A integrazione delle informazioni precedenti. Fermo restando che non so, con esattezza, che fine fece Ginese di Stefano, in un lunghissimo (circa duecento nomi) elenco del 1626 di uomini che presero l'abito carmelitano ho trovato questi dati, che ho unito in un rudimentale
collage:

Jesus Maria nella chiesa di
San Pietro
A dì 25 marzo 1626
Nota delli huomini quali pigliarono
s. habito carmelitano per mano del
molto reverendo padre maestro Vincenzo
Sechi di Lucca.
...
Ginese di Stefano
...
Pellegrino di Stefano da Rovoli
Quel Ginese potrebbe essere lui? Potrebbe. Però, nel caso, sarebbe una sorta di fratello laico senza obbligo dei voti religiosi, perché mi risulta che sia Ginese che suo fratello Pellegrino ebbero altri figli dopo il 1626.
pierluigic ha scritto:-
mi sono spiegato male
io ho ipotizzato ( da dimostrare ) che una ondata migratoria fosse quella di gente individuata dai gia' residenti come "piacentini"
Tra questi i figli di Stefano
Il parroco quando prova a dare un'identita' a Ginese
lo descrive nel 1618 come Ginese di Groppo figlio di Stefano
nel 1622 il parroco lo identifica come Ginese di Chiozza figlio di Stefano
Il cognome Piagentini, fra i tuoi antenati, compare negli atti di nascita verso il 1630
Quindi inizialmente il parroco non usa un identificazione con un cognome ma solo con un luogo di provenienza il che vuol dire che probabilmente inizialmente non avevano cognome preesistente
ma altrettanto probabilmente la gente del luogo li identificava gia' col soprannome "i piacentini"
SEGUE
Ah, ho capito. Può essere, però in questo modo non si spiega perché altre famiglie straniere contemporanee, provenienti dalle stesse località come ad esempio i Giannotti (discendenti da Giannotto da Rovolo e Fontanaluccia, vivente nei primi anni del '600) e i Fanani (dalla modenese Fanano), non siano confluite nello stesso "calderone" Piacentini/Piagentini.
La mia impressione, leggendo i registri parrocchiali, è che le famiglie fossero già differenziate. Quindi non credo che l'ipotetica ondata, formata da diverse famiglie, fosse detta genericamente "dei piacentini". Ad esempio, in questo atto di nascita leggiamo un embrionale Giannotti:

A dì 16 Maggio 1623
Francesco figlio di Giannotto da Rovolo, abitante a
Chiozza, e di Domenica, fu battezzato. Compare Ginese di
Steffano da Chiozza, commare Lucia moglie di
Andrea di Vincenzo Agnini.
Invece il cognome Piagentini fa la sua comparsa molto più tardi, molto dopo altre famiglie contemporanee. Appare nel libro dei battesimi nel 1657 (non intorno al 1630, come avevo erroneamente scritto):

A dì 4 gennaio 1657
Lucia figlia di Stefano di Luca Piagentino (sic) abitante a Chiozza e di
Anna sua moglie fu battezzata il dì detto. Compare Francesco
di Giuliano Fontana e commare Domenica di Bastianino tutti
di detto luogo.
E nel libro dei morti solo nel 1706:

A dì 3 agosto 1706
Caterina di Pellegrino Piagentini morì
bambina e fu sepolta come sopra.
io 1983 > papà 1939 > nonno 1919 > Lorenzo 1887 > Giovanni Battista 1835 > Lorenzo 1799 > Luca 1752 > Giovannantonio 1714 > Luca 1653 > Stefano 1622 > Ginese 1580 circa > Stefano 1550 circa