DIACONI

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

Messaggioda Guido5 » mercoledì 11 gennaio 2006, 16:35

Con la lettera apostolica “Pontificalis domus” di Papa Paolo VI (28 marzo 1968) quella che era la Corte papale è diventata diventa unicamente “Casa Pontificia”, composta di persone del clero e del laicato che formano, da una parte, la Cappella Pontificia, dall'altra, la Famiglia Pontificia, ecclesiastica e laica. Secondo il “motu proprio”, della Famiglia Pontificia ecclesiastica fanno parte:
- Sostituto della Segreteria di Stato e Segretario della Cifra;
- Segretario del Consiglio per gli affari Pubblici della Chiesa;
- Elemosiniere di Sua Santità;
- Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano;
- Presidente della Pontificia Accademia ecclesiastica;
- Teologo della Casa Pontificia;
- Segretario dei Brevi ai Principi;
- Segretario delle Lettere Latine;
- Protonotari Apostolici;
- Prelati d'Anticamera;
- Maestri delle cerimonie pontificie;
- Prelati d'onore di Sua Santità;
- Cappellani di Sua Santità;
- Predicatore Apostolico.

In teoria dunque nulla sembra vietare che un diacono permanente possa diventare non solo “Cappellano di Sua Santità” - come osserva Marcoluca - ma anche “Prelato d’onore” (cappello con cordone e sei fiocchi per parte, tutto paonazzo) e - come ogni cattolico battezzato - persino Papa; prima però, a mio modesto avviso, dovrà passare ancora molta acqua sotto i ponti del Tevere…
Per curiosità aggiungo che sulle sponde del Tamigi i diaconi (che nella Chiesa d’Inghilterra sono altra cosa) possono timbrare lo scudo con il cappello nero, ma senza cordoni né fiocchi.

Ciao a tutti!
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 11 gennaio 2006, 22:10

Guido5 ha scritto:...(omissis)...Per curiosità aggiungo che sulle sponde del Tamigi i diaconi (che nella Chiesa d’Inghilterra sono altra cosa)

Sono altra cosa non solo per la Chiesa anglicana, ma anche e soprattutto per il College of Arms e per le convenzioni araldiche britanniche al riguardo.

possono timbrare lo scudo con il cappello nero, ma senza cordoni né fiocchi.
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Invece, per l'araldica scozzese un grado religioso assimilabile al diaconato utilizza un berretto tipico locale con due specie di corti fiocchi laterali, e dal nome (per noi latini) quasi impossibile.

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Messaggioda Guido5 » lunedì 16 gennaio 2006, 13:48

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Invece, per l'araldica scozzese un grado religioso assimilabile al diaconato utilizza un berretto tipico locale con due specie di corti fiocchi laterali, e dal nome (per noi latini) quasi impossibile.

Poiché uno strano berretto - la cui foggia (svizzera e non scozzese) risale ai tempi di John Knox, Zwingli e Calvino - è nell'emblema del Moderatore della Chiesa di Scozia (riformata),
Immagine
ho chiesto lumi allo "Scots College" (cattolico), che è a due passi da casa mia. Temono che ci sia un piccolo "misunderstanding" fra "dean" (decano) e "deacon" (diacono). Il diacono infatti non ha alcun berretto nell'insegna, mentre lo ha il decano...

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 16 gennaio 2006, 18:12

Svizzero o scozzese che sia, il berretto in questione è definito cuilgrich...

...termine dall'etimo che sembra celtico, non certo grigione...
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Messaggioda Guido5 » lunedì 16 gennaio 2006, 20:29

Questo è il berretto in testa a Giovanni Calvino, nato in Francia e morto in Svizzera, a Ginevra, nel cantone omonimo.
Immagine
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Messaggioda MMT » lunedì 16 gennaio 2006, 23:19

Carissimi,
il famoso libro del compianto Mons. Heim a pagina 144 recita così:

"dietro lo scudo è posta in palo la mazza del moderatore, un cuigrich
d'oro, la verga di nero, il riccio ornato di pietre di porpora e segnato in decusse di azzurro; sopra lo scudo un cappello da ecclesiastico di nero, avente per ciascun lato cordoni con dieci fiocchi d'azzurro".

Il cuigrich dunque è la controparte del nostro pastorale (più o meno) mentre il cappello su cui si discute sembra non aver nome.

Saluti,
Michele.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 16 gennaio 2006, 23:23

:oops: Hai ragione, caro Michele...

...hai proprio :shock: ragione! Il vecchio frate ha confuso l'uno con l'altro, e si scusa con i colleghi per l'imperfezione, parzialmente giustificata dal fatto che si tratta di figure assolutamente rare e insolite per l'araldista italiano.

Non ti dicevo, anche di recente, che il vecchio frate è il primo degli ignoranti? Eccolo dimostrato... :mrgreen:

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Messaggioda MMT » lunedì 16 gennaio 2006, 23:24

:wink:


Michele.
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Messaggioda Guido5 » lunedì 16 gennaio 2006, 23:58

Lo stemma che ho mandato è tratto dal libro e dalla pagina cui fa riferimento Michele T. al quale confermo che il cuigrich (crozier o crosier in inglese) è il pastorale aggiungendo che nel Regno Unito quel tipo di cappello è chiamato "Geneva bonnet", berretto ginevrino.

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Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 23 gennaio 2006, 15:42

Gentilissimi,
stando a Mons. Heim, nell'araldica della chiesa anglicana, nel decreto del Gran Maresciallo circa i cappelli prescritti per gli stemmi araldici dei religiosi, è previsto un cappello nero senza fiocchi per il diacono. Effettivamente, considerando che il semplice sacerdote, sempre secondo Mons. Heim, potrebbe utilizzare un cappello nero con un fiocco pendente per lato, il diacono, appartenendo anch'egli all'ordine, ma essendone il "grado" minore, potrebbe portare il semplice cappello nero, senza alcun fiocco, oltre magari la stola posta in sbarra, come avevo proposto in un precedente intervento.
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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Messaggioda giacomodanesi » venerdì 10 marzo 2006, 17:04

Scrive Eugubino:"All'interno della gerarchia ecclesiastica, dal papa, ai cardinali, agli ordini religiosi (maschili e femminili), al clero (o ancora più in basso) chi ha diritto a usare uno stemma?"

Da "Istruzioni sulle vesti, i titoli e gli stemmi dei cardinali, dei vescovi e dei prelati inferiori" emanato dalla Segreteria di Stato di Sua Santita Paolo VI, a firma del Segretario di Stato Amleto Giovanni Cicognani in dato 31 marzo 1969:

"Ai cardinali e ai vescovi è permesso l'uso dello stemma. La configuarazione da tale stemma dovrà essere conforme alle norme che regolano l'araldica, e risultare opportunamente semplice e chiaro. Dallo stemma si tolgano sia il pastorale che la mitria.

Ai cardinali è permesso di far apporre il proprio stemma sulla facciata della chiesa che è attribuita loro come titolo o diaconia."

Dunque, stando al sopracitato decreto, solo i cardinali e i vescovi possono far uso dello stemma. Tutti gli altri possono averlo, ma non usarlo!

Queste le regole che, naturalmente sono spesso disattese. Per esempio lo stemma dell'arcivescovo di Genova Tarcisio Bertone, prima della sua creazione e pubblicazione a cardinale, cimava il suo scudo con mitra e pastorale. Altri vescovi attualmente fanno altrettanto.

Ai vescovi non sarebbe permesso esporre il proprio stemma sulle facciate delle chiese nella loro diocesi, salvo sulla facciata dell'episcopio. Ma se passate in provincia di Bergamo vi accorgerete che ogni chiesa porta sulla facciata lo stemma dell'attuale vescovo Sua Eccellenza monsignor Roberto Amadei.

Ergo, ricordando Dante (vedi Purgatorio,XVI, 97): "Le leggi son, ma chi pon mano ad esse?".

Un caro saluto
Giacomo Danesi
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Messaggioda misthia » venerdì 10 marzo 2006, 17:09

Sapete qualcosa sul prelato domestico di S.S. e suoi eventuali contrassegni araldici?


Misthia
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Messaggioda giacomodanesi » venerdì 10 marzo 2006, 17:42

Caro Misthia,

in verità i Prelati Domestici (Antistites Urbani) - così erano denominati prima del Motu Proprio "Pontificalis Domus" del 28 marzo del 1968 di Paolo VI, sono in verità gli attuali Prelati d'Onore di Sua Santità. Un tempo erano i vescovi e gli arcivescovi assistenti al Soglio Pontificio o che avevano ottenuto questa concessione prima della loro nomina a vescovo o arcivescovo; i Protonotari Apostolici, che prima della loro nomina a Protonotari erano stati nominati con "Breve" "Prelati domestici", e tanti altri. Chiaro che sotto l'aspetto araldico il vescovo e l'arcivescovo avevano lo stemma come si conviene al loro rango. In merito allo stemma dei Protonotari Apostolici, Cappellani e via dicendo non basterebbe un libro di 1000 pagine per descrivere le loro insegne araldiche.
I Prelati d'Onore di Sua Santita fanno parte della famiglia pontificia, con tutte le prerogative a loro dovute.
Sull'Annuario Pontificio potrà trovare chi sono gli attuali Prelati d'Onore.

Giacomo Danesi
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Messaggioda misthia » venerdì 10 marzo 2006, 17:49

Grazie delle preziose informazioni,

sa qualcosa sul titolo di Conte Romano che spesso trovo associato appunto a quello di Prelato Domestico, nella persona di alti prelati meritevoli?

sarebbe un grande aiuto nelle mie ricerche...

grazie molte


Misthia
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Messaggioda Guido5 » venerdì 10 marzo 2006, 18:16

Caro Misthia,
come ti ha appena detto Danesi, secondo il § 6 della Lettera apostolica “Pontificalis domus”, i Prelati domestici e i Camerieri segreti soprannumerari si chiamano ora Prelati d'onore di Sua Santità e Cappellani di Sua Santità.
Aggiungo che ai primi spetta di timbrare lo scudo con cappello e cordone con sei fiocchi per parte, il tutto paonazzo; per i secondi, anch’essi “monsignori”, l’arcivescovo Heim suggeriva di differenziarli con il cappello di nero. Altri invece sono per ridurre i fiocchi a tre per parte.
Del "Conte romano" non ho mai sentito parlare, ma non sono per niente esperto in materia.

Ciao a tutti!
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