pierluigic ha scritto:Cari amici che polverone !!!
Ribadisco
L'aspirazione a mantenere ( dovere e obbligo ) il decoro di un ceto e' legittima e da rispettare
la materia del contendere e la funzione attuale della nobilta'
nel passato :
Nobilta' antica
Non esiste all'origine se non un compito amministrativo
L'imperatore incarica di amministrare la Marca il Marchio
L'imperatore incarica di amministrare il ducato il dux
La prova che fosse un incarico amministrativo e' che il titolo non era necessariamente trasmissibile ai discendenti
Nel diminuire la capacita' di controllo dell'impero l'amministratore usurpa all'autorita' imperiale i territori a lui sottoposti e i cui abitanti sono abituati a riconoscerlo come signore
Quando i liberi comuni emanano leggi come gli ordinamenti di giustizia fiorentini del 1293 non parlano di Nobili ma di Magnati o Possenti
Nobilta' moderna
Un individuo s'insignorisce motu proprio del luogo
( quindi un individuo uguale o inferiore ad altri deve ora convincere che e' legittima la sua sovranita' )
adesso alla nobilta si aggiunge il compito del cortigiano
che deve accettare ed esaltare l'autorita del signore : cioe fare il cortigiano e non deve attentare al primato del signore
al cortigiano viene ovviamente demandato il compito di amministrare il territorio per conto del signore
quindi il signore non crea nobili ma cortigiani
vedi per esempio i Medici in Toscana
odierna funzione della nobilta'
La nobilta' e' uno strumento
Ieri ebbe le fnz viste
oggi :
Come un ponte su un fiume , se il fiume devia il suo corso , il ponte diviene inutile
Fosse il piu' bel ponte del mondo………
oggi la nobilta' non puo' avere alcuna funzione di governo perche' le sue abilita' non sono piu' attuali
Ovviamente io penso anche che nulla vieta che un re sia meno intelligente del suddito solo che il suddito non puo' permettersi di farlo vedere ( perche' ? )
Io sono troppo leale ( me lo riconosco ) per infierire sui vinti , credo in quello che dico ........con cio' posso sbagliare
Cordiali ( veramente cordiali e tanto di piu' a chi non la pensa come me ) saluti
pierluigi
Davide ho quasi pronte un kg di fotocopie !
AMLETO :Non dove mangia ma dove è mangiato. Un'assemblea di vermi politici è alle prese con lui. Il verme è l'unico che più ci guadagna in una dieta: noi ingrassiamo ogni altra creatura per ingrassarci,
e c'ingrassiamo per i vermi. Un re grasso e un pezzente magro non sono altro che un menù variato - due piatti a una tavola sola. Ed è tutto.
RE : Ahimè, ahimè.
AMLETO : Uno può pescare col verme che ha pappato un re, e papparsi il pesce che ha pappato il verme.
RE : Che vuoi dire con questo?
AMLETO : Niente, solo mostrarvi che un re può fare un viaggio di stato per le budella d'un pezzente
Shakespeare : Amleto
.

pierluigi non ti seguo più !!!
provo a rispondere come posso:
1. siamo d'accordo che ora la nobiltà non ha più la funzione storica. I nobili però fanno parte, spesso e volentieri, dell'alta borghesia e si sono confusi con essa. Esiste come ceto produttivo (v. in Germania e, qualche volta, anche in Francia).
2. Ma secondo te i cosidetti "cortigiani" non sono capaci di governare lo stato ? E quando gli antichi feudatari napoletani andavano a corte per servizio presso gli Angiò non erano, in fondo, anche loro cortigiani ? Più che sul termine io preferirei modificare l'angolo di visuale, come dissi in un post di altro topic. Si rischia di far vedere i nobili come gente oziosa che passava il giorno a contarsi....... quello che potete immaginare
3. la nobiltà toscana non sapeva amministrare la cosa pubblica sotto i de' Medici ? A me pare che avesse bene in mente il bene pubblico, nonostante la trasformazione da ceto produttivo a ceto amministrante (brutta parola, lo so, ma non me ne viene altra in mente adesso) - anche se era solo in apparenza tale, di fatto in Toscana esiste una continuità tra il periodo repubblicano e ducale.
4. Niente da dire sull'incapacità di un sovrano. Però questa si manifesta più in regimi assoluti o semi assoluti, piuttosto che in monarchie costituzionali come era l'Italia di un tempo. Perciò non me la sento di affibbiare tutti i mali nazionali post unitari ai Savoia. Il discorso sui presunti pasticci di Umberto I investe anche altri "parametri": parlamento, costituzione, società. Errori ci furono ma non furono esclusivi dei Savoia. E' questo mettere il dito nella piaga sbagliando piaga che mi dà fastidio.
5. Cosa c'entra il diritto nobiliare e successorio con l'abolizione della feudalità e la presunta nobilità di chi lo detiene oggi? E' un nonsenso questo discorso. Lo dico a te e a chi sostiene tale tesi. Titolo e feudo sono cose differenti. Anche il funzionamento del feudo è molto complesso e varia da regione a regione italiana. Mi pare di averlo già fatto notare altrove. Proprio non capisco.
6. Grazie per le fotocopie.... spero non siano relative ai Savoia e per convincermi che Umberto I era kattivo!

Ultima modifica di Davide Shamà il lunedì 14 novembre 2005, 22:48, modificato 1 volta in totale.