Dowton Abbey e tasse di successione

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Dowton Abbey e tasse di successione

Messaggioda fabiomartella » domenica 9 gennaio 2022, 15:58

Buongiorno e buon anno a tutti,
nell'episodio successivo alla morte di Matthew, erede legittimo di lord Grantham, si parla di tasse di successione nell'Inghilterra degli anni 20.
Sono convinto che il sistema successorio di primogenitura sia uno dei motivi principali della conservazione della classe nobiliare inglese in quanto mantenne nei primogeniti l'intero asse ereditario legato al titolo, una sorte del nostro maggiorescato. Vi sarei grato se mi poteste delucidare in materia o consigliare letture specifiche. Inoltre sarei interessato a sapere se queste leggi siano tuttora in essere e se sì in quali termini e per chi. Grazie
Fabio
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Re: Dowton Abbey e tasse di successione

Messaggioda Tilius » lunedì 10 gennaio 2022, 16:36

Se il maggiorascato ha conservato l'integrità del patrimonio delle grandi famiglie britanniche, la voracità del fisco inglese ha sempre messo a grave rischio tale integrità, provocandone sovente la definitiva dispersione.
Nel secondo dopoguerra, una serie di riforme fiscali modificò la legislazione in merito, ma le tasse sulle grandi proprietà rimasero alte, con le tasse di successione che fra gli anni '50 e '60 potevano arrivare (in scala progressiva) fino all'80%/85%.
Nominale.
Poi in qualche modo si trovavano scappatoie (attraverso donazioni o trusts, tassati infinitamente meno, purché fatti con adeguato anticipo rispetto alla morte del testatore) o comunque si addiveniva a soluzioni meno devastanti.
Sovente veniva raggiunto un accordo con lo stato, con la cessione di importanti pezzi d'arte (assegnati poi a raccolte pubbliche) a copertura del debito. La vendita di terreni e proprietà immobiliari copriva la differenza.
Oggidì siamo intorno al 40%.
Le morti improvvise e/o troppo ravvicinate erano altamente problematiche, perché impedivano una adeguata riduzione delle tasse di successione attraverso una oculata pianificazione di donazioni e trusts, e per l'ovvio ulteriore motivo che il già recentemente martoriato patrimonio veniva sottoposto a una nuova falcidiazione nel giro di pochissimi anni.

Qui si può trovare una bibliografia sull'argomento
https://en.wikipedia.org/wiki/History_o ... ed_Kingdom
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Re: Dowton Abbey e tasse di successione

Messaggioda fabiomartella » lunedì 10 gennaio 2022, 22:39

Grazie mille,
questa pagina di Wikipedia mi era sfuggita.
Fabio
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Re: Dowton Abbey e tasse di successione

Messaggioda De Vineis » martedì 11 gennaio 2022, 17:06

Il sistema fondiario inglese è particolare e del tutto differente dal concetto di proprietà derivante dal diritto romano (diffuso in tutta l'Europa continentale e, conseguentemente, in gran parte del mondo): per comprenderlo bisogna pensare che in Inghilterra il sistema feudale non è mai stato formalmente superato. Semplificando, tutta la terra appartiene alla Regina; la quale la dà in feudo, ed a cascata può essere concessa in godimento ad ulteriori "concessionari" (tenants) anche in ordine successivo tra loro (tale modello è anche alla base dei trusts). Il modello standard nelle famiglie della gentry per secoli è stato che la tenuta principale (o addirittura tutta la terra) passasse di maschio primogenito in maschio primogenito: ad esaurimento della linea maschile principale (è il caso del signor Bennet in Orgoglio e Pregiudizio), si andava a cercare il cugino più anziano oppure chi fosse stato previsto nella concessione originaria.
Tale ordine economico, se garantiva la stabilità della classe terriera (insieme al particolare sistema di voto in vigore fino agli anni 30 dell'Ottocento), bloccava la ricchezza fondiaria, in particolare a danno della borghesia cittadina: pertanto cominciarono ad essere emanate leggi che ponevano un termine temporale alla possibilità di vincolare il destino della terra (laws against perpetuities). Attualmente in Inghilterra è ben difficile porre vincoli legali su una proprietà per un periodo che superi i 90 anni.
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Re: Downton Abbey e tasse di successione

Messaggioda fabiomartella » martedì 11 gennaio 2022, 18:50

Grazie de Vineis,
Sì l'argomento è molto interessante.
I diritti di primogenitura erano relativi solo a proprietà da un certo valore in su? Per poter essere "vincolate" dovevano essere incluse in un atto notarile sottoscritto con lo Stato/Sovrano o si andava in automatico?
Inoltre per i landowners deceduti sui campi di battaglia delle Guerre Mondiali, agli eredi si applicarono le tasse di successione agli o in quanto caduti per la Patria questi vennero esentati?
Grazie
Fabio
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Re: Dowton Abbey e tasse di successione

Messaggioda De Vineis » mercoledì 12 gennaio 2022, 15:37

Ovviamente questo sistema di salvaguardia delle proprietà terriere (non solo dalle vendite ma anche dai creditori) riguardava di fatto chi si poteva permettere un avvocato per predisporre gli atti necessari (che erano atti, diremmo noi, di diritto privato); tuttavia spesso anche i poderi dei contadini proprietari erano sottratti alla frammentazione ereditaria per consentire una dimensione delle coltivazioni sufficiente a sfamare una famiglia (in Italia abbiamo ancora l'esempio del maso chiuso in Trentino).

Non saprei dire nulla sulla questione delle tasse di successione per i caduti per la patria, ma temo che più di una medaglia non ottennero.
De Vineis
 
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