Ciao
l ritaglio è tratto dall'
Archivio Guinigi in ASL
https://archiviodistatoinlucca.cultura. ... uinigi.pdfDi certo con o senza titoli i Guinigi rappresentarono con la torre alberata Lucca e i beni accumulati fra fondiari e catastali fra i maggiori contribuenti della piccola Repubblica oligarchica.
Appare strano che i Guinigi nel momento della richiesta fatta alla Consulta Araldica in preparazione del Libro d'oro della nobiltà non abbiano prodotto carte probanti. Nell'Elenco ufficiale della Nobiltà italiana 1922 sono presenti come Guinigi Magrini col titolo di Conte Palatino, m, nobile di Lucca, m e f, Disc. da Nicola di Pier Angelo e da Disc. da PierAngelo, di Felice di Pier Angelo. NB. il titolo di Conte Palatino per diploma di Carlo IV (1355) fu riconosciuto dalla Deputazione sulla Nobiltà Lucchese li 2 Settembre 1829.
Come già detto andavano prodotti documenti e pagate le tasse per l'uso dei titoli, c'è chi lo fece e c'è chi non lo fece per cui un certo numero di lucchesi per vari motivi non fu inserito prima nei registri regionali poi nelle due edizioni dell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano e ancora nel Libro d'oro non portato a termine per la caduta della Monarchia.
Il SMOM si impegnò alla conclusione dell'opera e pubblicò l'Elenco storico della nobiltà italiana, 1960 in cui non figurano essendo l'ultimo
Guinigi deceduto nel 1956.
