da T.G.Cravarezza » giovedì 29 settembre 2016, 18:02
Come ho già scritto, non abbiamo statistiche ufficiali e quindi possiamo basarci solo su esperienze personali che sono ovviamente soggettive e non scientifiche: il tutt si ridurrebbe a mero gossip ("nella mia delegazione c'è uno che non si fa mai vedere e non lo hanno ancora espulso", salvo poi scoprire che magari ha un grave problema familiare da anni e la sua militanza la esplica a casa verso i suoi cari!).
Il problema della scarsa militanza è tipico di qualsiasi sodalizio, dagli ordini cavallereschi alle associazioni di volontariato et cetera. Esisterà sempre "l'imboscato". A differenza del moroso che, tanto quanto, è abbastanza facile individuare con certezza (e anche in questo caso ci possono essere specifiche situazioni che solo il delegato può valutare), sulla militanza il discorso si fa più ampio e soggettivo e deve essere lasciato il giudizio in merito ai superiori. Infatti ci possono essere problemi lavorativi, familiari, di salute, di età, di distanza geografica... che possono portare un cavaliere a frequentare meno la vita delegatizia, i pellegrinaggi e le messe. Non sta al singolo cavaliere giudicare non potendo conoscere la realtà dei fatti. Spetta ai suoi superiori valutare i singoli casi e, mi auguro, prendere anche le dovute azioni nei confronti dei cavalieri che non hanno giustificazione nella loro prolungata assenza, su questo non ci sono dubbi.
Possiamo solo sperare e pregare perché i superiori agiscano per il meglio.
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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"Vince te ipsum"