Davide Shamà ha scritto:...molto interessante questo manoscritto, di cosa si tratta con esattezza ?
Il manoscritto, non datato, ma risalente sicuramente al XVIII secolo, si compone di 27 pagine.
Nella prima pagina, già postata nel topic, è riportata la genealogia dei conti Guidi, ma solo per il ramo ascendete di Giuliano. Nella seconda pagina è invece inserita la discendenza del detto Giuliano, ma solo per alcuni dei maschi. Nelle terza pagina, infine, sono inseriti gli ultimi Montegranelli di Gubbio allora viventi, è cioè i figli del conte Antonio, quest’ultimo vissuto attorno al 1750.
La genealogia è accompagnata da note documentarie sintetiche.
Nel resto del manoscritto tali note vengono ampiamente sviluppate.
E’ probabile però che a questo scritto manchi qualche pagina iniziale o che esso, non sia se non la trascrizione parziale di qualche originale.
Infatti, come può facilmente rilevarsi dalla prima pagina, la genealogia dei Guidi inizia con Guido da Romena che è indicato dal numero romano IX e il cui “tondino” recante inscritto il di lui nome ha superiormente una l’indicazione grafica di discendenza da un altro personaggio che forse figurava, assieme ad altri, nella (o nelle) pagina precedente.
Inoltre, nella terza pagina, cioè dove inizia il vero e proprio scritto, il primo capitolo è indicato col n. 3 che così inizia:
“Come sopra si è detto, non s’intende di provare rigorosamente
se non le ultime 8 generazioni [
il grassetto è il mio], cioè dal Conte Giuliano in poi (al n. XV): perché di queste sono in pronto tutti i documenti originali in Gubbio, laddove delle precedenti converrebbe cercarli con gran fatica in diverse Abbadie della Toscana: come si può vedere nella citata Opera de’ due Ammirati”.
Credo che sia un buon documento critico, almeno da quello che ho già letto, anche se in esso è chiaramente scritto che non è stato rinvenuto alcun documento nel quale Giuliano dichiari esplicitamente la propria discendenza dal conte Azzo.
Con un po’ di sorpresa ho trovato scritto, tra l’altro, quanto segue:
“Peranche non è stato scoperto da alcuno con sicurezza, ove questo Conte Azzo si rifugiasse, e non si hanno che pure congetture, che egli col suo fratello Alessandro fissasse la sua dimora in Gubbio: giacché Vincenzo Armanni molto esperto nelle antichità della sua patria nelle Lettera responsiva al Cardinale Niccolò de’ Conti Guidi di Bagno, che leggesi a p. 190 del to. I delle sue Lettere stampate in Roma nel 1663 appresso il Dragondelli in 4°, si protesta, che avendone ad istanza del medesimo Cardinale fatte varie ricerche, non aveva potuto rinvenire altro sennonché Alessandro Conte di Romena, e di Montegranello si trovava in questa Città nel 1411, e che una Lucia figlia di Azzone Conte similmente di Romena, e di Montegranello era in questa medesima Città l’anno 1465, Monaca delle Mantellate del Terz’Ordine di S. Francesco”.
Fabrizio