Presentazione e richiesta di informazioni

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Presentazione e richiesta di informazioni

Messaggioda RiccardoP1983 » sabato 27 novembre 2021, 4:11

Ciao a tutti! Sono un nuovo iscritto del forum, anche se lo leggevo da molto tempo.

Da oltre vent'anni sto ricostruendo l'albero genealogico della mia famiglia. Ho visitato gli archivi parrocchiali di mio interesse e scannerizzato la totalità dei registri che ho trovato. Con i documenti in mio possesso sono arrivato circa al 1560.

Per andare più indietro dovrei vedere gli archivi di Stato, ma qui andiamo in un tipo di ricerca in cui, purtroppo, non ho dimestichezza.

Detto ciò, cerco qualsiasi tipo di informazione sulla famiglia Piagentini (i dati pubblici su internet li ho già tutti).

Il mio attuale capostipite si chiamava Stefano ed era nato intorno al 1560 in Emilia, probabilmente a Groppo. I suoi discendenti si trasferirono poi in Garfagnana all'inizio del '600.

Se qualcuno svolge ricerche negli archivi di Stato di Modena o di Lucca, sono estremamente interessato a reperire qualsiasi tipo di informazione.

Grazie! ;)
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Re: Presentazione e richiesta di informazioni

Messaggioda Messanensis » sabato 27 novembre 2021, 9:26

Benvenuto nel forum!
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Re: Presentazione e richiesta di informazioni

Messaggioda UtenteDM » giovedì 16 dicembre 2021, 15:39

Buon pomeriggio e benvenuto.

Gli Archivi di Stato non possono darLe notizie genealogiche così remote, considerando che come enti nascono in un periodo ben successivo all'istituzione dei registri parrocchiali (ovvero il limite temporale cui Lei è attualmente giunto con la Sua ricerca) e conservano raccolte anagrafiche nettamente più recenti.

Diverso è se la famiglia da Lei cercata è di estrazione particolare - per esempio nobile - in quanto in determinati casi è possibile che gli Archivi di Stato posseggano fondi in cui figurano documenti utili allo scopo (per esempio Libri d'Oro, ecc.).

In attesa di Sue, rinnovo il benvenuto nel forum.

D. MP.
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Re: Presentazione e richiesta di informazioni

Messaggioda egometta » giovedì 16 dicembre 2021, 20:51

Questo tipo di ricerca si fa in effetti in Archivio di Stato, ma sul Notarile, con molta pazienza e molto tempo a disposizione: testamenti e atti dotali in primo luogo, ma anche estimi, contratti, procure, inventari, ricevute ecc., permettono di ricostruire l'albero spesso fino al XIV sec. e a volte anche più su, atto per atto, nome per nome, paternità per paternità, casa per casa, campo per campo, confinante per confinante.
Libri d'oro, Prove di nobiltà e simili sono in effetti un sottoprodotto, comodo quando c'è, ma molto tardivo e spesso limitato a quel ramo specifico
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Re: Presentazione e richiesta di informazioni

Messaggioda Messanensis » venerdì 17 dicembre 2021, 18:39

d.menottipratesi ha scritto:
Gli Archivi di Stato non possono darLe notizie genealogiche così remote, considerando che come enti nascono in un periodo ben successivo all'istituzione dei registri parrocchiali (ovvero il limite temporale cui Lei è attualmente giunto con la Sua ricerca) e conservano raccolte anagrafiche nettamente più recenti.


Quanto scrive è completamente errato. Per poter ricostruire una genealogia anteriore al Concilio di Trento bisogna fare ricerche proprio negli Archivi di Stato, sia tramite gli atti notarili (come ha già spiegato egometta), sia tramite altra documentazione (che varia in base all'Archivio in cui viene svolta la ricerca, per esempio estimi, catasti, riveli, atti della cancelleria, ecc.).
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Re: Presentazione e richiesta di informazioni

Messaggioda pierluigic » sabato 18 dicembre 2021, 15:44

vorrei aggiungere qualcosa anch'io

Gli Archivi di Stato non possono darLe notizie genealogiche così remote, considerando che come enti nascono in un periodo ben successivo all'istituzione dei registri parrocchiali (ovvero il limite temporale cui Lei è attualmente giunto con la Sua ricerca) e conservano raccolte anagrafiche nettamente più recenti.


E' un affermazione gravemente errata su cui quindi il signor Daniele deve riflettere
Gli archivi di Stato nascono da altri enti piu' antichi . Quasi qualunque documentazione cartacea superstite dal passato ,quindi anche molto antica, e' confluito in questi archivi

Come diceva un amico qui sul forum l'albero genealogico non deve essere solo una sequenza di nomi ma deve essere una sequenza di individui con una propria storia
E il tentativo dovrebbe essere di costruirla questa storia per quanto e' possibile
Il luogo principe per la ricerca esaurita la consultazione dei registri religiosi e' l'Archivio di Stato
Per la consultazione seguire quanto detto da Egometa e da Messianensis
In Toscana non sono comunque da trascurarsi gli archivi storici comunali che talvolta conservano documenti importanti sulla popolazione

Io direi che la prima ricerca in Archivio di Stato va fatta sui documenti fiscali E' una ricerca piu'redditizia del notarile ( un qualche genere di tasse in qualche modo le pagavano tutti anche i poveri )
La ricerca sulle tasse , permette di capire anche lo stato sociale della famiglia. Spesso i documenti fiscali sono presenti anche per il XIV secolo
La ricerca sul notarile e' spesso complicata perche sovente notai e atti da spulciare sono molti e spesso il lavoro e' a vuoto ( l'atto non parla della tua famiglia ) e deve fronteggiare calligrafie a volte non semplici

Tener conto che :
quando si ci trova in zone di confine tra antichi stati puo' succedere che documenti utili possano esser conservati in due Archivi di Stato diversi
in taluni luoghi i registri di battesimo sono di molto precedenti al concilio di Trento

Scendendo verso il XIII secolo la ricerca sul notarile diventa pero' quasi l'unica praticabile ( fortunatamente fino a tutto il XV secolo il notaio era chiamato a ratificare accordi di qualunque natura e se ne servivano tutti )


In questa discesa genealogica vi e' per tutte le famiglie un momento cruciale Vi e' un anno in cui si forma il cognome .
Per la maggior parte delle famiglie questo anno balla tra il 1560 ed il 1620
alcune si cognomizzano anche dopo
altre si cognomizzano ancor prima ed allora il cognome continua ad essere il filo rosso della ricerca
I primi cognomi salvo eccezioni cominciano a comparire intorno al 1150 ma sono eccezioni. Da quella data un numero lentamente crescente di famiglie prende un cognome fino ad arrivare appunto intorno al 1600 a quasi tutte le famiglie cognominate


con il cognome ( facendo attenzione a omonimie perche vi possono essere famiglie con lo stesso cognome ma non parenti ) la ricerca e' ovviamente piu' semplice
quando non c'e' il cognome c'e' una forma patronimica a distinguere l'individuo ( la forma X figlio di Y nipote di Z ,lavoro,provenienza,..... che puo' ridursi al solo X figlio di Y ) e il pericolo di omonimia ( sbagliar persona perche' ha una stessa ondividuazione ) e' molto piu' elevato

Un ultima cosa sui libri d'oro citati dal sig Menotti Pratesi : fare attenzione
spesso contengono errori in buonafede o in malafede
Occorre fare attenzione anche a quegli alberi genealogici ereditati Durante l'ancien regime gli alberi genealogici furono spesso soggetti a invenzioni e falsificazioni per creare antichita' e parentele inesistenti, per purgarli da parenti indesiderati
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Re: Presentazione e richiesta di informazioni

Messaggioda pierluigic » sabato 18 dicembre 2021, 19:18

scusate ho scritto
Scendendo verso il XIII secolo la ricerca sul notarile diventa pero' quasi l'unica praticabile ( fortunatamente fino a tutto il XV secolo il notaio era chiamato a ratificare accordi di qualunque natura e se ne servivano tutti )


in realta' avrei dovuto scivere

gli unici consultabili sono documenti notarili che spesso pero' non sono raggruppati nel notarìle ( che raccoglie i documenti prodotti e conservati nei propri registri dai vari notai ) ma vengono conservati in altri fondi
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Re: Presentazione e richiesta di informazioni

Messaggioda RiccardoP1983 » domenica 19 dicembre 2021, 2:02

Grazie a tutti per il benvenuto! :-D Ho aperto un thread specifico sulla mia famiglia qui: viewtopic.php?f=3&t=24378
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Re: Presentazione e richiesta di informazioni

Messaggioda UtenteDM » lunedì 7 marzo 2022, 15:22

Messanensis ha scritto:
d.menottipratesi ha scritto:
Gli Archivi di Stato non possono darLe notizie genealogiche così remote, considerando che come enti nascono in un periodo ben successivo all'istituzione dei registri parrocchiali (ovvero il limite temporale cui Lei è attualmente giunto con la Sua ricerca) e conservano raccolte anagrafiche nettamente più recenti.


Quanto scrive è completamente errato. Per poter ricostruire una genealogia anteriore al Concilio di Trento bisogna fare ricerche proprio negli Archivi di Stato, sia tramite gli atti notarili (come ha già spiegato egometta), sia tramite altra documentazione (che varia in base all'Archivio in cui viene svolta la ricerca, per esempio estimi, catasti, riveli, atti della cancelleria, ecc.).


Mi scuso per l'essere stato poco chiaro nella risposta, che avrei sicuramente potuto esplicitare meglio, ma che va letta contestualizzata alla domanda. L'autore del post ha scritto che avendo esaurito la ricerca presso gli archivi parrocchiali, per reperire gli atti antecedenti (e ho supposto intendesse atti del medesimo tipo, quindi battesimi/matrimoni/morti) sarebbe dovuto andare all'Archivio di Stato. La mia replica si riferiva proprio al fatto che tali atti si rinvengono nelle parrocchie e negli Archivi diocesani se si parla di periodi anteriori alla nascita di uffici anagrafici, salvo casistiche diverse che non costituiscono però certezza di rinvenire quanto si cerca.

Come giustamente precisato, infatti, se esistono fonti ALTRE da cui desumere dati biografici e SE queste fonti sono presso un Archivio di Stato, allora la ricerca è possibile. Vengono citati - per esempio gli atti notarili: è ovvio che se il personaggio X in questione non ha mai fatto testamento o non figura in atti notarili, il fondo relativo risulta poco utile.

Spero di essere risultato più chiaro, ora.



Un ultima cosa sui libri d'oro citati dal sig Menotti Pratesi : fare attenzione
spesso contengono errori in buonafede o in malafede
Occorre fare attenzione anche a quegli alberi genealogici ereditati Durante l'ancien regime gli alberi genealogici furono spesso soggetti a invenzioni e falsificazioni per creare antichita' e parentele inesistenti, per purgarli da parenti indesiderati


Vero solo per gli avi estremamente remoti, se riportati "per sentito dire": un atto coevo all'avvenimento del fatto - per esempio, registrazione della nascita di un figlio legittimo di un Patrizio Veneto - sono difficilmente dei falsi...
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