DIACONI

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Messaggioda giacomodanesi » venerdì 10 marzo 2006, 18:39

Caro Guido 5,
quanto dici è tutto verissimo. Il problema semmai è che questi stemmi i Prelati d'Onore e company possono sì predisporli, ma non usarli! Converrai con me che è un bel problema. Anche sè, come oggetto di studio, è sicuramente affascinante. Un caro saluto. Giacomo Danesi


P.S.: Un momento. Fra Eusanio da Ocre, se ci sei batti un colpo! Questa è materia tua. O no?.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 10 marzo 2006, 18:45

8) ...è materia di tutti, caro Giacomo! :P

Chiunque abbia modo di intervenire positivamente e validamente, è sempre gradito e ben accetto! :wink:

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 10 marzo 2006, 18:50

giacomodanesi ha scritto:Caro Guido 5,
quanto dici è tutto verissimo. Il problema semmai è che questi stemmi i Prelati d'Onore e company possono sì predisporli, ma non usarli! (...)


Nella pratica comune li usano eccome! Basta sfogliare i noti volumi di M.gr Heim per vederne a decine anche di semplici sacerdoti.

Se si intende dire che gli stemmi non abbiano una valenza ufficiale come quelli dei vescovi allora è un'altro discorso.

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Messaggioda giacomodanesi » venerdì 10 marzo 2006, 18:52

Fra' Eusanio da Ocre scrive:

"...è materia di tutti, caro Giacomo!"


Frate, hai ragione. Giacomo Danesi
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 10 marzo 2006, 18:55

:wink:

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Messaggioda giacomodanesi » venerdì 10 marzo 2006, 19:03

Franz Joseph von Trotta scrive: "Nella pratica comune li usano eccome! Basta sfogliare i noti volumi di M.gr Heim per vederne a decine anche di semplici sacerdoti. Se si intende dire che gli stemmi non abbiano una valenza ufficiale come quelli dei vescovi allora è un'altro discorso. FJVT"


Egregio Franz Joseph von Trotta,
la ringrazio per la sua attenzione. Non ci sono dubbi che nei volumi del compianto Monsignor Bruno Bernard Heim troviamo centinaia di stemmi di prelati e di semplici sacerdoti. Le posso comunque assicurare che ai giorni nostri è perfino difficilissimo trovare a volte una lettera di un vescovo o cardinale con lo stemma! Il cardinale Carlo Maria Martini, per esempio, raramente lo usa. Se un sacerdote di una diocesi italiane, Cappellano di S.S., Protonotario Apostolico o un monsignore di Curia o della Casa Pontificia si azzardasse a scrivere una lettera con il suo stemma, come minimo sarebbe deriso. Oggi ci si vergogna perfino, salva rarissime occasioni, di
vestirsi da vescovo!

Alcuni giorni fa alla presentazione di un volume in terra franciacortina, era presente il vescovo-arcivescovo emerito di Brescia Sua Eccellenza Monsignor Bruno Foresti. Se qualcuno sa come si vestiva don Calabria, oggi santo, ebbene quel santo sacerdote poteva apparire come un figurino vestito da Armani al confronto di Monsignor Foresti! Pochi, infatti, lo avevano riconosciuto come arcivescovo.

E' doloroso, ma è così.

Giacomo Danesi
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Messaggioda giacomodanesi » venerdì 10 marzo 2006, 19:06

Caro Misthia,
forse di confondi con il Conte Palatino, nobile romano?

Giacomo Danesi
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 10 marzo 2006, 19:12

giacomodanesi ha scritto:...(omissis)...Le posso comunque assicurare che ai giorni nostri è perfino difficilissimo trovare a volte una lettera di un vescovo o cardinale con lo stemma!...(omissis)...


...beh, attenzione: dipende! :wink:

Per fortuna siamo tutti :P esseri umani, con le nostre differenze caratteriali e comportamentali... 8)

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Messaggioda giacomodanesi » venerdì 10 marzo 2006, 19:18

Fra' Eusanio da Ocre scrive:

"Per fortuna siamo tutti esseri umani, con le nostre differenze caratteriali e comportamentali... "


Caro Fra Eusanio,
hai ragione. Penso a Santa Teresa D'avila, a San Giovanni della Croce, alla loro modestia. Sì, lo ammetto, hai ragione. E' comunque indubbio che anche una certa esteriorità, non ostentata naturalmente, ai tempi nostri ha e deve aver ancora la sua valenza. Un cardinale, un vescovo, un monsignore, un sacerdote, un frate... per me hanno e debbono avere un certo carisma. Non solo spirituale, questo è primario, ma anche secolare. Ma forse mi sbaglio.
Grazie Fra Eusanio per la tua saggezza.
Giacomo Danesi
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 10 marzo 2006, 19:24

Gentile signor Danesi,

Le posso assicurare che nella mia corrispondenza periodica con amici e conoscenti a vario titolo e grado membri della Chiesa cattolica, anche semplici sacerdoti, ricevo molte carte intestate con i loro stemmi senza che questo susciti l'ilarità o la derisione di alcuno e, se mi è consentito, anzi!

Come ogni umana questione sono le scelte personali che regolano anche questo genere di consuetudini.

Un saluto cordiale.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 10 marzo 2006, 19:27

giacomodanesi ha scritto:...(omissis)...Penso a Santa Teresa D'avila, a San Giovanni della Croce, alla loro modestia. Sì, lo ammetto, hai ragione. E' comunque indubbio che anche una certa esteriorità, non ostentata naturalmente, ai tempi nostri ha e deve aver ancora la sua valenza.

Infatti era in questo senso che :wink: intendevo esprimermi: molti prelati, a qualunque titolo, tuttora tengono moltissimo alle forme... araldica compresa!

Un cardinale, un vescovo, un monsignore, un sacerdote, un frate... per me hanno e debbono avere un certo carisma. Non solo spirituale, questo è primario, ma anche secolare. Ma forse mi sbaglio...(omissis)...


Non ti sbagli affatto! :wink:

Ma... se fossimo tutti uguali, quanto sarebbe :lol: monotono il mondo!

Grazie a te, gentile amico.

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diaconi

Messaggioda giacomodanesi » venerdì 10 marzo 2006, 20:07

Franz Joseph von Trotta scrive:"

"Le posso assicurare che nella mia corrispondenza periodica con amici e conoscenti a vario titolo e grado membri della Chiesa cattolica, anche semplici sacerdoti, ricevo molte carte intestate con i loro stemmi senza che questo susciti l'ilarità o la derisione di alcuno e, se mi è consentito, anzi! "

La ritengo un uomo fortunato! E' così difficile oggi trovare qualcuno che comunichi per lettera... In verità anch'io mi ritengo fortunato.
Sto preparando il volume: "L'Araldica Ecclesiastica da Leone XIII a Benedetto XVI" (circa 600 pagine riccamente illustrate) e devo confessare che solo un vescovo non mi ha risposto ai quesiti posti. Tutti gli altri, cardinali , vescovi ed arcivescovi, mi hanno gratificato della loro risposta, corredandola di ampia documentazione araldica. Monsignori vari mi hanno sì risposto, ma di stemmi sulle loro lettere nemmeno l'ombra. Peccato!
La ringrazio vivamente per la sua attenzione che mi gratifica enormemente.
Giacomo Danesi
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Messaggioda misthia » sabato 11 marzo 2006, 1:27

giacomodanesi ha scritto:Caro Misthia,
forse di confondi con il Conte Palatino, nobile romano?

Giacomo Danesi



Grazie in primis a te e a Guido5 delle risposte.

No, purtroppo. E' una titolatura che sic riscontro in vari personaggi, tutti vescovi, che in cambio di particolari benemerenze erano, cum breve, nominati prelati domestici di s.s., assistenti al soglio pontificio, e conti romani....

Trovo questa cosa nei libri, ma non riesco a rintracciarne l'origine e il significato storico :1:


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Re: diaconi

Messaggioda Guido5 » sabato 11 marzo 2006, 14:01

giacomodanesi ha scritto:Sto preparando il volume: "L'Araldica Ecclesiastica da Leone XIII a Benedetto XVI" ... Monsignori vari mi hanno sì risposto, ma di stemmi sulle loro lettere nemmeno l'ombra.

In bocca al lupo per il tuo libro, caro Giacomo! Quanto ai monsignori senza stemma, certamente ce ne sono alcuni che non hanno mai neppure pensato a crearsene uno, per esempio l'ex parroco del paese di mio babbo, protonotario apostolico "ad instar durante munere" (mi ci sono voluti 35 anni per far inserire il nome della parrocchia sull'«Annuario pontificio»!), anche se era ben cosciente di poter portare la talare filettata di rosso, eccetera, eccetera. Ti sei ricordato però di chiedere loro se hanno degli "ex libris"?

Ciao a tutti!
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Messaggioda giacomodanesi » sabato 11 marzo 2006, 16:22

No. Però mi sono accorto che non sempre nell'ex libris è riprodotto lo stemma. E' strano ma è cosi.
Di ex libris ne ho uno importante: è sul volume: "S: Vitale de Ravenne - LES MOSAIQUES" Ed. D'arte "Sidera" Milano AMIOT * SUMONT PARIS (del 25 novembre 1952, 72° compleanno di Angelo Giuseppe Roncalli, come annota Mons. Capovilla.
Fu regalato all'allora monsignor Angelo Giuseppe Roncalli, nunzio a Parigi, il giorno 27 dicembre 1952, dopo la notizia della sua creazione e pubblicazione cardinalizia fissata per il 12 gennaio 1953. Roncalli fu mandato poi a Venezia come Patriarca.
Il prezioso volume porta la dedica al futuro cardinale da parte dell'archivista della Biblioteca Nazionale di Parigi Bernard Mahieu e della sua sposa Monique.
Regalatomi da Monsignor Loris Francesco Capovilla lo scorso 4 agosto 2005 "...in un'ora di ansietà che è confortata dalla Luce Divina..." (pochi giorni dopo la mia adorata mamma Rosa ci lasciava per sempre), porta un ex libris dell'arcivescovo titolare di Mesembria Mon Loris F. Capovilla (un Cristo Redentore), ma anche l'ex libris del Beato Papa Giovanni XXIII con lo stemma da Pontefice.

Giacomo Danesi
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