da Franz Joseph von Trotta » lunedì 7 novembre 2005, 17:32
Dopo alcune mie osservazioni sommarie, volevo apportare qualche dato più preciso utile a titolo informativo sul fenomeno delle decimazione dei reparti attuate dal Regio Esercito Italiano sui suoi stessi militari durante la prima Guerra Mondiale, per avere qualche spunto in più su questo triste fenomeno.
L'argomento è sempre stato molto trascurato a livello ufficiale e non è difficile capire il perchè. Dalla Relazione della Commissione d'Inchiesta governativa, istituita dopo la disfatta di Caporetto, risultano "solo" 729 fucilazioni eseguite durante tutta la guerra in seguito a condanne pronunciate dai Tribunali di guerra. Nella stessa Relazione vengono menzionati solo due casi di "decimazione", senza processo: quello della brigata Catanzaro (la cui allucinante vicenda riuscì a scandalizzare addirittura uno come D'Annunzio!), e quello della brigata Ravenna, rispettivamente con 28 e 18 fucilati (sia tra la truppa che ufficiali); inoltre il deputato Luciani, nel '19, ebbe a dichiarare in Parlamento che in totale, durante l'intero conflitto erano state eseguite 843 fucilazioni ossia che, oltre alle 729 avvenute dopo "regolare" condanna, 114 militari erano stati uccisi con esecuzione sommaria o per decimazione di reparti. Delle esecuzioni sommarie ufficialmente non sappiamo molto: una commissione d’inchiesta presieduta dal generale Tomasi, della magistratura militare, effettuò le indagini su 150 casi più alcune decine avvenute durante la ritirata di Caporetto (si parla di 35); in alcuni casi furono accertati degli abusi ma non sappiamo con quali conseguenze giuridiche.
I pochi dati ufficiali sono in contrasto con le stime espresse dalle recenti indagini storiografiche che ipotizzano oltre 2.000 soldati italiani fucilati per decimazione o in modo sommario nei reparti di linea e nei reggimenti di marcia, e intorno alle 5.000 le fucilazioni senza processo tra i soli "sbandati" di Caporetto. Se le stime fossero veritiere anche solo della metà...
Facendo un confronto necessario con altri eserciti per capire il fenomeno e la sua applicazione abbiamo poco più di 300 esecuzioni nell’esercito britannico, circa 500 in quello francese (le decimazioni seguite alle rivolte dopo l’offensiva di Novelle sono in buona parte propaganda italiana) e neanche 50 in quello tedesco. Interessante notare che le motivazioni delle sentenze eseguite nell’esercito britannico sono in buona parte da ricercare in violenze private nei momenti di riposo piuttosto che ad un'imputazione di supposta "viltà" nei combattimenti.
I dati sono tratti dall'unico studio sistematico sull'argomento: E. Forcella e A. Monticone, "Plotone d'esecuzione. I processi della prima guerra mondiale", ed. Laterza
FJVT
«Ich bin das Wilde, Dumpfe, das man schlug,
Das man erschlagen, weil es fremd und stumm…»
G. Kolmar