lollolo ha scritto:Ringrazio moltissimo la signora Maria luisa e Fra' Eusanio per l'interesse alla questione.... sono sbalordito per la similitudine dell'immagine dell'incisione con quella dell'affresco. Aggiungo che vi sono altre tre immagini con cartiglio che vi farò avere appena avrò dato le immagini da inserire al moderatore (sempre che mi conceda di nuovo di inserirmele).
Avrei però da chiedervi chi è questo alciato, in che periodo è collocabile e dove si possa reperire, oltre all'indirizzo he leggo.
Mille grazie ancora e... chi si ferma è perduto.
Andrea Alciato fu un erudito giureconsulto, vissuto tra la fine del '400 e l'inizio del '500, celebre agli iconografi per il suo
Emblematum liber, quel
Libro degli emblemi che fu solo una delle sue opere ma, fra tutte, forse quella che gli diede maggiore notorietà fino ai nostri giorni.
Occorre precisare che, in epoca rinascimentale,
emblemi per eccellenza erano le raffigurazioni simboliche chiamate
imprese, composte da una figura (o
corpo) e da un motto (o
anima), con le quali i rispettivi titolari intendevano esprimere (in forma "mirabile", come si diceva allora) concetti, aspirazioni, ideali, o qualunque cosa ad essi simile. Si trattò di un fenomeno grafico che ebbe vasto successo presso i ceti colti, e che resistette fino all'epoca barocca.
Il declino fu dovuto ad una delle caratteristiche tipiche delle
imprese, le quali dovevano essere nitide e chiare pur conservando un certo grado di "mistero", cosicché non fossero immediatamente comprensibili se non da chi conosceva
anche i moventi della loro creazione: tale aura di mistero, a lungo andare, le rese incomprensibili, e ne segnò la fine.
L'Alciato fu tra i primi e massimi teorizzatori della materia, ove l'appellativo indica anche e soprattutto che fu un fecondo inventore di figure e immagini adatte allo scopo. L'
Emblematum Liber ne è il capolavoro: e anch'io ne sto cercando un'eventuale copia o ristampa...
A questo punto, siamo curiosissimi di vedere le ulteriori
imprese affrescate a Revello...
Bene

vale