Stemma di Gubbio

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Messaggioda eugubino » venerdì 4 novembre 2005, 8:51

Nella sala dove è dipinto l'ultimo stemma di Gubbio postato si trovano anche le seguenti armi:


Scheggia (oggi Scheggia e Pascelupo)
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Perugia

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Costacciaro

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Casa Savoia

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Messaggioda eugubino » lunedì 2 gennaio 2006, 19:11

A. P. TORRI, Gli stemmi e i gonfaloni delle Provincie e dei Comuni italiani, I, Firenze 1963, p.404.



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Devo dire che uno stemma di Gubbio così brunno non l'ho mai visto.
Considerato poi che questo disegno è contenuto in una pubblicazione di tanto titolo ... mi viene qualche dubbio sulla validità grafica della stessa.

Non è neanche conforme a quanto contenuto nel testo!

E quel decreto, che decreto sarà mai stato? Non certo Regio, non ne ho trovato traccia.

Si cita anche un "Libro araldico degli enti morali".

Ad ogni modo è sempre materiale utile su cui riflettere. :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 2 gennaio 2006, 19:19

eugubino ha scritto:A. P. TORRI, Gli stemmi e i gonfaloni delle Provincie e dei Comuni italiani, I, Firenze 1963, p.404.
-------------------------
Devo dire che uno stemma di Gubbio così brunno non l'ho mai visto.
Considerato poi che questo disegno è contenuto in una pubblicazione di tanto titolo ... mi viene qualche dubbio sulla validità grafica della stessa.

:wink: Tranquillizzati, caro Fabrizio: si tratta di uno dei disegni meglio realizzati nel testo... mi riferisco all'aspetto grafico, è :D ovvio, e non alla rispondenza col blasone.

Non è neanche conforme a quanto contenuto nel testo!

A prescindere dal disegno che tutti vediamo, non è la prima nè l'unica volta, per stemmi civici nati o blasonati in quelle due decine di anni.

E quel decreto, che decreto sarà mai stato? Non certo Regio, non ne ho trovato traccia.

É un decreto di riconoscimento (concesso a fronte di stemmi d'antico utilizzo, a differenza di quelli di concessione per gli altri creati ex novo), a firma del Capo del Governo pro tempore.

Si cita anche un "Libro araldico degli enti morali".

...che è quello su cui tali blasoni trovano (anche tuttora, se non vado errato) la loro trascrizione ufficiale.

Ad ogni modo è sempre materiale utile su cui riflettere. :wink:


Certo, come ogni documento storico.

Grazie! :wink:

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Messaggioda eugubino » lunedì 2 gennaio 2006, 19:28

Ah bene, mi sento sollevato. Povero disegnatore...

Domande:

Se il decreto è del 1934 l'avrà firmato sicuramente Mussolini.

Ma perché?
Qualcuno aveva richiesto tale decreto?
Esisterà un "pratica" amministrativa comunale?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 2 gennaio 2006, 19:39

eugubino ha scritto:Ah bene, mi sento sollevato. Povero disegnatore...

...ed a seconda dei casi, poveri noi... :evil:

Domande: se il decreto è del 1934 l'avrà firmato sicuramente Mussolini.

Questo è ovvio... :wink:

Ma perché?

:mrgreen: ...perchè gliel'avevano dato da firmare, come da prassi... :wink:

Qualcuno aveva richiesto tale decreto?

...scherzi (miei) a parte, si tratta di una bella domanda... di quelle da "premio finale"... :oops:

Esisterà un "pratica" amministrativa comunale?


Certo, di solito tutto partiva dal Comune interessato (dove, se sei fortunato, una copia del carteggio e di quanto ad esso attinente e preparatorio c'è).

E andava a quello che oggi è l'Ufficio Araldico della Presidenza del Consiglio dei Ministri...

...dove è inutile che ti rivolgi, a fronte di un atto di quasi 72 anni fa: il materiale "d'epoca" si trova in Archivio di Stato (Roma EUR)...

...se (sia detto senza alcuna malizia) si ritrova. :oops:

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Messaggioda eugubino » martedì 3 gennaio 2006, 9:58

fra' Eusanio da Ocre ha scritto: ... Certo, di solito tutto partiva dal Comune interessato (dove, se sei fortunato, una copia del carteggio e di quanto ad esso attinente e preparatorio c'è)....



Molto bene :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 3 gennaio 2006, 19:29

Buona :wink: caccia, caro amico...

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Messaggioda eugubino » mercoledì 11 gennaio 2006, 12:32

Ho già buone notizie, per i dettagli ci risentiramo più in la. :wink:
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Messaggioda eugubino » giovedì 12 gennaio 2006, 18:44

Ascanio De Paolis Guidacci è il firmatario di questa lettera datata 1909.
Ne posto la prima pagina.

Vi risulta la pubblicazione preannunciata?



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Messaggioda eugubino » martedì 17 gennaio 2006, 18:42

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Buona :wink: caccia, caro amico...

Bene :D vale



La pratica burocratica per ottenere l'autorizzazione all'uso dello stemma e del gonfalone è descritta soprattutto nella circolare N. 8600/6 del 1930 emanata dalla Consulta Araldica.

Era necessaria la preventiva delibera del podestà (o del commissario prefettizio) che confermasse l'uso da parte del comune dello stemma e del gonfalone di cui alla richiesta.

Allegata alla pratica (e alla delibera podestarile) vi era anche una breve relazione storica.

Per quanto riguarda Gubbio il diploma di concessione (20 settembre 1934) fu miniato dal comm. dottor Ettore Pennetta "blasonista" della Consulta.

Purtroppo nella pratica manca tale diploma. Chissà dove sarà andato a finire!! :(
Ultima modifica di eugubino il mercoledì 18 gennaio 2006, 9:44, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda eugubino » martedì 17 gennaio 2006, 18:56

C'è una cosa che mi ha stupito un po'.

Prima della redazione del diploma la Consulta Araldica (che scriveva sempre per mezzo del Prefetto, mai direttamente; e così faceva il Podestà nelle sue risposte) mandò una bozza del testo chiedendo eventuali correzioni. Il podestà osservò che mancava l'indicazione dello smalto del monte (argento). Questa osservazione fu poi accolta.

Bene, negli statuti comunali di una decina di anni fa e del 2005, nella descrizione dello stemma, manca l'indicazione dello smalto del monte.
Una curiosa coincidenza.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 17 gennaio 2006, 18:59

...o la conseguenza del fatto che l'accoglimento non ebbe seguito concreto? :oops:

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Messaggioda eugubino » martedì 17 gennaio 2006, 19:04

Nella descrizione araldica dello stemma di Gubbio contenuta nel diploma della consulta araldica (riportata nella pubblicazione del Torri che ho postato più sopra) si dice esplicitamente che il monte è d'argento.

Lo si afferma pure nella delibera podestarile.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 17 gennaio 2006, 19:16

...e allora :shock: com'è che questo smalto s'è :oops: perduto per strada?

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Messaggioda eugubino » mercoledì 18 gennaio 2006, 9:39

Caro frà Eusanio, qui mi sa che non ci intendiamo o, forse, non intendo io.



Lo stemma di Gubbio ha il monte d'argento codificato - oltre cha dall'uso secolare - (su cui però ci sarebbe da dire, perché non mancano alcune indicazioni contrarie, sia scritte, sia grafiche) nel decreto del 1934 e nell'uso corrente.

Purtroppo le persone che hanno redatto l'articolo degli ultimi due statuti comunali non hanno ben blasonato l'arma eugubina.
Nell'articolo statutario che descrive lo stemma manca infatti l'indicazione dello smalto del monte.

eccolo:

1. Il Comune di Gubbio ha per suo stemma il monte a cinque cime in campo rosso caricato del lambello a sei pendenti con cinque gigli d’oro in campo azzurro.
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