vorrei aggiungere qualcosa anch'io
Gli Archivi di Stato non possono darLe notizie genealogiche così remote, considerando che come enti nascono in un periodo ben successivo all'istituzione dei registri parrocchiali (ovvero il limite temporale cui Lei è attualmente giunto con la Sua ricerca) e conservano raccolte anagrafiche nettamente più recenti.
E' un affermazione
gravemente errata su cui quindi il signor Daniele deve riflettere
Gli archivi di Stato nascono da altri enti piu' antichi . Quasi qualunque documentazione cartacea superstite dal passato ,quindi anche molto antica, e' confluito in questi archivi
Come diceva un amico qui sul forum l'albero genealogico non deve essere solo una sequenza di nomi ma deve essere una sequenza di individui con una propria storia
E il tentativo dovrebbe essere di costruirla questa storia per quanto e' possibile
Il luogo principe per la ricerca esaurita la consultazione dei registri religiosi e' l'Archivio di Stato
Per la consultazione seguire quanto detto da Egometa e da Messianensis
In Toscana non sono comunque da trascurarsi gli archivi storici comunali che talvolta conservano documenti importanti sulla popolazione
Io direi che la prima ricerca in Archivio di Stato va fatta sui documenti fiscali E' una ricerca piu'redditizia del notarile ( un qualche genere di tasse in qualche modo le pagavano tutti anche i poveri )
La ricerca sulle tasse , permette di capire anche lo stato sociale della famiglia. Spesso i documenti fiscali sono presenti anche per il XIV secolo
La ricerca sul notarile e' spesso complicata perche sovente notai e atti da spulciare sono molti e spesso il lavoro e' a vuoto ( l'atto non parla della tua famiglia ) e deve fronteggiare calligrafie a volte non semplici
Tener conto che :
quando si ci trova in zone di confine tra antichi stati puo' succedere che documenti utili possano esser conservati in due Archivi di Stato diversi
in taluni luoghi i registri di battesimo sono di molto precedenti al concilio di Trento
Scendendo verso il XIII secolo la ricerca sul notarile diventa pero' quasi l'unica praticabile ( fortunatamente fino a tutto il XV secolo il notaio era chiamato a ratificare accordi di qualunque natura e se ne servivano tutti )
In questa discesa genealogica vi e' per tutte le famiglie un momento cruciale Vi e' un anno in cui si forma il cognome .
Per la maggior parte delle famiglie questo anno balla tra il 1560 ed il 1620
alcune si cognomizzano anche dopo
altre si cognomizzano ancor prima ed allora il cognome continua ad essere il filo rosso della ricerca
I primi cognomi salvo eccezioni cominciano a comparire intorno al 1150 ma sono eccezioni. Da quella data un numero lentamente crescente di famiglie prende un cognome fino ad arrivare appunto intorno al 1600 a quasi tutte le famiglie cognominate
con il cognome ( facendo attenzione a omonimie perche vi possono essere famiglie con lo stesso cognome ma non parenti ) la ricerca e' ovviamente piu' semplice
quando non c'e' il cognome c'e' una forma patronimica a distinguere l'individuo ( la forma X figlio di Y nipote di Z ,lavoro,provenienza,..... che puo' ridursi al solo X figlio di Y ) e il pericolo di omonimia ( sbagliar persona perche' ha una stessa ondividuazione ) e' molto piu' elevato
Un ultima cosa sui libri d'oro citati dal sig Menotti Pratesi : fare attenzione
spesso contengono errori in buonafede o in malafede
Occorre fare attenzione anche a quegli alberi genealogici ereditati Durante l'ancien regime gli alberi genealogici furono spesso soggetti a invenzioni e falsificazioni per creare antichita' e parentele inesistenti, per purgarli da parenti indesiderati