...ma adesso è il momento di tornare
ab ovo, cioé alla Blutfahne o, per meglio dire, all'importanza del
rosso nella simbologia cromatica germanica.
Ed è proprio dalla voce
Rosso che partiamo, precisamente dall'omonimo lemma dell'arcinota
Enciclopedia araldico-cavalleresca del Crollalanza, dove l'Autore ci parla sveltamente del germanico
blütige Fahne, latinamente
vexillum cruentum, per sottolinearne la similitudine terminologica con il
sangriento, termine con cui l'araldica ispanica identifica appunto il
rosso. La cosa ci lascerebbe indifferenti, qui, se il Crollalanza non aggiungesse che con tale termine si identifica, in Germania, un campo tutto rosso senza figure, a rappresentare i
"diritti di regalia nelle armi di Prussia, Anhalt, ecc.".
Qualcosa di simile lo troviamo a pag. 50 del libro
"Araldica" di O. Neubecker (Milano 1980), dove per "(Campo) di regalia" si identifica il
rosso pieno allusivo alla bandiera imperiale rossa di investitura, presente in alcuni stemmi principeschi. Le note carenze della traduzione italiana di questo libro non ci fanno pretendere più di tanto, però tre pagine dopo vi ritroviamo la riproduzione del grande stemma di Prussia, dove tale campo occupa nitidamente il posto della
pianura diminuita.
Tutto ciò non ci è sufficiente: allora cerchiamo ancora, ed in aa.vv.,
Commentario al Libro di devozione
di Alberto di Brandeburgo, Modena 1997, pag. 140, troviamo che l'augusto prelato aveva nel proprio stemma, al
14° quarto (in pratica, al
centro della punta), il famoso
di rosso pieno. Ne datiamo quindi l'uso al 1534, anno cui egli lo fece miniare nel detto
Libro di devozione (oggi in Biblioteca Estense Universitaria a Modena, manoscr. a.U.6.22). Il campo viene ancora definito "di regalia", o
Regalienfeld, e tutto sommato il suo nome in tedesco è forse la conquista migliore che abbiamo fatto finora...
Ci riscattiamo, però, attraverso un altro testo: aa.vv.,
Wappen und Flaggen des Deutschen Reiches und seiner Bundesstaaten, Dortmund 1984 (3ª ed.). La mia ignoranza della lingua tedesca non mi frena: a pag. 12, la grande arma del regno di Prussia mostra la Regalienfeld nel
52° quarto (

tranquilli: equivale alla nostra
pianura diminuita...), ed è qui in uso da decreto del 16.8.1873.
Pag. 60: la grande arma del ducato di Sassonia-Meiningen la mostra nel
15° quarto (il 14° nel blasonarla all'italiana: è un troncato di 5, partito di 2), ed in più è diaprata...

Vi state perdendo? O altri cupi pensieri

vi assalgono?
Va bene, continuo dopo...
Bene

valete,
flato
reprendete