Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

[/url][/url]![bangin [bangin.gif]](./images/smilies/bangin.gif)
[/url][/url]M. Balbe ha scritto:Signor Enzo Calabresi
Buongiorno
Grazie per i vostri commenti costruttivi per gli appassionati di questa epica.
Perché non aggiungere alle vostre rettifiche su queste decorazioni le foto appropriate che avrebbero completato le vostre osservazioni.
È quello che avrei fatto io.
Cordialmente.
Sig. Balbe![]()

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Elmar Lang ha scritto:Non credo che Beaussant-Lefevre disponga di immagini della "Dalmatae Benemerenti".
Gli unici esemplari certamente originali e conferiti, apparsi di recente sul mercato, sono quelli appartenuti al compianto Prof. Fattovich e venduti da Bolaffi, nel 2015.
Elmar Lang ha scritto:Salve,
ho ricevuto venerdì il volume, con un buon anticipo rispetto al previsto.
Il volume è stato quindi la mia piacevole lettura per il fine settimana.
Devo innanzitutto fare i complimenti per il grande impegno profuso nel realizzare un'opera così vasta, riuscendo a contenerla in un volume molto maneggevole ed ottimamente illustrato.
Ciò che ho trovato particolarmente preziosa, è la sezione dedicata alle decorazioni spagnole per le battaglie e le campagne di guerra: di esse esiste una letteratura scarsissima e spesso priva di valide illustrazioni: soprattutto per questa sezione, il volume sarà sempre a portata di mano nella mia biblioteca faleristica.
Mi vedo però costretto a muovere qualche critica di tipo meramente tecnico, che vorrei sottoporre con intento soprattutto costruttivo, una specie di "addenda et corrigenda", insomma.
Andrò per questo con ordine, secondo il numero di pagina.
Pag. 31) Francia, Ordine della Riunione, Placca del 1° tipo: purtroppo, si tratta di una falsificazione realizzata a Roma in alcuni esemplari, tra il 1999 ed i primi anni 2000, alcuni dei quali, furono pure "foderati" al retro di pelle con impressa la marca di Biennais, Parigi; il tutto, artificialmente invecchiato. In questi esemplari, il falsario non ha saputo imitare correttamente la tipica spilla "a molla" tipica dei pezzi fabbricati dal grande orafo parigino.
Un esemplare originale, dal quale è possibile apprezzare bene la finissima fattura e le differenze con la falsificazione, può essere esaminato nelle ottime illustrazioni di A. Spada: "Onori e Glorie", vol. III, "Francia, Russia, Austria" alle pagg. 70-71.
Pag. 62) Austria, Medaglie al Valore o "Tapferkeitsmedaille": il modello con effigie dell'Imperatore Francesco I fu coniato in due tipi, sia in Oro che in Argento: il primo, inciso da Wirt, il secondo, quello illustrato, da Harnisch. Per completezza di informazione, forse sarebbe stato opportuno sottolineare la cosa.
Pag. 64) Austria, la medaglia d'oro per gli "8 Ufficiali Inglesi", conferita per il fatto di Villiers en Couché, 24 aprile 1794: essa esiste in un solo tipo, ovvero la grande medaglia in oro da 60,0 mm. di diametro. Essa era sospesa ad una robusta catena d'oro. La medaglia che nel volume è indicata come "Type I.", è un'invenzione fatta in data imprecisata, la cui immagine appare talvolta su qualche fonte, specie online. Di essa si conosce perfettamente quanti esemplari siano stati coniati e distribuiti, tanto da parte austriaca, quanto da parte inglese, il tutto registrato sulla "London Gazette". Poteva essere utile ricordare che la medaglia fu creata perché nel 1794, era impossibile conferire a stranieri l'Ordine Militare di Maria Teresa e la richiesta avanzata dall'Imperatore in tal senso, fu respinta dal capitolo dell'Ordine. Anni dopo, modificato lo statuto del MMTO, esso fu conferito ai valorosi 8 ufficiali, con in più la grazia imperiale di poter continuare a fregiarsi contemporaneamente della imponente medaglia d'oro. Al momento si conosce l'esistenza di 3 esemplari originali (e forse un quarto, in una collezione privata in India), cui potremmo aggiungere una copia realizzata in oro dallo Hauptmünzamt di Vienna probabilmente negli anni 30 del XX Sec., alla quale successivamente è stato aggiunto un appiccagnolo di forma e dimensioni sbagliate.
Aggiungerei che così come per la Gran Bretagna si è fatto cenno all'Ordine del Bagno, altrettanto per l'Austria, poteva venire citato l'Ordine Militare di Maria Teresa.
Pagina 67) la medaglia "DALMATAE BENEMERENTI MDCCCI": di essa, poteva venire inserita la foto di un esemplare autentico, completo di appiccagnolo: alle aste "Bolaffi" della Collezione Fattovich, furono venduti due splendidi esemplari completi; uno dei quali, già collezione von Heyden e poi collezione Julius, è ora parte della mia modesta collezione. La casa d'aste Bolaffi credo sarebbe stata lietissima di concedere l'uso dell'immagine.
Pag. 67) la "Geistlieches Verdienstkreuz" ovvero croce al merito per i cappellani militari: essa era divisa in due classi; la I Classe, in oro, con i medaglioni centrali smaltati di bianco; la seconda classe, con i medaglioni smaltati di blu. Ciò che distingue il 1° tipo (1801-1859), non è il colore dello smalto, ma come è realizzato il motto della decorazione, ovvero in caratteri corsivi, rispettivamente in foglia d'oro ed in foglia d'argento.
Pag. 70) la medaglia "PRO VIRTUTE MILITARI", conferita a soldati e sottufficiali già decorati dell'Ordine napoleonico della Corona di Ferro: l'esemplare illustrato nel volume, è purtroppo una falsificazione realizzata alla fine degli anni 70 del XX Sec. e commercializzata da una ditta di Amburgo/Monaco di Baviera. L'originale ha una fattura di altissima qualità e la differenza dalla falsificazione è immediatamente riconoscibile mettendo a confronto le impugnature della spada rappresentata al recto della medaglia. Il nastro, è lo stesso dell'Ordine napoleonico.
Pag. 75) la Medaglia per i Tirolesi, 1796, essa non aveva carattere commemorativo, ma venne concessa quale premio per atti di valore o segnalato merito militare, ai membri delle milizie territoriali tirolesi. E' una decorazione assai più rara di quanto si possa immaginare.
Ecco. Ho ritenuto giusto e doveroso sollevare qualche appunto, almeno nel settore che meglio conosco, in base alle ricerche da me effettuate nel corsoi degli anni, per costituire la mia collezione di decorazioni austriache da Maria Teresa, al 1918.
Sempre e comunque complimentandomi con l'autore di questo bellissimo volume.
A presto,
Enzo Calabresi (E.L.)
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[/url][/url]Chapela ha scritto:Salve,
Apprezzo le tue parole gentili sul mio libro. Spero che vi piaccia.
Per quanto riguarda i commenti interessanti che hai spiegato, devo dire che le immagini provengono dalla maggior parte delle case d'asta (come forse avrai già letto). Non spetta a me dire se sono falsi o meno. È abbastanza complicato di per sé trovare quelli di 285 decorazioni.
Trovo molto interessanti i tuoi commenti sul resto delle medaglie. Allo stesso tempo, ritengo soddisfatto il mio unico scopo di riunire in un unico libro quelli di tutti i paesi partecipanti per i collezionisti.
Grazie ancora. Saluti.

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