Antonelli da Gatteo

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Antonelli da Gatteo

Messaggioda dpascale » martedì 27 aprile 2021, 22:50

Ma le onzas, felini, non potrebbero far riferimento banalmente al lontano paese di origine degli architetti, ovvero Gatteo?
Sub Cuius pede fons vivus emanat
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Re: Antonelli da Gatteo

Messaggioda pierluigic » mercoledì 28 aprile 2021, 23:30

.

una famiglia veramente veramente interessante
E' una ottima cosa che qualche storico scriva di lei

Per quanto riguarda lo stemma io avevo inteso che era molto difficile se non mpossibile capirne il significato

VASO: qui nella forma di jarrón (vaso panciuto a forma allungata e collo stretto, che spesso contiene fiori, frequente nell’araldica ispanica). Il vaso esprime abitudine virtuosa e dignità conservata (Crollalanza, Enciclopedia Araldico-Cavalleresca, p. 601). E’ anche simbolo dell’uomo, in particolare rappresenterebbe il corpo umano come fragile involucro dell’anima (G. Heinz-Mohr, Lessico di iconografia cristiana, p. 345). Nella cultura ispanica il jarrón è spesso riferito alla Vergine Maria e anche alla “femminilità”. La forma del recipiente richiama anche l’anfora ripiena di olio che nell’antica Grecia veniva offerto ai vincitori giochi olimpici, e questa forma di “coppa” viene ancora oggi utilizzata come trofeo sportivo.

ONZA: raro felino dalla pelle maculata e di colore dorato araldicamente simile alla Pantera, simbolo di coraggio e di fierezza ma anche di genio e gentilezza. In natura è identificato con due diversi animali: il leopardo delle nevi (panthera uncia) e un tipo di lince chiamata lonza (leopardus uncia).
Secondo Louis Charbonneau-Lassay (Il bestiario del Cristo, Ed Arkeios, Roma 1994, vol. I, p. 438) in araldica “La Lonza è un animale simile alla Pantera, è simbolo di velocità, di leggerezza e di furberia e non vi altro animale che abbia una vista come la sua”.


Queste interpretazioni sono ottocentesche

Nel sito del Comune di Bologna : Storia e memoria di Bologna , leggiamo :
.................
L'enorme gamma di figure araldiche unita alla possibilità di cambiare la loro posizione nel campo dello scudo, i diversi colori con cui questi si possono dipingere (rosso, azzurro, verde, nero) uniti ai due cosiddetti metalli (oro ed argento), dà luogo ad una immensa varietà di combinazioni.
La scelta di una figura piuttosto che un'altra, può essere dovuta ai motivi più disparati: a pura immaginazione per lo più, ma anche ad un fatto d'arme, alle qualità personali del proprietario, ad un evento importante, ad un episodio accidentale ora dimenticato e non più rintracciabile ecc.
Per la maggior parte degli scudi il motivo rimane ignoto a meno che non si tratti delle cosiddette armi parlanti, nelle quali gli oggetti rappresentati fanno allusione al nome della famiglia o al mestiere esercitato od a qualche evento storico. E qui si pone il problema del simbolismo in araldica. Esiste in realtà per questa scienza un linguaggio simbolico? In verità esso è solo frutto di credenze popolari o della fantasia degli araldisti classici (Menestrier, Ginanni) che hanno voluto attribuire un significato recondito ai vari colori o figure rappresentate sugli scudi. Il significato simbolico di animali come leoni, aquile, colombe è conosciuto da tutti, ugualmente per le stelle, le croci, i fiori, gli utensili ecc. E questo un simbolismo di tipo popolare: nessun significato esoterico quindi.


Si sbagliano ? Mi sbaglio ?
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Re: Antonelli da Gatteo

Messaggioda Julius » giovedì 29 aprile 2021, 18:31

dpascale ha scritto:Ma le onzas, felini, non potrebbero far riferimento banalmente al lontano paese di origine degli architetti, ovvero Gatteo?

Lo ritengo poco probabile in quanto all'epoca il nome del paese non era associato al felino domestico. Il primo sigillo comunale reperito con il "gatto" è dei primi dell'800 ed anticamente il nome del paese era fatto risalire ad una famiglia romana della quale era stata trovata una lapide o all'antica presenza di una tribù celtica dei "Ghati", ecc. Il paese era feudo dei Guidi di Bagno, che nel castello avevano una residenza.
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Re: Antonelli da Gatteo

Messaggioda Julius » giovedì 29 aprile 2021, 18:39

pierluigic ha scritto:.

L'enorme gamma di figure araldiche unita alla possibilità di cambiare la loro posizione nel campo dello scudo, i diversi colori con cui questi si possono dipingere (rosso, azzurro, verde, nero) uniti ai due cosiddetti metalli (oro ed argento), dà luogo ad una immensa varietà di combinazioni.
La scelta di una figura piuttosto che un'altra, può essere dovuta ai motivi più disparati: a pura immaginazione per lo più, ma anche ad un fatto d'arme, alle qualità personali del proprietario, ad un evento importante, ad un episodio accidentale ora dimenticato e non più rintracciabile ecc.
Per la maggior parte degli scudi il motivo rimane ignoto a meno che non si tratti delle cosiddette armi parlanti, nelle quali gli oggetti rappresentati fanno allusione al nome della famiglia o al mestiere esercitato od a qualche evento storico. E qui si pone il problema del simbolismo in araldica. Esiste in realtà per questa scienza un linguaggio simbolico? In verità esso è solo frutto di credenze popolari o della fantasia degli araldisti classici (Menestrier, Ginanni) che hanno voluto attribuire un significato recondito ai vari colori o figure rappresentate sugli scudi. Il significato simbolico di animali come leoni, aquile, colombe è conosciuto da tutti, ugualmente per le stelle, le croci, i fiori, gli utensili ecc. E questo un simbolismo di tipo popolare: nessun significato esoterico quindi.


Si sbagliano ? Mi sbaglio ?[/quote]

Hanno ragione per quanto riguarda gli eccessi di significati simbolici ed esoterici attribuiti nei secoli passati da alcuni autori. Il simbolismo degli animali invece era universalmente noto fin dal medioevo, così come quello dei corpi celesti, ecc. Nel nostro caso abbiamo due felini raramente raffigurati negli stemmi, qusi mai in Italia, più spesso in Spagna. Fra l'altro le "onze" sono animali ambigui perchè possono riferirsci a due diverse specie, la pantera e la lince. Il vaso di quella forma è raro in Italia, più frequente in Spagna, mentre i tre monti sono tipici dell'araldica italiana. Anche indagando nelle vicende del personaggio (guerra di Siena con il Di Bagno, in Francia e Fiandre con Vespasiano Gonzaga... Dopo qualche anno che era in Spagna a fortificare il colle di Bernia contro gli assalti dei Mori fu fatto Ingegnere Militare da Filippo II.. Qualche idea?
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Re: Antonelli da Gatteo

Messaggioda pierluigic » giovedì 29 aprile 2021, 20:12

.
Conservo l'idea che su uno stemma ante 1800 noi possiamo solo fare delle ipotesi , difficilmente potendole documentare

Ho visto che giustamente il Comune di Gatteo ha finanziato uno studio sugli Antonelli che per circa un secolo hanno dato ingegneri geniali
Ho visto su google libri altri studi
Ho letto una lettera di uno di loro al Re di Spagna che mostra una notevole capacita' di analisi
E che l' UNESCO ha dichiarato alcune opere loro patrimonio dell'umanita' . Gente quindi che ha onorato il genio italico e che merita assolutamente di essere ricordata

Mi piacerebbe molto conoscere notizie sulle origini della famiglia , capire quando si sono cognominati , e quali erano i mestieri familiari precedenti alla loro affermazione come architetti/ingegneri
Non e' comunque da escludere avessero gia' lo stemma in Italia , solo un indagine approfondita sulle abitudini locali ( Gatteo e dintorni ) e sulla famiglia potrebbe forse rivelarlo

Con questo non ho aggiunto niente se non che forse la pubblicazione del Comune di Gatteo ,( o qualche storico locale ) oggi potrebbe dirne di piu'. Il Comune e' orgoglioso di questi concittadini . L'Assessore alla cultura del Comune credo potrebbe aiutare o indirizzare
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Re: Antonelli da Gatteo

Messaggioda pierluigic » giovedì 29 aprile 2021, 20:48

ANTONELLI, Battista. - Nacque a Gatteo di Romagna da Girolamo e da Lucrezia Scuire; l'anno di nascita è ignoto. Fu fratello minore di Giovanni Battista, il più illustre di questa famiglia di architetti e tecnici militari. Chiamato in Spagna dal fratello, l'A. nel 1571 era alle dipendenze del maestro razionale del regno di Valencia, Vespasiano Gonzaga Colonna.
Treccani

Quindi Antonelli non pare essere un patronimico ma gia' una forma cognominale

e sembra che gia' il padre Girolamo fosse architetto
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Re: Antonelli da Gatteo

Messaggioda pierluigic » venerdì 30 aprile 2021, 2:40

Dal suo testamento , datato 13 ottobre 1587 , sappiamo che nacque a Gatteo di Romagna e che era figlio di Girolamo Antonelli e Lucrecia Scuire .


Scuire ????
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Re: Antonelli da Gatteo

Messaggioda pierluigic » venerdì 30 aprile 2021, 7:47

nell'opera del 1827 del canonico Luigi Nardi
Dei compiti feste e giuochi compitali degli antichi e dell'antico Compito savignanese in Romagna

e' detto di uno stemma gentilizio che sormontava ( sormonta ? ) la porta di un magazzino a Gatteo per la distribuzione di grano ai poveri
Istituito dal fratello piu' giovane Battista con testamento rogato il 18 febbraio 1616 a Madrid

http://www.carnesecchi.eu/stemmaantonelli.jpg

Questo fratello piu' giovane ( Battista ) e' detto altrove studio' con Niccolo Tartaglia il celebre matematico ( deve essere controllata la fonte )
Quindi nel caso una famiglia non certo sprovveduta nelle sue origini piu' immediate
Mi sembra strano che si sappia poco del padre

Vi e' comunque nellla firma la consapevolezza che Antonelli fosse un cognome
Quindi un cognome gia' precoce il che vuol dire qualcosa
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Re: Antonelli da Gatteo

Messaggioda pierluigic » venerdì 30 aprile 2021, 8:11

in realta' come spesso avviene uno dice una cosa sbagliata e gli altri continuano a ripeterla

Niccolò Fontana, anche noto come Niccolò Tartaglia a causa della sua balbuzie (Brescia, 1499 circa – Venezia, 13 dicembre 1557),

quindi il fratello piu' giovane ( Battista) non puo' avere studiato sotto Tartaglia

come detto qui http://www.carnesecchi.eu/stemmaantonelli2.jpg
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Re: Antonelli da Gatteo

Messaggioda pierluigic » venerdì 30 aprile 2021, 10:00

In effetti
Stupisce che lo stemma di Battista, un tempo presente sulla porta del Monte frumentario non sia mai stato descritto, ma solo citato nella cronaca del tempo.

Quanto dice il canonico Nardi sembra essere molto impreciso e trascurabile

L'ottica degli storici che si sono occupati di questa famiglia e' un ottica diversa da quella di un genealogista
Nessuno si e' posto il problema delle origini e delle condizioni che hanno permesso l'affermazione intellettuale di questa famiglia
L'aspetto sociale cioe' come questa famiglia abbia avuto accesso a studi matematici elevati e' infatti sfuggente in tutte le analisi che ho letto
La figura dei genitori non e' chiara. in particolare del padre
Peccato
Molto interessante ma comprensibile e' che i discendenti dalla sorella vengano inglobati negli Antonelli pur essendo il loro cognome Garavelli
– Cristóbal Antonelli o Cristóbal Garavelli Antonelli
– Francisco Garavelli Antonelli o Francisco Antonelli Garavelli
– Juan Bautista Antonelli o Garavelli Antonelli

Le notizie sono in molti casi imprecise anche per i nomi dei due fratelli molto simili Giovanbattista e Battista che portano a confonderli pur avendo una certa differenza di eta'
Sembra comunque che il massimo esperto sia il prof Mario Sartor (1946 )
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Re: Antonelli da Gatteo

Messaggioda pierluigic » venerdì 30 aprile 2021, 10:26

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Re: Antonelli da Gatteo

Messaggioda Julius » venerdì 30 aprile 2021, 17:37

Il padre Gerolamo Antonelli pare fosse un Capo mastro e avesse bottega vicino alle mura del castello di Gatteo. Il cognome della madre non è certo a volte è scritto Sciure a volte si legge Saure. Quest'ultimo cognome sembrerebbe più normale, anche se non sembra romagnolo.

Potete trovare informazioni sui seguenti siti italiani:
https://www.yumpu.com/it/document/read/ ... ia-romagna
http://www.comunegatteo.it/servizi/Menu ... =categoria
http://antonelligatteo.altervista.org/
https://www.storiadegliantonelli.com/gli-antonelli/

Per una bibliografia aggiornata e completa, purtroppo quasi tutta in lingua spagnola si rimanda all’opera di Antonio GIL ALBARRACÍN, Los Antonelli ingenieros al servicio de España en tres continentes., G.B.G. Editora, Almería 2019.

In italiano:
SARTOR, Mario, Omaggio agli Antonelli. Considerazioni intorno a tre generazioni di architetti militari italiani attivi nel Mediterraneo e in America, in Sartor M. (a cura di), Omaggio agli Antonelli, Udine, Editrice Universitaria Udinese, 2004.
BELLAVISTA Iglis, Gli Antonelli da Gatteo Ingegneri romagnoli del Rinascimento al servizio del Re di Spagna. Biografie, in Turchi M.C. (a cura di), La Misura dell’Eldorado: Vita e imprese di emiliano-romagnoli nelle Americhe. Gli Antonelli, architetti da Gatteo, CD Rom, Bologna, Regione Emilia-Romagna, 2008.
BACILIERI Claudio, Le fortezze degli Antonelli, in “Architetti e ingegneri emiliano-romagnoli nel mondo”, Bologna 2009, pp 11-36.
A.A.V.V., Gli Antonelli, una grande Famiglia di ingegneri militari romagnoli del Cinquecento al servizio del Re di Spagna, in “Studi Romagnoli”, LX (2009), pp. 565-583.
ANTONELLI, Giovanni Battista, Epitomi delle fortificazioni moderne, (a cura di Mario Sartor), Udine, Editrice Universitaria Udinese, 2009.
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Re: Antonelli da Gatteo

Messaggioda pierluigic » venerdì 30 aprile 2021, 19:14

.
una storia veramente interessante ( come posso scaricare il file su yumpu ? )

Penso che il professor Mario Sartor possa metterla in contatto con la Spagna

Lei sa anche quando i cognomi entrano in uso a Gatteo e se quell'Antonelli e' gia un cognome o significa solo figlio di Antonello ?
e sa da che tipo di istituzioni era governata la comunita' . Talvolta anche modesti artigiani avevano uno stemma
Comunque le conoscenze matematiche, topografiche , idrauliche che doveva avere Juan Battista non erano proprio comuni e non facili a formarsi
Battista invece teoricamente potrebbe avere usato il prestito del fratello per i propri studi

Il cognome della madre , ammesso sia un cognome , e' un'incognita Potrebbe far pensare ad una provenienza estranea ( come dice lei cognome non romagnolo ) e quindi anche ipoteticamente ad un Gerolamo in movimento e ipoteticamente non secondario
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Re: Antonelli da Gatteo

Messaggioda pierluigic » venerdì 30 aprile 2021, 19:32

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Re: Antonelli da Gatteo

Messaggioda Julius » venerdì 30 aprile 2021, 21:31

pierluigic ha scritto:.
una storia veramente interessante ( come posso scaricare il file su yumpu ? )

Penso che il professor Mario Sartor possa metterla in contatto con la Spagna

Lei sa anche quando i cognomi entrano in uso a Gatteo e se quell'Antonelli e' gia un cognome o significa solo figlio di Antonello ?
e sa da che tipo di istituzioni era governata la comunita' . Talvolta anche modesti artigiani avevano uno stemma
Comunque le conoscenze matematiche, topografiche , idrauliche che doveva avere Juan Battista non erano proprio comuni e non facili a formarsi
Battista invece teoricamente potrebbe avere usato il prestito del fratello per i propri studi

Il cognome della madre , ammesso sia un cognome , e' un'incognita Potrebbe far pensare ad una provenienza estranea ( come dice lei cognome non romagnolo ) e quindi anche ipoteticamente ad un Gerolamo in movimento e ipoteticamente non secondario


Per il file di Yumpo credo non si possa scaricare ma solo sfogliare.
Col prof. Sartor sono in contatto, ma non è molto interessato agli aspetti araldici e genealogici.
Per quanto riguarda l'inizio dei cognomi a Gatteo mi risulta sia agli inizi del '500 e quindi Geronimo Antonelli potrebbe essere il primo, forse figlio di un Antonello, ma purtroppo i registri parrocchiali iniziano tardi, nel 1630 circa, e quindi è difficile indagare. Anche l'archivio comunale, peraltro attualmente non consultabile, credo non ci sarebbe d'aiuto perchè la documentazione di quel periodo è andata quasi tutta distrutta in un incendio. Probabilmente si potrebbe trovare qualcosa di utile consultando i registri notarili conservati presso l'Archivio di Stato di Forlì, ma la cos è oltremodo impegnativa in quanto i notai operativi in zona erano diversi e alcuni registri non sono consultabili perchè deteriorati.
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