, 13:57

diaconi

Messaggioda giacomodanesi » lunedì 13 marzo 2006, 11:56

Franz Joseph Von Trotta ha scritto:Beh fortunato per così poco... le vere fortune sono altre direi.
L'attuale arcivescovo di Milano quindi secondo la Sua esperienza epistolare sarebbe un'eccezione visto che sulla sua carta intestata alza il suo stemma, non bello purtroppo nè ben disegnato, ma lo stemma c'è.
In ogni caso mi auguro che Le sue fonti sugli usi contemporanei degli stemmi prelatizi comprendano non solamente le Sue carte da lettera non araldiche! Scherzo ovviamente!
Un caro saluto e in bocca al lupo per la Sua pubblicazione. Speriamo di trovarla presto in libreria per conoscere tutte le verità su un tema così vasto e imponente.

Illustre signore,

mi scusi ma non mi faccia dire cose che non ho mai detto. Posseggo migliaia di documenti, arcivescovili, vescovili, e papali,oltre che centinaia di lettere di cardinali del nostro periodo che mi hanno scritto, e tantissimi hanno il loro stemma. Parlavo poi, nell'occasione della mia risposta, del cardinale Carlo Maria Martini come cardinale della diocesi di Milano e non del cardinale Tettamanzi, del quale mi sono interessato sul giornale sul quale scrivevo (Il Giorno) quando ha preso possesso della diocesi.
Nella cortese lettera del cardinale, nella quale mi rendeva edotto del perchè della sua scelta araldica, lo stemma c'era. Non bello, non ben disegnato certo, ma tant'è.
Temo di deluderla in merito al mio libro. Non conoscerà nessuna verità che Lei non conosca già. Semmai, forse, alcune curiosità e in alcuni casi le motivazioni che hanno indotto questi cardinali, arcivescovi e vescovi ad una precisa scelta invece che un'altra. Niente di più.
Cordialmente
Giacomo Danesi
giacomodanesi
 
Messaggi: 123
Iscritto il: martedì 15 novembre 2005, 23:05

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 13 marzo 2006, 12:35

Gentile signor Danesi,

avevo davvero capito male, mi sembrava dicesse che sull'ampio numero della documentazione epistolare da Lei raccolta negli anni non vi fossero nella grande maggioranza stemmi prelatizi sulle carte intestate.

Forse anche il fatto che come Lai segnala il card. Tettamanzi non aveva originariamente lo stemma sulla carta intestata, mentre su una sua recente lettera in mio possesso vi sia, testimonia il fatto di come variabili e talvolta dettate da motivi meramente pratici, siano da ricercare questo tipo di presenze araldiche.

Il Suo volume che, da quello che mi par di capire, è basato su una mole documentaria rilevante, sarà davvero molto utile proprio per la "verità" di prima mano sugli emblemi cominicata dai leggittimi titolari, il senso del mio termine si basa su questa aspettativa rilevabile dalle Sue indicazioni metodologiche.
Se ho ben capito una volta tanto non si offriranno interpretazioni soggettive degli stemmi ma se ne spiegheranno le reali motivazioni. Più veritiero di questo non saprei cosa augurami.

Auguri rinnovati quindi nell'attesa di leggere presto il frutto delle Sue ricerche.

FJVT
«Ich bin das Wilde, Dumpfe, das man schlug,
Das man erschlagen, weil es fremd und stumm…»
G. Kolmar
Avatar utente
Franz Joseph von Trotta
 
Messaggi: 1664
Iscritto il: martedì 2 dicembre 2003, 13:57

diaconi

Messaggioda giacomodanesi » lunedì 13 marzo 2006, 13:50

Franz Joseph von Trotta scrive:

"Se ho ben capito una volta tanto non si offriranno interpretazioni soggettive degli stemmi ma se ne spiegheranno le reali motivazioni. Più veritiero di questo non saprei cosa augurami."

La ringrazio infinitamente per le belle espressioni usate nei miei confronti. Non tutti, naturalmente, tra i cardinali, arcivescovi e vescovi viventi sono stati esaustivi. Ma nella "quasi" totalità sicuramente sì. Gli altri personaggi ecclesiastici, passati a miglior vita, in buona parte ho potuto ricostruire la genesi dello stemma.
Senza alcun dubbio di estremo interesse quello di Papa Giovanni XXIII, i cui documenti inediti e mai pubblicati rendono intressante, curiosa e per certi versi strana la sua storia araldica, la sua passione e attaccamento allo stemma di famiglia, come lo scoprire che lo stemma di cardinale patriarca non fu disegnato da Mons. Bruno Bernard Heim ma dal direttore dell'Osservatore Romano... ; l'incredibile storia dello stemma del cardinale de la Torre quasi del tutto simile al suo di patriarca e soprattutto, divenuto papa, "l'ordine - disatteso ...- al cardinale de la Torre di togliere almeno il Leone di San Marco dal suo stemma. Una corrispondenza invero affascinante.
Grazie ancora.
Giacomo Danesi
giacomodanesi
 
Messaggi: 123
Iscritto il: martedì 15 novembre 2005, 23:05

diaconi

Messaggioda giacomodanesi » domenica 19 marzo 2006, 21:53

Per Misthia

A proposito del "Conte Romano", ricevo questa informazione"... che il
titolo di CONTE ROMANO era una distinzione di nobiltà - da non confondere
con i Conti Palatini, ovvero i Conti del Palazzo o dell'Aula Lateranense -
che era concessa ad personam, sia ad appartenenti al clero che a laici, che facessero parte di alcuni uffici della Corte dei Romani Pontefici."
Dubito che questo risposta possa essere esaustiva. Aspetto dai Sacri Palazzi tra non molto altre delucidazioni.
Un cordiale saluto.
Giacomo Danesi
giacomodanesi
 
Messaggi: 123
Iscritto il: martedì 15 novembre 2005, 23:05

Messaggioda misthia » martedì 21 marzo 2006, 23:40

Grazie infinite a Giacomo Danesi per l'informazione davvero preziosa....
aspetto anch'io come lei dai sacri palazzi....

e grazie ancora

Misthia
misthia
 

Messaggioda g.iaia » mercoledì 22 marzo 2006, 13:18

marcoluca ha scritto:in quanto appartenenti all'Ordine Sacro e quindi ministri ordinati, potrebbero assurgere a cariche prelatizie, come appunto cappellani di Sua Santità e fregiarsi di uno stemma.


Mi sia consentito fare una precisazione: è vero che il diaconato è uno dei gradi del Sacramento dell'Ordine ma, secondo la tradizione ecclesiale (fin dalla istituzione dei primi diaconi nel Libro degli Atti degli Apostoli), il diacono viene ordinato "solo e soltanto" per il servizio "al Vescovo". In questo senso egli si pone come "segno" in mezzo alla comunità ecclesiale, "servendo" il ministro nel corso della Celebrazione Eucaristica e ancor più servendo i bisognosi (originariamente i diaconi vennero istituiti proprio per il servizio alle "mense" - eucaristica e non - ed agli "orfani e vedove").

Per quel che riguarda l'esercizio attivo del ministero, è una inesattezza affermare che il diacono può svolgere ad esempio l'ufficio di parroco: il Codice di Diritto Canonico è particolarmente chiaro sotto questo aspetto. Infatti, al Can. 521 - §1 afferma: "Perché uno sia nominato parroco validamente, deve essere costituito nel sacro ordine del presbiterato". Tutte le altre nomine (di diaconi e/o religiosi di sesso maschile o femminile) non sono quindi da considerarsi come "nomine a parroco" quanto piuttosto come incarichi in qualità di "responsabile", anche in considerazione del fatto che in questi ultimi casi al "responsabile" viene sempre affiancato (anche se non fisicamente in sede) un "amministratore parrocchiale" (che è sempre sacerdote).

Men che mai il diacono può diventare monsignore o prelato! Il "monsignorato" può essere infatti considerato come un "ordine [quasi-cavalleresco] chiuso" riservato solo a presbiteri, con tre gradi (attualmente "cappellano di SS", "prelato d'onore" e "protonotario apostolico soprannumerario") e destinato premiare costoro a facendoli entrare nel novero dei membri della "Famiglia Pontificia".

Se quindi nel caso dei presbiteri l'adozione o l'uso di uno stemma non desta problema (sebbene tale uso sia prassi ordinaria solo nella tradizione anglicana, avendo quella cattolica notevolmente semplificato la questione "restringendo" l'uso solo ai prelati dal rango di vescovo in su), nel caso dei diaconi questo non credo sia opportuno, proprio sulla base del loro essere in "subordine" al Vescovo ed al collegio dei presbiteri (non a caso nel corso della ordinazione diaconale è solo il vescovo ad imporre le mani sul capo dell'ordinando mentre in quella presbiterale è non solo il vescovo, ma anche tutto il presbiterio che compie questo gesto sacramentale sul capo del neo-presbitero).

Spero di non aver complicato troppo le cose con il mio intervento.

Saluti a tutti i membri del Forum! :D

Gaetano Iaia
I disapprove of what you say, but I will defend to the death your right to say it
(Evelyn Beatrice Hall)
g.iaia
 
Messaggi: 113
Iscritto il: giovedì 24 novembre 2005, 18:03
Località: Napoli

Messaggioda g.iaia » mercoledì 22 marzo 2006, 13:27

Ops!

Mi scusini gli altri membri per la ridondanza del mio precedente post....

Non avevo notato che altri ben piu' esperti di me avevano già sostenuto ragioni analoghe alle mie.

Me ne dolgo, non accadrà più.

G.I.
I disapprove of what you say, but I will defend to the death your right to say it
(Evelyn Beatrice Hall)
g.iaia
 
Messaggi: 113
Iscritto il: giovedì 24 novembre 2005, 18:03
Località: Napoli

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 22 marzo 2006, 23:30

g.iaia ha scritto:...(omissis)...Me ne dolgo, non accadrà più.
G.I.


Non dolerti per 8) così poco, carissimo Gaetano...

...ricorda: repetita juvant! :wink:

Bene :D vale
"Quando il mediocre plagia il maestro, ne copia anche gli errori"
---
Detestabile è la falsa umiltà
Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
Avatar utente
fra' Eusanio da Ocre
 
Messaggi: 12913
Iscritto il: mercoledì 7 maggio 2003, 21:14

Messaggioda marcoluca » giovedì 23 marzo 2006, 9:44

Una notevole, utile e credo anche necessaria precisazione...
Grazie don Gaetano! :wink:

marcoluca
Nessuno dice la verità su di sé, perciò ciò che conta davvero è quello che le persone mostrano con le proprie azioni. (Sherry Argov)
marcoluca
 
Messaggi: 530
Iscritto il: venerdì 30 luglio 2004, 11:07
Località: Vasto

Messaggioda Michele Baroncini » venerdì 24 marzo 2006, 19:15

Perbacco Signori... 8)

...mai avrei immaginato che questo mio post desse adito a un così ricco dibattito. :P

Mi pare tutto davvero molto interessante. in particolar modo l'idea di provare a esercitare un poco la fantasia onde metter capo a un eventuale archetipo di stemma "diaconale"! :wink:

Vero è che il diacono è ordinato per il servizio e non già per il ministero. Ma giacchè anche i poveri diavoli come il sottoscritto :wink: :wink: :wink: possono, volendolo, dotarsi d'uno stemma trovo più che adeguato che possano farlo persone che svolgono un non trascurabile e silenzioso servizio a vantaggio di Santa Romana Chiesa. :wink:

saluti :P

MB
Michele Baroncini
 

PrecedenteProssimo

Torna a Piazza Principale / Main Square



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 14 ospiti