riconoscimento dal C. N. I. stemma di famiglia

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Re: riconoscimento dal C. N. I. stemma di famiglia

Messaggioda Andrew Martin Garvey » lunedì 26 settembre 2016, 12:04

Una via semplice sarebbe anche di far pubblicare suo "stemma" in una qualsiasi pubblicazione citando "stemma per libera assunzione", l'importante è non copiare un'arme di altri.
A chi potrebbe presentare una autocertificazione?
Penso che sarebbe sufficiente scrivere qualcosa come.
Dichiaro sotto la mia personale responsabilità che il disegno allegato/qui sotto riprodotto raffigura un'arme araldica che è stato da me liberamente assunto per usi private e pubbliche quale segno grafico del mio nome.
Sarebbe interessante vedere quale altre parole / dicitura si potrebbe usare.
Non dimentichiamo che nel passato quasi tutti i stemmi erano di libera assunzione. Eviterei l'uso di ornamenti esterni e di corone ecc....
Potrebbe eventualmente postare il disegno un esempio dell'arme che vorrebbe assumere?
AMG
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Re: riconoscimento dal C. N. I. stemma di famiglia

Messaggioda Cav.OSSML » lunedì 26 settembre 2016, 21:19

Tralasciando la legislazione del periodo regnicolo ed occupandoci della legislazione repubblicana vigente è dato osservare che in relazione allo stemma gentilizio (e forse anche in relazione allo stemma borghese) sia eventualmente possibile applicare analogicamente la disciplina prevista per la tutela del nome, ed in generale dei segni distintivi della persona, prevista dagli artt. 6–9 c.c.
È, infatti, ipotizzabile l’estensione della tutela prevista dalle norme sul nome alle vicende relative agli stemmi nobiliari (e anche ai c.d. “predicati nobiliari”).
Poichè quindi l’indebito utilizzo dello stemma di famiglia puó molto probabilmente trovare tutela nell’art 7 c.c., un soggetto che si veda "usurpato" il suo stemma da un altro soggetto, potrebbe tentare di ottenere tutela dall´Autorità Giudiziaria, ed in particolare mediante l'esperimento di due tipi di azione: l’azione di reclamo e l’azione di usurpazione.
Sia l’azione di reclamo che quella di usurpazione tutelano il diritto allo stemma con la cessazione del fatto lesivo, il risarcimento dei danni e la pubblicazione della sentenza su uno o più giornali, quando ciò possa concorrere ad eliminare il pregiudizio subito.
Senza voler entrare troppo in dettagli tecnico-giuridici, credo si possa comunque affermare che nella pratica la fruttuosa esperibilità della tutela sia abbastanza difficoltosa data la necessità di dover provare certi presupposti, ad esempio dimostrare che l’utilizzazione dello stemma altrui sia indebita e che da tale comportamento possa derivare un pregiudizio alla persona alla quale lo stemma è stato attribuito e/o dimostrare sia il dolo o la colpa dell’autore della violazione.
Ora. a mio modesto avviso, mentre per un nobile inconfutabilmente tale, soprattutto se costui appartiene ad una famiglia aristocratica storica, la dimostrazione della titolarità dello stemma, presupposto per poter esercitare le azioni giudiziarie sopra indicate, può risultare agevole, data la notorietá dello stemma, la presenza della raffigurazione dello stemma nel Libro d`oro della nobiltà italiana, in vari stemmari, su immobili od oggettistica in possesso della famiglia di costui, o addirittura la descrizione e/o la riproduzione di detto blasone risulti da un documento originale con il quale lo stemma è stato in antichità concesso da autorità sovrana, non altrettanto potrà dirsi per colui il quale si sia creato da poco uno stemma borghese ex novo.
Anche se la registrazione o pubblicazione di uno stemma borghese di creazione recente su uno stemmario online, piuttosto che presso le autorità araldiche straniere citate nei vari interventi, possa indubbiamente essere meglio che niente, io personalmente non ci spenderei un euro.
Ovviamente questa é una mia opinione strettamente personale.
Un caro saluto a tutti.
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Re: riconoscimento dal C. N. I. stemma di famiglia

Messaggioda pierfe » martedì 27 settembre 2016, 1:06

Mi chiedo perchè sono obbligato a leggere castronerie quando è già stata data una o più risposta sicuramente certe ad un remoto quesito che viene posto?
Perchè persone senza formazione scrivono inesattezze basate sulle loro proprie congetture copiate su libri scritti da persone che magari non conoscono la materia.
Su questo sito l'informazione deve essere data basandosi su quanto esiste di pubblico, il privato è un gioco per chi ha tempo da perdere.
Mi spiace scrivere in questo modo così come vedete è un attacco generale e non sparo su una o più persone.
Bisogna rendersi conto che dare informazioni sbagliate è solo confondere le idee a quelli che vogliono imparare.
Altra cosa il secondo me, ma chi? Un nick name? Quale conoscenze può vendere?
Per farsi una formazione approfondita e dare informazioni certe si necessita di anni di studio e di confronto con altri studiosi e non solo italiani.
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Re: riconoscimento dal C. N. I. stemma di famiglia

Messaggioda francesco1 » martedì 22 novembre 2016, 13:51

Gentili forumisti buongiorno a tutti,in riferimento alla registrazione del mio stemma di famiglia ex novo,sono riuscito a farmi autenticare una copia con la sottoscrizione della propria firma in calce sotto mio stemma innanzi ad un Ufficiale dello Stato civile del comune di residenza,rendendolo così governativo al 100% e accerterebbe che a tale data dello stemma era già in uso,onde evitarne il furto araldico,come mi è stato consigliato da un forumista durante la discussione nel forum .
Adesso chiedo a voi forumisti esperti in materia in che modo potrei farne uso del mio stemma familiare .

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Re: riconoscimento dal C. N. I. stemma di famiglia

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 22 novembre 2016, 14:37

francesco1 ha scritto:
...Adesso chiedo a voi forumisti esperti in materia in che modo potrei farne uso del mio stemma familiare...


Dove vuoi , su oggetti che ti appartengono, con moderazione , sobrietà e buon gusto .
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: riconoscimento dal C. N. I. stemma di famiglia

Messaggioda N85 » mercoledì 23 novembre 2016, 4:11

Gentile Francesco,
non vorrei essere troppo diretto, ma il suo stemma non può definirsi affatto "governativo al 100%" e quello operato dall'ufficiale dello stato civile non è un riconoscimento di nulla.
Nessun ufficiale di stato civile può esercitare poteri diversi da quelli che la legge gli attribuisce e, qualora lo facesse, l'atto sarebbe radicalmente nullo. Dato che nessuna legge attribuisce alcuna competenza araldica agli ufficiali di stato civile le conclusioni sono presto fatte...

E' stata formalizzata certezza di data dell'esistenza di uno stemma di nuova concezione. Nel poco probabile caso di una disputa legale ( per furto araldico) , rappresenterebbe una prova attendibile .
Tutto qui .
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Re: riconoscimento dal C. N. I. stemma di famiglia

Messaggioda Cav.OSSML » giovedì 24 novembre 2016, 17:45

Lo stesso inutile effetto si sarebbe raggiunto anche spendendosi un'immagine dello stemma in piego raccomandato.
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Re: riconoscimento dal C. N. I. stemma di famiglia

Messaggioda N85 » venerdì 25 novembre 2016, 4:16

Deve essersi verificato un problema con il tasto cita per cui nel mio messaggio precedente risulto autore di un intervento in realtà non mio. Solo per puntualizzare riporto di seguito il mio intervento originario

N85 ha scritto:Gentile Francesco,
non vorrei essere troppo diretto, ma il suo stemma non può definirsi affatto "governativo al 100%" e quello operato dall'ufficiale dello stato civile non è un riconoscimento di nulla.
Nessun ufficiale di stato civile può esercitare poteri diversi da quelli che la legge gli attribuisce e, qualora lo facesse, l'atto sarebbe radicalmente nullo. Dato che nessuna legge attribuisce alcuna competenza araldica agli ufficiali di stato civile le conclusioni sono presto fatte...


Per il resto concordo con l'intervento di Cav. OSSML. Una pec o il piego raccomandato avrebbero avuto lo stesso effetto.
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Re: riconoscimento dal C. N. I. stemma di famiglia

Messaggioda francesco1 » martedì 29 novembre 2016, 11:52

Gentili forumisti buongiorno a tutti,ringrazio per le vostre delucidazioni in merito al mio stemma di famiglia,volevo aggiungere che durante il visto che ho avuto al Comune dall'Ufficiale dello Stato Civile,sono state applicate sul documento 16,00 euro di marca da bollo con 0,50 centesimi spese di segreteria con timbro,nonchè,il timbro del Funzionario Stato Civile con tutte le mie generalità iscritte in esso prese dal mio documento d'identità per renderlo legale .

Cordialita Francesco1
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Re: riconoscimento dal C. N. I. stemma di famiglia

Messaggioda Masny1991 » martedì 29 novembre 2016, 19:57

francesco1 ha scritto:Gentili forumisti buongiorno a tutti,ringrazio per le vostre delucidazioni in merito al mio stemma di famiglia,volevo aggiungere che durante il visto che ho avuto al Comune dall'Ufficiale dello Stato Civile,sono state applicate sul documento 16,00 euro di marca da bollo con 0,50 centesimi spese di segreteria con timbro,nonchè,il timbro del Funzionario Stato Civile con tutte le mie generalità iscritte in esso prese dal mio documento d'identità per renderlo legale .

Cordialita Francesco1


Come già ti è stato detto precedentemente, la procedura da te effettuata non ha nessun valore. Perché non ti rivolgi ad una autorità araldica esistente? [hmm.gif] avresti qualcosa di autentico nonché ufficiale. Non perderei mai tempo dietro ad impiegati dello stato civile e marche da bollo.

Un saluto
"IN PERICULO SECURITAS"

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Re: riconoscimento dal C. N. I. stemma di famiglia

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 29 novembre 2016, 20:55

francesco1 ha scritto:Gentili forumisti buongiorno a tutti,in riferimento alla registrazione del mio stemma di famiglia ex novo,sono riuscito a farmi autenticare una copia con la sottoscrizione della propria firma in calce sotto mio stemma innanzi ad un Ufficiale dello Stato civile del comune di residenza,rendendolo così governativo al 100% e accerterebbe che a tale data dello stemma era già in uso,onde evitarne il furto araldico,come mi è stato consigliato da un forumista durante la discussione nel forum .
Adesso chiedo a voi forumisti esperti in materia in che modo potrei farne uso del mio stemma familiare .

cordialità Francesco 1


Una copia autentica di uno stemma con la tua firma non certifica che lo stemma ti appartiene.
Certifica solo che in quel giorno hai firmato un foglio con uno stemma sopra.

In Italia non si possono registrare stemmi ma solo marchi presso l'ufficio brevetti e marchi.
La registrazione di un marchio dura dieci anni e prende effetto dalla data di deposito della relativa domanda.
Questo è il solo modo in Italia per tutelare il proprio stemma di fronte un'autorità giudiziaria.
http://www.uibm.gov.it/index.php/marchi ... -in-italia
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Re: riconoscimento dal C. N. I. stemma di famiglia

Messaggioda GENS VALERIA » mercoledì 30 novembre 2016, 22:23

Alessio Bruno Bedini ha scritto:
...Una copia autentica di uno stemma con la tua firma non certifica che lo stemma ti appartiene.
Certifica solo che in quel giorno hai firmato un foglio con uno stemma sopra...

Tuttavia , se la cantina ... "Pincopallino" utilizzerà nel 2018 lo stemma di Francesco sulle proprie bottiglie di Ribolla Gialla e non ne ha nessuna giustificazione , Francesco ha un' ottima arma per asserire che era già in uso a suo nome , nel 2016.
Poi ci sono altri metodi per tutelare i diritti d'autore ( copyright ) di un disegno , di una genealogia , di un sito , indicando: nome cognome indirizzo , data di ideazione.
Suppongo e spero che nessuna pensi realmente che il " lavoro intellettuale " di un professionista o di un semplice appassionato debba attendere dieci anni e costi non indifferenti .
Pensiamo un illustratore araldico , un genealogista di professione che sforna decine , e decine di lavori all' anno.
Dubito che i vescovi di tutto il mondi inviino i loro stemmi in Sudafrica appena ottenuta la nomina . A proposito ,quale ufficio vaticano si fa carico dell'incombenza ?
Di questo parlammo anni fa in questo forum . Alcune forme di legalismo ad oltranza non mi trovano d'accordo, anche se rispetto l'opinione di tutti , specialmente le voci più autorevoli .
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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