4 Novembre 2005

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 7 novembre 2005, 17:32

Dopo alcune mie osservazioni sommarie, volevo apportare qualche dato più preciso utile a titolo informativo sul fenomeno delle decimazione dei reparti attuate dal Regio Esercito Italiano sui suoi stessi militari durante la prima Guerra Mondiale, per avere qualche spunto in più su questo triste fenomeno.

L'argomento è sempre stato molto trascurato a livello ufficiale e non è difficile capire il perchè. Dalla Relazione della Commissione d'Inchiesta governativa, istituita dopo la disfatta di Caporetto, risultano "solo" 729 fucilazioni eseguite durante tutta la guerra in seguito a condanne pronunciate dai Tribunali di guerra. Nella stessa Relazione vengono menzionati solo due casi di "decimazione", senza processo: quello della brigata Catanzaro (la cui allucinante vicenda riuscì a scandalizzare addirittura uno come D'Annunzio!), e quello della brigata Ravenna, rispettivamente con 28 e 18 fucilati (sia tra la truppa che ufficiali); inoltre il deputato Luciani, nel '19, ebbe a dichiarare in Parlamento che in totale, durante l'intero conflitto erano state eseguite 843 fucilazioni ossia che, oltre alle 729 avvenute dopo "regolare" condanna, 114 militari erano stati uccisi con esecuzione sommaria o per decimazione di reparti. Delle esecuzioni sommarie ufficialmente non sappiamo molto: una commissione d’inchiesta presieduta dal generale Tomasi, della magistratura militare, effettuò le indagini su 150 casi più alcune decine avvenute durante la ritirata di Caporetto (si parla di 35); in alcuni casi furono accertati degli abusi ma non sappiamo con quali conseguenze giuridiche.

I pochi dati ufficiali sono in contrasto con le stime espresse dalle recenti indagini storiografiche che ipotizzano oltre 2.000 soldati italiani fucilati per decimazione o in modo sommario nei reparti di linea e nei reggimenti di marcia, e intorno alle 5.000 le fucilazioni senza processo tra i soli "sbandati" di Caporetto. Se le stime fossero veritiere anche solo della metà...

Facendo un confronto necessario con altri eserciti per capire il fenomeno e la sua applicazione abbiamo poco più di 300 esecuzioni nell’esercito britannico, circa 500 in quello francese (le decimazioni seguite alle rivolte dopo l’offensiva di Novelle sono in buona parte propaganda italiana) e neanche 50 in quello tedesco. Interessante notare che le motivazioni delle sentenze eseguite nell’esercito britannico sono in buona parte da ricercare in violenze private nei momenti di riposo piuttosto che ad un'imputazione di supposta "viltà" nei combattimenti.

I dati sono tratti dall'unico studio sistematico sull'argomento: E. Forcella e A. Monticone, "Plotone d'esecuzione. I processi della prima guerra mondiale", ed. Laterza

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Messaggioda eugubino » lunedì 7 novembre 2005, 17:44

Per il triste episodio di decimazione subito dalla brigata Catanzato (141° e 142° rgm ftr), come per altri aspetti legati alla partecipazione italiana alla Grande Guerra, si può consultare anche il sito

http://www.cimeetrincee.it

e, più specificatamente

http://www.cimeetrincee.it/catanzaro.htm

http://www.cimeetrincee.it/longa.htm
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Messaggioda Cottoneum » venerdì 9 dicembre 2005, 15:23

eugubino ha scritto:Mi sono permetto a rivolgerti questo invito perché io mi occupo da qualche anno di memorialistica realtiva alla Grande Guerra.


Caro sig. Fabrizio, ho ritrovato (tra i compiti delle vacanze di quarta ginnasio... :oops: insieme a vari schizzi di araldica :oops: ) la Tessera di riconoscimento dell'Unione nazionale ufficiali in congedo d'Italia -sezione di Codogno- appartenuta al mio bisnonno, risalente al 1928.
Sono riportati i suoi dati anagrafici, grado di ufficiale, arma e le decorazioni: Medaglia di bronzo dei benemeriti della S.P. (??) e Croce al Merito di Guerra.
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Messaggioda eugubino » venerdì 9 dicembre 2005, 16:26

Anche questo è un buon documento.

Ma "il documento"per antonomasia è ovviamente il foglio matricolare.
Credo si trovi conservato presso l'archivio di stato dicompetenza, cioè del capoluogo di provincia del comune dove risiedeva suo bisnonno al momento della mobilitazione.
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Messaggioda Marcello G. Novello » domenica 11 dicembre 2005, 1:03

benemeriti della S.P. (??)


Credo possa essere "Benemeriti della Sanità Pubblica".

Cordiali Saluti.
Marcello G. Novello
"Ogni rovescio ha la sua medaglia". Marcello Marchesi
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Messaggioda Cottoneum » domenica 11 dicembre 2005, 9:09

Potrebbe davvero essere, lui fu capitano medico, chirurgo e uno dei primi studiosi della radioattività in Italia. Fece anche ricostruire diversi ospedali a spese proprie.
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Messaggioda eugubino » venerdì 30 dicembre 2005, 9:55

Gentile Giovanni, sai se il tuo bisnonno ha lasciato un diario di guerra o, comunque, delle memorie legate alla sua funzione di capitano medico durante la prima g.m.?
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Messaggioda Cottoneum » lunedì 9 gennaio 2006, 16:41

eugubino ha scritto:Gentile Giovanni, sai se il tuo bisnonno ha lasciato un diario di guerra o, comunque, delle memorie legate alla sua funzione di capitano medico durante la prima g.m.?


Non saprei. Sicuramente a casa ci sono delle tracce della sua corrispondenza dalla Libia, e i suoi racconti tramandatici da mio nonno.
So inoltre che esiste in campagna una serie di piatti che celebravano le imprese alle quali partecipò in guerra... cercherò e le saprò dire! :wink:
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Messaggioda eugubino » lunedì 9 gennaio 2006, 18:58

Grazie! :)
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