blasone sconosciuto

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blasone sconosciuto

Messaggioda Maria Luisa Alasia » mercoledì 3 dicembre 2003, 17:25

Gentili Tutti,
ricercando lo stesso sito si trova l'emblema # 184, il cigno e; differente da quello Savoia,oppure quello riportato dal Sign.re Lollolo, pero' il poema con cui e' abbinato potrebbe indicare il casato dei Savoia http://www.mun.ca/alciato/184.html. includo i link dove si possono vedere tutti gli sketch assieme, chissa' forse si puo' scoprire altro.
http://www.mun.ca/alciato/thumbs/indexpage1.html
http://www.mun.ca/alciato/thumbs/indexpage2.html
Certo che se leggiamo tutti questi Motti uno dopo l'altro incominciando da quello del Cigno si vede un messaggio. Rex olim, veteres servat adhuc titulos. Chi discende dal Cigno Nero che poi si trova a Revello? :oops:
A presto
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
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blasone sconosciuto

Messaggioda Maria Luisa Alasia » mercoledì 3 dicembre 2003, 17:39

Un,altra domanda, quanti furono i rami potenti dei Savoia :?: L'emblema # 40 riferisce a tre fratellii :?: Cordialmente Maria Luisa
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blasone sconosciuto

Messaggioda lollolo » mercoledì 3 dicembre 2003, 18:29

rispondo al signor Michele Tuccimei di Sezze.

Lei parla di un basilisco, solo che non ne vedo la cresta (del gallo), comunque ogni ipotesi è valida finchè non si smentisce.

Da perfetto ignorante nella materia, lei consiglia di andare a vedere il Santi-Mazzini a pag. 462 . Lei non ha mica modo di inviare una foto della pagina e del cimiero che intende?

Grazie ancora. Lorenzo
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blasone sconosciuto

Messaggioda lollolo » mercoledì 3 dicembre 2003, 18:46

Rispondo alla signora Maria Luisa Alasia.

Dell'Alciato, corrispondono solo quattro massime:

VNVM NIHIL DVOS PLVRIMVM POSSE
OBDVRANDVM ADVERSVS VRGENTIA
AMINIMIS QVOQVE TIMENDVM
CONCORDIA INSVPERABILIS
Ognuna di queste 4 massime è accompagnata da una illustrazione che corrisponde perfettamente all'affresco. Non ve ne sono altre però.

Il cigno che si parla è quello sul cimiero, che però non è come quello dell'Alciato. Che si tratti però di un cigno è solo una ipotesi in quanto si può rimandare all'ordine del cigno nero (oggi della SS. Annunziata).

Per quanto fossero i rami savoia fino al 1623 credo 3 (se dico delle corbellerie fatemelo notare) e dovrebbero essere: SAVOIA D'ACAIA
SAVOIA e VAUD
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Messaggioda MMT » mercoledì 3 dicembre 2003, 19:26

Effettivamente gli manca la cresta... :? e a guardarlo meglio sembra un colombo!!! :shock: Comunque la coda da drago c'è e si vede chiaramente.
Dubito che sia un cigno.... :?
Manderò al più presto la scansione del Santi-Mazzini al carrissimo signor Cravarezza, che provvederà, ne sono ormai certo :wink: , ad inserirla nella discussione!

Saluti,
Michele Tuccimei di Sezze
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Re: blasone sconosciuto

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 4 dicembre 2003, 2:22

lollolo ha scritto:...(omissis)...Certo che in una mezza giornata avete fatto più di quello che in 2 anni ho fatto io.
Complimenti.


Grazie a lei, gentile signore, per il bellissimo complimento che ha fatto a tutti noi.

Bene :P vale
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Re: blasone sconosciuto

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 4 dicembre 2003, 2:53

lollolo ha scritto:Ringrazio moltissimo la signora Maria luisa e Fra' Eusanio per l'interesse alla questione.... sono sbalordito per la similitudine dell'immagine dell'incisione con quella dell'affresco. Aggiungo che vi sono altre tre immagini con cartiglio che vi farò avere appena avrò dato le immagini da inserire al moderatore (sempre che mi conceda di nuovo di inserirmele).
Avrei però da chiedervi chi è questo alciato, in che periodo è collocabile e dove si possa reperire, oltre all'indirizzo he leggo.
Mille grazie ancora e... chi si ferma è perduto.


Andrea Alciato fu un erudito giureconsulto, vissuto tra la fine del '400 e l'inizio del '500, celebre agli iconografi per il suo Emblematum liber, quel Libro degli emblemi che fu solo una delle sue opere ma, fra tutte, forse quella che gli diede maggiore notorietà fino ai nostri giorni.

Occorre precisare che, in epoca rinascimentale, emblemi per eccellenza erano le raffigurazioni simboliche chiamate imprese, composte da una figura (o corpo) e da un motto (o anima), con le quali i rispettivi titolari intendevano esprimere (in forma "mirabile", come si diceva allora) concetti, aspirazioni, ideali, o qualunque cosa ad essi simile. Si trattò di un fenomeno grafico che ebbe vasto successo presso i ceti colti, e che resistette fino all'epoca barocca.

Il declino fu dovuto ad una delle caratteristiche tipiche delle imprese, le quali dovevano essere nitide e chiare pur conservando un certo grado di "mistero", cosicché non fossero immediatamente comprensibili se non da chi conosceva anche i moventi della loro creazione: tale aura di mistero, a lungo andare, le rese incomprensibili, e ne segnò la fine.

L'Alciato fu tra i primi e massimi teorizzatori della materia, ove l'appellativo indica anche e soprattutto che fu un fecondo inventore di figure e immagini adatte allo scopo. L'Emblematum Liber ne è il capolavoro: e anch'io ne sto cercando un'eventuale copia o ristampa...

A questo punto, siamo curiosissimi di vedere le ulteriori imprese affrescate a Revello...

Bene :D vale
Ultima modifica di fra' Eusanio da Ocre il giovedì 4 dicembre 2003, 5:33, modificato 1 volta in totale.
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Re: blasone sconosciuto

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 4 dicembre 2003, 3:06

lollolo ha scritto:Se il moderatore ha inserito le foto delle 4 lunette con i cartigli di cui una già la conoscete (quella con il personaggio tricefalo), le altre tre riportano rispettivamente nell'ordine che si vedono (dall'alto verso il basso):
la prima in alto è: VNVM NIHIL DVOS PLVRIMVM POSSE
la seconda dall'alto é: OBDVRANDVM ADVERSVS VRGENTIA
la terza sempre dall'alto è: AMINIMIS QVOQVE TIMENDVM
la quarta è: CONCORDIA INSVPERABILIS

Il fatto che il personaggio sia tricefalo ha qualche significato particolare?

Grazie e saluti a tutti.


Mi scusi se rispondo a balzelloni, ma l'argomento è talmente dovizioso e complesso che solo così è possibile dare risposte puntuali.

Circa i primi tre motti, occorre attendere le immagini.

Circa il personaggio tricefalo, il testo originario dell'Alciato mi pare esaustivo:
Tergeminos inter fuerat concordia fratres,
Tanta simul pietas mutua, et unus amor:
Invicti humanis ut viribus ampla tenerent
Regna, uno dicti nomine Geryonis.

A conferma del motto, un inno all'unità d'intenti che permette di superare ogni avversità... e, quindi, un indiretto omaggio alla dinastia sovrana dell'epoca (cui allude con chiarezza lo scudo dipinto :wink: ) ed alle sue così esaltate doti.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 4 dicembre 2003, 3:29

Cari amici,
più guardo questo cimiero... e più mi convinco di quanto sia strano! :shock:

Nonostante che il pittore lo abbia nitidamente effigiato con le fattezze di un colombo passante di nero (o al naturale?), imbeccato e armato d'oro, marinato al naturale... :shock: :shock:

Ebbene sì, la coda non è di drago (manca delle grosse placche puntute che ne sono tipiche), ma di pesce... e quella che ne risulta è una figura ideale assolutamente inedita (un colombo marinato non l'ho mai trovato, prima d'ora... :? ). É vero che c'è sempre una prima volta, ma... :(

...può essere che l'ignoto pittore, dovendo effigiare un cigno nero ma ignorando come fosse fatto questo uccello che galleggia sull'acqua, si sia salvato dipingendo un altro uccello a lui più noto, ma dotandolo di una coda di pesce per farne capire le attitudini acquee! :P

No, :shock: non crediate che l'ipotesi sia peregrina... abbandonate il pragmatico modo di pensare odierno :mrgreen: , e calandovi nel pensiero immaginifico dell'epoca, vedrete che la fantasia spesso era usata ancor più liberamente di come ho fatto io... :wink:

Restiamo comunque con gli occhi bene aperti, e cerchiamo ancora nuove testimonianze.

Bene :D valete
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Messaggioda lollolo » giovedì 4 dicembre 2003, 10:40

Se qualcuno cercasse una ristampa o una copia anastatica dell'opera L'Emblematum Liber dell'Alciato, mi sebra che la hoepli la venda.
All'indirizzo http://www.hoepli.it nella sezione edizioni storiche, scegliendo il cinquecento e la sezione araldica si trova une edizione dell'Alciato.

Per quanto riguarda il nodo savoia che il pennutto stringerebbe nella sua zampa sinistra, ingrandendo e constatando che la zampa destra, quella alzata, ha tre "dita", quello che sembra il nodo savoia sono le 3 dita della zampa sinistra. (artigli?).
Per le tre foto mancanti, le avevo mandate al moderatore ancora ieri, non so perchè non le abbia inserite.... proverò a rispedirle.

Saluti. Lo
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Messaggioda lollolo » giovedì 4 dicembre 2003, 10:48

Ho fatto aggiungere dal moderatore un'altra immagine, sempre della volta affrescata (quella che contiene le quattro immagini dell'Alciati). Nei quattro spigoli della volta vi sono disegnati, dal basso, un'arpia od una erme, sopra dei putti e sopra ancora un'arma. Si ripetono per tutti i quattro spigoli, cambia solo l'arma: un'armatura, una faretra, una lancia, uno scudo.
La figura più in basso cosa può essere? Io ho prospettato una arpia ma potrebbe essere anche un'erme e soprattutto cosa può rappresentare?

Saluti.
lollolo
 
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Messaggioda lollolo » giovedì 4 dicembre 2003, 14:13

Circa le immagini delle tre mancanti lunette, in attesa che vengano inserite dal moderatore, faccio notare che sono uguali a quelle incise dall'Alciato.
Resta da capire quali qualità evidenzino del Duca Carlo Emanuele I. E soprattutto perchè ricorrere a tutta questa opulenza barocca quando poi quell'edificio era (penso) del proprietario e non del Duca.

Nell'affresco compare la data 1623 e allì 15 7 bRIS cioè SEPTEMbRIS che però copre parzialmente uno sbiadito DI ( si può trattare di un “pentimento” che corregge un errore di datazione).
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Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 4 dicembre 2003, 14:38

Gentili Signori,
ecco le ultime due immagini:
Immagine
Immagine
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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"Vince te ipsum"
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Messaggioda Maria Luisa Alasia » giovedì 4 dicembre 2003, 19:47

Gentili tutti,
grazie all'inserimento delle ultime foto, nella prima foto, ho notato il Centauro. Quando ci si riferisce alla sua massima, " Heroum genitos, et magnum fertur Achillem. In stabulis Chiron erudiisse suis. Semiferum doctorem, et semivirum Centaurum,Assideat quisquis Regibus, esse decet. Est fera, dum violat socios. dum proterit hostes: Estque homo, dum simulat se populo esse pium ". # 146 " Consiliarii Principum " anche Lui " Ha " una ragione e' significato di trovarsi li'. ( ho letto la traduzione inglese, ho solo riportato il latino cui non parlo :oops: ma se continuo forse ci sara' speranza d' imparare anche per me ). Noto che tutti gli emblemi sono stati modificati dal Pittore, :roll: ed adattati per recitare gli avvenimenti. Emblema # 169 dell' Alciato ha un Aquila, l'affresco ritiene gli artigli ma il pittore impone il Cigno. Emblema # 40 la staffa in posizione diversa con immagine nello scudo ora dei Savoia. Emblema # 36 il Putty lo si trova sul lato destro non sinstra. Emblema # 41 lo scudo in mano destra dopo alle spalle del Tydeos. Che dire delle due C C intertrecciate dal Nodo Savoia. E' possibile che parliamo dei Radicati Conti di Cocconato, che furono forzati dall'Imperatore a sottomettersi ai Savoia :?: :oops:
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
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Messaggioda lollolo » giovedì 4 dicembre 2003, 22:32

Dovrei chiedervi una piccola cortesia.... col latino non ho un buon rapporto, quindi se è possibile mettere una traduzione od il senso delle frasi, sarebbe molto gradito.

Ho ricercato ,ma i Cocconato si sottomisero nel 1586, non nella data affrescata che ricordo è il 1623. Nei loro titoli poi non compare Revello come possedimento (conti di Brozolo, Cocconato e Marmorito, Montmayeur, Passerano, Primeglio, Robella, Veveri, Villanova; signori di Aramengo, Balangero, Druent, Marcorengo, Pocapaglia, Radicata, Ticinetto, Tonengo; consignori di Berzano, Capriglio, Castelletto Merli, Cellamonte, Cocconito, Colcavagno, Giarole, Lavriano, Mathi, Moncucco, Mondonio, Montiglio, Murisengo, Piobesi, Piovà, Rivalta, Rosingo, San Sebastiano, Terruggia)

Poi avrei da chiederle che significato può avere nel aver illustrato le immagini specchiate (per 2 di esse) e quella con i due figli leggermente diverse. (non è per criticare, ma non riesco a capire il nesso). Molte volte viene messa in circolo l'immagine di una copia dell'incisione originale che per forze di cose sarà specchiata rispetto l'originale. Grazie

Ho guardato sul sito http://www.astiantica.com/Araldica/Araldica%20010.htm è ci sono varie famiglie dell'astigiano, i cocconato.. ed i roero. Questi ultimi hanno un elmo frontale come il mio e poi quei strani pennacchi attorno all'elmo come dalla foto e sono satti signori di revello...
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