Gli stemmi all'epoca di Federico II

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 21 febbraio 2006, 17:05

L.de Bellis ha scritto:Carissimo Dante,
certo di fare cosa gradita ti invio stemma in forma lapidea del feudatario Conte Ugo di Bassavilla, figlio di Asgot, di origine normanna. Anno 1108.
Lorenzo Longo de Bellis


Caro Lorenzo,
scusa, ma il pur interessante reperto mostra un emblema, un simbolo, un quelchevuoi, ma non certo uno stemma.

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Messaggioda L.de Bellis » martedì 21 febbraio 2006, 17:21

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
L.de Bellis ha scritto:Carissimo Dante,
certo di fare cosa gradita ti invio stemma in forma lapidea del feudatario Conte Ugo di Bassavilla, figlio di Asgot, di origine normanna. Anno 1108.
Lorenzo Longo de Bellis


Caro Lorenzo,
scusa, ma il pur interessante reperto mostra un emblema, un simbolo, un quelchevuoi, ma non certo uno stemma.

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Eccellentissimo Frate,
il quelchevuoi.....è il leggio sito sull'ambone della Insigne Collegiata della Chiesa Matrice di S. Maria della Colonna di Rutigliano fondata dal predetto Ugo,figlio di Asgot.
lo STEMMA rappresentato è l'arma dei Bassavilla, d'origine normanna.
La blasonatura di questo stemma la trova comodamente nel Blasonario Gen.delle Terre di Bari di E. Noya.

Certo di aver reso chiarimento resto a disposizione per il quelchevuoi documentazione storica.

Con affetto e stima
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Messaggioda danti73 » martedì 21 febbraio 2006, 17:21

Gentile de Bellis,
grazie per l'appellativo (Dante) e per l'immagine inviata e per quelle che invierai. Ahimè non centro nulla con il sommo poeta, ne uso un nickname a lui dedicato, danti è il diminuitivo del mio cognome e 73 l'anno della mia nascita. :)
Ad ogni modo per lo stemma composto di Federico II avrò modo di chiedere la fonte direttamente all'autore che conosco e stimo.
Riguardo a Riccardo conte di Caserta mi servirebbe l'aiuto anche del signor Grimaldi in quanto non mi è ben chiaro se questo personaggio sia alla fine uno della famiglia Sanseverino oppure degli Acquino. Lo stemma delle due case lo conosciamo, sempre ammesso che già lo usassero ai tempi di Federico II, il difficile è capire a quale delle due casate appartenesse.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 21 febbraio 2006, 17:29

L.de Bellis ha scritto:Eccellentissimo Frate, il quelchevuoi.....è il leggio sito sull'ambone della Insigne Collegiata della Chiesa Matrice di S. Maria della Colonna di Rutigliano fondata dal predetto Ugo,figlio di Asgot.

Non ha la minima importanza dove è stato reperito il manufatto: tale bassorilievo può essere posizionato ovunque...

lo STEMMA rappresentato è l'arma dei Bassavilla, d'origine normanna.

Non occorre il maiuscolo, caro Lorenzo: per trasformare questo simbolo in stemma ci vuole uno scudo, che qui non c'è.

La blasonatura di questo stemma la trova comodamente nel Blasonario Gen.delle Terre di Bari di E. Noya.

Sarebbe preferibile dire che il Noya blasona ciò che di questo simbolo è stato in seguito trasposto in uno stemma.

Certo di aver reso chiarimento resto a disposizione per il quelchevuoi documentazione storica.

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Messaggioda Messanensis » martedì 21 febbraio 2006, 17:38

Ho letto la blasonatura di E. Noya di Bitetto.
D'azzurro a due ippogrifi, con le ali spiegate d'oro, controfrontanti e controrampanti una colonna d'argento, sormontata da un globo sostenente una croce potenziata d'oro; il tutto poggiato su di una terrazza di verde.

Mi sorge spontanea una considerazione: piuttosto complicato questo "stemma" per essere del 1108!
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 21 febbraio 2006, 17:40

Messanensis ha scritto:Ho letto la blasonatura di E. Noya di Bitetto.
D'azzurro a due ippogrifi, con le ali spiegate d'oro, controfrontanti e controrampanti una colonna d'argento, sormontata da un globo sostenente una croce potenziata d'oro; il tutto poggiato su di una terrazza di verde.

Mi sorge spontanea una considerazione: piuttosto complicato questo "stemma" per essere del 1108!


Troppo, volevi dire! :wink:

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Messaggioda Messanensis » martedì 21 febbraio 2006, 17:44

Già, è vero! Ho sbagliato avverbio! :wink:
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Messaggioda L.de Bellis » martedì 21 febbraio 2006, 17:49

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
L.de Bellis ha scritto:Eccellentissimo Frate, il quelchevuoi.....è il leggio sito sull'ambone della Insigne Collegiata della Chiesa Matrice di S. Maria della Colonna di Rutigliano fondata dal predetto Ugo,figlio di Asgot.

Non ha la minima importanza dove è stato reperito il manufatto: tale bassorilievo può essere posizionato ovunque...

lo STEMMA rappresentato è l'arma dei Bassavilla, d'origine normanna.

Non occorre il maiuscolo, caro Lorenzo: per trasformare questo simbolo in stemma, piuttosto, ci vuole uno scudo... che qui non c'è.

La blasonatura di questo stemma la trova comodamente nel Blasonario Gen.delle Terre di Bari di E. Noya.

Sarebbe preferibile dire che il Noya blasona ciò che di questo simbolo è stato in seguito trasposto in uno stemma.

Certo di aver reso chiarimento resto a disposizione per il quelchevuoi documentazione storica.

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Carissimo Frate ,
concordo unicamente per il fatto che il leggio è un leggio e non c'è lo scudo, ma per il resto esprimo profondo disaccordo, la presenza di un manufatto in un luogo invece di un altro è di fondamentale importanza da un punto di vista storico, l'insegna del feudatario della Città con legenda e fondatore del Sacro edificio è pietra miliare, calma.

In merito al E. Noya ci andrei piano nelle valutazioni di merito e poi altri autori attribuiscono l'insegna ai Bassavilla.

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Messaggioda eugubino » martedì 21 febbraio 2006, 17:53

Non ho capito bene la questione.

Quelle figure postate alla pagina precedente provengono dalla fotografia di un manufatto lapideo datato 1108?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 21 febbraio 2006, 17:53

L.de Bellis ha scritto:Carissimo Frate, concordo unicamente per il fatto che il leggio è un leggio e non c'è lo scudo, ma per il resto esprimo profondo disaccordo, la presenza di un manufatto in un luogo invece di un altro è di fondamentale importanza da un punto di vista storico, l'insegna del feudatario della Città con legenda e fondatore del Sacro edificio è pietra miliare, calma.

D'accordo.
Ma è ugualmente (anzi, maggiormente) sbagliato definire stemma un simbolo che (nella forma qui sopra visualizzabile) stemma non è.


In merito al E. Noya ci andrei piano nelle valutazioni di merito e poi altri autori attribuiscono l'insegna ai Bassavilla.

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Questi sono altri discorsi.

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Messaggioda Messanensis » martedì 21 febbraio 2006, 18:00

Qui ho trovato un'immagine a colori del leggio.

http://lixos.interfree.it/leggiomatrice.jpg

Il fatto che i Bassavilla o il Comune di Rutigliano abbiano tratto spunto da questo leggio per creare il proprio stemma non significa che nel leggio ci sia rappresentato uno stemma, in quanto mancano le caratteristiche basilari per definirlo stemma.

Se per di più ai Bassavilla è stato attribuito lo stemma blasonato da E. Noya soltanto per questo reperto secondo me è stato commesso un errore.
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Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 22 febbraio 2006, 18:28

Inserisco altre tre immagini inviatemi dal gentile Longo de Bellis:

Stemma di Bernardo Gentile.
Immagine
Stemma di Roberto di Loretello presente in Conversano al di sopra dell'Arco Esperti
Immagine
Stemma di Ugo di Brienne sito sull'arco delle Gabelle in Conversano
Immagine
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Messaggioda T.G.Cravarezza » giovedì 23 febbraio 2006, 9:18

Altri stemmi inviatimi dal gentile Longo de Bellis:

Giovanni di Lussemburgo
Immagine

Ludovico Borbone d'Enghien sito sul portone d'ingresso del Castello di Conversano
Immagine
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Messaggioda Fabio Picolli » giovedì 23 febbraio 2006, 12:55

Lo stemma di Ugo figlio di Asgot poteva essere semplicemente d'azzurro al grifone rampante d'oro (magari con smalti diversi)?
Essendo un leggio (di forma rettangolare), i due grifoni, prorpio perchè rappresentati controrampanti, possono rappresentare l'arma raddoppiata!
la figura nel centro non so fino a che punto sia una colonna, anche perchè non capisco il significato della "griglia"!se fosse stata una colonna sarebbero bastate al massimo delle linee verticali!la croce potrebbere rappresentare la sacralità dell'oggetto, atto a reggere la Sacra Bibbia!e quei triangolini che si vedono potrebbero essere i chiodi (un pò come nello stemma dei Machiavelli)!infine il globo, che mi sembra essere un sole (o una stella), potrebbe rappresentare la luce, la verità del Cristo(credo di essermi un pò ingarbugliato)!quindi, ricapitolando, secondo me la cosa funzionò così:
- lo stemma della famiglia di Ugo di Argot era d'azzurro al grifo rampante d'oro;
- la colonna (?) come rappresentazione del leggio in quanto regge;
- il sole e la croce la verità del Cristo!
forse la famiglia ha voluto così rappresentare la propria dedizione e protezione della cristianità!
spero di essermi fatto capire!
Fabio
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Messaggioda L.de Bellis » giovedì 23 febbraio 2006, 13:58

Fabio Picolli ha scritto:Lo stemma di Ugo figlio di Asgot poteva essere semplicemente d'azzurro al grifone rampante d'oro (magari con smalti diversi)?
Essendo un leggio (di forma rettangolare), i due grifoni, prorpio perchè rappresentati controrampanti, possono rappresentare l'arma raddoppiata!
la figura nel centro non so fino a che punto sia una colonna, anche perchè non capisco il significato della "griglia"!se fosse stata una colonna sarebbero bastate al massimo delle linee verticali!la croce potrebbere rappresentare la sacralità dell'oggetto, atto a reggere la Sacra Bibbia!e quei triangolini che si vedono potrebbero essere i chiodi (un pò come nello stemma dei Machiavelli)!infine il globo, che mi sembra essere un sole (o una stella), potrebbe rappresentare la luce, la verità del Cristo(credo di essermi un pò ingarbugliato)!quindi, ricapitolando, secondo me la cosa funzionò così:
- lo stemma della famiglia di Ugo di Argot era d'azzurro al grifo rampante d'oro;
- la colonna (?) come rappresentazione del leggio in quanto regge;
- il sole e la croce la verità del Cristo!
forse la famiglia ha voluto così rappresentare la propria dedizione e protezione della cristianità!
spero di essermi fatto capire!
Fabio


Carissimo Fabio,
ti invio queste mie note a sostegno di quanto blasonato da E.Noia circa l'arma di Ugo ,figlio di Asgot.

(D’azzurro) a due grifoni con le ali spiegate (d’oro), confrontati e controrampanti una colonna (d’argento),sormontata da un globo imperiale cimato da una croce (d’oro).

Note araldiche riferite allo (stemma o insegna) lapideo:
Sono due Grifoni ovvero animali chimerici metà aquile e metà leoni.. Capo,collo,petto,zampe e ali d’aquila,ventre e coda di leone.
Sono simbolo di Custodia e Vigilanza e non del Potere Temporale come riferito da altri. Confusi sempre da altri Autori con gli Ippogrifi che hanno ventre e coda di cavallo.
Colonna (d’argento): simbolo di Costanza,Forza e Prudenza.
Globo imperiale: È una palla che raffigura la Terra, cimata di una Croce, non è né uno Scudo, né un Sole, che tra l’altro è rappresentato in Araldica da 16 raggi e non da 10 come potrebbe sembrare, la Croce non è potenziata.

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